Fiori di Bach: Holly e l'amore superiore
Romina Rossi
Giornalista e naturopata
Come trasformare rabbia, gelosia e rancore in amore e apertura grazie al fiore di Bach Holly
Ti è mai capitato di provare gelosia e vergognartene subito dopo? Oppure di sentirti ferito da una persona cara e reagire con rabbia invece che con comprensione e amore?
Sono emozioni più comuni di quanto pensi. Ci sono momenti nella vita, infatti, che possono essere peggiorati da stati d’animo che diventano un ostacolo al nostro benessere di mente e corpo.
Lo aveva capito bene il dottor Edward Bach (nel nostro reparto Libri trovi la sua bio e i suoi libri) che aveva messo a punto 38 rimedi floreali (li trovi tutti nel nostro reparto di Erboristeria e Integratori, da raccolta spontanea e italiana), che hanno lo scopo di aiutarci a riportare in luce le qualità positive di ogni emozione negativa.
Tra questi, ce n’è uno che nella mia esperienza considero tra i più potenti quando il cuore si chiude: Holly.
In questo articolo scoprirai quando può aiutarti davvero e come può trasformare rabbia, gelosia e dolore in apertura, fiducia e amore.
Holly, protezione e trasformazione
Il fiore di Bach Holly è ottenuto dai fiori dell'agrifoglio (Ilex aquifolium), pianta molto utilizzata nella tradizione natalizia. Nella tradizione celtica simboleggia l'amore universale. Si tratta di un amore profondo che, come l'agrifoglio, cresce in maniera lenta per divenire intenso e duraturo.
L'agrifoglio ha una storia antica e legata a diverse culture: i Celti e i Romani la utilizzavano perché pensavano che proteggesse dalle influenze del male. Essendo una pianta sempreverde che rimane tale e quale tutto l'anno trasmette anche un senso di immortalità.
Osservando la pianta possiamo capire quali sono le due funzioni principali di Holly: la protezione e la trasformazione.
Le spine nella parte bassa della pianta sono segno di protezione sul piano materiale ma racchiudono un significato legato alla trasformazione del male (le spine feriscono) nell'energia guaritrice dell'amore (simboleggiata dalla ghirlanda di agrifoglio che viene solitamente utilizzata per Natale).

Holly: la chiusura del cuore e l’incapacità di essere amati
Il dottor Bach, che era un fine osservatore dell’animo umano, descrive così lo stato negativo Holly, che trovi nel libro Le opere complete: «per coloro che, a volte, sono assaliti da sentimenti come l'invidia, la gelosia, la vendetta, il sospetto. Queste persone possono soffrire molto, spesso senza che vi sia una vera ragione per la loro infelicità…».
Holly è infatti il fiore per le persone che non si sentono abbastanza amate dagli altri. Per questo motivo hanno molta difficoltà ad aprirsi agli altri e all’amore.
Amare qualcuno è la forma di energia più elevata e potente. Quando però tale capacità subisce un disequilibrio, per traumi, vicende ed eventi, che sono sempre molto personali, in tale persona possono svilupparsi sentimenti opposti, come:
- rabbia,
- invidia,
- odio,
- gelosia,
- sospetto,
- rancore.
La persona, in pratica, non riesce più a entrare in contatto con la propria capacità interiore di amare e attraversa stati d'animo come suscettibilità, paranoia, incapacità di perdonare e frustrazione affettiva.
Se ti riconosci in tale descrizione, potresti notare un continuo senso di amarezza e di insoddisfazione e l'incapacità di aprirti agli altri, per la sensazione che gli altri vogliano fregarti.
L'aspetto della pianta ci aiuta a capire questa trasformazione in negativo: il cuore della persona Holly nello stato negativo si è chiuso dentro a una corona di spine appuntite, per protezione. Così facendo però, rende impossibile essere avvicinato e amato dagli altri che, di conseguenza, lo allontanano.
Nella mia pratica di naturopata e floriterapeuta noto che spesso le persone che hanno bisogno del fiore di Bach Holly sono coloro che sono ipersensibili alle scortesie altrui e ai più piccoli gesti sgarbati.
Nella tradizione letteraria, Otello di Shakespeare ed Ebenezer Scrooge, il protagonista del Canto di Natale di Charles Dickens, sono due ottimi esempi di come ci rende Holly quando non è in equilibrio.

