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Cedimento cutaneo: molto più che un semplice inestetismo

  1 anno fa



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Negli ultimi anni sta crescendo l’importanza della corretta valutazione e prevenzione del cedimento cutaneo nell’ambito della bellezza, del benessere e della salute.

Per “cedimento cutaneo” viene inteso il progressivo rilassamento della pelle nel suo complesso.

Molti dei meccanismi implicati, che sono alla base della formazione dei più comuni inestetismi, non sono in realtà ancora del tutto noti, al contrario di ciò che è comunemente creduto e accettato. Ancor meno noto è il “peso” che ha il fenomeno del cedimento cutaneo sulla resistenza fisica dell’organismo nel suo complesso.

Quello che accade è che, come spesso succede in ogni ambito di studio, si tende a perdere la visione di insieme e a considerare ogni inestetismo come fenomeno isolato.

Poco approfondito è il fatto che alcune persone manifestano cedimento epidermico e inestetismi in alcune zone del corpo piuttosto che in altre e che, spesso, tali inestetismi possono offrire una chiave di lettura attraverso la quale poter leggere il funzionamento dell’organismo nel suo complesso.

Indice dei contenuti:

Pelle: meglio morbida o soda?

Per far fronte al desiderio comune di far restare la propria pelle alta e tonica, l’industria cosmetica e farmaceutica ha concentrato le proprie ricerche per creare una moltitudine di prodotti, prevalentemente creme. Pochi sono consapevoli che il rassodamento epidermico non si può ottenere usando un prodotto emolliente.

Una pelle soda presuppone il fatto di non essere morbida. Va da sé che per aiutarla a mantenersi soda nel tempo, è importante mantenerla dura, cosa che non può avvenire attraverso un prodotto emolliente che, data la sua struttura, ha la funzione di ammorbidire il tessuto, agendo sulla parte più superficiale dell’epidermide.

D’altronde, la cosmetica naturale, secondo la legge 1223 del 2009, non potrebbe agire, teoricamente, in profondità.

Da sempre, infatti, si punta a ridurre l’evidenza della vecchiaia servendosi di effetti ottici. Trucco, maschere, creme e sieri, creano un apporto superficiale che tende a mascherare gli inestetismi. Si parla anche di “riempire” le rughe, ed è proprio per questo che molti prodotti cosmetici contengono siliconi che fungono da riempitivi.

Oggi, con l’avvento di una nuova classe di cosmetici naturali compattanti antigravità, le cose stanno cambiando.

Il loro funzionamento parte da un presupposto assai diverso: mantenendo il tessuto leggero, ben depurato e irrorato, oltre che compatto ed elastico, è possibile aiutare a contrastare efficacemente il cedimento epidermico, una delle cause principali della formazione delle rughe.

Questi prodotti vanno ad agire sull’intero sistema epidermico, evitando di considerare la ruga come un fenomeno dissociato, così come una vela senza vento tende a piegarsi su se stessa e a formare pieghe, mentre in presenza di vento ed energia si gonfia, determinando l’immediata attenuazione delle stesse.

Perché si formano le rughe?

La pelle è un organo che, come tutti gli oggetti materiali, risente in maniera importante della forza di gravità che esercita una trazione meccanica verso il basso costante e continua.

Il semplice cedimento epidermico non comporta però la formazione della ruga. Essa diventa visibile solo quando la pelle, scendendo, incontra una zona di arresto, come uno zigomo o una fascia muscolare.

Così come un vestito che scivola per terra rimarrà tirato fino al suo contatto con il pavimento, allo stesso modo l’epidermide, scivolando sugli strati sottocutanei, manterrà il suo aspetto liscio e compatto fino a quando non ci sarà un punto d’appoggio a farla piegare, formando una ruga.

Questo fenomeno spiega perché le rughe tendono a manifestarsi in alcuni punti specifici e non in altri. Molto raro è infatti vedere rughe sugli zigomi, che sono una zona ferma.

Senza un punto di appoggio, il cedimento cutaneo determinerà una borsa, come ad esempio il doppio mento, zona di accumulo in cui viene raccolta l’epidermide soprastante.

Cosa c’è sotto la superficie?

Un po’ più complesso è spiegare come mai la formazione di rughe, in particolare sul corpo, possa ridurre l’energia globale dell’organismo.

Con l’età, la perdita di pressione interna e la diminuzione dell’efficienza del tono epidermico e muscolare, unita al logorio dei dischi intervertebrali, fa abbassare, comprimendo, il corpo umano.

Una volta raggiunta l’altezza massima, infatti, il corpo tende a comprimersi verso il basso aumentando le rughe interne al corpo. Tali cedimenti sono correlati al tipo di postura assunta, determinata a sua volta da particolari schemi di atteggiamento che spesso impariamo dall’esperienza.

La presenza di una ruga interna aumenta l’ostacolo al passaggio del sangue che, in condizioni ottimali, ha come meta i principali organi corporei. Gli organi più colpiti dal fenomeno sono quelli maggiormente schiacciati, spesso riconoscibili dallo studio della postura e degli inestetismi epidermici localizzati.

Il legame tra postura, cedimento epidermico e funzionamento ottimale del corpo è molto più complesso e degno di essere approfondito rispetto a quanto si possa credere. La ricerca in questa direzione è in costante movimento e promette di raggiungere nuovi orizzonti che, se ben compresi, diventeranno la base per una vita all’insegna della salute e della bellezza.

Metodi tradizionali di prevenzione del cedimento epidermico

Per far fronte al desiderio comune di vedere la propria pelle restare alta e tonica, l’industria cosmetica e farmaceutica ha concentrato le proprie ricerche per creare una moltitudine di prodotti, prevalentemente creme.

Numerosi sono gli approcci in questa direzione anche se, tendenzialmente, tentano di gestire il lato biologico del cedimento cutaneo, trascurando quello di origine meccanica.

Dimostrato scientificamente, ma poco noto al pubblico, il fatto che l’epidermide non invecchi teoricamente mai, poiché ha una vita media che va dai 25 ai 35 giorni, rigenerandosi costantemente fino ad oltre 1000 volte nell’arco di una vita.

Paradossalmente, le persone anziane hanno la tendenza a rinnovare più rapidamente l’epidermide per via della maggior asfissia che si determina man mano che ci si allontana dal cuore e ci si avvicina alla periferia del corpo.

Il peggioramento della circolazione sanguigna, in queste aree limitrofe, provoca una maggior velocità della morte cellulare, ciò fa sì che le cellule in eccesso non vengano più smaltite adeguatamente, aumentando di numero fino a creare il noto micro corrugamento, simile alla buccia di un’arancia.

Questo processo può essere gestito efficacemente con un’adeguata azione di rassodamento e depurazione epidermica, che si può ottenere con cosmetici naturali specifici, coadiuvati da una buona manualità che ha l’obiettivo di migliorare, provvisoriamente, la vascolarizzazione locale. L’aumento di flusso sanguigno fa ripartire, temporaneamente, il naturale meccanismo di smaltimento con risultati fin da subito sorprendenti.

Articolo tratto da vivi Consapevole n. 43

 

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