Integratori per le difese dei bambini: come orientarsi e quali scegliere
Romina Rossi
Giornalista e naturopata
Come sostenere le naturali difese dei più piccoli al rientro a scuola e ai cambi di stagione: il ruolo di Vitamina C, echinacea e propoli insieme alle buone abitudini quotidiane.
L’arrivo dell’autunno e la ripresa delle scuole per molte famiglie coincide con bambini con raffreddore, tosse, catarro e muco in eccEsso, sintomi influenzali e altre affezioni stagionali, più o meno costanti.
Per i genitori può essere frustrante, soprattutto perché le ricadute sono frequenti.
In questi casi, molti mi chiedono consigli su rimedi e integratori per le difese immunitarie dei bambini.
Insieme ai consigli sui migliori prodotti, cerco di dare anche consigli su stile di vita e alimentazione, dato che il sistema immunitario dei bambini è in formazione: è come una palestra in continuo allenamento.
In questo articolo condivido con te quali sono, anche in base ai risultati degli studi, i rimedi naturali più adatti in prevenzione e in acuto, e i consigli su stile di vita e alimentazione, in modo da sostenere le difese dei bambini a tutto tondo.
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Aumentare le difese immunitarie nei bambini o sostenerle?

Si parla spesso di aumentare le difese immunitarie dei bambini, perché in autunno e in inverno tendono a essere spesso ammalati o ad avere raffreddore, muco in eccesso, tosse ecc.
In realtà va fatta una precisazione che permetterà di considerare le difese dei bambini in un’ottica diversa ma, allo stesso tempo, di adottare misure corrette.
Il sistema immunitario dei bambini continua a maturare e ad arricchire la memoria immunitaria per tutta l'infanzia e l'adolescenza. Questo significa che tutti i microrganismi con cui il bambino viene a contatto fungono da allenamento per formare tale apparato. Virus, batteri e altri microrganismi sono necessari per sviluppare la competenza immunitaria del bambino, permettendogli di agire nella maniera più corretta e funzionale da adulto.
In questa ottica dunque, raffreddore, tosse, muco e catarro, altro non sono che la conseguenza di questa esercitazione.
In autunno, con la ripresa di scuola materna e scuola primaria, tali affezioni possono presentarsi con maggiore frequenza, vista la tendenza a restare chiusi per ore in stanze con altri bambini che facilita la circolazione e la diffusione di virus e batteri.
In età scolare, sono ritenute fisiologiche 6-8 infezioni l’anno, mentre nei primi anni di scuola materna o di nido, il numero può salire fino a 10–12 (spesso concentrate tra ottobre e marzo).
Non si tratta quindi di difese immunitarie basse: è il normale percorso di allenamento del sistema immunitario.
Diverso è il caso in cui un bambino sembri avere davvero le difese immunitarie basse: se tuo figlio ha infezioni che non guariscono, febbre persistente, scarso accrescimento, infezioni gravi ricorrenti (polmoniti, ascessi) o diarrea cronica, è necessario rivolgersi al pediatra.
Alla luce di questo, il problema non è tanto aumentare le difese: il rischio è di stimolarle eccessivamente, creando uno stress al sistema immunitario che è già pienamente impegnato in una formazione costante. Meglio sarebbe sostenere le difese, in modo che il sistema immunitario possa avere maggiore capacità di rispondere agli attacchi dei patogeni e liberarsi prima possibile dagli invasori.
Cosa significa nel concreto? A mio parere, per bambini sono meglio rimedi ed estratti di piante che hanno una funzione immunomodulante, piuttosto che immunostimolante.
Integratori per le difese immunitarie dei bambini
Nel nostro reparto di Erboristeria e Integratori trovi diversi rimedi e integratori per le difese immunitarie dei bambini. Di seguito ne vediamo alcuni che secondo gli studi si sono rivelati utili. Va da sé che per prodotti e indicazioni personalizzati è indispensabile rivolgersi a un pediatra o un professionista esperto di fitoterapia o medicina integrata.
Echinacea
L’echinacea (Echinacea purpurea) è tra le piante più utilizzate per sostenere le difese immunitarie dei bambini ed è generalmente classificata come immunostimolante piuttosto che immunomodulante.
