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Ricchezza straordinaria - Estratto da "L'Aglio Tuttofare"

di Alix Lefief-Delcourt 2 anni fa



Leggi in anteprima il capitolo 2 del libro "L'Aglio Tuttofare" scritto da Alix Lefief-Delcourt

 

Piccola carta d’identità dell’aglio

 

L’aglio è uno dei pochi vegetali che concentri in sé una tale quantità di elementi benefici per la salute: amminoacidi, vitamine, minerali, oligoelementi e soprattutto composti solforati, che sono all’origine della maggior parte delle sue proprietà farmacologiche.

 

 

 

Composizione media per 100 g d’aglio

Si trovano anche piccole quantità di prostaglandine, fitosteroli, polifenoli, flavonoidi e composti solforati.

 

Zoom su alcuni dei suoi componenti magici

 

L’allicina: virtù antibiotiche

Il principale composto solforato contenuto nell’aglio è l’alliina (da non confondere con l’allicina), anche chiamata solfossido di allilcisteina. La sua formula chimica: C6-H11-NO3-S.

Presente nel bulbo d’aglio intero, è priva di odore. Quando si schiaccia o si taglia uno spicchio d’aglio, si libera dell’acido piruvico e un enzima, l’alliinasi. Quest’ultima, entrando in contatto con l’alliina, la degrada. Risultato: si libera un forte odore agliaceo, che è la prova della produzione di allicina. Essa si ossida rapidamente a contatto con l’aria e si trasforma in disolfuro di diallile, che ritroviamo soprattutto nell’olio essenziale di aglio. L’ajoene (usato per alcune pomate e gel antimicotici), un altro ingrediente secondario, viene ottenuto mediante la condensazione di tale sostanza.

Alliina (presente nel bulbo) +Alliinasi (prodotta quando si taglia uno spicchio) = Allicina.

Questi composti solforati contenuti nell’aglio hanno proprietà medicinali. L’allicina è la più abbondante e anche quella che interessa di più gli scienziati: sono numerosi gli studi riguardanti i suoi vari effetti terapeutici. L’allicina agisce come un potente antibatterico. Combinata con altre sostanze attive presenti nell’aglio (soprattutto la vitamina C, il magnesio e lo iodio), cura ogni tipo di infezione, sia quelle polmonari sia quelle intestinali. Ecco perché l’aglio è spesso elevato al rango di antibiotico naturale!

Il consiglio in più
Per trarre tutti i benefici possibili dall’allicina, l’aglio va consumato preferibilmente crudo. Infatti, il calore distrugge gran parte di questa preziosa sostanza.

È stato Louis Pasteur il primo a dimostrare l’enorme potenziale dell’aglio su due tipi di batteri in particolare: le salmonelle (all’origine del tifo e delle infezioni alimentari) e l’Escherichia coli (causa di gastroenteriti, meningiti, infezioni urinarie e setticemia). Durante la seconda guerra mondiale, le affermazioni di Pasteur sono state tristemente confermate dai russi che, rimasti senza antibiotici per i loro soldati, utilizzarono l’aglio per curare le ferite e le infezioni respiratorie.

Ma il raggio d’azione dell’allicina non si limita ai batteri! È altrettanto efficace contro:

  • virus: quali raffreddore e influenza, ma anche ulcere e verruche;
  • funghi: micosi, Piede d’atleta…
  • parassiti: ossiuri, vermi intestinali…

BATTERI E ANTIBIOTICI
Ricordiamolo: gli antibiotici sono efficaci contro i batteri e non contro i virus! Troppo spesso questi medicinali vengono prescritti quando non sarebbe il caso. Ciò spiega in parte la comparsa di super-batteri ultraresistenti a tutti gli antibiotici conosciuti, e fa temere agli scienziati una maggiore crisi sanitaria.

Le vitamine e i minerali: un’azione antiossidante

L’aglio è un’eccellente fonte di antiossidanti. Queste sostanze hanno il compito di contrastare i radicali liberi, all’origine del processo di invecchiamento, e tutti gli inconvenienti connessi (malattie cardiovascolari, aterosclerosi, cancro, degenerazione dei neuroni…). Gli antiossidanti sono presenti nell’aglio in forme diverse:

  • composti solforati derivati dall’allicina
  • vitamina E
  • vitamina C
  • polifenoli
  • alcuni minerali come il selenio, il manganese e il rame.

LO SAPEVATE?
Il selenio, che svolge un ruolo di protettore contro le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro, è presente soprattutto nei prodotti di origine animale. Se ne trova poco nella frutta e nella verdura, tranne che nell’aglio, nei funghi champignon e nelle noci.

IL GERMANIO ORGANICO, UN MINERALE PROMETTENTE?
Meno noto degli altri sali minerali, il germanio è diventato oggetto di studio da poco, intorno agli anni ’70. Al momento non esistono molte pubblicazioni al riguardo, ma stando a quanto riportano gli scienziati che se ne sono interessati, questo minerale avrebbe virtù eccezionali. In effetti è un potente antiossidante. Favorisce l’ossigenazione delle cellule e dunque le rende più resistenti alle aggressioni. Cosa che gli conferisce proprietà anticancro e antivirali notevoli. Stimola anche le difese naturali dell’organismo. Oltre all’aglio, le migliori fonti di germanio organico sono: le bacche di goji, l’aloe, il ginseng, alcuni funghi (reishi, shiitake) e le vongole.
NOTA BENE: il germanio esiste in due forme. Estratto dalla terra o prodotto sinteticamente (germanio inorganico), è tossico (metallo pesante). Al contrario, quando è estratto dalle piante (germanio organico), fa bene alla salute. Ciò spiega in parte la diffidenza dei laboratori e delle autorità sanitarie rispetto a integratori alimentari a base di germanio.

I fruttani: gli effetti prebiotici

Un altro dei pregi fondamentali dell’aglio è il suo alto contenuto di prebiotici. Queste fibre, dette anche fruttani, sono presenti soltanto in alcuni vegetali. Hanno il compito di «nutrire» la flora intestinale e i batteri buoni (o probiotici) che la compongono. Una flora intestinale equilibrata è fondamentale, tra l’altro, per:

  • avere un sistema immunitario al massimo dell’efficienza;
  • digerire bene e favorire l’eliminazione delle tossine;
  • aiutare l’intestino a eliminare i germi indesiderati;
  • assimilare bene le vitamine e i minerali;
  • regolare il livello del colesterolo.

Insomma, una flora intestinale equilibrata è la garanzia di una buona salute generale.

TOP 10 DELLA FRUTTA E DELLA VERDURA A EFFETTO PREBIOTICO
(in ordine decrescente per contenuto di inulina, una famiglia di fibre solubili)

1. Carciofo
2. Banana
3. Aglio
4. Topinambur
5. Porro
6. Cipolla
7. Barba di Becco
8. Asparago
9. Frumento
10. Cicoria

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