Lavorare con le mani, creare nuovi oggetti, restaurare ciò che è danneggiato, non è solo un'attività lavorativa, ma un vero e proprio metodo per recuperare benessere e serenità.
Perché leggere questo libro:
- Pensate che la mindfulness sia una pratica troppo astratta per voi e preferite dedicarvi a qualcosa di più "concreto".
- Le due autrici non si pongono come nuove "guru del benessere", ma ci parlano delle loro reali esperienze senza fornire metodi miracolosi e generici.
- Per capire come mettere a frutto la vostra creatività in un'attività che vi aiuti davvero a rilassarvi.
Dalla quarta di copertina
In qualche modo lo sapevamo, ma ce ne siamo dimenticati. L’attività manuale ci libera dai pensieri ossessivi, ci solleva dallo stress.
E in una società come quella in cui viviamo staccare non è più un lusso: è una necessità. È la strada per riuscire a essere più positivi e propositivi. Un approccio facile e possibile a una vita più calma e consapevole è una vera e propria filosofia di vita.
In inglese è chiamata craftfulness, che non è all’opposto ma completa la mindfulness. Distrarsi di tanto in tanto con un lavoro manuale creativo, allontanarsi dalle preoccupazioni, dalle scadenze, dalla continua richiesta di una risposta veloce e appropriata a email, messaggi e whatsapp ci aiuta a recuperare energie e a valutare con un giusto distacco cosa è davvero necessario, come rispondere, come agire, come resistere.
Le autrici non propongono elisir miracolosi contro la frenesia del mondo di oggi, perché sono ben consapevoli che bisogna fare funzionare un quotidiano complicato e denso (i figli, la famiglia, il lavoro…); ma proprio partendo dalla loro personale esperienza fatta di alti e bassi, di fatica e tante corse invitano il lettore a riflettere: non è impossibile sottrarsi all’insoddisfazione cronica, a volte basta poco.
A volte basta procurarsi ferri e lana, o forbici e colla, o seghetto e compensato. Anche un può essere creativo. E la creatività è importante: prima di tutto è unica per ognuno. Poi fa vedere le cose da punti di vista inusuali e del tutto personali. E permette di riciclare, recuperare oggetti e materiali rotti oppure usati. Offre soluzioni e, dando o ridando vita a qualcosa che sembrava averla persa, soddisfa e fa stare bene.
Dicono del libro
«Una preziosa guida per trovare, anche nelle nostre vite frenetiche, il tempo per dedicarsi a un'attività manuale che fa stare bene. Imparerete a disegnare, dipingere, creare vasi di terracotta e tanto altro...» – The Sun
«Fare le cose con le proprie mani è un ottimo modo per curare lo spirito.» – The Telegraph
Introduzione
Prima Parte
CAPITOLO PRIMO - Attività manuali e creatività (O la magia di creare qualcosa con le proprie mani)
CAPITOLO SECONDO - La nostra filosofia (Ciò che conta è fare)
CAPITOLO TERZO - Attività manuali, creatività e salute mentale (Fare è guarire)
CAPITOLO QUARTO - Lasciatevi trasportare (La manualità come stato mentale)
Seconda Parte
CAPITOLO QUINTO - Vincere la negatività (O quando «no» diventa «forse» e «forse» diventa «sì!»)
CAPITOLO SESTO - Trovare lo spazio e il tempo (Per estendere la vostra immaginazione e piegare le vostre dita)
Terza Parte
I progetti
Epilogo
Letture consigliate
Siti web da cui abbiamo tratto ispirazione