Ti riconosci in questi segnali? Potresti aver bisogno di Holly
Lo stato Holly negativo non è così raro come si può credere. E non è nemmeno uno stato che vivono solo le persone “più cattive”.
Holly nello stato negativo si può manifestare quando:
- nasce un fratellino e il figlio maggiore mostra segni di gelosia e insofferenza,
- non ci sentiamo all’altezza degli altri e/o non ci fidiamo dell'altro e cadiamo nella gelosia, come forma di controllo altrui,
- eventi emotivi difficili e pesanti possono avere indurito il nostro cuore (un divorzio o un tradimento del partner ma anche di un amico o una persona cara),
- preferiamo tenere gli altri a distanza per paura di soffrire di nuovo.
Ho notato, inoltre, che la persona che ha bisogno del fiore di Bach Holly, a differenza di Willow o Vine, esprime la propria disarmonia con atteggiamenti accentuati, talvolta plateali, che mettono in evidenza l'aggressività e frustrazione interiore.
In sintesi, le emozioni dello stato negativo Holly possono essere comuni nella vita quotidiana e, invece di vergognarcene e nasconderle senza affrontarle, dovremmo cogliere l’occasione per lavorare sulle leve di tali emozioni e riportarle in equilibrio.
Holly e l'amore incondizionato
La qualità positiva che Holly aiuta a riportare in equilibrio è l’amore incondizionato. Tale sentimento ci permette di aprire il cuore e lasciare che l'amore fluisca di nuovo.
Il cuore, nelle tradizioni antiche, viene infatti considerato il centro di trasformazione delle emozioni: rabbia, collera e gelosia possono essere tramutate in amore e perdono.
L’amore incondizionato è la forma più alta e più pura di amore, perché presuppone accettare e amare l’altro per quello che è, e non per quello che dovrebbe essere o dovrebbe fare per noi. Significa, in sintesi, accettare l’altro, senza volerlo cambiare.
Come usare Holly
Uno degli errori più comuni che vedo sull'uso dei fiori di Bach è l'uso del singolo rimedio. Non è sbagliato in sé, ma è limitante.
Nella mia esperienza, una sinergia di 4-5 rimedi permette di lavorare su più livelli e ottenere un riequilibrio molto più completo.
Ti faccio un esempio concreto.
Un bambino a cui è nata una sorellina può mostrare segni di gelosia forte. Il fiore indicato è certamente Holly, ma non è l’unico. Potrebbe, ad esempio, mostrare un attaccamento alla mamma diventando “appiccicoso” e richiedendo continue attenzioni (Chicory). Oppure alternare momenti di apparente accettazione a improvvisi scatti di rifiuto (Walnut).
E ancora potrebbe esprimere il suo disagio con capricci, opposizione o impazienza (Vine, Impatiens).
Prendendo in considerazione questo insieme di emozioni, la miscela personalizzata riesce a lavorare su tutti questi aspetti, permettendo un riequilibrio emotivo più armonico e completo.
C’è poi un altro aspetto fondamentale da considerare: le emozioni non spariscono, si stratificano.
Immaginale come gli strati di una cipolla. I fiori di Bach aiutano a rimuovere quelli più esterni, ma così facendo emergono anche quelli più profondi, spesso nascosti e inconsapevoli. È il motivo per cui a volte reagiamo in modi che non riusciamo a spiegarci.
Poter lavorare sulle emozioni che alterano il nostro benessere e ci allontanano dalla nostra vera personalità, permette di ritrovare quell’equilibrio che, secondo le medicine tradizionali orientali e gli studi osservazionali di Bach, sono alla base della salute.

Come preparare le gocce di Bach
Preparare una miscela di fiori di Bach è più semplice di quanto pensi. Una volta scelti i rimedi, ti basta una boccetta da 30 ml con acqua e una piccola quantità di brandy (qui la trovi già pronta), in cui aggiungere 2 gocce per ogni fiore selezionato.
Una domanda che mi viene fatta spesso è: “Posso usare direttamente la boccetta originale?”. La risposta è sì, ma non è la scelta migliore. Non perché sia sbagliato, ma perché rischi solo di sprecare prodotto.
Con i fiori di Bach, infatti, non è la quantità a fare la differenza, ma la costanza. Assumere la miscela ogni giorno, con regolarità, è ciò che permette davvero alle emozioni di riequilibrarsi.
La boccetta dura circa 3 settimane e, in genere, il dosaggio consigliato è di 4 gocce per almeno 4 volte al giorno. Alcune persone iniziano a percepire un cambiamento già dopo pochi giorni, altre hanno bisogno di più tempo, ed è del tutto normale.
Al termine del ciclo, fermati un momento e osservati: quali emozioni si sono trasformate? Quali sono ancora presenti? Questo processo di ascolto ti permette di lavorare in profondità e sviluppare, nel tempo, un equilibrio emotivo più stabile e consapevole.
Conclusione
I fiori di Bach non servono a “eliminare” le emozioni difficili, ma a trasformarle. Rabbia, gelosia, rancore non sono emozioni da nascondere: sono segnali. E quando impari ad ascoltarli, possono diventare una porta verso una maggiore consapevolezza.
Holly ti aiuta proprio qui: quando il cuore si chiude per proteggersi, e fatica a riaprirsi. Nella mia esperienza, è uno dei rimedi più profondi per tornare a sentire amore, fiducia e apertura verso l’altro.
Perché alla fine, il vero equilibrio non nasce dall’evitare certe emozioni, ma dalla capacità di attraversarle e trasformarle.
Per riequilibrare le tue emozioni ti consiglio questi fiori di Bach:
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