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La salute e il benessere - Estratto da "Come Liberarsi per Sempre dallo Zucchero"

di Charlotte Debeugny 2 mesi fa


La salute e il benessere - Estratto da "Come Liberarsi per Sempre dallo Zucchero"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Charlotte Debeugny e scopri come liberarti dallo zucchero in eccesso per vivere più sano e felice

L'essere umano è programmato per cercare il sapore dolce. In epoca preistorica, questo indicava che un certo alimento non era velenoso. Per contro, la natura non aveva previsto che gli esseri umani sarebbero arrivati a consumare zucchero a camionate!

Lo zucchero è un alimento naturale, ma non indispensabile per la salute e per il benessere, tantomeno nelle quantità in cui viene consumato oggi.

Indice dei contenuti:

Breve storia dello zucchero

Questi brevi cenni vi aiuteranno a capire il posto che lo zucchero occupa nella vita odierna. In un'epoca non tanto remota il nemico numero uno era il colesterolo, per cui si incoraggiava la gente a consumare meno grassi sostituendoli con qualcosa d'altro, come... gli zuccheri.

Quella teoria si basava sul fatto che i grassi contengono oltre il doppio delle calorie delle proteine e dei carboidrati (o glucidi); di conseguenza, una dieta ricca di grassi è responsabile dell'aumento di peso: «I grassi fanno ingrassare».

Nacquero così le diete a basso tenore di grassi, che però incoraggiavano a consumare più carboidrati. Infatti, bisognava pur sostituire i grassi con qualcosa che desse un sapore e una consistenza gradevoli agli alimenti.

E indovinate con che cosa? L'opzione meno cara era aggiungere zuccheri.

In conclusione, non abbiamo mai consumato così tanti zuccheri come facciamo attualmente. Oggi, però, sappiamo che il consumo eccessivo di zuccheri è più rischioso per la salute rispetto al consumo di grassi.

Eliminare gli zuccheri di troppo permette di raggiungere cinque grandi obiettivi legati al benessere: una linea da sogno, una salute di ferro, una bellezza naturale, un umore alle stelle e un gusto nuovo e diverso per i cibi.

L'insulina, il metabolismo dei grassi e il buco nello stomaco delle 17

Evitare gli zuccheri aggiunti è il metodo più semplice e veloce per controllare il proprio peso corporeo. Non fatevi influenzare dalla moda delle diete ricche di proteine, perché sono addirittura pericolose!

Che cosa succede quando mangiamo qualcosa di dolce? Non posso risparmiarvi una breve lezione di chimica per spiegarvi l'impatto dello zucchero sul nostro peso.

Gli zuccheri appartengono alla famiglia dei glucidi. Quando consumiamo zucchero, questo si scompone molto rapidamente in tre elementi base che entrano in circolazione.

Il glucosio, il galattosio e il fruttosio sono così trasportati verso gli organi e le cellule dell'organismo per rifornirli d'energia.

Quello che accade in seguito è una sorta di «smistamento» regolato dal pancreas, il quale decide che cosa fare di tutti quegli zuccheri. Il suo compito è controllare il livello degli zuccheri nel sangue e, a seconda dei bisogni dell'organismo, può scegliere fra:

  • un utilizzo immediato;
  • l'immagazzinamento per un utilizzo successivo.

Il pancreas, se si accorge improvvisamente che ci sono troppi zuccheri nel sangue, induce la secrezione di un ormone: l'insulina, la quale dà inizio all'immagazzinamento dello zucchero nelle cellule. Il problema consiste nella rapidità con cui le molecole di zucchero entrano in circolazione nel sangue.

Quando assorbiamo alimenti dolcificati, all'organismo arriva improvvisamente più zucchero rispetto al suo fabbisogno immediato. Di conseguenza, la quota destinata allo stoccaggio è considerevole, così come la secrezione d'insulina. E questo segna l'inizio dei problemi di immagazzinamento delle sostanze e degli errori di smistamento!

Obiettivo salute

«Sono magro, quindi non ho bisogno di preoccuparmi del mio consumo di zuccheri!», potrebbe dire qualcuno.

Ci sono individui che credono di poter mangiare dolci a volontà perché non ingrassano, ma proviamo a vedere che cosa succede all'interno del loro organismo.