Poiché agisce stimolando la risposta immunitaria, il suo impiego nei bambini richiede valutazioni specifiche da parte del medico, soprattutto per definire i tempi d'assunzione e la formulazione più idonea.
In letteratura scientifica, questa pianta viene spesso valutata in relazione al benessere delle prime vie respiratorie. Diverse revisioni di studi ne hanno indagato il ruolo come coadiuvante nei periodi di maggiore incidenza dei malanni stagionali, evidenziando come il beneficio e la tollerabilità dipendano strettamente dalla formulazione usata.
Una meta-analisi di nove studi effettuata nel 2025, ha rilevato che l’echinacea è efficace nel ridurre la durata del trattamento, la frequenza degli episodi e l'uso di antibiotici per le infezioni delle vie respiratorie superiori nei bambini, con alcuni effetti positivi sull'otite media.
Una seconda review ha confermato che, nel complesso, l'echinacea può essere un utile coadiuvante per la prevenzione e il trattamento delle infezioni respiratorie pediatriche. Tuttavia, secondo i ricercatori, il dosaggio e la formulazione sono indispensabili per poter avere dei risultati positivi.
Ricorda che la pianta fa parte della famiglia delle Asteracee/Composite: non è adatta in caso di allergie o sensibilità alla pianta, alla famiglia o a parti della pianta. Trattandosi della salute dei più piccoli, è sempre fondamentale condividere l'uso di qualsiasi integratore con il pediatra di riferimento per valutarne l'effettiva utilità e le modalità più idonee.
Pelargonium
Anche gli estratti del Pelargonium sidoides, il geranio africano, sono considerati utili per i disturbi che colpiscono il tratto respiratorio dei bambini, in particolare nei casi di tonsillofaringite acuta non streptococcica.
Favoriscono infatti la riduzione dell'infiammazione e il miglioramento della risposta immunitaria aumentando l'attività fagocitaria.
Da uno studio che ha coinvolto 203 pediatri in Turchia per analizzare gli approcci terapeutici più comuni adottati in caso di infezioni virali delle vie respiratorie superiori nei bambini, è emerso che i pediatri con oltre 10 anni di esperienza tendono a prescrivere prodotti a base di Pelargonium ai piccoli pazienti in maniera preferenziale (27%).
Una review ha inoltre analizzato gli effetti dell’estratto standardizzato EPs 7630, che contiene principalmente:
- composti fenolici e polifenolici;
- proantocianidine/tannini;
- flavonoidi;
- cumarine;
- altri componenti caratteristici dell'estratto della radice.
Le analisi hanno evidenziato un possibile beneficio sintomatico nella bronchite acuta, in particolare sulla tosse (con riduzione della tosse fino al 50% entro 7 giorni).
In sintesi, il Pelargonium ha contribuito a ridurre la durata dei sintomi, permettendo un più rapido ritorno alle normali attività.
Questi dati sembrano confermare l’attività antimicrobica, antibatterica e antivirale a carico delle vie respiratorie, già evidenziate dalla letteratura scientifica.
Sambuco
Il sambuco si trova spesso negli integratori per le difese immunitarie dei bambini e degli adulti e può essere usato sia in prevenzione che in acuto.
Le sue bacche sono ricche di flavonoidi e antocianine, dall’attività antiossidante e antinfiammatoria.
Un piccolo studio che ha coinvolto 14 naturopati in Canada, Stati Uniti e Australia con un'esperienza minima di 5 anni nel trattamento naturopatico dei bambini, ha messo in evidenza che gli approcci naturopatici possono essere utili per la gestione delle infezioni respiratorie acute pediatriche. A essere utili sono le strategie relative allo stile di vita, tra cui un riposo adeguato e raccomandazioni dietetiche.
Fra i rimedi utilizzati dai naturopati, che hanno contribuito alla ripresa dei bambini, vi sono le vitamine C e D e l’uso di alcune piante, in particolare echinacea e sambuco.
Negli adulti, il sambuco viene suggerito come supporto in caso di raffreddore e influenza, contribuendo a ridurre la durata del raffreddore di 2 giorni (4,75 giorni contro 6,88 giorni) e la gravità dei sintomi (media 21 contro 34) rispetto a coloro affetti da raffreddore che utilizzavano un placebo.
