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Comunicare con gli Angeli - Estratto da "Spiriti Guida"

di Gianni Passarella 2 mesi fa


Comunicare con gli Angeli - Estratto da "Spiriti Guida"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Gianni Passarella e scopri come metterti in contatto con gli spiriti protettori che ci guidano ogni giorno

Chi dovresti essere per comunicare con gli Angeli? Nessuno di speciale e la persona più speciale dell'Universo.

Questa doppia convinzione sta alla base del tuo viaggio spirituale con gli Spiriti guida, durante il quale imparerai ad interagire con loro per ottenere la vita che desideri e che meriti.

Indice dei contenuti:

Ti connettono al mistero di Dio

Primo: nessuno di speciale! Non è necessario che tu sia di una particolare razza, lingua o professione, né che tu appartenga ad una specifica tradizione, cultura o filosofia di vita per entrare in contatto con gli Spiriti celestiali.

È sufficiente che tu sia una persona, quindi che tu sia capace di relazionarti con gli altri, compresi gli Angeli. Secondo: sei la persona più speciale dell'Universo! Sì, perché tu sei unico e irripetibile.

Perché hai una storia e possiedi dei talenti come nessun altro, che attendono solo di essere scoperti e attivati, e che rappresentano la base del tuo benessere e della tua felicità.

Perché sei amato da Dio con un amore unico e inesauribile e sei chiamato a donare gioia e benedizioni a chiunque incontri nel cammino della tua vita.

Non devi fare altro che innalzare la tua frequenza spirituale e connetterti all'Eternità, lasciandoti guidare con rispetto dagli Spiriti celestiali che sono già presenti accanto a te e sono sempre disponibili a guidarti.

Sintonizzati con il Pensiero Divino

Come si muovono gli Spiriti celestiali? In un solo istante essi si spostano da un estremo all'altro dell'intero Universo. Prova a considerare il tuo pensiero. In un attimo esso passa da un concetto ad un altro, dal cielo alla terra, da un capo all'altro del pianeta.

Gli Angeli sono come pensieri viventi che si muovono alla stessa velocità del nostro pensiero. Per fare un esempio, la luce viaggia a una velocità di circa 300.000 chilometri al secondo, quindi dal sole impiega circa 8 minuti per arrivare al nostro pianeta; invece il movimento degli Spiriti celestiali è senza paragoni, perché essi arrivano a noi in un solo istante.

Essi possono trovarsi in diversi luoghi allo stesso tempo, anche se lontani; essi infatti non sono soggetti alle leggi dello spazio e del tempo.

Sebbene siano sempre con te e si dedichino attentamente alle tue cure, vegliando per il tuo benessere, gli Spiriti guida non perdono mai la luce della presenza di Dio. È per questo motivo che le Sacre Scritture li chiamano anche "Angeli della presenza".

Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro Angeli vedono sempre il volto di Dio che è nei cieli»Vangelo di Matteo 18

Come vedi, secondo il Vangelo gli Angeli sono sempre avvolti dalla bellezza dell'Universo di cui godono la vera luminosità, per questo il loro sapere è sempre chiaro, certo e privo di ogni errore. Essi sono forti, perché colmati della potenza divina. Gli Spiriti celestiali, infatti, sono dei riflessi viventi del pensiero di Dio.

Allo stesso tempo essi sono proprio accanto a te, cosi come sei, con le tue luci e le ombre. Non esistono preferenze di persone, perché per loro tutti sono importanti, anche i più piccoli.

Agli Angeli non importa che si tratti dei più piccoli nell'età come i bambini o di tutti coloro che nella società potrebbero sembrare insignificanti, perché ogni persona è oggetto della loro attenzione amorevole. Essi si prendono cura di te e allo stesso tempo non perdono la visione eterna.

Il loro numero supera qualsiasi capacità umana di calcolo - o meglio - il concetto stesso di calcolo. Le Sacre Scritture li descrivono come una moltitudine. Se pensi al numero delle stelle del cielo, al numero delle foglie di tutte le foreste del mondo, agli innumerevoli granellini di sabbia di tutte le spiagge, alle gocce d'acqua degli oceani, non hai ancora idea del numero degli Spiriti celestiali. Non preoccuparti dunque, sono in molti a prendersi cura di te.

Apparve con l'Angelo una moltitudine degli Spiriti celestiali che lodava Dio e diceva:

«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini che egli ama». Vangelo di Luca 2

Voi vi siete accostati al Dio vivente e all'adunanza festosa di miriadi di Angeli infesta. Ebrei 12

Non devi fare altro che cominciare a trattarli con familiarità e devozione, rallegrandoti della scoperta - o riscoperta - della loro presenza. Devi semplicemente pensare che loro sono con te.

