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Non solo un corpo - Estratto da "Soul Speak - L' Anima ci Parla"

di Julia Cannon 2 mesi fa


Non solo un corpo - Estratto da "Soul Speak - L' Anima ci Parla"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Julia Cannon e impara a comprendere il linguaggio attraverso il quale il tuo essere ti parla nella sua interezza

La persona che ha influito di più sulla realizzazione di questo libro è mia madre, Dolores Cannon. Fare una ricerca su di lei, utilizzando Internet, è il miglior modo per conoscere i suoi tantissimi lavori, ai quali farò riferimento perché attinenti a ciò che presenterò nelle pagine di questo testo.

Indice dei contenuti:

Ipnosi

Dolores, per oltre quarantacinque anni, è stata un'ipnotista specializzata in regressione a vite passate dimostrando, in quest'ambito, di essere una ricercatrice pionieristica sempre curiosa e coraggiosa. Mio padre ha servito la Marina militare per ventuno anni tra una base e l'altra, da un capo all'altro del pianeta, ed ogni due anni, a causa di ciò io e la mia famiglia eravamo costretti a trasferirci.

In tal senso, credo che questo fatto ci abbia aiutato ad avere una mentalità aperta, in quanto siamo entrati in contatto con moltissimi ambienti e persone diversi. Non ci fermavamo mai in un luogo abbastanza a lungo da poter instaurare rapporti duraturi. Così facendo, ci è stato insegnato ad aprirci ad altri modi di pensare e ritengo che proprio questo ci abbia preparati allo stile di vita attuale.

So che sembra un luogo comune ma spesso mi si chiede: «Com'è stato crescere con una madre come Dolores?» Dovete capire che lei non è sempre stata come la vedete oggi. Eravamo la famiglia di un militare e avevamo moltissime difficoltà economiche.

In origine l'ipnotista della famiglia era mio padre, mentre mia madre era la sua assistente. Durante gli anni Sessanta, quando i fondamenti della metafisica o l'esistenza delle vite passate, ancora, non erano di pubblico dominio, i miei genitori facilitavano, tra gli altri, il dimagrimento delle persone attraverso l'utilizzo di specifiche tecniche ipnotiche.

Durante una di queste sessioni la persona in stato di rilassamento si ritrovò improvvisamente a descrivere una vita precedente. Questo evento fu l'inizio di una storia incredibile, che vide questa donna tornare indietro di cinque vite, per raggiungere infine quella in cui era stata concepita.

Fu un'esperienza sorprendente per quei tempi e ciò permise ai miei genitori di ampliare moltissimo il loro modo di pensare. Potete trovare il racconto completo di questa storia nel libro di Dolores dal titolo Five Lives Remembered ("Cinque vite ricordate", ndt, mai tradotto in italiano).

Con il passare del tempo, Dolores, divenne sempre più esperta nel lavorare con le persone alla ricerca di nuove ed emozionanti storie senza tempo, di cui scriverà nei suoi numerosi volumi pubblicati. Ha indagato, inoltre, per più di vent'anni, i cosiddetti "rapiti dagli ufo", affinando le proprie capacità di accesso a talune informazioni, la cui natura si sarebbe rivelata superiore anche al mondo extra-terrestre.

Questi fatti le diedero l'opportunità di accedere ad una sorgente di informazione che in seguito è risultata essere la "fonte di tutta la conoscenza". Dolores scoprì che questa fonte, se opportuno, riusciva a produrre guarigioni immediate nelle persone che ne facevano richiesta.

Questa energia superiore diede a Dolores la possibilità di capire che il corpo umano utilizza dolore, sofferenza e malattia per inviare messaggi alla persona che lo abita. Sarà proprio questo il tema di cui parlerò in questo libro.

Iniziai a capire che dovevo scrivere questo libro mentre coadiuvavo Dolores nell'insegnamento del suo metodo d'ipnosi QHHT (Quantum Healing Hypnosis Technique®).

Mentre, come al solito, lavoravo seduta in fondo all'aula, ricevetti un messaggio che mi esortava a raccogliere in un libro tutto il materiale emergente inerente il corpo umano. Ero in soggezione ed anche scoraggiata dall'idea di scrivere un libro che utilizzasse le scoperte di mia madre. Come si sarebbe sentita se fossi stata io ad occuparmi del progetto? Pensai che avremmo almeno dovuto collaborare al fine di evitare errori e fraintendimenti, così la consultai. Ricevetti il suo pieno appoggio ma mi disse che il libro, a causa dei suoi molteplici impegni, avrei dovuto scriverlo io.

A quel punto, Dolores, avrebbe continuato a raccogliere informazioni preziose per me durante le sedute, ed io avrei potuto riportarne alcune, sotto forma di trascrizioni, nel mio libro. Un termine che utilizzerò nel libro è "seduta": con esso mi riferisco ad una seduta privata d'ipnosi, nella quale Dolores utilizza il proprio metodo con il soggetto.

