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Introduzione - Meditazione per Scettici - Libro di Ulrich Ott

di Ulrich Ott 6 mesi fa


Introduzione - Meditazione per Scettici - Libro di Ulrich Ott

Leggi un estratto dal libro di Ulrich Ott "Meditazione per Scettici"

Questo libro tratta della tua coscienza, di come con la meditazione puoi studiare e modificare da solo la tua consapevolezza.

Nell'introduzione ti viene fornito un quadro generale dei cambiamenti di coscienza grazie alla meditazione, dei presupposti per la pratica meditativa e dei capitoli successivi, nei quali verranno presentate varie tecniche di meditazione.

Ti puoi inoltre fare un'idea dello stile in cui è scritto il libro e su che cosa si basa: su risultati scientifici, su riflessioni razionali e su uno spirito di ricerca aperto.

Indice dei contenuti:

Trasformazioni di coscienza mediante la meditazione

La tua coscienza attuale è il prodotto di un'evoluzione biologica, culturale e individuale. Vedi questo testo con occhi (o lo ascolti con orecchie) che si sono sviluppati nel corso di un lunghissimo periodo di evoluzione biologica.

La lettura di testi è una tecnica culturale che ti è stata trasmessa già in tenera età, dato che fai parte di una società civilizzata. L'hai appresa così precocemente che con ogni probabilità riesci a leggere queste frasi senza fatica, quasi senza renderti conto di come fai scivolare gli occhi sulle righe e di come puoi pronunciare e ascoltare interiormente le parole di cui decifri il significato.

L'evoluzione individuale dalla cellula uovo fecondata all'organismo umano che sei in questo momento è determinata in larga misura da influssi biologici e culturali. Eppure, nel corso di questa evoluzione, sei sempre più tu a decidere le attività e i contenuti della tua coscienza.

L'entità della tua libertà personale e della tua autodeterminazione dipende dal tuo grado di consapevolezza.

Una gran parte del nostro comportamento quotidiano si verifica in modo quasi automatico e quindi pressoché inconscio. Agli stati di bisogno e alle situazioni ricorrenti reagiamo con comportamenti predisposti e appresi. La meditazione serve ad ampliare la coscienza e a liberarsi dei modelli di pensiero e dei comportamenti radicati.

L'ampliamento della coscienza tramite la meditazione comprende la dilatazione della percezione dei processi mentali e corporei, come pure una maggior capacità di modificare tali processi. Per esempio, se prendi coscienza della tua postura attuale, puoi renderti conto di quanto sei diritto e rilassato, se la tua postura è comoda o no, ed eventualmente cambiarla.

Questo processo di presa di coscienza e di cambiamento può essere applicato anche agli stati di eccitazione fisica, ai modelli di reazione emotiva e al pensiero. Inoltre, nel corso della pratica meditativa, possono affiorare stati di coscienza insoliti che danno avvio ad una nuova visione della realtà e della propria identità.

Da un'indagine scientifica condotta da Harald Piron (2003) è emerso che le esperienze dei soggetti in meditazione si sviluppano lungo una dimensione profonda. Piron ha esaminato testi classici delle tradizioni buddiste, cristiane, induiste e taoiste che descrivono una successione di stadi di crescente approfondimento nel corso della pratica meditativa; dopodiché ha chiesto a quaranta insegnanti di meditazione di classificare una serie di esperienze tipiche in base al rispettivo grado di profondità.

I soggetti intervistati erano insegnanti autorizzati di varie tradizioni con almeno vent'anni di esperienza personale e dieci di attività didattica. Le valutazioni di questi esperti hanno evidenziato una percentuale molto elevata di concordanza di vedute, al punto tale che è stato possibile classificare le esperienze in cinque categorie di diversa profondità:

  1. ostacoli: inquietudine, noia, problemi di motivazione/ concentrazione;
  2. rilassamento: stato di benessere, respirazione tranquilla, pazienza in aumento, calma;
  3. concentrazione: attenzione consapevole, nessun attaccamento ai pensieri, centratura, campo energetico, leggerezza, intuizioni, imperturbabilità, pace;
  4. qualità essenziali: chiarezza, prontezza, amore, dedizione, affetto, umiltà, grazia, gratitudine, auto-accettazione;
  5. non-dualità: silenzio dei pensieri, unione, vuoto, immensità, trascendenza di soggetto e oggetto.