Sono in tanti a essere ossessionati dal peso, ma questo è solo uno dei numerosi indicatori dello stato di salute di una persona.

L'insulina e il colpo di stanchezza delle cellule

In presenza di apporti costanti ed elevati di zuccheri, il pancreas non riesce a lavorare bene e la sua capacità di produrre insulina diminuisce.

Tra l'altro, si affaticano anche le cellule, che quindi reagiscono in misura minore all'azione dell'insulina: quella che viene definita «insulino-resistenza» è una vera e propria malattia. Il livello glicemico del sangue è sempre meno costante e questo fa aumentare il rischio di contrarre il diabete di tipo 2.

Il fruttosio e l'insidioso grasso viscerale

Il consumo eccessivo di fruttosio è spesso associato all'aumento della quantità di grasso viscerale - da non confondere con il grasso sottocutaneo - che si deposita intorno all'addome e a organi interni importanti, come il fegato, i reni e il cuore.

Livelli elevati di questo tipo di grasso sono molto pericolosi, in quanto favoriscono infiammazioni che danneggiano le cellule e gli organi - si pensi, per esempio, all'artrite, all'ipertensione e ai disturbi dell'apparato digerente.

Tra l'altro, il fruttosio, se consumato in grandi quantitativi, viene trasformato dal fegato in grassi particolari che si chiamano «trigliceridi». Questi, se presenti in livelli elevati, sono associati a un aumento dell'insorgenza di patologie cardiovascolari.

Zuccheri e tumori?

È un argomento molto controverso... Lo zucchero può essere una causa diretta dell'insorgenza di certi tumori? Non è detto, ma non è nemmeno da escludere.

Sappiamo, però, che un consumo eccessivo di zuccheri è causa di infiammazioni sia direttamente sia indirettamente per via dell'aumento del grasso viscerale oppure dell'instaurarsi dell'insulino-resistenza.

Tali infiammazioni sono concretamente associate a un aumento dell'insorgenza dei tumori.

Mela o pera?

Se il vostro girovita supera gli 80 centimetri per le donne e i 94 centimetri per gli uomini, la vostra salute è più a rischio perché il vostro grasso è localizzato nei visceri. Tuttavia, anche l'ereditarietà e gli ormoni incidono sul modo in cui vengono immagazzinati i grassi.

Gli individui che hanno una conformazione a «mela» solitamente hanno braccia e gambe sottili, ma un girovita più ampio e livelli più elevati di grasso viscerale.

Chi invece ha una conformazione a «pera» solitamente ha bacino e cosce più grossi, ma livelli decisamente inferiori di grasso viscerale. Quest'ultimo si perde molto più facilmente del grasso che si accumula su cosce e fianchi.

Questo fenomeno, seppure frustrante per chi è a forma di pera perché quel tipo di grasso è particolarmente resistente alle diete, non comporta grossi rischi per la salute. Di conseguenza, se fate parte di questa tipologia, imparate a sfoggiare le vostre curve con orgoglio!

Uomini e donne accumulano i grassi in maniera diversa. Nei primi, il testosterone facilita la comparsa del «salvagente», in quanto induce la distribuzione del grasso intorno all'addome. Le donne, invece, quando vanno in menopausa devono stare attente all'alimentazione, altrimenti tendono ad assumere una forma a metà tra la mela e la pera e che potremmo definire «a botte».

Zucchero e malattie neurodegenerative?

Pur senza passare la notte in bianco in preda ai sensi di colpa per aver mangiato una fetta enorme di torta a merenda, dovete tener presente che studi recenti hanno mostrato un legame tra le infiammazioni, che possono -direttamente o indirettamente - essere causate dal consumo di zuccheri, e l'aumento dell'insorgenza di patologie neurodegenerative.

Un bel sorriso

Volete denti bianchi e splendenti (e possibilmente veri)? O preferite evitare di sorridere per non mettere in mostra denti ingialliti o peggio? La risposta è scontata, vero?

Lo zucchero è complice dei batteri perché permette loro di fissarsi sui denti e di aggredirne lo smalto.

