800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Lo stato delle cose - Estratto da "Medito e sono Felice"

di Bernard Baudouin 5 mesi fa


Lo stato delle cose - Estratto da "Medito e sono Felice"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Bernard Baudouin e scopri come utilizzare le meditazione per migliorare ogni ambito della vita della tua famiglia

Il mondo sta cambiando ed è sufficiente dare un'occhiata allo specchietto retrovisore per vedere come, negli ultimi ventanni, sono cambiate le nostre vite.

In tutti i settori, i progressi tecnologici, la globalizzazione economica e la diffusione istantanea delle informazioni hanno rivoluzionato le relazioni umane: dagli scambi globali internazionali ai rapporti più intimi all'interno della famiglia.

La vita quotidiana si è arricchita di nuovi concetti e strumenti, di tecniche e di pratiche ritenute più adatte alle esigenze attuali. E con essi, nella vita di ognuno di noi, è cambiato un elemento fondamentale: il rapporto con il tempo e con il mondo circostante.

Indice dei contenuti:

Un mondo troppo di corsa

Senza perdersi nei meandri e nelle fredde cifre di uno studio sociologico, è evidente che negli ultimi anni il posto e il ruolo dell'individuo nella società siano radicalmente cambiati. I ritmi di vita sono accelerati, gli imperativi si sono moltiplicati e lo scopo di ognuno sembra essere di fare il massimo, spesso fino ai limiti della resistenza.

Nella misura in cui la società viene travolta dal ritmo frenetico di una modernità innovatrice, in tutti gli ambiti della vita quotidiana ha fatto la comparsa un nuovo fenomeno: la pressione. La pressione del tempo limitato, delle scadenze, del fare tutto presto e bene, dell'adempiere ai doveri in più ambiti contemporaneamente, dell'essere all'altezza delle sfide in famiglia, nella società, e in un mondo in continua evoluzione. La pressione del riconoscimento, necessario per andare avanti.

E all'ombra della pressione, gli effetti collaterali: la tensione permanente, il dubbio, l'incertezza, l'ansia, la paura della responsabilità, del successo, che rendono ogni passaggio della nostra vita una nuova prova. Quindi, la pressione del tempo che provoca inevitabilmente la fatica del corpo e della mente, fino al profilarsi della minaccia di un «completo fallimento» del sistema.

Ed è così che hanno fatto la loro comparsa nuovi mali, fino a poco tempo prima sconosciuti - chiamati eufemisticamente «malattie della civilizzazione»: dai semplici e passeggeri disturbi funzionali alle patologie talvolta gravi.

Questo è il quadro attuale del nostro mondo adulto, che sente di andare troppo di corsa senza avere il tempo di fare tutto normalmente, secondo i propri ritmi. Ma la società non si preoccupa dei ritmi individuali, avendo obiettivi propri che la proiettano verso un futuro sempre più tecnologico ed efficiente in cui le macchine, giorno per giorno, ottimizzano e razionalizzano gli strumenti tecnici, gli scambi di ogni genere, e di conseguenza, ingabbiano i rapporti umani in una spirale di efficienza a qualsiasi prezzo.

Eppure, il problema sta proprio in questo prezzo da pagare per vivere nella società di oggi, per reggere le tensioni sociali che non hanno nulla di umano. Soprattutto per i bambini.

I bambini in prima linea

Nelle scelte e nelle decisioni che prendiamo come adulti, non prestiamo molta attenzione alle loro reazioni; eppure, i bambini sono comunque direttamente coinvolti nella società in cui vivono, soprattutto perché dipendono completamente, nel corpo e nello spirito, dall'ambiente e dalle condizioni di vita in cui crescono.

Se gli adulti, attraverso l'esperienza, hanno avuto il tempo di abituarsi in qualche modo alle novità del mondo circostante, di prendere consapevolmente la misura dei cambiamenti progressivi imposti dalla società, sia nello stile di vita sia nei vincoli professionali e sociali, il bambino non beneficia di questa capacità di comprendere la portata degli eventi che si verificano e delle loro conseguenze. La sua natura esente da ogni forma di conoscenza e la sua ricettività a tutto ciò che gli viene presentato lo rendono particolarmente esposto a ogni genere di condizionamento.

