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Il racconto dell'inverno

di Maria Pia Fanciulli 26 giorni fa


Il racconto dell'inverno

I consigli dell’Almanacco di Barbanera per l’orto invernale, la dispensa e l’autoproduzione

Gioioso come un fuoco d’artificio, l’anno nuovo arriva ad accogliere tutto quel che abbiamo in cuore: speranze, sogni e desideri. Il freddo non si fa desiderare, e con il ghiaccio che ferma il mondo in un incantesimo di cristallo, si resta di più in casa. Ma la mente va. Progetti ed energie danno forma al nuovo che verrà. Poi arrivano i giorni della merla, i più gelidi dell’anno, con la stagione fredda ancora decisa a far parlare di sé.

L’AGENDA DELLE BUONE PRATICHE CON LA LUNA

Nell’orto, nel giardino, sul balcone. A parte i diversi tipi di cavolo e le verdure da taglio amanti del freddo, l’orto sembra volersi riposare un po’. Il momento è allora ideale per prendersi cura dell’attrezzatura e programmare le semine.

Ma anche riempire il cestino di cavoli, finocchi, porri, verze, in Luna crescente per il consumo fresco, in calante per la conservazione. Sempre in crescente seminare in semenzaio cavolfiori, cavolo broccolo, rucola. In giardino è il momento della semina in semenzaio di azalee, begonie, primule, tuberose e bulbi a fioritura primaverile. Poi viole, violacciocche, zinnie. Mettere a dimora alberi, arbusti e rampicanti a foglia caduca e rosai a radice nuda.

In Luna calante mettere a dimora in piena terra o in vasi capienti sul balcone i bulbilli di aglio e di cipolla invernale e seminare in semenzaio lattuga, radicchio estivo, ravanello, sedano, valerianella. In giardino lavorare il terreno in superficie aggiungendo concimi organici.

Eliminare i rami morti, spezzati e inclinati di alberi e arbusti spoglianti. Nel cestino dell’inverno Ortaggi Aglio, cardi, carote, catalogna, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicorie, cime di rapa, cipolle, finocchi, indivie, lattughe, porri, radicchi rossi, rape, sedano, spinaci, valerianella. Frutta Arance, cedri, limoni, mandarini, cachi, clementine, mele, kiwi, pere, pompelmi. Aromi Maggiorana, prezzemolo, rosmarino, salvia, timo.

SOSTENIBILI SI DIVENTA

Un dono purificante Dobbiamo fare un regalo e abbiamo pensato a una pianta? Esistono piante virtuose, in grado di assorbire i composti organici volatili (microscopiche particelle inquinanti sospese nell’aria) responsabili di tante diffuse allergie e degli attacchi d’asma. Tra le specie più efficaci si possono scegliere lo spatiphillum, l’aloe vera, la sanseveria, il potus. Tra l’altro piante comuni, economiche e soprattutto facili da mantenere.

Piccoli germogli crescono Non sarà certo la stagione fredda a impedire di realizzare un piccolo orto invernale in casa. Il raccolto sarà costituito da teneri germogli per i quali non si avrà che l’imbarazzo della scelta, considerato che molti tipi di semi si prestano a essere coltivati anche in piccolissimi spazi. La scelta è davvero vasta, e nulla impedisce di averli tutti o quasi.

Possiamo infatti utilizzare semi di leguminose dal gusto saporito, come fagioli, soia rossa (fagioli azuki), lenticchie e ceci e gustarli dopo solo 4-5 giorni dalla loro germogliazione. Oppure coltivare il crescione dal gusto delicato: il nome richiama proprio la sua velocità nel germinare. In pochi giorni potremo così avere una “fitta foresta” in miniatura, dal colore brillante, ma soprattutto ottima per la salute.

TRA IL DIRE E IL FARE

Lunatici si diventa! Avere la luna di traverso, alzarsi con la luna storta! Chi non l’ha mai detto a indicare individui volubili, un po’ nervosi, da cui tenersi a debita distanza? Il “mal di luna” – a cui Pirandello ha dedicato un romanzo – non è un caso. Si deve al rallentamento della circolazione sanguigna dovuto alla diminuzione della pressione atmosferica, un fenomeno che si accentua con la fase di luna piena.

Il fiore: l’elleboro Spontaneo nel sottobosco, o seminato nelle zone semi- ombreggiate del giardino – ma cresce bene pure in vaso – a dicembre fiorisce l’elleboro, detto anche rosa di Natale. Di colore bianco luminoso, tradizione vuole che la pianta sia spuntata nei pressi della capanna dove nacque Gesù. Per questo, nonostante il suo fiore sia tossico, è considerata specie di buon augurio, portatrice di speranza, vitalità e rinnovamento.

NELLA DISPENSA

Composta di arance, cipolle e uvetta Semplice da preparare la composta si prepara pelando al vivo 1 kg di arance da tagliare finemente insieme a 400 g di cipolla rossa di Tropea. Unire poi 600 g zucchero di canna, il succo di un limone e lasciar marinare 12 ore.

Cuocere il tutto con 200 g di uvetta, ½ cucchiaino di sale e di 250 ml di vino bianco. Togliere dal fuoco quando avrà raggiunto la giusta consistenza. Riempirvi i barattoli da sterilizzare facendoli bollire per 20 minuti. La composta è ottima con formaggi, lessi e arrosti.


Maria Pia Fanciulli

Giornalista, è coordinatrice dell’Almanacco Barbanera.Responsabile di redazione delle rubricha firma Barbanera, segue oltre alla collaborazione con testate di varia periodicità della carta stampata anche appuntamenti radiofonici e televisivi, tra cui una finestra settimanale...
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