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Natale: la rinascita del sole e della Terra

di La Redazione di Macrolibrarsi 8 mesi fa


Natale: la rinascita del sole e della Terra

Dal solstizio d’inverno al sol invictus: il profondo legame con la Natura

Se chiedessi qual è la vostra festa preferita, probabilmente il 90% di voi risponderebbe il Natale. Non c’è bambino a cui non piaccia e anche noi adulti, per quanto tentiamo, difficilmente riusciamo a non essere contagiati dall’atmosfera che si respira dai primi di dicembre in poi.

È un periodo magico, che ha talmente tanta potenza da essere in grado di fermare anche le guerre: vi è mai capitato di sentire al telegiornale di tregue di 24 ore durante i conflitti per festeggiare il Natale? Per nessun’altra festività si concedono. Vi siete mai chiesti perché?

Indubbiamente si tratta di un periodo magico, che l’uomo ha sempre festeggiato, in qualsiasi epoca e in qualsiasi cultura. Perché il periodo attorno al 25 dicembre è speciale: avvengono fenomeni naturali di grande importanza e l’uomo antico, in profonda connessione con la Natura, li celebrava in suo onore, come parte del mondo naturale.

Il Natale è quindi una festività che ha connessioni con miti e riti antichissimi, legati agli albori dell’umanità. Vediamo di capire da dove deriva la sua importanza.

Indice dei contenuti:

Il solstizio d’inverno: il sol invictus

Oggi celebriamo il solstizio d’inverno il 21 dicembre, ma nel vecchio calendario Giuliano cadeva proprio il 25 dicembre. Solstizio deriva dal latino e significa “sole fermo”: il termine fa riferimento al fatto che nei paesi dell'emisfero nord, nel periodo dal 22 al 25 dicembre il sole sembra fermarsi in cielo. Visto così sembra un sole invincibile, un sol invictus appunto.

Per questo motivo si istituì il solstizio, una festa in cui si celebrano le nozze della notte più lunga dell’anno con il giorno più corto. Con il solstizio siamo nell’apice dell’inverno e, dal giorno dopo in poi, la terra comincia piano piano a risvegliarsi, facendo posto ai profumi e ai colori della primavera. Allo stesso modo le lunghe ore di buio faranno posto gradualmente alle ore di luce, segnando la rinascita del mondo: è la vittoria del sole sulle tenebre

È la natività della natura, che torna a risvegliarsi, un risveglio che si avverte già nell’aria, prima ancora di vederlo. E probabilmente anche voi lo avete sperimentato dopo tanti mesi “assopiti”: al primo pallido sole, non vi è mai venuta voglia di uscire, di essere più attivi, di sentire l’umore risollevarsi e di essere persino più gioiosi?

Proprio per questo profondo influsso che la natura ha sull’uomo, i popoli antichi (dai druidi di Stonehenge ad altri popoli più recenti) hanno celebrato questo rito di passaggio naturale.

La festa del Dies Natalis

Il culto del Sole era fra le celebrazioni di maggiore solennità in Oriente e in Occidente: non solo per l’importanza all’interno dei relativi pantheon ma anche per quella che la stella principale del sistema solare ha per noi. Se non ci fosse il sole, non ci sarebbe la vita, non ci saremmo noi.

Dato che il solstizio era festeggiato in molte culture proprio il 25 dicembre, la festa del sol invictus corrispondeva alla nascita di molte divinità che incarnano la figura del Sole: da dio babilonese Shamash poi sostituito dalla dea Ishtar, il cui figlio Tammuz era considerato l’incarnazione del Sole, al dio egizio Horus in braccio a Iside, fino al più oscuro dio Mitra, celebrato dai romani.

La celebrazione della nascita del sole era di buon auspicio: non solo si voleva festeggiare un ciclo di rinnovamento ma anche assicurarsi, attraverso le celebrazioni, che questo passaggio avvenisse in maniera positiva.

E come lo si festeggiava? Lo si faceva recandosi nel bosco e tagliando un abete da portare a casa, dove veniva decorato con ghirlande, uova dipinte e dolciumi.

L’abete infatti è considerato dalle popolazioni dell’Asia settentrionale un albero cosmico, in grado, con il suo lungo tronco, di ergersi al centro dell’universo. Nel calendario celtico questo maestoso albero era consacrato al giorno della nascita del Fanciullo divino, celebrato il giorno dopo il solstizio. Durante questa festa ci si radunava attorno all’abete in modo da essere illuminati dalla sua luce, godere della sua linfa ed essere pervasi dal suo amore.

