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Cereale non cereale: l’amaranto

di La Redazione di Macrolibrarsi 3 anni fa


Cereale non cereale: l’amaranto

Scopri i benefici dell’amaranto

Indice dei contenuti:

Amaranto: cereale antico

L’amaranto, assieme alla quinoa, rappresenta uno degli alimenti antichi utilizzati già ai tempi degli Aztechi e dei Maya. È un antico cereale, anche se del cereale non ha tutte le caratteristiche. Rientra nella categoria dei cereali per il contenuto di carboidrati ma in realtà l’amaranto è differente dai comuni cereali che noi conosciamo, come il farro, l’orzo, la segale o il kamut.

Ancora poco conosciuto, è un ingrediente in grado di arricchire la nostra cucina e le nostre tavole. Certo, bisogna conoscerlo e imparare ad amarlo. I benefici che ha per la salute sono molteplici. Se già antichi popoli come i Maya e gli Aztechi utilizzavano questo prezioso cereale, possiamo pensare che fosse un alimento in grado di apportare grande beneficio. E così infatti è.

Le coltivazioni maggiori presenti ad oggi sono in Sud America dove viene coltivato e poi esportato nel mondo. Si presenta in piccoli granelli, fini e leggermente dorati che si prestano a diverse preparazioni in cucina.

Le proprietà dell’amaranto

L’amaranto rientra nella categoria dei cereali, ma è un cereale particolare e speciale, degno di nota.

Contiene una buona quantità di calcio, tre volte superiore rispetto alla media degli altri cereali. Non solo: è un alimento ricco di ferro, magnesio, fosforo, potassio e vitamina C. Ecco perché le antiche popolazioni lo utilizzavano, assieme a quinoa e mais.

Cosa accomuna inoltre amaranto, quinoa e mais? Sono tutti e tre senza glutine! Sono quindi alimenti adatti anche a chi è intollerante al glutine ma soprattutto benefici per tutti, perché si sa, il glutine non è un elemento facilmente digeribile e assimilabile, anche per tutti coloro che non presentano una intolleranza dichiarata.

L’amaranto è anche un concentrato di proteine: supera la maggior parte dei cereali perché il contenuto proteico si aggira attorno al 13-14%. E le proteine dell’amaranto sono considerate migliori di altre perché contengono anche la lisina che è un amminoacido assente o quasi nei cereali.

È altamente digeribile, con valori nutrizionali completi ed è facile da preparare. Per le sue proprietà, agisce favorevolmente per abbassare il colesterolo e possiede una spiccata azione antinfiammatoria che rende l’amaranto il cereale ideale per prevenire malattie come diabete, ictus e disturbi cardio-circolatori. 

Come preparare l’amaranto

L’amaranto si presenta in piccoli granelli che possono essere cotti come la quinoa o la pasta. Si porta ad ebollizione l’acqua, si può salare a piacere e si aggiunge la quantità di amaranto desiderata. C’è da tenere presente che il volume aumenta fino a raddoppiare dopo la cottura e l’amaranto diventa un morbido e leggermente colloso.

Questa sua caratteristica lo rende perfetto per la creazione di tortini, per fare biscotti o pane, per legarlo a qualsiasi altro alimento. Ottimo anche per i dolci! 


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