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Amico gatto, cos’hai nel piatto?

di Alessandro Prota 1 anno fa



Il dottor Alessandro Prota ci parla dell’alimentazione naturale per cani e gatti

La consapevolezza dello stretto rapporto tra alimentazione e salute spinge coloro che amano gli animali, e che ne possiedono, a riflettere sull’argomento.

Sono in tanti a rivolgersi al veterinario di fiducia in cerca di risposte sull’alimentazione in grado di preservare cani e gatti da patologie degenerative e infiammatorie.

Possiamo ancora affidarci all’alimentazione industriale per i nostri amici a quattro zampe o è tempo di cambiare rotta?

Ne parliamo con Alessandro Prota, medico veterinario, specialista anche in alimentazione, che ci mette in guardia sui pericoli degli alimenti confezionati, così come sul fai da te.

Indice dei contenuti:

Dottor Prota, lei parla di alimentazione naturale per i nostri amici animali. Cosa dobbiamo intendere con il termine naturale?

Per alimentazione naturale intendo un’alimentazione specifica che tiene conto della natura dell’animale, delle sue caratteristiche fisiche.

Dobbiamo ad esempio ricordarci che il gatto è un felino e quindi un carnivoro al 100%, mentre il cane può avere una dieta più varia: anche se rimane sempre un carnivoro è in grado di adattarsi a una dieta in cui sia prevista una piccola percentuale di cereali, ad esempio.

Inoltre cani e gatti hanno bisogno di cibo vivo, crudo e umido: tutto il contrario di quello che ci presenta il mercato dell’alimentazione industriale loro dedicata.

Tra scatolette e crocchette dai vari profumi e sapori gourmet la scelta per il consumatore è davvero ampia. Ma questi preparati sono veramente adatti all’alimentazione dei nostri animali domestici?

Il discorso su cibo industriale per animali va di pari passo con tutto quello sugli effetti negativi dell’alimentazione industriale sulla salute umana. Ci troviamo sempre di fronte a cibo altamente processato, raffinato, con ingredienti spesso di bassa qualità, cotto, conservato.

Per quello che riguarda l’alimentazione per i piccoli animali ci sono problemi specifici: in primo luogo il cibo industriale secco contiene un’alta percentuale di cereali, soprattutto di mais, i quali, come abbiamo già detto, sono un alimento che non dovrebbe far parte dell’alimentazione del gatto e solo in minima parte di quella del cane.

Questi animali, a differenza dell’uomo, non possiedono l’enzima salivare amilasi che permette la pre-digestione dell’amido già durante la masticazione. Inoltre dato che i cereali, in questo tipo di mangimi, sono associati alle proteine, gli amidi si legano a queste impedendone la corretta digestione.

Il cibo industriale viene anche sottoposto a calore e noi oggi sappiamo che le proteine sottoposte a trattamento termico si denaturano: il cibo che conserva tutte le sue proprietà organolettiche e nutrizionali non ha superato una temperatura di 43 °C.

Il cibo cotto e inscatolato ha perso completamente la propria carica enzimatica, per cui l’animale, per compensare il mancano apporto di enzimi, deve fare ricorso alle proprie riserve enzimatiche. Queste riserve si impoveriscono e non sostengono più adeguatamente l’attività cellulare: il corpo si indebolisce ed è maggiormente soggetto a patologie.

Un altro elemento a sfavore del cibo industriale è dato dalle modalità di conservazione: è ormai a tutti noto che il confezionamento in scatolette può portare alla contaminazione del cibo con i metalli pesanti rilasciati dalla confezione.

Si tratta inoltre di cibo prevalentemente secco, poco umido, e anche questo è un fattore negativo per la salute dei nostri amici animali.

Oggi sempre più persone scelgono un’alimentazione vegana, ovvero escludono dalla dieta tutti gli alimenti di origine animale. Cosa consiglia a coloro che vogliono alimentare il proprio cane secondo una dieta vegana?

Come ho già detto l’alimentazione naturale del cane, ovvero che segue la natura dell’animale, la sua costituzione, è a base di proteine animali. Il cane è un animale carnivoro e su questo non ci sono dubbi.

Nel caso di un cane in salute non posso fare altro che consigliare un’alimentazione a base di proteine animali di qualità, fresche e crude e sconsigliare il ricorso al cibo industriale.

Per quel che riguarda un cane con problemi di salute, specie se oncologici, il discorso da fare è differente: si possono sostituire le proteine della carne con quelle dei legumi e introdurre alcuni cereali integrali come il riso integrale e la quinoa, associati alle verdure, sempre presenti meglio se in forma cruda.

Per concludere quali sono gli alimenti killer per i nostri amici animali e quali le scelte da preferire?

Sicuramente i carboidrati raffinati, gli amidi, gli zuccheri, ovvero tutti quegli alimenti che alzano la glicemia causando pericolosi picchi di insulina.

Il cibo industriale è da evitare e l’alimentazione ideale per il cane e per il gatto dev’essere basata su cibo fresco e di qualità, sulle proteine della carne e del pesce a cui vanno affiancate le verdure, e su un’alimentazione prevalentemente cruda o cotta al di sotto dei 43 °C.

Questo per garantire la miglior salute possibili ai piccoli animali che vivono insieme a noi.

Per quel che riguarda le buone scelte dobbiamo orientarci su cibo di qualità, facendo per gli animali le stesse considerazioni qualitative che compiamo per noi.

Articolo tratto da Vivi Consapevole n. 43

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Alessandro Prota è laureato con lode presso l'università di Veterinaria di Napoli. Stage Formativo Istituto di Chirurgia e Oftalmologia Università di Vienna 1989. Stage Formativo Istituto di Ortopedia e Oftalmologia Università di Zurigo 1990. Alessandro Prota ha frequentato Corsi di...
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