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Sul piano fisiologico e psicosomatico - Estratto da "Vibrazioni Sonore per il Corpo e la Mente"

di Domenico Sciajno 6 mesi fa


Sul piano fisiologico e psicosomatico - Estratto da "Vibrazioni Sonore per il Corpo e la Mente"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Domenico Sciajno e scopri come utilizzare la biosonologia come strumento per il benessere e la salute

Una delle grandi influenze che la cultura orientale ha avuto su quella occidentale è evidenziabile in un approccio capace di integrare spiritualità, interiorità, emozioni, corpo e mente attraverso un concetto più sottile ed al contempo più ampio di energia.

Indice dei contenuti:

L'azione del trattamento Biosonologico sul piano fisico-fisiologico

Assecondando la nostra tendenza a codificare tipicamente occidentale, si può quindi 'semplificare' che oltre al nostro corpo fisico ne esiste uno attraverso il quale viviamo esperienze extracorporee che è costituito da energia.

Una sorta di corpo energetico dunque del quale sarebbe opportuno essere consapevoli al fine di non lasciarlo intrappolato tra i blocchi generati a diversi livelli da un corpo fisico e una mente in lieve o evidente disequilibrio.

Durante la sessione di ascolto Biosonologico, il suono esercita diverse importanti funzioni: sebbene si tratti di frequenze opportunamente modulate e non di musica (con tutto quello che è il suo potenziale di collegamento a memoria ed emozioni) mobilita le emozioni associate a sensazioni e condizioni represse, le porta in superficie e facilita la loro manifestazione; aiuta ad aprire le porte dell'inconscio, intensificando e approfondendo così il processo di guarigione.

È necessario arrendersi completamente allo scorrere del suono ed alle vibrazioni che questo ci fa percepire non solo attraverso l'udito ma anche attraverso l'epidermide, il corpo, le viscere e i fluidi del nostro corpo, lasciarla risuonare nell'intero organismo e reagirvi in modo spontaneo e libero.

È necessario esprimere interamente qualunque cosa il suono faccia uscire, che siano urla, risate, balbettii di neonati o versi di animali.

È anche importante non controllare gli impulsi fisici, come lievi contorsioni del viso, movimenti degli arti, leggeri tremori, formicolii e lievi e temporanee immobilizzazioni di parti del corpo.

La reazione fisica alla sessione di ascolto Biosonologico varia considerevolmente da una persona all'altra. Nella maggior parte dei casi, si verificano lievi manifestazioni psicosomatiche e, nel corso di una sessione di almeno 40 minuti, cambia la struttura chimica dell'organismo in modo tale che le energie fisiche ed emotive bloccate, associate a varie memorie traumatiche, vengono liberate e si rendono accessibili a essere elaborate.

Le manifestazioni fisiche che si sviluppano in varie parti del corpo, durante la sessione di ascolto Biosonologico, hanno una complessa struttura psicosomatica, e spesso contengono un significato psicologico preciso. A volte rappresentano una versione intensificata delle tensioni e dei dolori che la persona vive nel quotidiano: problemi cronici, stanchezza, insonnia, indebolimento dovuto a malattia. Altre volte, hanno i connotati di una riattivazione di sintomi antichi, di cui l'individuo ha sofferto in precedenza.

Le tensioni che abbiamo nel nostro corpo possono essere liberate attraverso il pianto, gli urli o altri tipi di espressioni vocali e fisiche; oppure sotto l'aspetto di contrazioni muscolari transitorie di varia durata.

Mantenendo le tensioni muscolari per un tempo prolungato, l'organismo consuma enormi quantità di energia precedentemente repressa.

Ecco perché la Biosonologia gioca un ruolo importante anche nella prevenzione e nel facilitare lo sblocco dei disturbi psicosomatici. Questi di norma hanno come base fondamentale l'assumere forme emotive molto intense che non si riescono a controllare e che vengono gestite in modo negativo.

Chi entra nel circolo vizioso dei malesseri emotivi si sente abbattuto, accusa cefalee, con molta probabilità soffre di insonnia e tale situazione di stress potrebbe sfociare in un'ulcera allo stomaco o in una depressione nervosa.