Saluta i tuoi Angeli al mattino quando ti svegli. Essi ti vedono chiaramente, notano ogni tuo gesto e quindi intendono il tuo messaggio con gioia e lo contraccambiano con generosità.

Gli Angeli ricambiano l'amore con l'amore in misura mille volte superiore alla tua. Se tu fossi davanti ad un personaggio per te molto importante, cercheresti di salutarlo e probabilmente ti sentiresti lusingato se il tuo saluto venisse contraccambiato con un sorriso o con qualche parola gentile; ancor di più se quella persona si fermasse a parlare con te.

Gli Angeli non dimenticano e il loro amore non si raffredda mai. Una volta divenuti tuoi amici, lo sono per sempre. Sforzati di pensare alle miriadi di Spiriti celestiali affettuosi, amabili e vigili i quali, con la loro abbondante energia, desiderano prendersi cura di tutti coloro che decidono di aprire gli occhi della propria anima.

Rallegrati di questo. Se fai così, i tuoi pensieri saranno presto in sintonia con i pensieri degli Angeli. Mettiti in gioco! Apriti al mistero Divino e sintonizzati con l'intero Universo!

Il potere Angelico di sintonizzarti col pensiero Divino è evidente e toccante nell'esempio di Monica, una donna di circa 40 anni che conobbi ad una festa di matrimonio. Monica era una donna intelligente ma malinconica, che non vedeva nulla di positivo e di vero davanti a sé e che percepiva ogni cosa come potenzialmente negativa. Diceva che non aveva senso intraprendere progetti nella vita, perché niente aveva significato.

Queste sue convinzioni erano motivate dal fatto che nel mondo le cose andavano sempre a finire male, e tutto era pieno di sofferenza. Aveva una visione materialistica e tristemente nichilista della vita. Per lei la realtà era inesorabilmente destinata a declinare nel nulla, senza una finalità ultima che orienti il corso delle cose e la vita degli esseri umani. Era inutile nutrire qualsiasi speranza fuori dalla nostra portata.

Secondo lei anche la gioia degli sposi di quel matrimonio si sarebbe presto trasformata in amarezza, a causa delle fatiche e della disillusione che avrebbero di sicuro sperimentato.

Monica non era una guastafeste venuta per sbaglio alla festa. Era una donna che aveva smesso di sognare e di credere, e aveva perduto la capacità di creare armonia e felicità. Nessuna cosa accade per caso, infatti da quell'incontro nacque un bel rapporto di amicizia, e ci vedemmo molte altre volte dopo.

Parlandole seppi che aveva conosciuto diverse persone che, come lei, avevano perduto la loro speranza a causa di profonde delusioni, e da allora calunniava tutte le speranze più elevate. La sua testa sembrava andare in corto circuito per i ragionamenti che si ritorcevano continuamente in pensieri negativi su ogni situazione. La testa era sempre più calda e il cuore sempre più freddo.

Non riusciva più a porsi delle mete gioiose, ed era divenuta incapace di sperimentare il buono e la bellezza della vita. Aveva spezzato le ali del suo spirito! Eppure veniva a parlare con me e mentre si sfogava cercava un po' di positività per rasserenare e rischiarare la sua anima.

Per questo non cercai mai di convincerla, piuttosto condividevo con lei l'esperienza di sentirmi amato nell'armonia dell'Universo, custodito dagli Spiriti di Dio che mi guidavano a sintonizzarmi col pensiero Divino. "Confesso di essere invidiosa del tuo modo di guardare positivamente alle cose" mi disse un giorno.

Ciò che lei chiamava invidia rappresentava il bisogno di pacificare la sua anima. Le chiesi di lasciare andare tutto quello che aveva imparato in passato attraverso gli insuccessi o le sue convinzioni filosofiche e di calmare la sua mente cercando di guardare agli aspetti più belli della sua vita, senza aver paura di come avrebbero potuto evolversi. Pian piano cominciò a rilassarsi, le vedevo sul viso un'espressione nuova e distesa che prendeva il posto della tensione precedente.

Dopo un po' di tempo provò a ringraziare Dio e gli Angeli per le cose belle che vedeva, e a chiedere che fossero custodite. Monica stava riscoprendo la fiducia, non tanto nelle mie parole, ma nell'abbondanza di grazia che le stava davanti e che doveva essere accolta per innalzare il suo sguardo sulla realtà.

È come quando prendi un volo durante una giornata di nebbia; appena l'aereo è decollato e sale sopra le nuvole, ti capita di ammirare con stupore la luce del sole che avvolge tutto. Quel cielo azzurro era lì anche prima, anche se dal basso non lo riuscivi a vedere.

