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Introduzione del libro "Coltivare l'Intelligenza Emotiva"

di Daniel Goleman 5 mesi fa


Introduzione del libro "Coltivare l'Intelligenza Emotiva"

Leggi un estratto dal libro "Coltivare l'Intelligenza Emotiva" di Daniel Goleman, Lisa Bennett, Zenobia Barlow

Alcuni studenti di prima elementare della Park Day School di Oakland, in California, hanno passato vari mesi a trasformare la loro classe in un habitat oceanico pieno di coralli, meduse, squali leopardo, polpi, e palombari (o almeno, copie di carta).

Il progetto più approfondito della loro carriera accademica ha avuto il suo culmine una sera speciale in cui, vestiti con occhialini e bombole per l'aria artigianali, i bambini e le bambine hanno condiviso con i loro genitori quello che avevano imparato. La conclusione del loro progetto ebbe così tanto successo che molti di loro dovettero essere trascinati via dall'aula quando iniziò a fare tardi.

La mattina dopo però successe qualcosa d'inaspettato: quando gli studenti arrivarono in classe alle 8.55 trovarono del nastro giallo che bloccava l'ingresso dell'aula. Dentro videro le tende tirate, le luci spente e una specie di sostanza nera che ricopriva gli uccelli e le lontre.

Aspettandoli davanti alla porta la loro insegnante, Joan Wright-Albertini ha spiegato: «C'è stata una perdita di petrolio».

«Ah, ma sono solo sacchetti di plastica», disse un bambino, che aveva capito che il "petrolio" erano in realtà grossi sacchetti neri appoggiati a terra. Ma la maggior parte degli studenti rimase allibita per parecchi minuti. Poi, decidendo che non sapevano se fosse sicuro entrare, andarono in un'altra aula dove Wright-Albertini iniziò a leggere un libro illustrato sulle perdite di petrolio.

I bambini già sapevano qualcosa delle fuoriuscite di petrolio per via dell'incidente del 2010 nel Golfo del Messico, ma vederne uno nel "loro oceano" lo rese di colpo un problema personale. Si piegarono in avanti, alcuni con la bocca aperta, ad ascoltare ogni parola.

Quando finì di leggere, alcuni studenti chiesero come avrebbero potuto pulire il loro habitat. Wright-Albertini, avendo anticipato la domanda, mostrò un video di una vera pulizia dell'oceano, e subito si misero a pulire l'aula. Con guanti da giardino, un suggerimento di uno degli studenti, pulirono l'habitat che avevano costruito con così tanta fatica.

Più tardi raggiunsero la loro insegnante e seduti in cerchio parlarono di cosa avessero imparato, perché era così importante prendersi cura della natura, cosa potessero fare per aiutare, e come li avesse fatti sentire quell'esperienza.

«Mi ha spezzato il cuore», disse una ragazzina.

Wright-Albertini provava la stessa cosa. «Avrei potuto piangere», disse dopo. «Ma è stata una lezione di vita così importante, così profonda». Anzi, davanti al finto disastro Wright-Albertini ha detto che ha visto i suoi studenti passare dall'amore per le creature oceaniche che avevano costruito, all'amare il mare. Ha anche notato che hanno compreso meglio la propria connessione con la natura rendendosi conto che anche a sei o sette anni potevano fare la differenza.

Fu un momento di insegnamento splendidamente organizzato e tenero, che mostrò quello che sempre più educatori hanno iniziato a identificare come un imperativo profondamente sentito: promuovere l'insegnamento che prepara in modo autentico i giovani alle sfide ecologiche presenti in questi tempi senza precedenti nella storia umana.

Dopo tutto, viviamo al principio di un'era che è stata chiamata "Antropocene" o "Era dell'Uomo". Al contrario di tutte le ere precedenti, questo periodo è caratterizzato soprattutto dai modi in cui gli uomini stanno modificando i sistemi naturali. E dato che la vita dipende da questi sistemi per i bisogni di base, compresi acqua, cibo e clima ospitale, è ovvio che ci sia molto in gioco. Ci sono anche abbondanti opportunità per insegnare cose molto rilevanti.