Queste cinque sfere di profondità forniscono una mappa approssimativa delle potenziali trasformazioni di coscienza mediante la meditazione.

Prenditi qualche istante ed esamina ogni singolo elemento dell'elenco per individuare con chiarezza quali delle esperienze descritte tieni in grande considerazione e vorresti vivere di persona. Forse potresti sottolineare o trascrivere su un foglio a parte le esperienze che ti sembrano più desiderabili.

Prendere coscienza della propria motivazione è un passo importante nell'avvio della pratica meditativa, ma attenzione: fissarsi su un obiettivo può facilmente trasformarsi in un ostacolo, per esempio se ti ritrovi ad aspettare con impazienza che arrivi la calma. Non per niente all'inizio vengono elencati i tipici ostacoli con cui la maggior parte dei principianti, e anche molti praticanti di livello più avanzato, devono lottare in continuazione.

Per mantenere al minimo il livello di frustrazione, nelle pagine seguenti conoscerai quali sono i fattori che influenzano il successo della meditazione, e potrai così creare i presupposti ottimali per la tua pratica.

Presupposti della pratica meditativa

Un primo importante prerequisito te lo sei già procurato nel momento in cui ti sei chiarito la motivazione per cui hai deciso di fare meditazione.

Desideri soprattutto rilassarti, migliorare la concentrazione, sviluppare emozioni positive o cercare di penetrare la natura della realtà? Sono tutte cose che puoi ottenere esercitando diverse tecniche di meditazione.

Indipendentemente dalla finalità del momento e dal metodo utilizzato, per meditare bene dovresti comunque attenerti ad alcune indicazioni generali.

In particolare all'inizio della pratica meditativa è utile trovarsi in un ambiente tranquillo e non avere fretta. In seguito, con un po' di esperienza riuscirai anche a meditare in condizioni difficili, per esempio durante un tragitto in tram. Spesso le condizioni favorevoli regnano nei luoghi tradizionali di raccoglimento, come templi, chiese e monasteri. Probabilmente puoi trovare un'atmosfera di tranquillità e riflessione anche in luoghi naturali di grande bellezza, come montagne, corsi d'acqua o boschi.

Di solito però non ti recherai in uno di questi luoghi, ma ti troverai a casa tua. Il vantaggio è che in questa situazione la tua esperienza interiore può svilupparsi indisturbata, senza che le si sovrapponga un contesto religioso. Nei luoghi accessibili al pubblico e in mezzo alla natura possono inoltre entrare in gioco vari fattori di disturbo sui quali non puoi esercitare alcun influsso, come per esempio altri visitatori, insetti fastidiosi e condizioni atmosferiche avverse.

Cercati quindi un posto a casa tua in cui essere il più indisturbato possibile.

Adotta le necessarie precauzioni per evitare di essere strappato bruscamente alla meditazione. Se possibile, stacca il campanello e il telefono, e avvisa eventualmente i tuoi coinquilini che in quel determinato arco di tempo non vuoi essere disturbato. Un cartello sulla porta può servire da promemoria, specialmente se nell'appartamento ci sono bambini. In questo modo crei uno spazio protetto per l'esplorazione del tuo mondo interiore, simile alle condizioni standard in un laboratorio scientifico.

Sperimenta le stanze che hai a disposizione e scegli un posto in cui desideri praticare la meditazione. È un posto in cui dovresti sentirti bene ed essere al riparo dalla luce del sole. Nel prossimo capitolo verranno illustrati i sussidi per assumere una postura ottimale.

Meditando ripetutamente nello stesso luogo si crea una connessione con lo stato meditativo. Ti accorgerai che anche qui la formazione di abitudini acquista efficacia e che ti sintonizzerai immediatamente sulla meditazione non appena ti recherai in quel posto. All'inizio questo effetto ti sarà d'aiuto nella pratica, mentre in seguito potrai scegliere consapevolmente altri luoghi insoliti e trasformare qualsiasi azione in un esercizio meditativo.

Oltre alla motivazione e alla scelta del luogo, c'è un terzo presupposto della pratica meditativa che consiste nel trovare un periodo di tempo adeguato. Quando e quanto a lungo desideri praticare?