È durante il periodo dell’Impero romano che il 25 dicembre diventa una festa da calendario: nel 274 l’imperatore Aureliano istituisce la festa del Dies Natalis allo scopo di celebrare ufficialmente il Sol invictus.

Nei giorni che precedevano il 25 dicembre, i romani usavano regalarsi rametti di agrifoglio come amuleti portafortuna. Pensavano che una pianta piantata vicino a casa tenesse lontana la sfortuna. La funzione di amuleto vegetale dell’agrifoglio non è casuale, ma si deve probabilmente al suo aspetto: le sue foglie coriacee e accartocciate con tanto di spine pungenti, evocano una funzione di difesa. Essendo sempreverdi evocano anche un’immagine duratura, di sopravvivenza, di prosperità e, infine, i suoi frutti rosso vivo e rotondi, che maturano in autunno e durano per tutto l’inverno, sembrano celebrare proprio la rinascita del sole al solstizio e augurare un anno felice.

Ritornare a celebrare la natura

Noi di Macrolibrarsi vorremmo tornare a celebrare la rinascita della terra, oltre che del Sole, ridando al Natale il suo significato originario. Ci impegniamo, ogni giorno, a creare e sviluppare progetti con l’obiettivo comune di creare una nuova Terra di persone sane e consapevoli. Per questo negli ultimi anni siamo impegnati in 3 progetti per noi fondamentali:

  • la realizzazione de La Fattoria dell’Autosufficienza, ovvero la creazione di un paradiso naturale, un nuovo stile di vita in armonia con l’uomo e la natura, nonché un primo passo per nuovo mondo sostenibile;
  • la crescita di Vivi Consapevole in Romagna, una nuova associazione che ha come scopo rendere la Romagna una regione, oltre che economicamente prospera, anche ecologicamente sana; un esempio mondiale per la tutela del benessere dell’uomo e la salvaguardia dell’ambiente;
  • l’Economia del Bene Comune: Macrolibrarsi si impegna a promuovere un modello economico nuovo al fine di massimizzare l’economia del bene comune, piuttosto che il profitto.

Scegli regali che fanno bene alla Natura

Vi siete mai chiesti quanto costa un regalo? Non sto parlando del costo finito che pagate alle casse, ma del costo che quel regalo ha sulle popolazioni più povere e anche sull’ambiente.

Spesso viene fabbricato dall’altra parte del mondo, i lavoratori sono sottopagati. Per non parlare della provenienza delle materie prime, che nei paesi più poveri non sono controllate o certificate. Da lì, una volta pronti, devono essere portati da noi attraverso container o camion che attraversano paesi aumentando l’inquinamento globale.

E una volta che li abbiamo acquistati, li facciamo impacchettare e li regaliamo che fine fanno? Se siete fortunati e avete fatto un regalo utile che contribuisca ad aumentare il benessere della persona a cui lo donate, probabilmente sarà uno dei regali usati e sfruttati, ma se avete regalato una cosa tanto per fare o perché va di moda, probabilmente fra qualche mese finirà a fare la polvere dentro a un cassetto. Lo scenario non è tanto migliore per i regali che si fanno ai bambini.

E allora che fare? Potete scegliere, ad esempio, un prodotto realizzato in Italia, con materie prime controllate e certificate, che rispettano gli standard etici e anche l’ambiente e la cui produzione aiuta l’economia locale.

Sul nostro sito trovate tante proposte per adulti e bambini: da oggetti classici ed eleganti a quelli inusuali e d’effetto, pensati per incontrare l’esigenza di tutti i gusti e tutte le tasche.

Sono regali che aumenteranno il benessere di chi li riceve e faranno bene alla salute anche di chi li fa, perché avrete la certezza di fare un dono che viene dal cuore per celebrare la rinascita del vostro affetto e del vostro amore, proprio come avviene in natura.

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Ultimo commento su Natale: la rinascita del sole e della Terra

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sara

W la natura

Mi piace l'idea e sarebbe proprio bello trasmettere questa bella tradizione di festeggiare la natura la rinascita del sole sulla terra ai bambini... Sto studiando naturopatia, e sono molto radicata sul pensiero che noi siamo la natura e il nostro benessere dipende sopratutto da come sentiamo la natura dentro di noi.

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