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Il Digiuno Lunare

di Suman Casini 5 anni fa


Il Digiuno Lunare

In una società opulenta e consumista, che spende per dimagrire e per il fitness più di quello che spende per mangiare, il digiuno può apparire un'incongruenza, un capriccio in più di un mondo poco incline al sacrificio che sembra aver perso il senso reale delle cose.

Ma i benefici del digiuno sono ormai noti a tutti, tanto da inserirlo nelle beauty farm come metodo di depurazione e ringiovanimento, mentre molte centri di medicina naturale propongono il digiuno come tecnica salutare e preventiva che permette di rigenerare l'intero sistema e combattere le malattie.

Anche la ricerca scientifica ne sostiene il fondamento, evidenziando la capacità del corpo umano di rigenerarsi costantemente a livello cellulare.

Il digiuno permette infatti il riposo degli organi interessati alla digestione e trasformazione del cibo, favorendo il riequilibrio del metabolismo e l'eliminazione delle tossine accumulate, dando una sferzata di energia all'intero organismo e stimolando il rinnovamento cellulare. E dato che il sangue e la linfa si formano proprio attraverso il complesso processo di trasformazione e assorbimento delle sostanze contenute nel cibo, e la maggior della malattie ha origine nel tratto gastro-intestinale, il digiuno può essere considerato un'ottima medicina preventiva.

I santi e gli yogi lo praticano da millenni, ed è proprio dalla tradizione del Tantra Yoga che ci vengono le indicazioni su come trarre i massimi benefici dal digiuno.

Ci sono vari tipi di digiuno: integrale, con liquidi o succhi vari, digiuni brevi, saltuari e digiuni prolungati. Il digiuno più efficace però è quello calcolato in base alle fasi della luna, chiamato Upavasa, un digiuno completo fatto regolarmente ogni mese nel giorno di Ekadashi, l'undicesimo giorno dopo la Luna Piena e dopo la Luna Nera o Luna Nuova. In sanscrito Ekadashi significa undicesimo giorno, mentre Upavasa significa stare vicini al Supremo.

Una pratica fisica ma anche psico-spirituale che appartiene alla tradizione yogica e oltre a purificare il corpo rende la mente più sottile.

Il calcolo dei giorni di Ekadashi può essere fatto semplicemente contando sul calendario l'undicesimo giorno a partire dalla Luna Piena e dalla Luna Nuova di ogni mese. Giorni che cadranno diversamente secondo la lunghezza del mese. In internet si può anche trovare il calendario annuale dei digiuni calcolato in modo più preciso secondo la tradizione del Tantra Yoga.

L'influsso della luna sul nostro pianeta si manifesta in molti modi e il più evidente sono le maree, enormi masse d'acqua spostate con regolarità impressionante da un'energia invisibile, seguendo le fasi della luna. L'antica saggezza contadina ne ha fatto tesoro, tramandando l'esperienza basata sull'osservazione di questo influsso nella natura e nel mondo vegetale, codificando una serie di regole per molti lavori agricoli come la semina e la potatura.

Le statistiche indicano anche che nei giorni immediatamente vicini alla luna piena e la luna nuova c'è un aumento generale dei disturbi fisici e mentali, oltre che di incidenti stradali, terremoti, disastri e calamità naturali, evidenziando gli effetti dell'influsso lunare.

L'uomo è parte della natura, e questo influsso coinvolge anche la sua struttura psico-fisica e le sue funzioni. Il corpo umano è costituito prevalentemente di acqua e il digiuno totale contrasta gli effetti negativi del movimento dei liquidi nel corpo, controllando anche l'alterazione delle tendenze psico-emotive. Nell'undicesimo giorno la luna esercita infatti la massima attrazione gravitazionale sui liquidi della terra, e il digiuno senza liquidi fatto nei giorni di Ekadashi permette di neutralizzarne gli effetti, oltre a dare i normali benefici purificanti del digiuno.

La tecnica di questo digiuno è semplice. Il giorno prima si mangia e si beve normalmente, e il giorno di Ekadashi non si mangia né si beve fino al mattino dopo. È proprio l'astensione dal cibo e dall'acqua che chiude le valvole dello stomaco, creando un vuoto che impedisce ai succhi gastrici e ai gas di salire e influenzare negativamente la parte più alta del corpo e la zona cerebrale. Oltre a far riposare gli organi e il metabolismo il digiuno basato sul calendario lunare permette di contrastare gli effetti psico-fisici negativi legati all'influsso della luna, purificando il corpo e rafforzando la mente.