Zinco
Fra i minerali indicati per il sostegno delle difese immunitarie, lo zinco è utile per la maturazione delle cellule immunitarie.
La sua carenza, secondo i ricercatori, può influire negativamente sulla funzione delle cellule T e B e sull'immunità cellulo-mediata.
Gli studi, tuttavia, sono discordi sugli effetti che il minerale può avere in fase acuta: mentre in alcuni sembra aver contribuito alla riduzione dell’incidenza delle infezioni respiratorie, accorciandone la durata in fase acuta, in altri non ha mostrato particolari effetti sul decorso delle malattie da raffreddamento.
Dato che lo zinco si trova in molti alimenti (semi di zucca, semi di sesamo, anacardi, mandorle, pinoli e in molti cereali e legumi, come avena, germe di grano, cereali integrali e fagioli o lenticchie) il mio parere è che un apporto quotidiano da fonti alimentari è ottimale per sostenere le difese dei bambini.
Pappa reale
La pappa reale è il ricostituente naturale più consigliato per le difese immunitarie dei bambini, soprattutto nei cambi di stagione. È infatti naturalmente ricca di minerali (potassio, calcio, zinco, ferro, manganese e rame) e vitamine (soprattutto del gruppo B).
Viene dunque spesso consigliata nei cambi di stagione, come sostegno delle difese, data la sua azione antiossidante e antibatterica, e la presenza di flavonoidi, polifenoli e vari altri componenti bioattivi che contribuiscono al supporto del sistema immunitario.
Può essere utile, inoltre, come ricostituente, in caso di stanchezza, sia fisica che mentale, in seguito a una convalescenza per malattia, e nei casi di inappetenza, dato che apporta diversi nutrienti.
La pappa reale non è indicata in caso di allergie ai prodotti dell'alveare e di asma.
Propoli
Anche la propoli è un prodotto delle api, ricco di sostanze antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche. Contiene oltre 60 sostanze diverse, fra cui tannini, antrachinoni, steroidi, saponine, flavonoidi e alcaloidi. Per la capacità di agire sulle infezioni delle alte vie respiratorie e di sostenere il sistema immunitario, gli scienziati ne hanno studiato il potenziale utilizzo nei bambini per il trattamento di disturbi come otiti ricorrenti, mal di gola, afte e infiammazioni gengivali.
Sembra, inoltre, favorire il naturale equilibrio della flora batterica intestinale.
Uno studio su un gruppo di bambini affetti da infezioni respiratorie ricorrenti ha messo in evidenza che un mix di propoli, vitamina C ed echinacea ha contribuito a ridurre l’incidenza della malattia.
Buoni risultati ha dato anche in associazione allo zinco, per il trattamento dell’otite media.
Sebbene la propoli sia generalmente ben tollerata, non va somministrata ai bambini al di sotto dei 12 mesi, poiché potrebbe contenere tracce di miele. Non è indicata nemmeno in caso di allergie ai prodotti delle api.
Lattoferrina
La lattoferrina è una glicoproteina che si trova naturalmente nel corpo umano: il suo compito è il trasporto del ferro. Ma ha anche un’azione difensiva, soprattutto antimicrobica, antibatterica e antivirale: è, infatti, la sostanza che si trova nel colostro, la prima secrezione delle mammelle dopo il parto che nutre il neonato.
Da uno studio clinico (randomizzato e controllato) condotto per 6 mesi su bambini in età prescolare (3-6 anni) sono emersi i seguenti benefici principali:
- gli episodi di infezione respiratoria si sono dimezzati (50% in meno) rispetto al gruppo di controllo,
- si sono ridotti drasticamente gli episodi di infezioni frequenti (più di 3 episodi registrati solo nel 4% dei bambini trattati contro il 28% del gruppo di controllo),
- la durata media dei sintomi si è dimezzata nei bambini che hanno assunto la lattoferrina (3 giorni rispetto ai 6 del gruppo di controllo),
- il rischio di contrarre infezioni alle alte vie respiratorie è diminuito dell'80%.
I ricercatori hanno dunque concluso che l’integrazione con lattoferrina bovina nei bambini in età prescolare con uno storico di infezioni ricorrenti si è dimostrata un supporto utile per dimezzare la frequenza e la durata delle infezioni respiratorie e per limitare l'uso di farmaci steroidei.
