Cordyceps: quando è utile per favorire l'energia e quando no, secondo gli studi
La Redazione di Macrolibrarsi
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Scopri se il Cordyceps aiuta davvero energia e recupero sportivo: benefici, limiti, dosaggi e controindicazioni secondo gli studi scientifici
Fra i funghi medicinali maggiormente utilizzati per le sue proprietà benefiche c’è il Cordyceps (Cordyceps sinenses).
Le sue proprietà adattogene sono apprezzate in particolar modo dagli sportivi e dagli over 50 anni, per la capacità di aumentare la resistenza fisica e il recupero post allenamento, favorendo maggiore energia.
Ma è davvero così? In questo articolo vediamo i reali benefici del fungo Cordyceps per gli sportivi, quando ha effettivamente senso utilizzarlo per migliorare le proprie performance e quando invece no, anche sulla base dei risultati degli studi condotti finora.
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Cos'è il Cordyceps

Il fungo Cordyceps è del tutto particolare, dato che è, a tutti gli effetti, un parassita.
Vive negli altipiani dell’Himalaya e colonizza le larve di alcuni insetti nutrendosi dei loro tessuti.
Alla fine del suo ciclo diventa un corpo fruttifero.
Sono state identificate oltre 600 specie di fungo Cordyceps, anche se a livello erboristico, le sono due le specie che vengono maggiormente utilizzate:
- Cordyceps sinensis, che è forma tibetana, che viene coltivata anche in Europa,
- Cordyceps militaris, che è più semplice da coltivare ed è usato in molti degli studi clinici moderni.
Cordyceps: le proprietà benefiche
Come altri funghi medicinali, anche il Cordyceps contiene un mix di nutrienti e sostanze benefiche che lo rendono un fungo molto apprezzato.
Contiene fra le altre sostanze:
- betaglucani,
- polifenoli,
- proteine e amminoacidi essenziali,
- steroli, fra cui si notano l’ergosterolo palmitato e l’ergosterolo, quest’ultimo un precursore della vitamina D2;
- vitamine e minerali, in particolare vitamine del gruppo B, E e K, oltre a fosforo, zinco, magnesio e ferro.
Tuttavia, questo fungo deve i suoi effetti ergogenici a due famiglie di principali composti attivi che agiscono in sinergia:
- cordicepina, un nucleoside che regola il metabolismo energetico,
- polisaccaridi ad alta concentrazione prodotti dal ceppo fermentato CS-4, che modulano l'utilizzo dell'ossigeno.
Insieme, stimolano la produzione mitocondriale di ATP e migliorano l'efficienza ossidativa durante l'esercizio fisico.
Proprio il coinvolgimento nell’ATP e la capacità di utilizzare l’ossigeno è alla base delle ipotesi secondo le quali il Cordyceps può aumentare la resistenza fisica durante l’attività sportiva.

Cordyceps ed energia sportiva: 5 benefici confermati dagli studi
Di seguito vediamo 5 benefici sui quali la ricerca scientifica ha dimostrato un effetto del Cordyceps sulle prestazioni sportive e sulla vitalità.
1. Migliora la VO2max e capacità aerobica
Diversi trial clinici randomizzati hanno misurato un miglioramento di parametri legati all'energia e alla performance aerobica in seguito ad assunzione di Cordyceps.
In un trial randomizzato e controllato con placebo condotto su 28 giovani adulti sani (età media 22-23 anni) la supplementazione con un integratore a base di Cordyceps militaris per 3 settimane ha mostrato un aumento del VO2max (cioè la quantità massima di ossigeno che il corpo può consumare in un minuto durante un esercizio fisico intenso) rispetto a chi aveva assunto un placebo, insieme a un miglioramento del tempo di esaurimento durante il test da sforzo.
Anche un secondo studio randomizzato e controllato con placebo su adulti sani (fra i 50-75 anni) ha rilevato, dopo 6 settimane di assunzione di Cordyceps sinensis fermentato, un miglioramento simile sulla VO2max e la soglia anaerobica.
