Le leggi dharmiche di Swami Joythimayananda
Dharma (dovere) indica le leggi fondamentali universali su cui bisogna basare le proprie azioni per avere il sostegno dell’universo.
Le leggi dharmiche mantengono l’armonia e sostengono lo sviluppo di ogni cosa favorendone la crescita fino alla massima espressione. I principi dharmici valgono per tutti gli esseri viventi.
L’Ayurveda ha un approccio dharmico alla salute e al vivere quotidiano: la vita vissuta secondo il dharma è alla base di tutti i trattamenti, regimi e stili di vita ayurvedici.
L’azione dharmica dà chiarezza, felicità e pace interiore e permette di sentire la pienezza. L’azione contraria al dharma è adharma, restringe la coscienza e produce uno stato di oscuramento.
Tutti nella vita cercano la pace e la felicità, alla fine questa ricerca riconduce l’individuo sulla strada del dharma.
- Dharma e Karma
Una delle leggi più importanti del dharma è la legge del karma. Il famoso detto “ciò che semini raccoglierai” simboleggia il karma, nel senso che nella vita, prima o poi, si sperimenta il frutto delle proprie azioni. L’evento di oggi è la causa di ieri, e l’azione di oggi sarà la causa di domani. Seguire il proprio karma è un dharma di ogni individuo.
- Dharma e artha
Un altro importante principio dharmico è la giusta comprensione (artha) della vita, che porta la chiarezza e la pienezza. Ogni situazione ha la sua sensazione (bene o male), ma bisogna sempre trasformare questa sensazione in una elevata percezione. Questo è avere una giusta visione che porta alla luce, alla chiarezza.
- Dharma e kama
Il dovere e il piacere sono strettamente intrecciati l’uno con l’altro. Non bisogna mai dividere il piacere dal dovere e viceversa.
- Dharma e moksha
Ogni individuo non deve dimenticare mai il proprio scopo finale, che è la vera libertà.
- Dharma e ahimsa
Un altro importante principio dharmico riguarda la sfera dell’etica, e viene chiamato ahisma o “non violenza”: è la via della virtù. Significa mantenere la predisposizione di non fare male agli altri. Ahimsa riguarda l’azione, la parola e il pensiero; ahimsa è una via da seguire mantenendo una visione d’amore e compassione.
In un mondo in cui i problemi economici e ambientali, la difficile convivenza tra le culture e la difficoltà di uno sviluppo compatibile sono globali (coscienza materiale) risulta sempre più evidente che non è possibile avere successo nella vita o raggiungere la saggezza a spese del prossimo e dell’ambiente che ci circonda.
La pratica giornaliera di canti sacri e la meditazione per invocare la pace e l’amore (coscienza spirituale) trasmette la forza della non violenza nell’impegno di ognuno ed è la sola vera visione globale. La nascita di brahmanesimo e sanatana dharma sono conosciuti come “cultura vedica”.
Dharma è il compito della vita, e da migliaia di anni Bharat porta avanti questa missione, sempre con difficoltà (ma, del resto, un compito facile non è più una missione).
L’essenza della cultura vedica è la pienezza.
La cultura vedica ha lasciato numerosi testi sacri che trattano filosofie, principi e pratiche, i Veda fanno parte di questi testi. Questi testi trasmettono il messaggio divino con differenti linguaggi, per fare comprendere la parola divina a ogni classe della popolazione, dai più eruditi ai più incolti.
Purnamatam purnamitam purnat purnamudachyade
Purnasya purnamadaya Purnameva vasiyate
(Upanishad)
Questo è la pienezza e anche quello è la pienezza
Prendendo la pienezza dalla pienezza rimane sempre pienezza