Oltre che in prevenzione, la lattoferrina ha dimostrato di poter essere utile anche in acuto, grazie all’azione antimicrobica: da una revisione che ha analizzato 25 studi in cui è stata utilizzata lattoferrina per contrastare i sintomi relativi a infiammazione, funzione immunitaria e infezioni respiratorie, è emerso che può contribuire a dimezzare o a ridurre la durata della malattia, rispetto a coloro che hanno utilizzato un placebo.
Nei bambini, in particolar modo, i ricercatori hanno messo in evidenza che la lattoferrina contribuisce a ridurre sia la frequenza di nuove infezioni che la durata degli episodi acuti.
In sintesi, quello che emerge dagli studi è che mentre in prevenzione (facendo un uso continuativo) questa glicoproteina viene usata per addestrare il sistema immunitario, in acuto agisce principalmente riducendo il carico infiammatorio (agendo sulla interluchina 6) e velocizzando i tempi di guarigione e la risoluzione dei sintomi.
Ricorda che la lattoferrina di origine bovina non è indicata in caso di allergia alle proteine del latte.

Vitamine per le difese immunitarie dei bambini
Anche le vitamine, nei bambini, sono importanti per le difese immunitarie. La vitamina C, la D, la E e la A hanno azione antiossidante, utile per contrastare l’infiammazione che si genera in caso di infezione in atto e per sostenere l’organismo, diminuendo la durata dei sintomi. Vediamole in dettaglio.
Vitamina C
La vitamina C è indispensabile per la corretta crescita. L’apporto, da fonti alimentari (spinaci, agrumi, frutti rossi, peperoni ecc.) dovrebbe essere abituale, al fine di evitare carenze. Quello che è stato notato in diversi studi è che nei bambini ricoverati la carenza di vitamina C è inversamente correlata alla gravità della malattia: minore i valori di vitamina C, maggiore la disfunzione d’organo.
Quale vitamina C scegliere? Solitamente consiglio vitamina C di origine naturale, come la polvere di rosa canina e di acerola: in questi due frutti, il contenuto di vitamina C è considerato maggiore (sono le due fonti che ne contengono di più in assoluto). Ma contengono anche altri nutrienti, bioflavonoidi, tannini, carotenoidi ecc, che promuovono un’azione completa per le difese e permettono una migliore assimilazione della vitamina C stessa.
Vitamina D
Da tempo sappiamo che la vitamina D, un ormone immunomodulante, è indispensabile per le ossa e la crescita dei bambini, e per il sistema immunitario. La sua carenza è associata a numerose malattie immunologiche. Eppure, nonostante, la sua importanza, i ricercatori sono concordi che la carenza è comune, anche nei bambini e negli adolescenti, soprattutto in certe aree del mondo.
Nei bambini, la vitamina D sembra avere principalmente due funzioni:
- sostiene le difese contro i microrganismi, contribuendo all’attivazione di alcune cellule dell'immunità innata, come macrofagi e cellule dendritiche, e favorendo la produzione di sostanze con attività antimicrobica, tra cui la catelicidina, che rappresenta una prima linea di difesa contro batteri e virus,
- contribuisce a regolare l'infiammazione, evitando che la risposta immunitaria sia eccessivamente infiammatoria, attraverso la modulazione delle cellule T e la stimolazione di meccanismi di regolazione/tolleranza immunitaria.
La stessa revisione evidenzia anche un'associazione tra bassi livelli di vitamina D e una maggiore frequenza di alcune infezioni e condizioni immuno-mediate nei bambini. Ovviamente ciò non significa che se un bambino assume vitamina D non si ammalerà, quanto piuttosto che il suo organismo sarà più in grado di far fronte all’emergenza.
Soprattutto in autunno e inverno, quando i bambini tendono a trascorrere la maggior parte delle giornate fra aule scolastiche e casa, una integrazione, in accordo con il pediatra, può aiutare a sostenere il sistema immunitario in maniera naturale.
Vitamina A
La vitamina A è un micronutriente essenziale che svolge un ruolo fondamentale per la crescita, lo sviluppo, la funzione immunitaria e la vista.