Infine, uno studio del 2022 su maratoneti amatoriali ha osservato, dopo 12 settimane di Cordyceps sinensis, una frequenza cardiaca più bassa a intensità submassimali, un altro segnale di miglior efficienza aerobica.
Il quadro che emerge è che i benefici sembrano presenti sia nei giovani atleti che negli over 50, e sia in persone allenate che amatoriali, purché lo sforzo sia di tipo aerobico prolungato: è il tipo di attività a fare la differenza, più dell'età o del livello agonistico.
2. Aumenta la resistenza e il tempo di esaurimento
Una ricerca su corridori di lunga distanza ha osservato, dopo 2 settimane di integrazione con Cordyceps sinensis in polvere (e Rodiola, una pianta adattogena nota per la sua capacità di promuovere il recupero fisico e mentale), un miglioramento del tempo di esaurimento e della capacità aerobica rispetto al placebo.
Anche una meta-analisi più recente pubblicata sul Journal of the International Society of Sports Nutrition / Nutrients (Alejandro Gómez-Bruton et al.) conferma che l’assunzione di 2 e 3 g di Cordyceps al giorno, assunto per 6-12 settimane ha avuto un effetto positivo su resistenza, soglia ventilatoria e VO2peak (il valore massimo di consumo di ossigeno registrato durante una specifica sessione di esercizio fisico).
3. Migliora l’ATP mitocondriale e l’efficienza energetica
La cordicepina attiva la biosintesi mitocondriale e l'AMPK, uno degli enzimi più importanti nel metabolismo energetico umano, soprannominato "il sensore energetico cellulare". Quando l’ATP (l’energia cellulare) è carente, tale enzima si attiva e promuove:
- la produzione di nuovi mitocondri,
- l’utilizzo dei grassi come combustibile,
- l'assorbimento del glucosio a livello muscolare.
I ricercatori hanno notato che la cordicepina attiva l'AMPK, una proteina che funziona come un sensore dello stato energetico della cellula. Questa viene normalmente attivata anche durante l'esercizio, quando la richiesta di energia aumenta.
Lo studio ha mostrato che la cordicepina, dopo essere stata trasformata dalla cellula, può attivare l'AMPK in modo simile a uno dei segnali naturali che la regolano.
4. Equilibra la gestione dell'energia quotidiana
Il Cordyceps è un fungo molto utilizzato nella medicina tradizionale cinese, dove viene utilizzato per sostenere il "jing" , l'energia vitale, in particolare negli anziani e nelle persone in fase di recupero.
Alcuni studi, condotti fra gli anni Novanta e il Duemila, hanno dimostrato la capacità del fungo di agire sull’energia, anche se sono metodologicamente meno rigorosi rispetto ai moderni studi randomizzati.
Nella farmacopea cinese il Cordyceps è classificato come "rimedio superiore " (Shang Pin), che significa che può essere utilizzato a lungo termine per promuovere la salute senza effetti tossici. In Cina il Cordyceps viene tradizionalmente prescritto per:
- affaticamento cronico e astenia,
- debolezza del meridiano del Rene,
- recupero dopo una malattia prolungata o un intervento chirurgico,
- invecchiamento e perdita della vitalità,
- tosse cronica e difficoltà respiratorie.

5. Cordyceps e recupero muscolare: cosa dicono gli studi
Il Cordyceps viene spesso proposto per il recupero fisico dopo lo sforzo, per la presunta capacità di ridurre il danno muscolare e i tempi di recupero tra un allenamento e l'altro.
Un trial su corridori di lunga distanza durante la preparazione pre-stagione, che per 16 settimane hanno assunto estratto di micelio di Cordyceps militaris, ha messo in evidenza una riduzione significativa dei livelli di creatina chinasi (un marcatore di danno muscolare) rispetto al placebo. Il fungo ha avuto anche effetti protettivi sui marker legati all'anemia da sforzo, come ferritina, emoglobina ed ematocrito.
Non tutti gli studi però confermano questo effetto in modo netto: una ricerca crossover controllata su un piccolo gruppo di uomini sani, dopo due settimane di integrazione, ha osservato una riduzione dei livelli di malondialdeide (un marker di stress ossidativo) ma non ha notato alcuna differenza significativa sui marcatori di danno muscolare o di fatica rispetto al placebo.
