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Cosa dovresti sapere sullo zucchero e la differenza fra lo zucchero di canna integrale e grezzo

di Rachele Giorgetti 9 giorni fa


Cosa dovresti sapere sullo zucchero e la differenza fra lo zucchero di canna integrale e grezzo

E tu, hai paura dello zucchero? Ecco quello che dovresti sullo zucchero e i suoi sostituti

Secondo l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), il consumo di zuccheri (che racchiude non solo lo zucchero comune, il saccarosio, ma anche fruttosio, glucosio, lattosio e maltosio) è responsabile del cosiddetto rialzo glicemico (la concentrazione di glucosio nel sangue) che tenderà, in tempi più o meno brevi, a ritornare al suo valore iniziale (curva glicemica).

Le tipologie di zucchero preferite dai nostri clienti:

Malto di Riso Bio

(166)

€ 3,77 € 3,97 (5%)

Sciroppo d'Acero

(170)

€ 8,76

Sciroppo di Agave

(154)

€ 5,76

Indice dei contenuti:

Chiarita questa grande verità, voglio ricordarti che “anche nelle diete di soggetti diabetici è possibile includere gli zuccheri e i dolci, purché consumati in quantità controllate e nell’ambito di un pasto, ossia accompagnati da altri alimenti e soprattutto da fibra alimentare che ne rallentino l’assorbimento, evitando così la comparsa di picchi glicemici troppo elevati. (INRAN)”

Zucchero: la quantità consentita che puoi consumare SENZA PAURA

Infatti, prosegue l'Inran, all’interno di una dieta media di 2100 calorie di una persona sana, gli zuccheri semplici possono serenamente essere consumati come fonti di energia per l’organismo, nei limiti riconosciuti del 10-15% dell’apporto calorico giornaliero e che particolare attenzione va certamente fatta nei casi di diabete o di intolleranza (piuttosto diffusa quella al lattosio).

Inoltre, se in passato si ipotizzava una correlazione diretta tra consumo di zuccheri e insorgenza di obesità, diabete e malattie cardiovascolari, studi successivi e indagini più approfondite hanno smentito questi risultati.

Insomma, avere paura dello zucchero è una tua scelta e io personalmente non sono interessata ad approcci estremi privativi che eliminano del tutto certi alimenti. Piuttosto... impariamo ad essere  più consapevoli  circa le giuste quantità, ecco il mio invito (che, sempre secondo l’INRAN variano fra i 56-84 g di zuccheri TOTALI).

I sostituti dello zucchero

Cosa dire, invece, dei fantomatici sostituti dello zucchero, composti naturali appartenenti alla categoria dei polialcoli, quali il sorbitolo, xilitolo e maltitolo? Non sono affatto indispensabili, neppure nei casi in cui si seguano regimi ipocalorici dimagranti: l’uso di questi edulcoranti non permette da solo di ridurre il peso corporeo poiché è necessario un deficit calorico e l’aumento di attività fisica.

I famosi prodotti  “light” o “senza zucchero” non possono essere consumati liberamente: anzi! L’abuso di questi alimenti gioca sul tuo senso di sicurezza e ti porta a consumarne quantità eccessive, spesso anche più del doppio rispetto a un alimento normale! Il risultato? Non si perde un etto, ci si demoralizza e non si risolve il problema alla base: CONOSCERSI E SAPER SCEGLIERE.

Insomma, posso dirlo ad alta voce? Lo zucchero non è il demonio! Ma...c’è zucchero e zucchero e saper distinguere le fonti diventa, particolarmente in questo caso, fondamentale.

Oggi insomma vorrei parlarti di una delle tipologie di zucchero che prediligo nella mia cucina: quello di canna integrale.

Lo zucchero di canna INTEGRALE (Muscovado, Panela, Jaggery, Dulcita, Turbinado)

Lo zucchero di canna integrale è prodotto a partire dalla canna da zucchero e, rispetto alla zucchero bianco da barbabietola, contiene meno saccarosio e più nutrienti, soprattutto minerali.

Prima di tutto apprezzo la manualità della sua produzione: la canna da zucchero viene prima di tutto tagliata, privata (col macete!) delle sue foglie poi spremuta per ottenere il succo, chiamato melassa, il quale  concentrato attraverso un procedimento di ebollizione.

Quando il succo viene solidificato in panetti si ottiene il PANELA; quando invece viene grattugiato o mescolato si ottiene il MASCOBADO (o MUSCOVADO).

A differenza delle zucchero bianco, quello di canna integrale non subisce un processo di raffinazione chimica: il risultato è un prodotto a minor indice glicemico, ricco di calcio(85mg), potassio (140mg), magnesio e fluoro, fosforo e zinco.

N.B. Lo zucchero di canna INTEGRALE NON e’ lo ZUCCHERO DI CANNA GREZZO: quest’ultimo lo riconosci perchè ha granelli grossi e regolari colorati con caramello E150c, un colorante artificiale o melassa, appositamente aggiunta a seguito della raffinazione (conosciuto come zucchero Demerara).

Il vero zucchero di canna integrale, invece, si presenta marrone perchè la melassa, appunto non viene rimossa.

Ti aspetto nel prossimo articolo per scoprire le varie tipologie di zucchero di canna integrale e i loro rispettivi utilizzi.

Alla prossima puntata di...zucchero!

P.S. Nel mio gruppo FB "Ti racconto la mia cucina naturale" troverai tante informazioni simili e ricette per ogni esigenza!


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