In molti libri sulla meditazione si legge che le ore del mattino e quelle serali prima di andare a dormire sono particolarmente indicate per la meditazione. Per quanto ne so, non esistono studi empirici sull'influenza esercitata dal momento della giornata sulla qualità della meditazione.

Nessuno meglio di te sa quando sei in grado di concentrarti, se sei mattiniero o se appena alzato tendi ad essere di cattivo umore e solo a metà giornata ti svegli davvero. Scegli un momento in cui sei sveglio e riposato, altrimenti corri un rischio maggiore di sonnecchiare o addirittura assopirti durante la meditazione.

Per questo motivo è anche consigliabile evitare di praticare dopo un pasto abbondante. Scegli quindi un momento prima di colazione, pranzo o cena, oppure fai un pasto leggero e lascia passare un po' di tempo prima di iniziare a meditare. Prima della meditazione rinuncia in particolar modo alle bevande alcoliche o eccitanti che potrebbero ottenebrarti la coscienza o metterti in agitazione.

Se soffri di mancanza cronica di tempo e ti riesce difficile ritagliarti una pausa per la meditazione nella frenesia della vita quotidiana, è meglio che tu faccia i primi tentativi la sera dopo il lavoro o durante il fine settimana.

La durata dell'esercizio dipende soprattutto dagli effetti che desideri ottenere. Spesso un effetto di rilassamento si manifesta già dopo qualche minuto, mentre cambiamenti di coscienza più profondi richiedono in genere un arco di tempo maggiore. In fondo al capitolo sulla respirazione troverai indicazioni concrete sulla durata consigliata.

Panoramica sui capitoli successivi

Nei capitoli seguenti verranno presentate diverse tecniche di meditazione che si basano le une sulle altre e ti condurranno progressivamente a profonde trasformazioni di coscienza.

Dapprima è necessario trovare una postura che tu possa mantenere a lungo senza muoverti. Il prossimo capitolo presenta una serie di possibili posizioni e ti aiuta a individuare quella più adeguata per te.

Dopo aver individuato la postura ottimale, nel capitolo successivo verrai introdotto alle tecniche che utilizzano la respirazione come oggetto di meditazione. Queste tecniche mirano da un lato ad abbassare il livello di eccitazione sul piano fisico (rilassamento) e dall'altro a creare e mantenere uno stato di attenzione vigile e presente (concentrazione, presenza mentale). Nella vita di ogni giorno, una respirazione più consapevole è di grande utilità per riconoscere gli stati di stress e sciogliere le tensioni inutili. Con una respirazione attenta puoi imparare a percepire meglio il tuo stato d'animo e modificarlo in direzione della calma e della tranquillità.

Uno dei capitoli successivi, "Sentire", ha come punto di partenza le sensazioni corporee strettamente connesse alle reazioni emotive. Nel linguaggio comune questo fatto trova espressione in modi di dire quali "rabbia nella pancia", "paura nella nuca" o sensazioni di tristezza, amore e gioia nei cuore. Percorrendo con attenzione e in maniera sistematica il tuo corpo (in inglese questa tecnica si chiama body scan), potrai percepire dove risiedono le tensioni croniche e scioglierle. Inoltre ti rapporterai alle emozioni e ai ricordi che affiorano con un atteggiamento di accoglienza e imperturbabilità.

Questo processo di chiarificazione emozionale è la premessa per gli esercizi successivi presentati nel capitolo, che mirano a sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti di se stessi e del proprio ambiente, caratterizzato da gentilezza amorevole e compassione.

Nella vita quotidiana l'effetto di questi esercizi si manifesterà con un cambiamento di comportamento nelle situazioni a cui prima reagivi con atteggiamenti di rifiuto e collera nei confronti di te stesso o degli altri. Non appena diverrai cosciente dei modelli automatici di reazione negativa in determinate situazioni, aumenterà la tua libertà di scegliere valutazioni e comportamenti alternativi, improntati alla benevolenza, all'umorismo e alla creatività.

Oltre alle sensazioni e alle emozioni, anche i pensieri e le rappresentazioni costituiscono una cospicua parte dei nostri contenuti di coscienza. Nel capitolo "Pensare", questi incessanti avvenimenti interiori, il cosiddetto flusso di coscienza, diventano oggetto di osservazione. Imparerai a osservare da una certa distanza il costante dialogo interiore incentrato su eventi passati, problemi attuali o situazioni future.