L'ipnosi è uno stato di rilassamento profondo attraverso il quale la persona riesce ad avere accesso ad informazioni che può percepire in maniere differenti, anche se la via più comune per reperirle è la visualizzazione.

Taluni riescono però a descrivere gli accadimenti solo tramite la "percezione di ciò che li circonda" o a livello intuitivo perché "lo sanno".

Ci tengo a specificare certe dinamiche in quanto, spesso, le persone che si approcciano alle sedute rimangono preda di false aspettative sulla base di come pensano dovrebbe essere una seduta, a causa di preconcetti o per aver letto un libro di Dolores.

Questo specifico metodo di ipnosi permette alla persona di muoversi autonomamente attraverso ambiti spazio-temporali, opportunamente selezionati dalla propria coscienza superiore, al fine di reperire informazioni vitali che la aiutino ad avere un'idea maggiormente precisa della propria condizione attuale.

Comprendere questo genere di esperienze, facilitate da una seduta di QHHT, fornisce al soggetto la possibilità di, accrescendo il proprio livello di consapevolezza, beneficiarne anche dal punto di vista meramente fisico.

Chi siamo realmente

Affinché possiate capire come avviene questo processo di guarigione, dovete prima comprendere chi siete realmente. Voi non siete solo carne e ossa. Voi avete, sì, un corpo fatto di carne e ossa, ma questo corpo è connesso a qualcosa di molto più importante.

E' probabile che abbiate sentito la frase: «Tu non sei un corpo, tu hai un corpo». Ebbene, il corpo è l'insieme degli "strumenti" che voi avete scelto per fare quest'esperienza sulla Terra. Adesso, prima che vi turbiate, è importante che comprendiate che tutto ciò che riguarda la vostra vita, l'avete scelto voi per un motivo, ovvero per ciò che volevate imparare.

Quando siamo giunti qui, l'abbiamo fatto con l'intenzione di apprendere e fare esperienza di tutto! E così che riusciamo a crescere e a svilupparci. Senza andare sul complicato, vi basti sapere che abbiamo un'anima che ha deciso di vivere sul piano terrestre e di fare esperienze da essere umano.

Questo piano, però, ha delle regole, come quando si gioca, ed una di esse è il non conoscere le regole. In sostanza si gioca al buio con un velo sopra gli occhi. Ciò rende il gioco molto più impegnativo... e divertente (credo). Ma adesso ritorniamo a ciò che ho detto riguardo al fatto che abbiamo un corpo e non siamo un corpo. Noi, all'inizio, partiamo come anime.

L'universo in cui viviamo è il più stimolante di tutti, e lo stesso vale per il nostro pianeta Terra che è interessantissimo. Per poter mettere piede su di esso, però, ognuno di noi deve essere maestro della manifestazione ed è proprio questo tipo di anima ad essere l'unica che, forse, riesce a capire cosa succede sul pianeta (che è il campo da gioco).

Questo non è un caso. È tutto progettato. Ci sono dei "giocatori" là fuori? Sapete, gente che ama giocare, specialmente al computer. I giochi, di norma, hanno livelli diversi ed in ognuno di essi ci sono tantissimi tipi di sfide, che vi aiutano ad affinare le capacità per destreggiarvi tra gli ostacoli. Cosa si fa quando si completa un livello? Si passa a quello successivo, giusto? E questo nuovo livello è leggermente più difficile e complesso attraverso sfide diverse. E quando si completa anche quest'ultimo livello? Cosa si fa? Si passa di nuovo al livello successivo, che è ancora più stimolante. Okay, diciamo che il gioco è stato completato tutto. Fantastico! Siete diventati maestri di quel gioco! E adesso?

Passate ad un altro gioco e poiché probabilmente siete maestri del gioco in generale, ne sceglierete uno che sarà ancora più stimolante perché volete affinare ulteriormente le vostre capacità. Una volta finito anche questo, passerete ad un altro gioco più arduo.

Okay, diciamo che continuate così e che terminate tutti i giochi esistenti. Ora cosa fate? Hmm, perché non create un nuovo gioco? Noi, in quanto maestri della manifestazione, volevamo fare un'esperienza eccitante. Se voi, in quanto maestri giocatori, voleste creare un gioco, come lo progettereste?

Forse iniziereste da un ambiente pesante, denso e magari fareste in modo che sia difficile muovervisi all'interno, abituati come siamo ad essere leggeri come aria, a volare e creare istintivamente. Questa "scenografia" densa darebbe, dunque, l'impressione che ci si sta muovendo nel fango o nelle sabbie mobili.

