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Introduzione - Ogni Istante è un Dono - Libro di Thich Nhat Hanh

di Thich Nhat Hanh 6 mesi fa


Introduzione - Ogni Istante è un Dono - Libro di Thich Nhat Hanh

Leggi un estratto dal libro di Thich Nhat Hanh "Ogni Istante è un Dono"

Questo libro è diviso in due parti: la prima è un prologo autobiografico (L'entrata), la seconda una contemplazione sul tempo, l'amore e la felicità (Ora vedo). Thich Nhat Hanh, chiamato Thay dagli studenti, le ha scritte entrambe nell'estate del 2013, mentre soggiornava nell'Istituto europeo di buddhismo applicato a Waldbròl, in Germania.

Ora vedo è un lungo poema a verso libero sul tempo e sul significato dell'essere pienamente presenti nel qui e ora. Thay si ispira a una serie di versi sul passaggio del tempo presenti nel più celebre poema epico vietnamita, Il racconto di Kièu, oltre che al maestro zen giapponese del XIII secolo Dògen, a sua volta ispiratosi ad alcuni versi di un precedente poema cinese per la sua splendida contemplazione sul tempo, Essere tempo.

Per molti lettori questo sarà il primo incontro con Il racconto di Kièu, narrazione storica che è in parte romanzo e in parte tragedia ed è ambientata nel confucianesimo medievale dominato dai signori della guerra. Narra di una giovane bellissima, Kièu, che sperimenta grandi amori ma anche immani sventure e patimenti prima che amore e sofferenza la conducano infine a una profonda comprensione e saggezza. I lettori interessati possono trovare un breve riassunto della trama e il contesto delle citazioni nelle note in appendice.

Forse avete notato come nei momenti in cui siete fortemente coinvolti in un sentimento amoroso - come l'amore dell'amicizia, quello fra genitori e figli o quello di una relazione di coppia - percepite il presente con una maggiore vividezza e intensità. Quando guardate negli occhi la persona amata, la tenete vicina, la vedete e la conoscete a fondo, potete avere l'impressione che il tempo si sia fermato.

In Ora vedo Nhat Hanh ci mostra come qualsiasi istante, compreso un istante di solitudine a tu per tu con il nostro magnifico pianeta, possa vantare la stessa intensità e qualità dell'amore e della connessione profondi. Ogni momento è magnifico più di quanto avremmo mai potuto immaginare, dobbiamo solo imparare a vederlo.

Ora vedo comincia con lo stabilire che non esiste un paradiso in cui ogni cosa è pura e beata. Come Thay ha spesso insegnato, non può esserci il loto senza il fango e parimenti non possiamo avere la felicità senza la sofferenza: la felicità scaturisce dal comprendere e trasformare la sofferenza. Il magnifico momento presente è, quindi, un luogo in cui sappiamo abbracciare e comprendere la nostra sofferenza e le nostre difficoltà.

Forse Thay è stato ispirato dal Racconto di Kièu perché la sofferenza della protagonista ha numerosi punti di contatto con quella sperimentata da lui e dai suoi cari in Vietnam durante decenni di colonialismo, occupazione, violenza e guerra. Ora vedo è una sorta di loto sbocciato dal fango di quella sofferenza.

Una volta completato il manoscritto di Ora vedo, Thay ha scritto l'introduzione autobiografica dal titolo L'entrata, un «prequel» che descrive i suoi anni in Vietnam dal 1949 fino all'esilio del 1966, forse il suo periodo di maggiore crescita come giovane monaco, poeta, studioso e creatore di comunità che tentava di sviluppare in patria un buddhismo all'altezza delle sfide del suo tempo.

Thay racconta in maniera intima del suo profondo legame con gli altri monaci e con poeti, insegnanti, amici e studenti; scopriamo inoltre come poesia, scrittura, arte e gli stretti legami di fratellanza e sorellanza abbiano ispirato e sostenuto il loro spirito. Ci presenta coloro che lo hanno ispirato, coloro che lo hanno sostenuto, coloro la cui vita è stata stroncata dalle devastazioni della guerra.

Le intense esperienze di amore e perdita descritte in L'entrata possono far luce sulle intuizioni relative ad amore, tempo e interesse di Ora vedo.

La scrittura autobiografica di Thay rivela come la comprensione, l'amore, la compassione, l'intuizione non sono idee astratte, ma energie che possono essere generate nella vita reale, non importa quanto difficili possano essere.

La poesia può essere sia un canto di saggezza sia un'eloquente voce che chiede il cambiamento. Quando, nel 1966, una delle poesie di Thay fu pubblicata per la prima volta su «The New York Review of Books» dominava la prima pagina e contribuì a sollevare una discussione a livello nazionale sui terribili costi della guerra.

I suoi sforzi instancabili per scrivere in maniera audace ed eloquente, talvolta a rischio della sua stessa vita, possono ispirarci a scoprire il modo di fornire una voce spirituale ai principali problemi del nostro tempo: le sfide poste da guerra e violenza, odio e discriminazione, e la devastazione del nostro magnifico pianeta.

Nel corso dei decenni successivi al 1966, Thay ha sviluppato pratiche di consapevolezza e meditazione di grande efficacia che travalicano i confini di nazionalità e fede religiosa per toccare pace e guarigione e coltivare compassione e intuizione. Se negli anni Cinquanta e Sessanta si stava dedicando indefessamente alla ricerca, in Ora vedo rivela, con profonda semplicità ed eloquenza, cosa stava cercando e cosa ha trovato.

Non esiste alcuna separazione fra la spiritualità di Thay, la sua poesia e la sua profonda ispirazione ad affrontare attivamente la sofferenza nel mondo e trasformarla.

Come le sue prime poesie altamente spirituali auspicavano un cambiamento in Vietnam, così questa nuova contemplazione poetica, Ora vedo, richiede una profonda trasformazione personale in ognuno dei lettori.

In questo libro sono presenti due diverse voci: la voce e la poesia di Thay come giovane monaco in L'entrata e la voce limpida e diretta di un maestro zen in Ora vedo.

Speriamo che questo viaggio di scoperta spirituale estremamente personale e intimo mostri a tutti voi come toccare il presente così a fondo da riuscire a vedere chi siete davvero, a vedere coloro che amate veramente e a toccare l'assoluto insieme con loro.

I monaci e le monache di Plum Village, Francia, giugno 2015

Tratto dal libro:

Ogni Istante è un Dono

Thich Nhat Hanh

Ogni istante è un dono è il libro più intimo e personale di Thich Nhat Hanh, il più autobiografico e poetico. Raccontando dei lunghi anni di lotta contro la guerra, l’ingiustizia, l’oppressione, il monaco vietnamita ci invita a entrare in uno spazio di pace fuori dal tempo, e ci sfida ad aprire i nostri cuori per riuscire a cogliere la bellezza della natura ed essere così finalmente liberi di donarci alla vita e alla felicità.

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Thich Nhat Hanh, maestro zen vietnamita, poeta e pacifista, è stato proposto nel 1967, da Martin Luther King, per il Premio Nobel per la pace, ed è stato a capo della delegazione buddhista vietnamita durante gli accordi di pace di Parigi. Viaggia regolarmente in America e in Europa per...
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