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Le 6 verità - Intervista a Gregg Braden

  2 anni fa


Le 6 verità - Intervista a Gregg Braden

Estratto da Scienza e Conoscenza n. 43, dove trovi un'intervista esclusiva all'autore.

Gregg Braden, scienziato innovativo e studioso poliedrico e affascinante cerca di fare luce su tre secoli di credenze scaturite dalle false ipotesi di una scienza ormai obsoleta. Sei sono le profonde verità, basate su fatti scientifici, che non possono più essere messe da parte nel ricercare le soluzioni ai problemi che l'umanità si trova a fronteggiare.

La scienza moderna e la visione del mondo

Si ritiene comunemente che la scienza moderna e l'era scientifica abbiano avuto inizio nel mese di luglio del 1687 quando Newton diede alle stampe la sua opera Philosophiae Naturalis Principia Mathematica (I principi matematici della filosofia naturale) le cui osservazioni sulla natura hanno rappresentato il fondamento della fisica classica. Insieme alle teorie dell'elettricità e del magnetismo, diffuse alla fine dell'Ottocento, e alle teorie della relatività di Einstein dei primi anni del Novecento, la fisica classica ha cercato di dare una spiegazione alle "grandi cose" del mondo. Tuttavia, dal minuscolo mondo delle particelle contenute nell'atomo, al modo in cui si comportano gli atomi durante la formazione delle stelle nelle galassie lontane, alcuni dei fenomeni incontrati dagli scienziati ai primi del Novecento non trovavano spiegazione secondo questo tipo di fisica tradizionale. Nacque così la fisica quantistica. Dal momento in cui essa apparve sulla scena scientifica, la grande sfida fu quella  di fondere i due molto diversi tipi di pensiero in una teoria unificata dell'universo e della vita: fino a oggi questo obiettivo non si è realizzato. Le teorie emergenti hanno risposto ad alcune domande, facendo sorgere nel contempo altri interrogativi; Gregg Branden ipotizza che il non essere riusciti a colmare alcune grandi lacune sia dovuto al fatto di aver percorso la strada sbagliata rimanendo bloccati su quel sentiero.

Credenze Scientifiche superate

Si vive una vita migliore grazie ai benefici della scienza ed i suoi progressi in ambito medico, ad esempio, in seguito ai quali le aspettative della vita umana si sono allungate di decenni. Purtroppo, in altri settori, i vuoti e le incongruenze della visione scientifica si sono trasformati nei proverbiali "elefanti in salotto": teorie incomplete che, pur non essendo state del tutto spiegate, fanno da base alle credenze scientifiche attuali (l'incapacità della teoria evolutiva di spiegare le origini della vita e dell'umanità, e il mancato riconoscimento delle prove a sostegno dell'esistenza di antiche civiltà avanzate, che fanno parte di un modello ciclico di civiltà, ad esempio).

Le nuove scoperte della scienza

I primi tre secoli di visione scientifica dipingono l'umanità come costituita da esseri che si sono evoluti mediante una miracolosa serie di "colpi di fortuna" biologici, per poi sopravvivere a cinquemila anni di civiltà in balia di guerre e catastrofi naturali. Tuttavia, alla fine degli anni Novanta e nei primi anni del 2000, alcuni studi convalidati hanno svelato come:

  • la civiltà ha almeno il doppio dell'età di 5.000 che le viene tradizionalmente attribuita;
  • la natura si affida alla cooperazione e all'aiuto reciproco, non alla competizione, ai fini della sopravvivenza;
  • la vita umana è il risultato di un disegno intelligente;
  • le nostre emozioni hanno un influsso diretto su ciò che accade nei movimenti dell'energia in cui siamo immersi e l'universo;
  • il nostro mondo e i nostri corpi fisici sono fatti di un campo di energia condiviso (una matrice).

Le verità profonde

Durante una conversazione con Albert Einstein, il premio Nobel per la fisica Niels Bohr descrisse l'esistenza di due tipi molto diversi di verità: a un tipo appartengono affermazioni talmente semplici e chiare che l'asserzione contraria, ovviamente, risulta indifendibile. L'altro tipo, le cosiddette profonde verità, è costituito da affermazioni il cui contrario contiene anch'esso una profonda verità.

Braden sostiene come sia il rapporto che lega le profonde verità del nostro passato (quelle false ipotesi che da tempo si considerano come verità) e quelle che emergono dalle nuove scoperte (che ora rivelano la "falsità" delle precedenti verità) a creare una frattura a tutti i livelli della società di oggi, frattura che si manifesta in tutto, dal terrorismo e dalle guerre fra nazioni fino ai conflitti interni alle famiglie. Se non sono tenute sotto controllo, tali divisioni potrebbero rappresentare un pericolo per il mondo.
Per questo la chiave della sopravvivenza risiede nella scoperta delle profonde verità che definiscono la stessa natura umana.

Al di là delle innumerevoli decisioni che ogni essere umano dovrà prendere nel proprio futuro, una delle più importanti, sarà quella di accettare ciò che la nuova scienza rivela riguardo a chi siamo e al nostro ruolo nel mondo. Grazie a questo cambiamento l'umanità potrà ricominciare, non più separata ma in un tutt'uno con ciò che si osserva e sperimenta.
Questo rende le nuove scoperte, come quelle in fisica e in biologia, talmente potenti da reinserire tutta l'umanità nell'equazione della vita e dell'universo ed assegnare ad essa il compito di risolvere le grandi crisi, anziché lasciarle in eredità alle future generazioni o semplicemente al fato. Perché solo accogliendo le profonde verità della vita  l'umanità potrà garantire un futuro dove la sua discendenza avrà, a sua volta, l'opportunità di esplorare le successive profonde verità nella loro vita adulta.

Leggi tutta la straordinaria intervista a Gregg Braden sulla coerenza del cuore sul nuovo numero di Scienza e Conoscenza n. 43.

E se vuoi vedere di persona Gregg Braden per ascoltare le sue parole ispirate, clicca qui: > Gregg Braden torna in Italia! Marzo 2013

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