La parte più difficile era stata decidere di mettersi in gioco; dopodiché la strada per riscaldare il cuore e riportare la mente in sintonia col pensiero Divino era completamente spianata.

Monica aveva finalmente capito! Iniziava la concreta esperienza del suo viaggio spirituale, sostenuta dalle ali degli Angeli. Ciò che la sorprese di più fu vedere migliorare la sua vita. Aveva imparato ad affidarsi agli Spiriti celestiali e a confidare nelle opportunità e nelle gioie che finalmente poteva apprezzare con una grande libertà interiore.

"Non so come sia avvenuto - mi diceva - ma vedo le cose in modo diverso ora. Credo che gli Angeli stiano davvero trasformando in versi di poesia la prosa dell'ordinarietà della mia vita".

Innalza la tua frequenza spirituale

Nell'istante in cui decidi di aprire il tuo cuore e la tua mente alla presenza degli Angeli, la tua frequenza spirituale si innalza. Questo avviene perché ti stai mettendo in sintonia con gli Spiriti guida, i quali sono sempre connessi al pensiero di Dio. Gli Angeli faranno in modo che il tuo destino e l'Universo corrispondano. Le Sacre Scritture descrivono il tuo collegamento con gli Spiriti celestiali nel racconto della scala Angelica di Giacobbe.

Giacobbe si mise in viaggio. Capitò in un luogo dove passò la notte, perché il sole era tramontato; prese una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo. Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco: gli Angeli di Dio salivano e scendevano su di essa. Ed ecco Dio gli stava davanti. Quando si svegliò dal sonno Giacobbe disse: «Certo Dio è presente e io non lo sapevo. Questa è la porta del Cielo». Genesi 28

Che tipo di persona era Giacobbe? Era un uomo che aveva perso la famiglia e la casa perché, dopo avere imbrogliato suo padre ormai anziano e cieco, aveva privato suo fratello del diritto alla primogenitura. Ma l'imbroglio si era scoperto, e lui era dovuto scappare per evitare l'ira del fratello. Egli aveva dunque agito da mascalzone scaltro e senza scrupoli.

Eppure era un uomo che teneva a Dio, e che riconosceva di avere sbagliato. La sua anima rimaneva aperta all'incontro col mistero Divino, anche se non ne aveva ancora fatto esperienza.

Con la testa appoggiata su una pietra, stanco del viaggio Giacobbe si addormenta. In questo momento di estrema difficoltà della sua vita sogna una scala dove gli Angeli salgono e scendono. La scala di Giacobbe è un simbolo molto importante della tradizione spirituale. Non devi pensare ad una scala a pioli come quella per andare in soffitta, ma a uno scalone monumentale. Si tratta dell'antica immagine per descrivere una piramide.

Come tutte le piramidi essa è costruita a gradini, anche se da lontano potresti non notarlo data la grandezza. Le piramidi erano pensate come un collegamento tra il cielo e la terra. Cosa fanno gli Angeli su tale gradinata? Salgono e scendono.

Essi infatti tengono il collegamento con l'Universo. Scendono per portare messaggi e benedizioni, ma allo stesso tempo salgono perché sono sempre al cospetto di Dio. Giacobbe sente una presenza, qualcuno accanto a lui: è Dio stesso che parla alla sua anima, lo conforta e gli indica il suo vero progetto di vita. Quella scala sulla quale si muovono gli Angeli è la porta del Cielo, perché per mezzo suo quell'uomo entra in contatto con Dio.

La presenza degli Angeli, infatti, è contemporaneamente presenza di Dio. Dovunque fosse andato e nonostante i suoi errori precedenti e le fatiche che avrebbe dovuto sopportare, poteva contare sull'aiuto del Cielo.

Gli Spiriti celestiali rappresentano un ponte tra te e l'Universo. Ora lo sai. Ricevendo l'aiuto e l'energia proveniente dagli Spiriti, la frequenza spirituale della tua anima viene innalzata incredibilmente e incontra la dimensione divina.

 

Tratto dal libro:

Spiriti Guida

Descritti sin dalle Sacre Scritture - Potenti nell’energia - A servizio del tuo successo

Gianni Passarella

Partendo dagli antichi racconti che rivelano una dopo l’altra le loro funzioni angeliche, vedrai come esse si sono realizzate nelle storie di tante persone che l’autore ha incontrato. La lettura ti condurrà verso una più matura ed intima conoscenza degli angeli: chi sono, come sono, cosa fanno e soprattutto in che modo si relazionano con te.

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Gianni Passarella, laureato in Spiritualità e in Studi Biblici, spiritual counselor e autore, è docente di Sacre Scritture e lingue semitiche antiche.
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