Se non si agisce, se non si esprime o si porta a galla ciò che passa per la mente quello che ci blocca e ferisce, è molto probabile che si sviluppino dei sintomi fino a dare spazio ad una malattia che in genere colpisce laddove l'organismo di un individuo ha già una debolezza innata o conseguente a precedenti patologie. Ecco quindi che compaiono dolori che non hanno una base organica oggettiva, ma che inizialmente sono malesseri prodotti dalla mente.

Queste le più comuni manifestazioni cliniche che possono presentare i disturbi psicosomatici:

  • Cardiopatia ischemica: la tensione, la competizione... solitamente sfociano in questa malattia.
  • Cefalee tensive: sono le più frequenti quando abbiamo dei problemi.
  • Asma bronchiale: lo stress in generale e certi stati emotivi possono scatenare crisi d'asma.
  • Lombalgia: il dolore alla schiena a livello lombare è una delle principali cause di congedo dal lavoro ed è quasi sempre associato a problemi emotivi e tensivi.
  • Eczema: consiste nell'insorgenza di vesciche e croste sulla pelle accompagnate da forte prurito, ed è a volte associato allo stress.

È inevitabile che la quotidianità e le vicissitudini di vita inducano spesso gli individui ad essere nervosi, ansiosi e ad avere paura, ma è fondamentale sviluppare ed interiorizzare una capacità reattiva che consenta di confinare questi stati a momenti precisi e passeggeri. Diversamente a causa dei malesseri non curati, l'organismo converte il dolore in malanno.

Il regime biosonologico contribuisce enormemente a mantenere il giusto equilibrio capace di mantenere la corretta distanza dall'abisso della vulnerabilità facilitando le condizioni che alleviano e curano i malesseri interiori e promuovendo il cicatrizzarsi delle ferite.

II Suono Vago: le vibrazioni lungo il Nervo Vago e la variabilità della frequenza cardiaca (HRV)

Il sistema di produzione di onde sonore Vortex Based Synth che ho ideato è finalizzato a mettere in risonanza non solo le onde cerebrali ma anche l'intera struttura biofisica sfruttando la pervasività di un nostro prezioso nervo: il nervo vago. Questo rappresenta una vera e propria corsia preferenziale dal momento che ha una relazione davvero speciale col nostro apparato uditivo.

Il nervo vago, infatti, protagonista del sistema nervoso autonomo (o vegetativo) parasimpatico, nel suo percorso verso sud a partire dal cervello si attacca sia all'interno sia all'esterno del timpano. E da qui nel suo 'vagabondare' si diffonde attraverso la cavità toracica e quella addominale regolando i battiti cardiaci, la digestione, la sudorazione e anche alcuni movimenti della bocca. A sua volta, invece, è controllato dalla respirazione con tutte le implicazioni che ne conseguono e delle quali si parla in uno specifico paragrafo.

Oltre alle eventuali alterazioni date dalla modalità respiratoria, il nervo vago subisce gli stimoli derivanti dall'ascolto biosonologico dal momento che il nervo vago è collegato al nervo uditivo nella parte più vicina al tronco encefalico. Le vibrazioni sonore percepite confluiscono così nel nervo vago e lungo il suo percorso sollecitano gli organi che questo attraversa nel suo vagare.

L'interazione tra nervo vago e nervo acustico ci indica che, miscelate insieme alle istruzioni del sistema parasimpatico che giungono ai nostri maggiori organi, si trovano anche le vibrazioni che arrivano dal timpano.

Ecco quindi che le onde sonore opportunamente generate e modulate tramite il Vortex Based Synth possono far risuonare l'intero sistema vagale stimolando il sistema nervoso autonomo vegetativo non solo nelle sue funzioni organiche (la circolazione sanguigna, la digestione, la respirazione) ma anche in quelle psicologiche, emotive, di difesa e di eccitazione e urgenza (es. la pelle d'oca, il vomito, il rossore in viso, l'istinto di fuga o di aggressività). E nello specifico tra queste, grazie appunto al nervo vago, quelle riconducibili al sistema parasimpatico.

