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Quante possibilità ti dai?

di Sara Barison 4 mesi fa


Quante possibilità ti dai?

Se l'unico strumento che hai in mano è un martello,
ogni cosa inizierà a sembrarti un chiodo.

Abraham Maslow

La tua mente è il filtro di lettura del mondo. Per essere più precisi, è il regista del film della tua realtà. L'insieme di tutto ciò che pensi e di tutto ciò in cui credi è il paradigma attraverso cui vedi il mondo e la forza creativa all'interno della vita stessa.

Il pensiero della mente è quanto di più potente esista.

La fisica quantistica sta provando scientificamente tutto ciò. Addirittura, gli scienziati stessi hanno dichiarato quanto l'intenzione dei loro pensieri abbia influenzato l'esito dei loro esperimenti in laboratorio.

Essere consapevole della potenza della tua mente è un onore e un onere. La luce più luminosa dell'essere umano può trasformarsi, infatti, nella sua peggior condanna nel momento in cui questo potere sia usato contro se stesso e contro altri.

Fai attenzione a quante volte nell'arco di una sola giornata giudichi negativamente te stesso/a e di conseguenza chi o cosa ti circonda.

I tuoi pensieri e le tue azioni assumono la forma delle tue convinzioni più profonde e se queste sono intrise di paura, attacco e rabbia, non potranno che presentarsi eventi o stati emotivi negativi.

Puoi riconoscere solo ciò su cui hai tarato la tua capacità di vedere ed interpretare la realtà “esterna”. Un martello comprende solo la realtà dei chiodi.

Questo processo è gestito da una parte specifica del nostro cervello chiamata Sistema di Attivazione Reticolare (SAR), che ha la funzione di filtrare i 2 milioni di bit di stimoli che il nostro subconscio riceve ogni istante della giornata. Dato che la parte conscia può gestirne solamente 9, il SAR seleziona gli input rilevanti. Sulla base di cosa? Sulla base dell'insieme di pensieri, credenze e opinioni dominanti nella tua parte subconscia.

Nel momento in cui ti convinci di avere solo un martello, puoi conoscere unicamente la realtà dei chiodi. Un fiore non ha alcuna utilità o peggio non viene neppure visto. E così anche un sorriso, uno scopo, un libro. Fiori, sorrisi, scopi, libri esistono, ma gli occhi di chi possiede solo un martello non li percepiscono e allora quando uno di questi eventi incrocia la sua vita, egli non se ne accorge, poiché la sua concentrazione è totale sul cercare e vedere chiodi.

Ed il possessore del martello trascorre tutta la vita con la fissa dei chiodi. Si impegna come un matto per avere sempre più chiodi o biasimare l'operato degli altri come lui o giudicare la propria vita noiosa, inutile o castrata. Solo chiodi davanti ai suoi occhi. Niente altro.

Ogni essere umano scambia i limiti della propria visione per i limiti del mondo.
Arthur Schopenhauer

Lavorare sulla consapevolezza di sé è l'unica via per intravedere anche altre possibilità per se stesso. Allargare l'orizzonte oltre la tua zona di comfort è l'unico modo per uscire dall'illusione di usare solo un martello che interagisce unicamente con dei chiodi. Osservare te stesso e accoglierlo senza giudizio è la condizione senza la quale la tua luce più profonda può emergere dissolvendo i contorni del martello.

E a questo punto, quando ti dai delle nuove possibilità, si aprono nuovi orizzonti, compare la speranza di poter compiere ciò che prima appariva impossibile o inconcepibile.

Una mente che si è allargata per comprendere una nuova idea
non torna mai alle sue dimensioni originarie.
Oliver W. Holmes

Invertire la marcia non è immediato e richiede concentrazione, amor proprio ed impegno. La tua motivazione nel cambiare lo status quo egoico è il carburante che alimenta il tuo motore lungo la nuova via. E la motivazione viene a sua volta alimentata dall'aver chiaro dove vuoi arrivare. Per questo è fondamentale chiarire a te stesso/a lo scopo della tua vita, il valore in assoluto più grande da realizzare concretamente nel quotidiano. Per accedere al tuo scopo non puoi permetterti una vita centrata solo su martelli e chiodi.

Quando sviluppiamo la Goal Map, partiamo da una visualizzazione. Entriamo in uno stato meditativo e da quello spazio senza confini attingiamo alla nostra parte più profonda. Là trovi i tuoi sogni, il tuo scopo. E dopo averli recuperati li porti nella dimensione più razionale organizzandoli in obiettivi e metodo.

Ma tutto è partito da uno stato senza limiti, dove la consapevolezza delle possibilità opera attivamente con maggior facilità.

Il passaggio da un anno all'altro è un momento perfetto per allenare questa qualità: raccogliere tutte le esperienze vissute nell'arco dell'anno che si conclude e valutare cosa migliorare, cosa scartare, cosa conservare, cosa cambiare per iniziare un nuovo ciclo. Lasciati condurre in questa esplorazione dal tuo cuore e ascolta i suoi suggerimenti. Lo spazio del cuore è collegato a quella parte profonda di te che sa e che può andare oltre le paure e le resistenze verso il tuo scopo.

Il punto di partenza e la meta finale del sistema di Goal Mapping è allargare i confini della tua consapevolezza, poiché solo dentro puoi trovare tutte le risposte a ciò che intendi realizzare fuori. Questo strumento è stato sviluppato in modo tale da mettere in campo tutte le parti di te stesso/a, quella razionale e quella del cuore, quella organizzativa e quella creativa, quella visionaria e quella pragmatica. Uno strumento da conoscere e sperimentare che porta dritto ai tuoi desideri più veri.

Goal Mapping

Goal Mapping

Goal Mapping è un metodo collaudato per realizzare i propri obiettivi in ogni settore della vita e per ogni attività, sia essa personale o di gruppo. Imparare a stabilire obiettivi in modo corretto e a raggiungerli è l’abilità prima della vita, poiché permette di conseguire tutte le altre. Ogni intenzione, dalla più basilare alla più strutturata, è in sé un obiettivo.

Questo sistema è unico ed efficace perché:

• rappresenta la fusione tra saggezza antica ed apprendimento accelerato, integrata con i principi di definizione degli obiettivi;
• a differenza delle tradizionali tecniche, esso utilizza anche immagini e simboli, che sono il linguaggio dell’inconscio.

Le sole parole agiscono solo sull’emisfero sinistro, legato alla razionalità. Unire parole ed immagini attiva tutto il cervello conferendo al sistema un potere straordinario. Metterle su carta poi rafforza ancora di più la loro efficacia.

Goal Mapping è il manuale pratico che ti insegna in cosa consiste il sistema, come funziona e come usarlo.

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Sara Barison conosce Brian Mayne a luglio 2013 e viene immediatamente conquistata dalla sua persona e dal suo messaggio. Diventa Practitioner Certificato di Goal Mapping a settembre 2013 e, grazie alla sua professionalità in Marketing e Comunicazione, decide di dare il suo contributo nella...
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