Quando comincio un nuovo gioco, la prima cosa che voglio conoscere sono le regole. Come si gioca? Ebbene, in questo gioco che stiamo progettando, non ci sono regole, tutti fanno ciò che vogliono (ossia possiedono il libero arbitrio) e poi, per rendere la cosa davvero emozionante, si fa in modo che tutti dimentichino:

  1. che questo è un gioco;
  2. chi siamo realmente;
  3. che siamo stati noi a progettare il gioco.

Il velo della dimenticanza, quindi, si posa sui nostri occhi quando arriviamo su questo pianeta. Noi siamo gli unici esseri nell'universo, infatti, a dimenticare chi siamo e il nostro legame con il tutto.

Soltanto chi è maestro della manifestazione ricorderebbe! Noi siamo grandi esseri potenti che sono giunti qui per fare esperienze significative, istruttive e stimolanti. Esperienze che affinino le nostre capacità per compiere cose ancora più grandi, ma, dato che siamo qui senza ricordare chi o cosa siamo, abbiamo creato un sistema di comunicazione per aiutarci lungo il cammino, così da sapere se stiamo andando fuori strada o dove stiamo andando e, ancora, cosa vogliamo fare mentre siamo qui.

Questo sistema di comunicazione funziona sempre, ma non sempre sappiamo come interpretarne i messaggi. Vi dirò altre cose a tal proposito qui di seguito.

Dolores Cannon (mia madre) insegna il proprio metodo d'ipnosi in tutto il mondo e di solito io sono con lei in aula ad aiutarla quando ce n'è bisogno.

Durante una delle lezioni tenute a Sidney, Australia, la classe stava parlando di questa fonte di tutta la conoscenza, che Dolores contatta quando ha una persona in trance, scambiandosi pensieri molto profondi al riguardo. Dolores definisce questa fonte "Subconscio" perché non sa come definirla altrimenti. Non si tratta del subconscio al quale si riferiscono gli psichiatri, cioè la parte infantile della mente che viene usata durante l'ipnosi per lavorare sulle abitudini, ma di un fenomeno più prossimo ad una coscienza universale. In classe ci fu un acceso botta e risposta su chi o cosa fosse questa entità spirituale ed io ero in fondo all'aula a lavorare, come faccio di solito, quando all'improvviso, con l'occhio della mente, ebbi una visione. Pensai: «Oh, che bello!» E poi sentii una voce che diceva: «Disegnalo.» Io risposi: «Oh, non ce n'è bisogno, ho capito.» E la voce urlò: «disegnalo!»

Se mai qualcuno di voi ha sentito "Loro" urlarvi contro, sapete di cosa sto parlando. "Loro" urlano, se necessario, in particolare contro chi di noi ha la testa davvero dura! Forse vi starete chiedendo chi sono questi "Loro" a cui mi riferisco. Ebbene, il mio disegno lo mostrerà, quindi abbiate pazienza e vedrete.

Iniziai a disegnare quello che mi era stato mostrato e scoprii che non l'avevo compreso come credevo. Mentre disegnavo, infatti, "Loro" mi fecero notare che dovevo apportare dei cambiamenti, minimi ma importanti, che avrebbero favorito la comprensione del principio in oggetto, e quando la classe fu in pausa mostrai ciò che avevo fatto ad una persona di fianco a me. Mentre lo stavo spiegando, qualcuno arrivò dall'altra parte dell'aula e disse: «E proprio la risposta che stavo cercando di ottenere!»

Dopodiché, finita la pausa, ricreai il disegno per tutta la classe e a quel punto successe un'altra cosa strana: alcuni studenti fecero delle domande che non mi ero mai posta. Così il disegno si evolse e le risposte mi comparvero davanti.

Il disegno continuò a cambiare, mano a mano che arrivarono le domande. Le domande, quindi, sono molto importanti, perché è grazie ad esse che oggi vedo il disegno respirare.

Ora lo farò vedere anche a voi, ma dovete capire che si tratta di un'immagine a sei dimensioni (non so ancora cosa significhi, ma va bene!), riprodotta su un mezzo che ne può rappresentare solo due, per cui, seppur nei limiti, farò il massimo che posso per trasmettervi e farvi capire queste informazioni.

Soul Speak - L' Anima ci Parla

Il linguaggio del tuo corpo

Julia Cannon

Come fanno i nostri sé superiori ad inviarci messaggi utilizzando i nostri corpi fisici, con l’intento di mantenerci sui percorsi evolutivi che ognuno di noi ha scelto di percorrere? Cosa ti sta dicendo il tuo corpo? Cosa...

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Julia Cannon, dopo più di vent’anni passati a lavorare come infermiera specializzata in terapia intensiva e cure domiciliari, decide di esplorare altre possibilità per aiutare a guarire. È diplomata in Reconnective Healing e in Quantum Healing Hypnosis Therapy di...
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