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Essere un Q'ero - Estratto da "Così Parla un Q'ero"

di Nicolas Pauccar Calcina 7 mesi fa


Essere un Q'ero - Estratto da "Così Parla un Q'ero"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Nicolas Pauccar Calcina e scopri chi sono gli ultimi depositari della tradizione spirituale del popolo Inca

I Q'eros vantano delle ottime credenziali in tema di cultura non tangibile e sono considerati dagli storici gli ultimi Ayllu Inka, ovvero gli ultimi discendenti diretti degli Incas, custodi e rifugio della conoscenza andina.

Io sono nato a Q'ero, nella Provincia di Paucartambo, Cusco, Perù, e provengo da una tradizione di Sacerdoti andini, i Paqo kuna che mi hanno tramandato le loro conoscenze. Nascere a 5.500 metri sul livello del mare, nel villaggio degli eletti, è di per sé un rituale. Infatti i bambini appena nati vengono sottoposti a una prova fisica e vengono immersi per tre minuti nell'acqua ghiacciata.

Se sopravvivono, si fa festa. Se non sopravvivono pure.

Perché là tutto è perfetto.

In quel luogo ho avuto l'opportunità e la fortuna di nascere come un eletto tra gli eletti. E sono stato nutrito con tante storie fantastiche.

Da bambino mio padre cercava di spiegarmi che, rispetto agli altri ragazzi della mia età, io avevo dei privilegi. E che anche se in quel momento non mi sembravano tali, un giorno ne avrei compreso il significato.

Ricordo ancora le sue parole: "Un giorno capirai"... "Siamo eredi di una antica tradizione e custodi dell'eredità dei nostri padri".

Sono nato Sacerdote. Provengo da una tradizione di Sacerdoti andini chiamati Missayuq kuna o Paqo kuna, e ho ricevuto l'insegnamento ereditato dai miei antenati con rigore. Sono stato allevato tra lama e alpaca che per me erano come dei fratelli.

Sebastiàn Pauccar Flores, mio padre, è un Gran Sacerdote della Nazione dei Q'eros, e gode di una discreta fama internazionale.

Ricordo ancora quando mi diceva: "Il nostro proposito è quello di non combattere. Noi non lottiamo mai, né contro gli Incas né contro la Colonia, né contro la Repubblica e le sue riforme, né fra di noi. Per questo siamo considerati da storici e antropologi gli ultimi Ayllu Inka, una riserva viva di cultura Incaica, e per questo la nostra comunità è stata dichiarata dall'UNESCO 'Patrimonio immateriale del Perii' e aspira a essere riconosciuta come 'Patrimonio immateriale dell'Umanità'.

La nostra cultura si differenzia da quella di altre comunità andine e per questo ho sentito il dovere di avviarti in questo Cammino che chiamiamo Qhapaq Nan, il Cammino della Conoscenza, proprio perché tu non sia l'anello debole di questa catena. Ricorda che tu sei il figlio di tutti i miei antenati"...

E ancora: "Quando fai il primo passo fermati, perché al secondo saranno i tuoi piedi a trascinarti e al terzo, sarà il Cammino stesso che t'inviterà a continuare". Seguendo le parole di mio padre, un giorno decisi di fare il primo passo e di andare alla ricerca del mio Cammino.

La nostra cultura, come anche la nostra vita, è permeata dall'idea di Esseri che noi chiamiamo APU. È un concetto difficile da comprendere per chi non conosce le nostre tradizioni, ma io sapevo con certezza che solo gli Apu potevano aiutarmi a trovare il mio Cammino.

Una volta un Sacerdote disse: "Noi siamo dei ricercatori e in quanto tali dobbiamo trovare le risposte alla nostra esistenza". E così è stato.

I miei antenati dicevano che ogni storia inizia ammirando qualche abilità umana che ci spinge a chiederci: "Come lo fa? Perché lo fa? Possono farlo tutti o bisogna nascere con delle capacità speciali?".

E allora cominciamo a indagare, a cercare delle risposte alle nostre domande, a camminare insieme al "costruttore di capacità" per scoprirne i segreti...

A dodici anni lasciai la mia casa per inseguire il sogno di trovare il mio Cammino. Ma per poter capire il mondo esterno, dovevo prima imparare a parlare, leggere e scrivere in spagnolo, perché nel mio mondo i Maestri parlano solo il Quechua e insegnano storie che sono una via di mezzo tra il mito, la leggenda e l'allucinazione... storie in cui magia e ragione da tempo immemorabile si mescolano nella bocca degli oratori e si confondono con le loro esperienze.

Tutte le storie ci sono tramandate oralmente e ci portano notizie del tempo in cui sono state scritte nella mente e nel cuore degli uomini.

Oggi sono un pellegrino del mondo e viaggio continuamente per portare il mio sapere come Janpix, Pampamisa-yoq e come Guida spirituale. Sono l'anello di una catena di custodi Missayuq kuna, un lignaggio sacerdotale andino che trasmette le sue conoscenze di padre in figlio o da Maestro a discepolo.

Dopo un lungo camminare, mi sono reso conto che non è tanto necessario cercare, quanto piuttosto recuperare ciò che abbiamo già espresso. Per questo ho cominciato ad approfondire ciò che siamo.

Il mio obiettivo oggi è quello di creare dei progetti che aiutino a equilibrare la relazione fra Uomo e Natura, a diffondere la consapevolezza globale e a conservare la cultura e la saggezza ancestrale andina.

Il mio impegno adesso è quello di condividere con gli altri quel poco che so, perché per costituire un'Umanità unita nel suo processo di evoluzione, è importante che tutti imparino a condividere.

Tratto dal libro:

Così Parla un Q'ero

Autobiografia di uno sciamano inca

Nicolas Pauccar Calcina

Nicolás Pauccar Calcina è un sacerdote Q’ero e uno degli ultimi discendenti diretti degli Inca ad aver ricevuto dagli antenati un sapere ancestrale rimasto chiuso per millenni nelle valli andine. In Così parla un Q’ero ci insegna a farci carico della nostra realtà e a diventare persone migliori.

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Nicolás Pauccar Calcina è un sacerdote Q’ero e un guaritore. Proviene da una lunga tradizione di sacerdoti andini chiamati Paqos, dai quali ha ricevuto l’insegnamento ancestrale. Oltre a essere una guida spirituale e un guaritore, tiene conferenze a livello internazionale sulla cultura dei...
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