In sintesi, le evidenze sul recupero muscolare sono più incerte rispetto a quelle su VO2max e resistenza: alcuni studi indicano un possibile ruolo protettivo su specifici marcatori (soprattutto in sport di endurance prolungata), ma serve una supplementazione continuativa di diverse settimane, e i risultati non sono ancora così solidi da poter parlare di un effetto "recupero" garantito.
Cordyceps: quando non funziona per lo sport (e rischi di buttare soldi)
Forse ti sarà capitato di vedere pubblicizzato il Cordyceps come un rimedio per il pre-allenamento, o per aumentare le prestazioni prima dell'esercizio.
Qui però è necessario chiarire la funzione di un integratore pre-workout e dei funghi medicinali con capacità adattogena, che hanno due meccanismi e anche due tipi di azione completamente diversi.
Pre-workout: stimolazione acuta con effetti immediati
I prodotti per il pre-workout in genere contengono creatina, arginina, beta-alanina, sali minerali e vitamine e zuccheri e carboidrati a rilascio graduale.
Sono formulati per poter agire in poco tempo dall’assunzione, entro 30-90 minuti, attraverso:
- stimolazione del sistema nervoso centrale,
- vasodilatazione,
- protezione muscolare dall'acidosi.
L'effetto, quindi, si avverte immediatamente, con benefici già nella sessione successiva.
Cordyceps: adattogeno a lunga azione
Il Cordyceps non è un rimedio che lavora sulla velocità: gli studi hanno messo in evidenza che agisce, mediamente, dalla terza settimana di assunzione in poi. Questo significa che non è un rimedio per la stimolazione immediata, bensì per un sostegno cronico.
Inoltre, va tenuto presente che ci sono 2 ambiti in cui questo fungo medicinale può non avere alcun tipo di beneficio:
- Negli sforzi brevi, intensi o di potenza pura. Le prestazioni di chi fa pesistica, bodybuilding, sprint sui 100 metri o sforzi ad altissima intensità, che durano meno di 10-20 secondi, sono determinate dal reclutamento neuromuscolare e dalla forza pura, parametri su cui il Cordyceps non ha alcun effetto.
- Se lo assumi in modo saltuario o a dosaggi insufficienti. Come abbiamo visto, i benefici documentati sulla capacità respiratoria e sulla tolleranza alla fatica sono il risultato di un adattamento metabolico progressivo. L’assunzione del Cordyceps "solo nei giorni in cui ti senti stanco" o l’utilizzo a dosaggi troppo bassi non attiva alcuna risposta nell'organismo.
Cordyceps nello sport: quando è d’aiuto
In sintesi, gli studi hanno messo in evidenza che l’assunzione di Cordyceps contribuisce a rendere più efficiente il trasporto e l'utilizzo dell'ossigeno durante lo sforzo prolungato. In particolare favorisce:
- più resistenza fisica: aumentando la capacità massima del corpo di respirare e bruciare ossigeno durante un allenamento intenso,
- meno fatica (e maggiore durata): il Cordyceps ritarda il momento dell'esaurimento muscolare. In pratica, permette di fare più attività fisica, gestendo meglio la stanchezza,
- migliore gestione dello sforzo: spostando più in alto la soglia anaerobica e ventilatoria, il Cordyceps permette ai muscoli di lavorare meglio sotto sforzo, senza andare subito in "crisi di fiato".
In base a tali azioni, ha senso inserire il Cordyceps nella propria routine:
- se il tuo punto debole è il fiato: se fai corsa, ciclismo o sport ad alta intensità, dove il limite non è la forza muscolare pura ma la sensazione di affaticamento respiratorio, ottimizzare l'uso dell'ossigeno sul lungo periodo può avere un impatto diretto sulla resistenza, migliorando la prestazione,
- se il tuo punto debole è la potenza: se fai sollevamento pesi, sprint brevi o sforzi da pochi secondi, il tuo corpo usa carburante energetico che non richiede ossigeno. In questo contesto, il Cordyceps è fisiologicamente inutile.