Ed è qui che, presto, la situazione si complica. Chi parla di ritmi frenetici del mondo moderno, dello stress occasionale o frequente, di solito evoca un problema quotidiano dell'adulto che aspira ad avere il tempo necessario per assumersi le proprie responsabilità in condizioni normali, «umanamente accettabili».

Ma per i bambini le cose non stanno così, perché sin da piccoli vengono sottoposti non a una o a due cause di stress e di disagio, ma a un numero sempre più crescente di disturbi che danno l'assalto alla loro personalità in erba.

La litania delle esigenze quotidiane

Durante i primi due o tre anni, il bambino scopre il mondo. Nel migliore dei casi, lo si è accarezzato, coccolato, circondato di tutto l'amore di una famiglia che si stupisce nel vedere questo piccolo essere crescere e svilupparsi in condizioni considerate ideali.

L'ambiente circostante è costruito intorno alla cultura dei genitori, a ciò che essi stessi hanno sperimentato e ricevuto quando erano giovani, e a quello che sembra il meglio per il bambino che hanno messo al mondo. Al focolare domestico si chiede calore e protezione: l'ambiente migliore e tutto l'amore possibile per la vita del bambino.

Ma queste condizioni ideali durano poco. Il mondo esterno presto irromperà nell'esistenza del nuovo arrivato, soprattutto quando inizierà a uscire dalla cerchia ristretta della famiglia. Per i più fortunati questo avviene solo quando abbandonano le braccia della madre per entrare all'asilo. Per gli altri quando, finito il periodo post partimi, la madre deve tornare al lavoro e vengono affidati a una tata o all'asilo nido.

Nel migliore dei casi, senza che ce ne accorgiamo, si tratta di un «corso accelerato»... ma non sempre nel senso generalmente inteso - la volontà di formare una mente per la vita in società - perché in realtà le molteplici influenze del mondo avranno conseguenze diverse.

Quando entra nel mondo degli adulti con ritmi e bisogni diversi dai suoi, il bambino, appena uscito dal grembo della madre, si ritrova improvvisamente immerso in un vulcano di informazioni, che attirano la sua attenzione, monopolizzano la sua mente, lo stimolano e ben presto lo travolgono. Perché non è sufficiente che egli sia qui, tra questi «altri» che non conosce, a ricevere informazioni: fin da subito gli si fa capire che deve integrare le informazioni, che deve imparare.

Ed è a questo punto che inizia la «corsa». Le giornate si riempiono di relazioni, di occupazioni pressanti, di questo e di quello, di un luogo poi di un altro; con spostamenti più o meno lunghi a seconda delle ore del giorno e delle distanze da coprire. E tutto questo avviene, senza problemi quando va bene, in affanno se siamo in ritardo.

Si comincia alla mattina quando ci svegliamo, mentre avremmo voglia di dormire, e si finisce alla sera quando crolliamo dal sonno, esausti per aver speso così tanta energia in una giornata caratterizzata da obblighi e scadenze.

Il ritmo è cambiato: un tempo la vita di un bambino era tranquilla, la sua esistenza si basava su pochi stimoli, oggi è molto diversa. Quando parliamo degli eccessi della vita moderna, in genere ci riferiamo allo stress nel mondo degli affari, di lavoratori sottoposti a continue pressioni in nome dell'efficienza, con poco spazio per qualsiasi espressione individuale e «tempo personale».

Spesso però ci dimentichiamo che ciò che i bambini vivono oggi non è meno impegnativo. Non solo hanno tutto da scoprire e da imparare in questo mondo dove sono chiamati a crescere, ma per di più saranno coinvolti in molte abitudini e attività, tecnologiche e di altro genere, che condizionano la vita umana del ventunesimo secolo... e quindi anche quella dei suoi figli.

Studi approfonditi hanno dimostrato che per svilupparsi armoniosamente e nelle migliori condizioni, il cervello infantile ha bisogno di passare attraverso fasi successive, «fasi» che gli permetteranno di acquisire gradualmente ciò che è alla base del suo sviluppo fisico e delle sue capacità emotive e intellettuali, e lo aiuterà, nel corso degli anni, a forgiare un pensiero coerente e una personalità indipendente, pienamente consapevole della vera natura e dei suoi effetti.