Il digiuno viene interrotto il mattino seguente dopo un'adeguata igiene orale con una tazza abbondante di acqua mescolata a succo di limone e un pizzico di sale. Una miscela basica che neutralizza l'acidità concentrata dei succhi gastrici e pulisce le pareti dello stomaco e dell'intestino. Dopo circa mezz'ora si possono mangiare della frutta fresca e yogurt naturale, che aiuteranno la pulizia dello stomaco e aumenteranno la flora intestinale, mentre una banana matura è consigliata per il suo valore nutritivo e l'effetto protettivo della mucosa gastrica. Il pranzo poi dovrebbe essere sostanzioso ma non pesante, a base soprattutto di cereali e verdure, aiutando l'organismo a riprendere le sue funzioni nel migliore dei modi.

Praticare regolarmente questo digiuno aiuta a mantenersi in buona salute: pur mangiando correttamente il corpo tende ad accumulare comunque tossine che a lungo andare ostacolano le normali funzioni dei vari organi e possono causare disturbi e malattie. Per alcune persone la fase iniziale del processo di pulizia interna a volte può essere difficile, e il senso di disagio, fatica e stordimento che incontrano nei primi digiuni è dovuto proprio all'eliminazione delle tossine accumulate. Sensazioni che scompaiono dopo i primi digiuni e sono sostituite da un senso di leggerezza e vitalità.

Questo digiuno senza liquidi è adatto a tutti, ma è sconsigliato a chi soffre di malattie renali ed epatiche, di debolezza cardiaca, alle donne incinte e ovviamente ai bambini.

Chi ha difficoltà ad affrontare il digiuno senza liquidi può cominciare gradualmente, le prime volte eliminando solo il cibo solido e bevendo dei succhi di frutta diluiti con acqua, abituando progressivamente la mente all'idea del digiuno e cominciando a sentire gli effetti positivi di questa tecnica. Ma il massimo beneficio di questo digiuno è dovuto proprio alla non assunzione dei liquidi, limitando l'effetto dell'attrazione lunare.

Per un maggior giovamento si può ripetere il digiuno anche nei giorni di Luna Piena e Luna Nuova, in sanscrito detti Purnima e Amavasya, facendo quattro giorni di digiuno completo ogni mese.

Oltre a essere il miglior sistema per purificare il corpo e la mente il digiuno regolare fatto in base alle fasi lunari aiuta lo sviluppo spirituale. Nel digiuno fatto nei giorni di Ekadashi c'è infatti anche un aspetto più sottile, e il suo effetto sarà maggiore adottando un'alimentazione vegetariana senziente, facendo le posture yoga e praticando la meditazione.

Distaccandosi dal cibo la mente ha la possibilità di elevarsi nelle sfere più sottili e spirituali, andando in cerca della sua dimora divina. Durante questa particolare fase lunare nel corpo avviene una complessa trasformazione linfatica, e nel giorno di Ekadashi la ghiandola pineale secerne un ormone chiamato amrita: il nettare divino che favorisce la trance mistica o samadhi, l'estasi degli yogi e dei santi. Il digiuno nei giorni di Ekadashi aiuta quindi le pratiche spirituali e la meditazione più profonda, in base allo sviluppo psico-spirituale della persona.

Seguendo lo stesso processo del corpo fisico durante il digiuno la mente elimina le tossine mentali, cioè i pensieri negativi, confusi e degradanti. Questa purificazione mentale avviene tramite l'inattività del sistema metabolico e la sublimazione della linfa vitale che alimenta il cervello. Il corpo umano produce normalmente un eccesso di linfa, che durante il digiuno viene trasformato in materia psichica o ectoplasma. Questo processo porta all'aumento delle cellule ectoplasmiche e della massa mentale, permettendo di rafforzare la mente e guidarla verso le sfere più sottili.

Il digiuno lunare purifica il corpo, rafforza la mente ed eleva lo spirito.

Questa tecnica è stato usata per millenni per favorire l'introspezione e la ricerca spirituale, tramandandoci la sapienza e l'esperienza degli antichi saggi. Molti santi, yogi e grandi spiritualisti hanno usato il digiuno a sostegno del loro progresso spirituale, intuendo che il distacco dal cibo permette di allontanare la mente dai coinvolgimenti della vita terrena ed elevarsi nelle sfere più sottili dell'essere.

Una semplice tecnica alla portata di tutti i cui benefici sono molto profondi, che può aiutare lo sviluppo individuale e collettivo dell'umanità.

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Suman Casini

Suman Casini, pittrice e scenografa, insegnante d'arte, studiosa di medicine naturali e floriterapeuta. Ha viaggiato molto in Oriente e da oltre vent'anni pratica lo Yoga e la meditazione. E' nato così il suo interesse per il vegetarianesimo come scelta di vita, e questo libro è il risultato di...
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