Inoltre, va ricordato che, essendo un adattogeno, i benefici non si avvertono da un giorno all'altro: gli studi concordano che è necessaria un’assunzione continuativa per almeno 3-6 settimane prima di sentire cambiamenti nella gestione dello sforzo e della fatica.
È importante anche tenere a mente che il Cordyceps non sostuisce i principi fondamentali su cui si basa un buon allenamento: attività costante, alimentazione equilibrata e sonno adeguato rimangono gli elementi più importanti per una buona performance sportiva.
Quale scegliere
Nel nostro reparto di Erboristeria e Integratori trovi diverse confezioni e formulazioni di funghi, sia a base di solo Cordyceps che in sinergia con altri funghi medicinali.
Nello specifico puoi trovere:
- polvere: ottenuta dall’essiccazione e dalla polverizzazione del micelio e del corpo fruttifero, che contiene tutte le sostanze del fungo,
- estratto secco titolato: sempre in polvere, contiene estratti standardizzati e un'elevata titolazione in polisaccaridi (almeno il 30%) utile nei casi in cui ci sia necessità di fare un’assunzione che richiede un’elevata quantità di tali principi attivi.
Per evitare effetti indesiderati, in fai da te è bene attenersi ai dosaggi indicati sulla confezioni. Per usi prolungati o dosaggi personalizzati è bene rivolgersi al proprio medico, o a un professionista esperto di micoterapia.
In caso di malattie e cure farmacologiche in corso, in gravidanza e allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni, è bene chiedere il parere del proprio medico prima di assumere integratori.

Cordyceps controindicazioni ed effetti collaterali
Ai dosaggi indicati, il Cordyceps è ritenuto sicuro. In persone particolarmente sensibili può tuttavia provocare sintomi, come:
- lievi disturbi gastrointestinali (gonfiore, alterazioni della digestione ecc.),
- bocca secca occasionale,
- mal di testa,
- reazioni allergiche in persone sensibili ai funghi.
Ci sono situazioni in cui tuttavia, il Cordyceps va evitato:
- in caso di allergie ai funghi: anche se in passato ci sono state reazioni e sensibilizzazioni ad altri funghi (shiitake, champignon ecc.), è necessario consultate un medico prima di assumere integratori,
- in gravidanza e allattamento: perché i dati clinici sull'uso di Cordyceps sono insufficienti,
- in caso di glicemia alta e diabete di tipo 2: alcuni studi hanno messo in evidenza che l’assunzione del Cordyceps può avere un lieve effetto ipoglicemizzante, andando quindi a potenziare gli effetti dei farmaci. In questo caso, è bene informare il proprio medico, adattando e personalizzando il dosaggio di farmaci e integratori per evitare abbassamenti troppo repentini della glicemia che possono avere effetti collaterali, come svenimenti e giramenti di testa,
- in caso di terapie immunosoppressive: è necessario sentire il parere preventivo del proprio medico, per evitare che l’azione dei betaglucani interferisca con quella dei farmaci,
- in caso di terapie anticoagulanti: alcuni studi preclinici suggeriscono che il Cordyceps possa avere un lieve effetto antiaggregante piastrinico. Se stai assumendo un anticoagulante (warfarin), informa il tuo medico in modo che possa monitorare gli effetti. Si raccomanda di interrompere l'assunzione 2 settimane prima di qualsiasi intervento chirurgico programmato.
Conclusione: per chi ha senso il Cordyceps nello sport
Il Cordyceps è uno dei funghi medicinali più studiati per il suo apporto di energia in atleti e over 50 anni.
Gli studi degli ultimi anni hanno permesso di stabilire in quali contesti, tale fungo può avere benefici e favorire la prestazione sportiva (per favorire una maggiore respirazione) e in quali invece non ha effetti (negli sport di forza fisica).
Conoscere la propria condizione di partenza e gli effetti del Cordyceps è dunque fondamentale per fare una scelta consapevole, scegliendo prodotti che possono avere un beneficio concreto sulla propria condizione fisica, evitando in questo modo di sprecare soldi o di rimanere delusi da un fungo che in molti decantano.
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