La sua carenza non influisce solo sulla vista e la crescita dei bambini, ma aumenta anche la loro suscettibilità alle malattie infettive, come le infezioni respiratorie e gastrointestinali.
Tale vitamina infatti è essenziale per:
- il corretto sviluppo e funzionamento del sistema immunitario (la sua carenza compromette le risposte immunitarie),
- contrastare lo sviluppo di disturbi metabolici e autoimmuni.
Uno studio di qualche anno fa ha messo in evidenza che, fra le altre cose, una sola somministrazione di vitamina A è sufficiente per migliorare la concentrazione di emoglobina, i livelli di retinolo e migliorare la risposta immunitaria innata nei bambini in età prescolare.
Piuttosto che contare sull'effetto di macro dosi sporadiche, suggerisco di apportare la quota di vitamina A tramite gli alimenti che la contengono (uova, latte e derivati, pesce grasso, verdure a foglia verde, frutta e verdura di colore giallo-arancione, come zucca, albicocche, peperoni, carote, pesche ecc.). Un accumulo per eccesso di assunzione può infatti avere effetti indesiderati.
Vitamina E
Altro nutriente importante fin dalle prime fasi della vita, la vitamina E svolge ruoli chiave grazie alla sua azione antiossidante, e favorisce il mantenimento del sistema immunitario.
Eppure, i ricercatori sono concordi che la carenza si verifica ancora ed è più frequente nei bambini.
Anche la vitamina E può essere fornita attraverso l'alimentazione (germe di grano, mandorle, nocciole, arachidi, semi di girasole, spinaci, broccoli, avocado e kiwi).
Microbiota intestinale: l’alleato delle difese
Circa il 70% del sistema immunitario risiede nell'intestino. Rappresenta la prima barriera contro i patogeni, motivo per cui è indispensabile mantenerlo in equilibrio.
Diversi fattori contribuiscono, invece, a favorirne il disequilibrio, fra cui alimentazione povera di nutrienti, stitichezza o diarrea, fumo (anche passivo), sedentarietà, stress (che ormai riguarda anche i bambini), uso di farmaci e antibiotici.
In questi casi il supporto dei batteri buoni intestinali con probiotici e prebiotici, formulati per l’età pediatrica, è d’aiuto per mantenere l’eubiosi intestinale.
Possono essere particolarmente utili sia durante il cambio di stagione, che a scopo preventivo, sia per riequilibrare la flora batterica dopo l'uso di antibiotici.
Il mio consiglio è di cercare integratori simbiotici, che contengono cioè sia probiotici (ceppi di batteri buoni) sia prebiotici (fibre che nutrono i batteri amici e ne permettono la crescita), formulati per bambini (per fascia d'età).
Fra i ceppi che hanno dimostrato di contribuire ad aumentare le difese dei più piccoli ci sono:
- il Lacticaseibacillus rhamnosus GG (LGG, talvolta ancora indicato come Lactobacillus rhamnosus GG), spesso in associazione - come in questo integratore - con il Bifidobacterium lactis,
- Bifidobacterium animalis subsp. lactis in associazione con Lactiplantibacillus plantarum nei bambini con infezioni respiratorie ricorrenti, con risultati incoraggianti su frequenza e durata degli episodi.
Le evidenze complessive restano comunque eterogenee, e i benefici sembrano più consistenti su gravità e durata dei sintomi che su una vera riduzione del numero di infezioni.
Quali integratori scegliere per le difese immunitarie dei bambini
La difficoltà principale, che mi accorgo essere comune fra i genitori, è quali integratori scegliere per le difese dei bambini.
Orientarsi tra i diversi integratori per il sostegno delle difese dei più piccoli può infatti non essere semplice per un genitore. Prima di scegliere qualsiasi prodotto, è sempre importante verificare che l'integratore sia specificamente formulato per l'età del bambino (riportata chiaramente in etichetta) e confrontarsi con il proprio pediatra di fiducia.
In erboristeria e nutraceutica, gli ingredienti dedicati ai più piccoli si dividono principalmente tra nutrienti di sostegno quotidiano (utili al cambio di stagione) e rimedi tradizionali per i periodi più impegnativi.