Tra l'altro, sono batteri di... bocca buona, perché amano tutti i tipi di zucchero, senza alcuna distinzione tra quelli naturali e quelli aggiunti. Traete pure le vostre conclusioni...

Una pelle giovane a lungo

La bellezza è situata ben al di sotto della superficie cutanea. Mangiare meno zuccheri vi farà sentire più giovani sotto tutti i punti di vista, senza dover ricorrere all'uso di creme costose o addirittura alla chirurgia estetica. Direi che è una buona motivazione.

Quando il tasso glicemico del sangue è troppo elevato, le molecole di zucchero si combinano con altre sostanze per formare i cosiddetti «prodotti di glicazione avanzata» o AGE (dall'inglese Advanced Glycation End Products), un acronimo azzeccatissimo.

In superficie, le molecole di zucchero si aggrappano alle fibre di collagene e alle cellule dell'epidermide, rendendole meno elastiche e quindi favorendo la comparsa delle rughe.

Gli AGE, oltre a danneggiare la pelle, possono accumularsi anche nelle articolazioni, nei muscoli e nelle arterie. Perciò, se volete mantenere una pelle giovane e sana e stare bene, ora sapete che cosa dovete fare!

Vi sentite nel pallone?

Vi capita spesso di essere storditi e di sentirvi nel pallone tutto il giorno? Provate di frequente colpi di sonno diurni?

Ebbene, sappiate che se evitaste gli zuccheri vi sentireste più brillanti di Einstein! I cali energetici improvvisi sono dovuti all'effetto yo-yo citato in precedenza (pp. 12-14), causato dall'immissione troppo rapida e improvvisa di zucchero nel sangue.

Tutti gli studi concordano: un tasso glicemico troppo basso induce affaticamento, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Vi ricorda qualcosa?

La dipendenza

Sono una droga? Anche questo è oggetto di dibattiti, ma ricerche recenti hanno indicato che la dipendenza dallo zucchero è una realtà.

Quando mangiamo una fetta di torta al cioccolato, per esempio, i recettori del sapore dolce della lingua trasmettono l'informazione al cervello, il quale analizza quel gusto e attiva un meccanismo di «ricompensa» aumentando il tasso di dopamina, il neurotrasmettitore del piacere. «Mmm... che buona! Ne mangio un'altra fetta? Sì, sì!»

Il problema è che il meccanismo di ricompensa va velocemente in tilt. Di conseguenza, occorrono sempre più zuccheri per ottenere lo stesso effetto, il che suscita desideri sempre più frequenti e, alla fine, produce una vera e propria dipendenza. Come vi sentite quando non assorbite la vostra dose di zuccheri? Scontrosi, stanchi, irritabili e vulnerabili? Se la risposta è «sì», allora siete sicuramente «drogati» di zucchero.

Consumare alimenti nuovi e diversi permette di aumentare i propri livelli di dopamina senza rischiare l'assuefazione. Si consiglia, perciò, di variare il più possibile l'alimentazione al fine di ottimizzare i livelli di dopamina senza dover ricorrere ai dolciumi.

Obiettivo gusto

Siete sicuri di gustare veramente ciò che mangiate? Di apprezzare realmente i sapori e le consistenze dei cibi?

Le papille gustative sono gli organi di senso che ci permettono di percepire i vari sapori inviando dei segnali al cervello.

Lo zucchero è utile per attenuare i sapori troppo intensi e migliorare il gusto, ma il suo eccesso danneggia le papille riducendone la sensibilità. Questo significa che dobbiamo consumare sempre più zucchero per riuscire a sentirne realmente il sapore.

Come se non bastasse, questo fenomeno genera una riduzione della percezione di tutti i sapori in generale. Per fortuna le papille gustative sono in costante sostituzione (si rinnovano ogni due settimane circa), quindi se riducete il consumo di zuccheri, riuscirete ben presto ad apprezzare correttamente ciò che mangiate.

Come Liberarsi per Sempre dallo Zucchero

Bye bye stress, brufoli e chili di troppo!

Charlotte Debeugny

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Charlotte Debeugny è una nutrizionista inglese con un master del British College of Nutrition and Health di Londra. Appassionata di alimentazione e interessata, in particolare, ai suoi effetti sulla salute e il benessere, esercita la propria attività a Parigi e nella regione...
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