Questo libro ha l'obiettivo di aiutarvi e ispirarvi nei vostri sforzi di promuovere il tipo di insegnamento che va incontro ai bisogni critici del XXI secolo - e offre un antidoto alla paura, alla rabbia, alla mancanza di speranze che può essere il risultato del non agire.

E si sposta avanti e indietro, dalle analisi critiche ai risultati, mostrando come l'atto stesso di impegnarsi in una delle varie sfide ecologiche contemporanee - a qualsiasi livello sia possibile o adatto - sviluppa forza, speranza e flessibilità nei giovani.

Presenta inoltre un modello di educazione e istruzione che si basa su una nuova integrazione di intelligenza emotiva, sociale ed ecologica.

L'Eco-istruzione socialmente ed emotivamente attiva è il processo che può offrire importanti benefici sia per il processo educativo, che per il nostro benessere societario ed ecologico. Si basa sui successi - da una riduzione dei problemi comportamentali al miglioramento di risultati accademici - risultanti dai cambiamenti educativi, e dalla promozione di insegnamenti sociali ed emotivi scoperti negli ultimi decenni. E nutre la conoscenza, l'empatia e le azioni, richieste per praticare uno stile di vita sostenibile.

Nelle pagine che seguono vedrete in azione l'Eco-istruzione, attiva emotivamente e socialmente, nelle storie che parlano di educatori innovativi, artisti, attivisti, accademici, e studenti che hanno coltivato queste capacità e le stanno usando con buoni risultati per educare ed istruire gli altri su alcuni dei problemi più critici del nostro tempo, inclusi alimentazione, acqua e le due forme di energia più usate: petrolio e carbone.

Sappiamo che avremmo potuto includere molte altre questioni, e avremmo potuto fare molte altre connessioni tra quelle che abbiamo scelto. Ma il nostro obiettivo è semplicemente illustrare, attraverso queste quattro questioni, come l'Eco-istruzione porti a un'istruzione e un'educazione motivanti ed efficaci.

Attraverso le storie dei leader delle comunità che mettono in pratica l'Eco-istruzione attiva, incontrerete

  • l'indigena dell'Alaska Sarah James, che lavora in continuazione per proteggere i caribù e le comunità native dagli effetti della trivellazione del petrolio nelle zone selvagge dell'Artico;
  • Aaron Wolf, un professore di geografia che porta avanti una profonda sensibilità spirituale nel suo lavoro per aiutare le nazioni a risolvere i conflitti sull'acqua;
  • Teri Blanton, la figlia di un minatore di carbone che sta portando l'attenzione nazionale sull'impatto delle attività minerarie sulle cime delle montagne dell'Appalachia; e
  • tre giovani leader Cristina Dominguez-Eshelman, Rebecca Wiggins-Reinhard e Aaron Sharratt, che stanno stimolando la gente a coltivare e cucinare il proprio cibo nel sud del New Mexico.

Incontrerete insegnanti e studenti - da New Orleans, Louisiana; Spartanburg, Carolina del Sud; Oakland, California e altri luoghi - che stanno dimostrando la capacità di comprendere e accogliere le interrelazioni tra le azioni umane e i sistemi naturali, persone che sfruttando le proprie conoscenze e i propri valori, capiscono che si può fare qualcosa, sia nel piccolo che nel grande, come salvare le montagne.

Imparerete i cinque processi chiave dell'Eco-istruzione socialmente ed emotivamente attiva, e alcune strategie per usare questo libro come guida per lo sviluppo professionale negli studi formali e informali.

 

Tratto dal libro

Coltivare l'Intelligenza Emotiva

Come educare all'ecologia

Daniel Goleman, Lisa Bennett, Zenobia Barlow

Un nuovo modello educativo basato sul successo dell'apprendimento emotivo e sociale, in grado di raccogliere le storie di educatori, studenti e attivisti, e affrontare i più importanti problemi ecologici del nostro tempo.

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Daniel Goleman ha insegnato psicologia ad Harvard ed è collaboratore scientifico del "New York Times". Tra i suoi libri pubblicati da Rizzoli, oltre al bestseller mondiale Intelligenza emotiva (1996), ricordiamo Essere leader (2002) e Intelligenza sociale (2006), tutti disponibili anche in Bur.
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