Sostegno quotidiano e preparazione al cambio di stagione
In autunno o alla riapertura della scuola, possono essere indicati diversi rimedi che contribuiscono al sostegno delle difese:
Durante l'autunno o il rientro a scuola, la fisiologica funzionalità del sistema immunitario può essere sostenuta da diversi nutrienti:
- Vitamine e minerali (C, D e zinco): contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario. Qualora si valuti l'integrazione della vitamina A (liposolubile, che tende ad accumularsi nell'organismo), è opportuno concordare dosi e durate con il pediatra.
- Sambuco: tradizionalmente è utilizzato per favorire la fluidità delle secrezioni bronchiali e la funzionalità delle prime vie respiratorie.
- Lattoferrina e colostro: sono proteine naturali che supportano i fisiologici meccanismi di difesa dell'organismo e favoriscono il corretto metabolismo del ferro.
- Probiotici e prebiotici (simbiotici): favoriscono l'equilibrio della flora batterica intestinale, dove risiede gran parte del sistema immunitario del bambino.
- Pappa reale: è un ricostituente naturale utile in caso di stanchezza o ridotto apporto nutrizionale.
Supporto nei momenti di maggiore affaticamento
Nei periodi dell'anno in cui le prime vie respiratorie sono più sollecitate, si valutano tradizionalmente estratti vegetali ad azione mirata:
- Echinacea e/ sambuco: promuovono le naturali difese dell'organismo e la funzionalità delle prime vie respiratorie, specialmente se inserite fin dai primi segnali di affaticamento stagionale.
- Pelargonium: è utilizzato per il benessere della gola e la fisiologica respirazione.
- Propoli: ricca di polifenoli, offre un'azione protettiva e lenitiva per il cavo orale.
- Vitamina C e pappa reale: durante una convalescenza sono utili per sostenere il tono energetico e la ripresa generale dell'organismo dopo periodi intensi.
- probiotici e prebiotici, soprattutto in caso di assunzione di antibiotici e farmaci, e funzionalità intestinale alterata.
Come gestire i periodi di integrazione?
Tranne diversa indicazione del pediatra, l'integrazione alimentare nei bambini viene solitamente consigliata in cicli temporanei (indicativamente di 4-8 settimane), intervallati da adeguate pause durante l'anno. Questo approccio permette di accompagnare l'organismo nei momenti di maggiore sensibilità stagionale senza sovraccaricarlo.

5 consigli per un corretto stile di vita e un’alimentazione equilibrata
Accanto ai rimedi che possono sostenere il sistema immunitario dei bambini, è indispensabile adottare anche buone abitudini che riguardano stile di vita e alimentazione. Ecco 5 consigli, adatti per adulti e bambini.
- Lavare spesso le mani è indispensabile per evitare che microrganismi potenzialmente dannosi possano raggiungere bocca e naso e penetrare le alte vie respiratorie.
- Trascorrere del tempo all’aria aperta sostiene le difese. L’esposizione al sole permette la sintesi della vitamina D attraverso la pelle, mentre stare a contatto con la terra, permette di venire in contatto con microrganismi che possono avere un influsso positivo sulla nostra salute.
- Dormire un giusto numero di ore ogni notte è indispensabile per mantenere la funzionalità del sistema immunitario. Lo stress causato da un sonno irregolare può facilitare infiammazione e indebolire la funzionalità delle nostre difese.
- Adottare un’alimentazione sana, variata, equilibrata e stagionale e, soprattutto ricca di frutta e verdura che contengono fibre e nutrienti, è benefica per il microbiota intestinale.
- Fare attività fisica regolarmente sostiene le difese e aiuta il sistema immunitario a mantenere la propria funzionalità.
In sintesi: come sostenere le difese immunitarie dei bambini
Durante infanzia e adolescenza, il sistema immunitario è in formazione. In questa condizione può essere più comune per i bambini sperimentare indebolimenti e sintomi come raffreddore, mal di gola e stati influenzali.
Piuttosto che stimolare le difese sarebbe meglio sostenerle con rimedi (estratti di piante e vitamine) da usare sia in prevenzione che in acuto. Per poter avere un trattamento personalizzato basato sulle esigenze specifiche dei bambini, è sempre meglio rivolgersi a un pediatra o un medico esperto di medicina integrata e fitoterapia.
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