In che misura ti identifichi con i tuoi pensieri? Sei in grado di fermare il cervello quando continua a girare intorno agli stessi temi? Anche qui c'è la possibilità di usare le tecniche meditative per riconoscere e modificare i modelli di pensiero inutili o addirittura dannosi.

Le idee e le rappresentazioni sulla propria persona basate su esperienze passate e le proiezioni nel futuro sotto forma di desideri, speranze e aspettative impediscono la percezione di ciò che c'è adesso. La meditazione punta a stabilire il contatto con il presente vivo e ad impiegare in maniera consapevole la facoltà di pensare, ricordarsi e fare progetti solo quando è davvero necessaria. In questo modo verrai messo in condizione di decidere autonomamente in ogni momento che cosa desideri fare o cosa preferisci lasciar perdere.

L'ultimo capitolo tratta di esperienze straordinarie e particolarmente profonde che possono essere innescate dalla meditazione. Si tratta di stati di esistenza in cui il pensiero si placa e si acquisiscono nuove intuizioni sulla natura della realtà. La concordanza nelle descrizioni di tali esperienze (Marshall, 2005) e il fatto che, in determinate condizioni, queste possano essere prodotte anche mediante sostanze farmacologiche (Griffiths et al., 2006) fanno supporre che alla base vi siano specifici meccanismi cerebrofisiologici.

Il capitolo fornisce dapprima una spiegazione scientifica della comparsa di queste esperienze e delle loro caratteristiche tipiche, dopodiché vengono descritti i fattori e le tecniche meditative che favoriscono la manifestazione di tali esperienze e i possibili rischi che le accompagnano. Sono fenomeni molto importanti per l'ampliamento dell'orizzonte conoscitivo, perché ci fanno vedere che viviamo in una realtà soggettiva che dipende dal modo in cui funziona il nostro cervello, e che esistono altre modalità di funzionamento e altri stati di coscienza in cui il mondo e la nostra esistenza vengono vissuti in modo fondamentalmente diverso.

Ciascuno dei capitoli seguenti contiene un'introduzione in cui viene presentato lo stato attuale della ricerca, dopodiché la parte pratica introduce gradualmente ai vari esercizi di meditazione.

Nella prima parte del libro, una selezione di risultati della ricerca sulla meditazione viene illustrata in sintesi e collegata a istruzioni pratiche.

Gli esercizi di meditazione vengono insegnati come metodi per studiare, conoscere e modificare se Stessi. Il lettore è messo in condizione di esaminare autonomamente gli effetti che le varie tecniche esercitano su di lui e di verificare se le esperienze descritte si presentano davvero.

La seconda parte del libro si rivolge ai lettori che desiderano addentrarsi più a fondo nell'approccio scientifico alla meditazione e orientarsi in maniera più completa.

Questi lettori vi troveranno un quadro generale del panorama della ricerca (capitolo 1 ) e informazioni specifiche sui risultati esposti nella prima parte del libro a proposito dell'effetto della meditazione sulla salute (capitolo 2) e sul cervello (capitolo 3). Con l'aiuto di illustrazioni verrà mostrato dove si trovano le regioni cerebrali prese in considerazione.

Nel riepilogo conclusivo ci si occuperà del ruolo che la meditazione può avere nello sviluppo di una nuova cultura della coscienza nella società odierna.

Tratto dal libro

Meditazione per Scettici

Scopri te stesso con la neuroscienza

Ulrich Ott

Ulrich Ott ci guida nel mondo della meditazione supportato dai dati della neuroscienza e dimostra che si può meditare senza condizionamenti ideologici e senza tirare in ballo religione ed esoterismo. Ci propone quindi una guida scientifica volta al raggiungimento della consapevolezza, utile per chi vuole meditare e ottenere risultati tangibili.

Il libro contiene anche tutti i consigli fondamentali per la corretta posizione da seduti, la respirazione più appropriata, la chiarificazione di emozioni e pensieri.

Vai alla scheda

Ulrich Ott ha studiato psicologia presso la Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno ed ha conseguito la Laurea nel 1996. Dal 1998 al 2005 è stato ricercatore associato presso l’Istituto di Psicobiologia e Medicina Comportamentale presso l’Università Justus-Liebig di Giessen nel...
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