+39 0547 346317
Assistenza — Lun/Ven 08-18, Sab 08-12

Leggi un'anteprima di "Etichette: Istruzioni per l'Uso" libro di Elisa Negro

di Elisa Negro 5 anni fa


Leggi un'anteprima di "Etichette: Istruzioni per l'Uso" libro di Elisa Negro

L'utilizzo di additivi è regolato dal D.M. 209 del 27/02/1996 e successive modifiche, che stabilisce i criteri generali di utilizzo e gli additivi autorizzati.

Essi sono considerati innocui, ma dovrebbero essere utilizzati solo nei casi veramente necessari.

Gli additivi ammessi sono inseriti nella lista stabilita dall'Unione Europea, e, quando è il caso, unicamente per gli alimenti indicati e nelle dosi massime fissate.

Gli additivi sono suddivisi in famiglie e, in funzione del ruolo che hanno, a ognuno è attribuito un codice, in vigore in tutti i paesi dell'Unione, generalmente composto dalla Lettera E (per Europa), seguita da 3 o a 4 cifre.

Il problema però è che:

  • nessuna ragione tecnica giustifica l'utilizzo ad esempio dei coloranti
  • molti additivi come gli addensanti, gli esaltatori di sapidità, sono utilizzati allo scopo di camuffare la quantità o la qualità reale degli ingredienti
  • la legge europea autorizza più additivi del necessario e spesso sono più tolleranti delle disposizioni legali della maggior parte dei diversi Stati membri.

I dossier tossicologici, che servono come base per l'autorizzazione degli additivi, sono, a volte, superati o insufficienti e non tengono conto dell'evoluzione delle tecniche di fabbricazione e di conservazione.

Alcuni studi preliminari sulla tossicità sollevano alcune problematiche:

  • i test di tossicità vengono compiuti sugli animali, che però non reagiscono necessariamente allo stesso modo dell'uomo alle sostanze testate e le reazioni sono molto più variabili nell'uomo che negli animali di laboratorio
  • nessun animale di laboratorio vive quanto un uomo. È quindi impossibile studiare in laboratorio gli effetti a lungo termine
  • alcuni effetti come il mal di testa, lo stato depressivo, sono difficili da riscontrare sugli animali
  • le dosi quotidiane autorizzate non tengono conto di possibili ipersensibilità personali
  • gli studi di tossicità non si occupano degli effetti combinati di diversi additivi assorbiti simultaneamente.

L'utilizzo di sostanze chimiche negli alimenti dovrebbe essere controllato più rigorosamente; non bisogna essere contrari al loro utilizzo, ma questo deve essere soggetto a precise condizioni:

  • gli additivi non possono comportare rischi per la salute del consumatore. Le autorizzazioni devono considerare che alcuni additivi presentano frequenti rischi di reazioni allergiche e devono inoltre essere oggetto di aggiornamenti regolari in funzione delle nuove conoscenze
  • gli additivi devono essere tecnicamente indispensabili e possono essere autorizzati solamente se non esistono altre soluzioni ragionevoli
  • non possono servire a ingannare il consumatore sulla qualità degli ingredienti. I coloranti, per esempio, dovrebbero essere proibiti, se utilizzati unicamente per correggere l'aspetto esteriore difettoso. Per alcuni conservanti i livelli consentiti dalla legge sono troppo elevati: il problema non risiede solo nei rischi sulla saluti derivati da consumi eccessivi, ma servono per mascherare una qualità igienica scadente. Bisogna tenere presente che i conservanti sono impiegati per mantenere entro un certo livello la presenza di microrganismi, non per ridurre il loro numero: ecco perché è fondamentale utilizzare materie prime di qualità e seguire le più scrupolose norme igieniche in tutte le fasi di produzione
  • l'utilizzo in uno stesso prodotto di tanti additivi dello stesso tipo (es. due conservanti o due coloranti) dovrebbe essere vietato
  • la presenza di additivi dovrebbe essere chiaramente indicata nella lista degli ingredienti, la quale dovrebbe essere obbligatoria per tutti i prodotti, senza eccezione.

Che cosa possiamo fare?

  • Leggere le etichette e scegliere sistematicamente i prodotti che contengono meno additivi, cioè meno E. In questo modo, faremo capire ai produttori che scegliamo, prima di tutto, prodotti di qualità e che non presentano rischi per la salute.
  • Evitare i prodotti con un colore troppo appariscente, che rivela chiaramente la presenza di coloranti.
  • Imparare ad apprezzare gli alimenti semplici e possibilmente non pronti, poiché la maggior parte di questi ultimi contiene molti additivi, tra cui glutammati e conservanti. Consumando molti prodotti pronti si assumeranno sicuramente dosi massicce di additivi. Inoltre, alcuni conservanti, tra cui soprattutto l'acido sorbico, sono consentiti in un numero decisamente troppo elevato di prodotti alimentari: ne deriva che i livelli d'assunzione tollerati giornalmente, solo per quel conservante, sono facilmente superabili anche con una dieta varia.
  • Non bisogna fidarsi di liste di additivi fantasiose, diffuse da persone che credono di fare una cosa giusta: spesso non hanno alcuna base scientifica e sono ingannevoli.

Ti consigliamo...


Etichette: Istruzioni per l'Uso — Libro

(1)

€ 11,40 € 12,00 (5%)


Desidero ricevere Novità, Offerte, Sconti e Punti. Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi subito un premio di 50 punti.

Procedendo dichiaro di essere maggiorenne e acconsento al trattamento dei miei dati per l'uso dei servizi di Macrolibrarsi.it (Privacy Policy)

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Non ci sono ancora commenti su Leggi un'anteprima di "Etichette: Istruzioni per l'Uso" libro di Elisa Negro

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.IVA e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
SDI C3UCNRB
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l.