Se facciamo infatti un raffronto tra le principali caratteristiche del sistema parasimpatico e del suo antagonista, il simpatico, è piuttosto evidente come la risposta 'simpatica' sia associata a stati conflittuali in cui predominano inibizioni e paure mentre quella 'parasimpatica' agevola l'accesso ad una maggiore fluidità energetica, creativa ed intellettiva favorendo atteggiamenti e sentimenti positivi e di apertura.

Grazie agli studi svolti sulla variabilità della frequenza cardiaca è stato possibile verificare l'impatto positivo della stimolazione biosonologica sul tono del sistema vagale.

La HRV (Hearth Rate Variability) è la naturale variabilità della frequenza cardiaca in risposta a fattori quali il ritmo del respiro, gli stati emozionali, lo stato di ansia, stress, rabbia, rilassamento e pensieri. In un cuore sano, la frequenza cardiaca risponde velocemente a tutti questi fattori, modificandosi a seconda della situazione, per meglio far adattare l'organismo alle diverse esigenze che l'ambiente continuamente ci sottopone. In generale, un individuo sano mostra una buon grado di variabilità della frequenza cardiaca, cioè un buon grado di adattabilità psicofisica alle diverse situazioni.

Ma ciò che è più interessante in ambito biosonologico è che la HRV è correlata alla interazione fra il Sistema Nervoso Simpatico e Parasimpatico.

Le nuove tecnologie mettono oggi a disposizione di chiunque gli strumenti frutto di decenni di studio e di messe a punto che con un'ottima approssimazione e in tempo reale riescono a dirci se le due branche del nostro sistema nervoso autonomo sono in equilibrio o se c'è una dominanza di una rispetto all'altra e il loro livello di energia (basso, medio o alto).

Il Sistema nervoso Autonomo si divide dunque in due branche, Simpatico e Parasimpatico: possiamo immaginare il primo come l'acceleratore nel nostro sistema nervoso e il secondo come il freno. In questa metafora possiamo inquadrare la variabilità della frequenza cardiaca come l'indicatore della efficienza di frizione e cambio nel modulatore tra corsa e riposo.

Il Simpatico, quando viene attivato, corrisponde infatti ad una brusca pressione sul pedale dell'acceleratore: produce una serie di effetti quali aumento del battito cardiaco, dilatazione dei bronchi, aumento della pressione arteriosa, vasocostrizione periferica, dilatazione pupillare, aumento della sudorazione. I mediatori chimici di queste risposte vegetative sono la noradrenalina, l'adrenalina, la corticotropina, e diversi corticosteroidi. Il sistema Simpatico è la normale risposta dell'organismo a una situazione di allarme, lotta, stress.

Mentre, al contrario, il Sistema Nervoso Parasimpatico (chiamato anche Attività Vagale), quando viene attivato, corrisponde ad una delicata e progressiva pressione sul pedale del freno: produce un rallentamento del ritmo cardiaco, un aumento del tono muscolare bronchiale, dilatazione dei vasi sanguigni, diminuzione della pressione, rallentamento della respirazione, aumento del rilassamento muscolare, il respiro diventa più calmo e profondo, i genitali, mani e piedi diventano più caldi. Esso agisce attraverso il tipico mediatore chimico acetilcolina.

Il Sistema Parasimpatico rappresenta la normale risposta dell'organismo ad una situazione di calma, riposo, tranquillità ed assenza di pericoli e stress.

Vibrazioni Sonore per il Corpo e la Mente

La Biosonologia e l'Arte in Ascolto

Domenico Sciajno

Che cos'è la Biosonologia e quali sono i suoi benefici sull'organismo? Ce lo spiega Domenico Sciajno, musicista e ricercatore. «Bio (vita) sono (suono) logia (dialogo) è il neologismo che ho coniato per indicare la...

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Domenico Sciajno musicista e compositore, docente di Conservatorio di musica elettronica e di informatica musicale e che esplora da circa vent'anni il mondo sonoro. Le sue composizioni e le esibizioni audiovisive uniscono materiale visivo e sonoro con una prospettiva del tutto personale e...
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