Le virtù del pepe nero
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Scopri proprietà, interazioni e controindicazioni del pepe nero
Una delle spezie più utilizzate nella nostra cucina è il pepe nero. Prezioso per arricchire i piatti, possiede molti effetti benefici per la salute ed è conosciuto fin dai tempi antichi come merce preziosa e simbolo di ricchezza.
In questo articolo vediamo le proprietà e le controindicazioni del pepe nero: chi può usarlo e chi invece dovrebbe limitarlo o evitarlo, rispondendo anche ai dubbi più comuni su questa preziosa spezia.
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Come si ottiene il pepe nero?

Il pepe nero, che si ottiene dalla pianta Piper nigrum, originaria dell'India, è una spezia particolarmente utilizzata nella cucina italiana fin dai tempi di Alessandro Magno, che la introdusse in Europa.
Nel Medioevo, come molte altre spezie orientali, il pepe era talmente pregiato che era usato come moneta di scambio.
Dalla stessa pianta, ma tramite lavorazioni diverse, oggi si ottengono diversi tipi di pepe, che puoi trovare nel nostro reparto di Alimenti e Bevande:
- pepe nero: i frutti, ancora non completamente maturi, vengono buttati in acqua bollente e poi lasciati essiccare al sole fino a che non raggiungono il colorito scuro e rugoso,
- pepe verde: i chicchi, raccolti ancora verdi, vengono lasciati essiccare,
- pepe bianco: i chicchi maturi vengono privati della loro buccia, conferendo alla spezia un sapore più aromatico e meno piccante.
Il pepe rosa invece è ottenuto da una pianta diversa, la Schinus molle.
Pepe nero: le proprietà
Il principale componente del pepe nero è la piperina, un alcaloide che si trova nella buccia e che gli conferisce il sapore piccante.
Il pepe contiene anche:
- terpeni, dei composti odorosi,
- vitamine, come la A, alcune del gruppo B e la E,
- minerali, fra cui ferro, calcio e potassio,
- fibre.
Insieme, tali sostanze conferiscono al pepe proprietà:
- stimolanti,
- toniche,
- stomachiche (in grado di stimolare le proprietà digestive e i succhi gastrici),
- digestive,
- antiossidanti,
- antimicrobiche.

Pepe nero: i benefici
Al pepe nero vengono attribuiti diversi benefici. Vediamo i più comuni.
Favorisce la digestione
Poiché è ricco di fibre e sostanze che agiscono sugli organi digestivi, l'aggiunta di pepe nero ai piatti può contribuire a migliorare la digestione.
Una volta ingerito, infatti, il pepe stimola la produzione di succhi gastrici ed enzimi digestivi.
Ha attività antiossidante e antinfiammatoria
I composti del pepe nero contribuiscono a promuovere l'azione antiossidante, utile per contrastare lo stress ossidativo.
Tale fenomeno è responsabile dell'invecchiamento precoce che causa perdita della funzionalità di organi e apparati, contribuendo a una più veloce degenerazione cellulare.
Grazie all'azione antinfiammatoria, il pepe nero aiuta anche a contrastare l'infiammazione causata da un eccesso di radicali liberi.
Può aiutare a stimolare il metabolismo
In erboristeria, il pepe nero e la piperina vengono spesso aggiunti in integratori e rimedi naturali volti al controllo del peso. La piperina infatti:
- migliora l'assorbimento degli altri componti, rendendo i principi attivi più efficaci,
- stimola la termogenesi, favorendo l'azione metabolica e la conseguente perdita di peso.
Può contribuire a mantenere i corretti valori di lipidi e zuccheri nel sangue
Da studi di laboratorio, ancora da approfondire, è emerso che il pepe nero può contribuire a mantenere i valori degli zuccheri e dei lipidi (colesterolo e trigliceridi) nella norma.
Aiuterebbe a ridurre il colesterolo cattivo, aumentando quello buono.
In questo caso, più che il pepe nero da solo, è un'alimentazione equilibrata e una vita attiva che aiutano ad avere un effetto benefico su lipidi e zuccheri.
Potrebbe avere azione neuroprotettiva
Attualmente la piperina è allo studio per verificare i possibili effetti benefici su cervello e funzioni cognitive. Date le capacità antiossidante e antinfiammatoria i ricercatori stanno cercando di capire se il pepe nero possa aiutare a contrastare il declino cognitivo che può favorire problemi di memoria e di attenzione. Al momento però non ci sono dati concreti.
Scopri la nostra selezione di pepe nero:
Pepe nero: interazioni e controindicazioni
Usato in maniera moderata, come spezia per dare sapore ai piatti, il pepe nero non ha particolari controindicazioni, a meno di particolari sensibilità personali o allergie alla pianta o sue componenti. A dosaggi elevati può contribuire a creare infiammazione e irritazione delle mucose. Se inalato può causare starnuti e irritazione alle mucose del naso.
L'uso del pepe nero è sconsigliato in caso di:
- problemi di stomaco, in presenza di gastrite o reflusso esofageo, proprio per la capacità di stimolare i succhi gastrici. Meglio evitarlo anche in caso di ulcera, per lo stesso motivo,
- malattie dell'apparato digerente: diverticolite, morbo di Crohn, o altre patologie infiammatorie perché potrebbe aumentare l'irritazione,
- emorroidi, perché irrita le mucose,
- ipertensione, perchè potrebbe contribuire a un innalzamento,
- gravidanza e allattamento, per mancanza di studi sulla sicurezza d'uso in queste fasi della vita.
In caso di assunzione di farmaci, è bene chiedere il parere del proprio medico prima dell'assunzione del pepe, sia in forma di spezia che negli integratori. Può, infatti, inteferire con alcuni tipi di medicinali, come quelli per problemi cardiovascolari, antiepilettici e per problematiche respiratorie.
Molte persone chiedono se il pepe nero fa male al fegato: se lo si usa con moderazione, generalmente non ha effetti negativi. In caso di malattie del fegato è comunque bene chiedere il parere del proprio medico prima dell'utilizzo.
Disclaimer
Le informazioni fornite su Macrolibrarsi.it di Golden Books Srl sono di natura generale e a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato (cioè un laureato in medicina abilitato alla professione) o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, farmacisti, fisioterapisti e così via).
Le nozioni e le eventuali informazioni su procedure mediche, posologie e/o descrizioni di farmaci o prodotti d'uso presenti nei testi proposti e negli articoli pubblicati hanno unicamente un fine illustrativo e non consentono di acquisire la manualità e l'esperienza indispensabili per il loro uso o pratica.
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