Erasmo D'angelis, Alberto Irace
Chi governa l'acqua in Italia? Perché per il bene comune più prezioso ancora non c'è l'Autorità nazionale, e tutto è affidato al fai-da-te locale?
Perché nessuno potrà mai privatizzare o svendere l'acqua e in bolletta è gratis? Quali sono le isole felici e le tragedie idriche italiane? Chi sono i responsabili? Come e perché è nata la mobilitazione del popolo dell'acqua e la case history che nell'ultimo decennio ha cambiato la percezione della proprietà della risorsa?
I gestori sono privati o tutti pubblici? Perché per acqua e depurazione non c'è un euro nelle manovre finanziarie?
Quanta acqua perdiamo, quanta ne consumiamo e quante migliaia di chilometri di tubazioni sono da rottamare o costruire? Perché l'83% delle nostre abbondanti risorse potabili lo Stato le regala a industrie e agricoltura, e resistono i falsi pregiudizi contro l'acqua degli acquedotti?
Come mai siamo terzi consumatori al mondo di acque minerali e senza scandalo? Quanta occupazione produrrebbe l'investimento nella blue economy? Ecco le domande alle quali nessuno ha mai risposto con chiarezza, senza demagogia né slogan.
L'industria dell'acqua come non è mai stata raccontata.
Un libro con scomode verità per tutti, fuori dagli schemi, che descrive i guai del pianeta blu e propone strategie per risolverli e lasciarsi alle spalle l'Italia che non funziona con leggi inapplicate, sprechi, caos legislativo, mancate riforme.