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Le armi per sconfiggere la paura del rifiuto - Estratto dal libro "Più Forte dei No"

Come imparare a gestire i "No" che riceviamo e gestire la paura di essere rifiutati - Leggi in anteprima l'appendice del libro di Jia Jiang

 

 

Quali sono le armi più importanti per imparare a gestire un rifiuto e a non averne paura?

Ecco una piccola guida essenziale riassuntiva:

 

 

 

 

 

 

Riesaminare il «no»

  1. Dire di no è umano: è un modo di interagire a due facce che spesso la dice lunga più sul rifiutante che sul rifiutato e non vai mai preso come una verità universale o un giudizio assoluto.
  2. Il rifiuto è un'opinione: chi rifiuta è pesantemente influenzato dal proprio contesto storico, da differenze culturali e da fattori psicologici. Non esistono né il rifiuto, né l'accettazione universali.
  3. I «no» sono numerati: se il respinto subisce un numero sufficiente - ma pur sempre imprevedibile - di rifiuti, è possibile che finisca per ottenere un «sì».

Accettare il «no»

  1. Chiedete «perché?» prima di congedarvi: attaccate bottone dopo il rifiuto iniziale. La magica parolina «perché?» spesso permette di conoscere i reali motivi di un «no». Di conseguenza offre al respinto la possibilità di risolvere la questione.
  2. Ritiratevi senza scappare: non arrendendosi dopo il rifiuto iniziale, bensì ridimensionando la propria richiesta, si hanno molte più probabilità di ottenere un «sì».
  3. Collaborate invece di pretendere: mai discutere con l'interlocutore! Provate invece a collaborare con lui cercando di convincerlo ad acconsentire alla vostra richiesta.
  4. Cambiate aria, ma non arrendetevi: prima di decidere se mollare o non mollare, fate un passo indietro e provate a chiedere a un'altra persona, oppure in un ambiente o in circostanze diversi.

Agevolare il «sì»

  1. Dite il vostro «perché»: spiegando i motivi di una richiesta si aumentano le proprie probabilità di ottenere un «sì».
  2. Mettetevi nei panni altrui: non bisogna mai dare per scontati i bisogni e gli interessi del prossimo senza conoscerli veramente.
  3. Prendete atto dei dubbi: prendendo atto esplicitamente degli eventuali dubbi dell'interlocutore, si può aumentare la fiducia reciproca.
  4. Selezionate l'interlocutore: scegliendo un pubblico più ricettivo si possono avere più probabilità di essere accettati e apprezzati.

Dire di «no»

  1. Pazienza e rispetto: il «no» solitamente ferisce. Respingere qualcuno con l'atteggiamento giusto può addolcire la pillola. Mai sminuire il respinto come persona.
  2. Siate franchi: quando dite di no spiegatene i motivi, ma evitando lunghe divagazioni e ragionamenti contorti.
  3. Offrite delle alternative: offrire delle alternative, o dei compromessi, al posto di un «sì», può farvi apprezzare dal respinto nonostante il «no».

Vedere i pro

  1. La motivazione: un rifiuto può diventare una delle motivazioni più forti per raggiungere un obiettivo.
  2. L'automiglioramento: non darsi per vinti dopo un rifiuto può essere un sistema efficace per migliorare un'idea o un prodotto.
  3. L'originalità: talvolta è una fortuna subire un rifiuto, soprattutto se l'opinione pubblica è fortemente influenzata dalle convenzioni e dalle pressioni sociali e se l'idea è rivoluzionaria.
  4. Forza di carattere: mettersi alla prova in circostanze difficili aiuta a rafforzare il proprio carattere in vista di obiettivi più importanti.

Attribuire un significato

  1. Farsi coinvolgere emotivamente: l'esperienza del rifiuto è comune a un numero immenso di persone a questo mondo. Si può sfruttare per cercare di comprendere gli altri e farsi coinvolgere emotivamente dalle loro sofferenze.
  2. Attribuire un valore: i rifiuti ripetuti possono essere usati come metro di giudizio per valutare le proprie convinzioni e la propria determinazione. Alcuni dei successi più grandi si realizzano solo dopo aver subito rifiuti strazianti.
  3. Assumersi una missione: talvolta, i rifiuti più brutali della vita costituiscono per il respinto un nuovo inizio e il punto di partenza di una missione.

Conquistare la libertà

  1. La libertà di chiedere: spesso ci priviamo della libertà di chiedere ciò che vogliamo per paura dei rifiuti e dei giudizi. Eppure possono succedere cose incredibili, dopo aver compiuto quel primo passo.
  2. La libertà di accettare sé stessi: il nostro bisogno interiore di approvazione ci spinge a cercare costantemente l'accettazione da parte degli altri. Invece, siamo noi stessi le persone da cui abbiamo più bisogno di essere accettati.

Trovare la forza

Essere indifferenti ai risultati: concentrandoci sugli elementi controllabili, come i nostri sforzi e le nostre azioni, e non facendoci coinvolgere emotivamente da quelli incontrollabili come un accettazione o un rifiuto, sul lungo termine possiamo avere maggior successo.

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Più Forte dei No

Più Forte dei No

Jia Jiang oggi ha grande successo, ma non è stato sempre così. Nato in Cina, è arrivato adolescente negli USA con una borsa di studio e un sogno nel cassetto: diventare un grande imprenditore.

Ha ricevuto tante porte chiuse in faccia e tantissimi "No", precipitando nello sconforto e nell'insicurezza.

Capisce allora che l’ostacolo maggiore alla realizzazione del suo sogno non è il NO ricevuto, ma la paura del rifiuto e decide di imparare a gestirla.

Questo libro è il risultato di un esperimento unico nel suo genere, sottoporsi ogni giorno per 100 giorni a un rifiuto di qualsiasi tipo, e contiene tutte le lezioni imparate in questo periodo dall'autore.

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