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Acqua, memoria e informazione

  1 anno fa



Un affascinante viaggio alla scoperta dell’acqua e delle meraviglie del mondo quantistico

Anche se a una prima occhiata il mondo ci appare dominato dalla materia nella sua forma solida – alberi, strade, case, prati, animali – a ben vedere è l’elemento liquido a farla da padrone.

L’acqua è il principale componente dell’organismo umano e l’elemento preponderante sul pianeta Terra, il pianeta Blu.

L’acqua l’abbiamo vista sempre come una cosa semplice, una molecola facile, composta dai suoi due atomi di idrogeno e uno di ossigeno. La sua formula chimica l’abbiamo imparata alla scuola elementare e ci è familiare come andare in bicicletta, come mangiare una mela.

«I pesci non sanno cosa sia l’acqua – scriveva Osho – ci vivono, nuotano e ci muoiono, appaiono e scompaiono nell’acqua, ma non sanno cosa sia».

Anche noi uomini non sappiamo cosa sia l’acqua, almeno non lo abbiamo saputo per molto tempo, non ce ne siamo preoccupati.

Abbiamo trascurato il fatto che l’acqua ci compone, che siamo esseri fatti d’acqua e che quest’acqua una funzione, un ruolo, lo deve pur avere; ci deve pur sostanziare in qualche modo, a livello fisico, biologico, organico ma anche spirituale ed energetico: non può essere solo un riempitivo.

Sono stati numerosi i ricercatori che non si sono accontentati di vedere l’acqua come H2O e che, in anni di studi coraggiosi e controcorrente, hanno contribuito a rivoluzionare non solo la visione chimico-fisica dell’acqua, ma ne hanno dato un’interpretazione molto profonda, capace di modificare il pensiero e la cultura dominanti.

Indice dei contenuti:

Cosa ci dicono i meravigliosi cristalli di Masaru Emoto?

«Masaru Emoto – racconta Andrea Nitta, fondatore della Water Academy ed erede del pensiero di Emoto – è stato un ricercatore e studioso giapponese, ampiamente noto per la sua ricerca sull’acqua e per aver fatto conoscere a milioni di persone e bambini nel mondo un punto di vista originale e di sicuro interesse nei confronti di questo vitale elemento.

Come è noto a molti, la ricerca di Emoto si è soffermata semplicemente a osservare con un microscopio a campo oscuro i cristalli congelati di campioni di acqua prelevata da diversi posti, oppure sottoposta a diverse stimolazioni di frequenze per esempio musicali, ambientali, cromatiche.

Emoto, nella sua ricerca, osservò la presenza di una stretta relazione tra le frequenze che venivano trasmesse all’acqua e le forme dei cristalli che via via venivano a formarsi; realizzò dai suoi ragionamenti che a stimolazioni differenti di frequenza corrispondeva una diversa geometria del cristallo d’acqua.

L’intuizione fu quella di comprendere che l’acqua è sensibilmente suscettibile alle frequenze e, a seconda del grado o dell’intensità della frequenza stessa, il cristallo assumeva un’indicativa forma corrispondente.

L’evidenza complessiva lo portò a notare che alcune tra esse erano forme di cristalli geometricamente armoniche o simmetriche e relative a campioni di acqua esposta a frequenze musicali melodiche, mentre altri cristalli risultavano asimmetrici in seguito dell’esposizione a frequenze disarmoniche.

La ricerca si fece ancor più interessante quando sopraggiunse l’intuizione di effettuare l’esperimento con la stimolazione di vibrazioni derivanti dalle parole e dai canti: la scoperta fu che le intenzioni potevano influenzare l’acqua in modo armonico o disarmonico».

Se pensieri e parole positive rendono armonica l’acqua, così come è vero il contrario, e se pensiamo che il 99% delle molecole che compongono il corpo umano è composto da molecole d’acqua, le conclusioni sono presto tratte: i nostri pensieri e le nostre emozioni influenzano direttamente tutti coloro che ci stanno attorno e che entrano in relazione con noi.

La prova scientifica che l’acqua riceve e trasmette informazioni

«Per avvicinarci ai misteri dell’acqua – scrive Gianni Vota, ingegnere e ricercatore spirituale – partiamo da un esperimento condotto dal premio Nobel per la Medicina 2008, scopritore dal virus HIV, Luc Montagnier assieme ai fisici italiani Emilio del Giudice, Giuseppe Vitiello e Alberto Tedeschi (Montagnier, Aissa, Del Giudice, Lavallee, Tedeschi, Vitiello, DNA waves and water, «Journal of Physics»: Conference series 306 (2011) 012007). Sono stati presi dei segmenti di DNA estratti da microrganismi di batteri o virus e sono stati immersi in una provetta.

Questa provetta è stata via via riempita sempre più di acqua, diluendo di fatto la concentrazione del DNA nell’acqua stessa. A un certo punto, superata una certa quantità di acqua ci si è accorti che il DNA emetteva dei segnali elettromagnetici che sono stati registrati. Da notare che l’emissione da parte del DNA iniziava solo dopo un certo numero di diluizioni ovvero ci voleva molta acqua perché il DNA emettesse segnali elettromagnetici.

Quello che accade è che il DNA oscilla a una certa frequenza, e con quella frequenza fa oscillare anche le molecole d’acqua circostanti. Le molecole d’acqua circostanti sono molecole coerenti e quindi oscillano tutte assieme.

Tante molecole d’acqua che oscillano tutte assieme alla stessa frequenza del DNA funzionano come un amplificatore di segnale, per cui la funzione dell’acqua attorno al DNA è quella di ricevere i segnali che emette il DNA, amplificarli e trasmetterli come un’antenna radio.

Senza l’acqua il segnale del DNA resterebbe localizzato, e quindi non diffonderebbe nessuna informazione in giro. Questi segnali sono stati registrati su un computer, messi in un file, e il file trasmesso via Internet ad altri laboratori nel Mondo. Quindi si trasmettono solo file di informazioni, non molecole, biochimica o altro. Solo un file di dati. Non ci sono contaminazioni molecolari.

Questo file è la registrazione digitale di un segnale elettromagnetico, non ci sono, ovviamente, molecole.

A questo punto viene presa una provetta d’acqua nella quale è stato disciolto un kit chiamato PCR. La reazione a catena della polimerasi (in inglese: Polymerase Chain Reaction), comunemente nota con la sigla PCR, è una tecnica di biologia molecolare che consente di ottenere rapidamente in provetta materiale genetico. Il kit PCR contiene le materie prime di cui è fatto il DNA, più il catalizzatore che determina la reazione, la polimerasi.

Questa provetta con il PCR viene immersa in un campo elettromagnetico modulato dal file registrato in precedenza nel laboratorio di origine.

Dopo qualche ora nella provetta si è generato la stessa struttura del DNA di partenza. Lo stesso identico DNA, non un altro DNA. Non c’è stata contaminazione di laboratori: è stato registrato il segnale elettromagnetico, digitalizzato, trasmesso via internet; è stato rigenerato, inviato al “brodo primordiale” dell’acqua con le materie prime costituenti il DNA, e si ricrea il DNA di partenza. I segnali elettromagnetici all’acqua contenente le materie prime dal DNA ne hanno permesso la creazione.

Questo vuol dire che le molecole dell’organismo vivente vengono costruite sulla base di segnali, di informazioni, di codici elettromagnetici».

In conclusione possiamo dire che la scienza sta dimostrando come l’acqua “trasporta” le informazioni alle nostre cellule e le “informa” di ciò che debbono fare: l’acqua è alla base della nostra vita.

Articolo tratto da Vivi Consapevole n. 43

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