Al contrario, i nostri bambini super efficienti non solo devono affrontare i ritmi e le esigenze della famiglia, ma saranno esposti all'influenza degli altri, delle attività umane e tecnologiche, molte delle quali non sono affatto positive. Ogni giorno sono di corsa per andare a scuola, per non perdere l'allenamento sportivo o il corso di musica; a questi impegni si aggiungono poi nuovi motivi che accelerano il ritmo di vita quotidiano, bruciando tempo ed energia.

Alle sollecitazioni costanti della scuola, con l'ansia da prestazione e da efficienza, ci sono i rapporti più o meno tesi e conflittuali con gli altri bambini, la pervasività dei programmi televisivi a casa, i telefoni cellulari (che imparano a maneggiare già in età precoce), i videogiochi e Internet. Per non parlare degli orari, spesso sfalsati, dei vari membri della famiglia, soprattutto dei genitori impegnati nelle attività professionali, il che contribuisce a scombussolare la vita familiare.

A questo punto, una domanda sorge spontanea: quando si hanno quattro o cinque anni o anche meno, come si deve reagire? Come ricevere e integrare, come gestire tutte queste informazioni e i vari condizionamenti? Una cosa è certa: data la fase del suo sviluppo, non essendo in grado di distinguere tra ciò che è buono o meno per lui, il bambino non potrà che subire.

Dagli effetti immediati alle conseguenze nefaste

Non contenti di sottovalutare l'impatto che gli impegni e le scadenze della vita moderna hanno sui bambini, sui loro ritmi biologici e sulla necessaria maturazione della loro psiche, dimentichiamo - o fingiamo di ignorare - quali sono le conseguenze, e trascuriamo il legame tra causa ed effetto che ha effetti immediati e chiaramente identificabili.

Anche in questo caso, non si tratta di semplici osservazioni ma di risultati di studi scientifici che confermano che la maggior parte dei bambini, fin dalla prima infanzia, sente e vive, con dolore, l'eccessivo moltiplicarsi degli stimoli quotidiani che non lascia loro il tempo di assimilare e integrare tutte le informazioni ricevute.

Nella maggior parte dei casi questo flusso di informazioni, una vera e propria «sovraesposizione», genera ansia, fobie, paure che provocano una destabilizzazione emotiva, che si traduce, logicamente, in un calo della fiducia e, in alcuni casi, in una perdita di autostima. Accompagnate spesso dall'autentica sofferenza dell'iperattività, sofferenza diagnosticata in più del 5% dei bambini in età scolare.

Così il bambino reagisce come può. Incapace a spiegare quello che gli sta succedendo, di solito al posto suo è il corpo a «parlare». Emergono vari sintomi conseguenti alla pressione a cui è sottoposto ogni giorno, più o meno gravi a seconda dell'impatto percepito: dai continui problemi alimentari fino a un'irrequietezza anomala unita alla difficoltà di concentrazione a scuola, oppure disturbi del sonno.

Al punto che i genitori, di fronte a un comportamento «anomalo», si interrogano sul da farsi e, spesso, per riportare il bambino alla normalità, si rivolgono allo psicologo.

Per i bambini c'è un modo più semplice ed efficace di prendersi una pausa dalle emergenze quotidiane, per imparare a concentrarsi su sé stessi invece di disperdersi in mille direzioni. Un modo alternativo che sarà loro utile per tutta la vita: la meditazione per bambini.

Medito e sono Felice

Il manuale per iniziare la meditazione a scuola e in famiglia: per bambini più sereni, attenti e creativi

Bernard Baudouin

La Meditazione: Offriamo ai bambini e a noi stesi questo dono che non ha prezzo e che servirà loro per tutta la vita! Oggi i bambini e i ragazzi sono sempre più stressati, a scuola, nel tempo libero e in famiglia, con...

€ 14,00 € 11,90 -15,00%

Disponibilità: Immediata

Vai alla scheda


Bernard Baudouin, nato in Francia nel 1952, scrittore e giornalista, è autore di numerosi articoli e diverse opere di successo sulla spiritualità e la religione. Ha affrontato i temi del buddismo, dell’induismo, dell’islamismo, intervistando i personaggi più...
Leggi di più...

Gli ultimi articoli


Non ci sono ancora commenti su Lo stato delle cose - Estratto da "Medito e sono Felice"

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste