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La Beatitudine Divina - Estratto dal libro "Bliss Divine"

di Swami Sivananda Saraswati 9 mesi fa



Leggi in anteprima la prima parte dell'introduzione del libro di Sri Swami Sivananda e scopri come raggiungere il vero scopo dell'esistenza umana

Indice dei contenuti:

L'Atman

La beatitudine è la natura essenziale dell'uomo. L'aspetto centrale del suo essere è la divinità insita in lui.

La natura essenziale dell'uomo è divina, ma egli ne ha perso la consapevolezza a causa dei suoi istinti animali e del velo dell'ignoranza. L'uomo, nella sua ignoranza, si identifica con il corpo, con la mente, con il Prana e con i sensi. Trascendendoli, egli si unisce al Brahman o Assoluto, che è pura beatitudine.

Il Brahman, l'Assoluto, è la realtà più piena, la coscienza più completa. Ciò oltre cui non c'è nulla, il Sé più interiore di tutti è l'Atman o Brahman. L'Atman è la Coscienza comune in tutti gli esseri. Un ladro, una prostituta, uno spazzino, un re, un delinquente, un santo, un cane, un gatto, un topo, tutti hanno lo stesso Atman in comune.

C'è una differenza apparente, fittizia, che esiste solo nei corpi e nelle menti. Ci sono differenze nei colori e nelle opinioni, ma l'Atman è lo stesso in tutti.

Se sei molto ricco potrai avere una nave, un treno, un aeroplano tutto tuo, per i tuoi interessi egoistici, ma non puoi avere un Atman tutto per te, perché l'Atman è comune a tutti, non è una proprietà individuale brevettata.

L'Atman è l'uno in mezzo ai tanti, è costante in mezzo alle forme che vanno e vengono, è la Coscienza pura, assoluta ed essenziale di tutti gli esseri coscienti. La fonte di ogni vita, la fonte di ogni conoscenza è l'Atman, il Sé più interiore. L'Atman, o Anima Suprema, è trascendente, inesprimibile, indeducibile, impensabile, eternamente in pace, pieno di beatitudine.

Non c'è differenza tra Atman e beatitudine, l'Atman è la beatitudine stessa. Dio, perfezione, pace, immortalità, beatitudine, sono tutti un'unica cosa. Lo scopo della vita è di raggiungere la perfezione, l'immortalità o Dio. Più ci si avvicina alla Verità, più si diventa felici, poiché la natura essenziale della Verità è la beatitudine certa, assoluta.

Nelle cose finite non c'è beatitudine, essa risiede solo nell'Infinito. La beatitudine eterna si può ottenere solo dal Sé eterno.

Conoscere il Sé vuol dire godere di beatitudine eterna e pace imperitura. La realizzazione del Sé conferisce esistenza eterna, conoscenza assoluta e beatitudine perenne.

Nessuno può salvarsi senza la realizzazione del Sé. La ricerca dell'Assoluto dovrebbe essere intrapresa sacrificando anche gli oggetti più cari, persino la vita, accettando ogni dolore.

Puoi studiare tutti i libri di filosofia che vuoi, andare a fare conferenze su conferenze in giro per il mondo, rimanere in una grotta dell'Himalaya per cento anni, praticare il Pranayama per cinquant'anni, ma non riuscirai a raggiungere l'emancipazione se non comprendi profondamente l'unicità del Sé.

Quello che implica Moksha

L'unicità del Sé, o l'unicità dell'Esistenza, è la Realtà, e la realizzazione di questa Realtà è Moksha.

Moksha è l'abbattimento delle barriere che costituiscono esistenze separate. Moksha è lo stato assoluto di Essere, in cui la realtà della coscienza che tutto pervade e tutto permea è realizzata con certezza, come la realtà di un'arancia che teniamo sul palmo della mano.

Moksha non è la liberazione da uno stato reale di schiavitù, ma è la realizzazione di una libertà che già esiste: è la liberazione dalla falsa nozione di schiavitù.

L'anima individuale si sente in uno stato di schiavitù a causa dell'ignoranza prodotta dal potere di Avidya. Quando la falsa convinzione creata dall'illusione viene eliminata dalla conoscenza dell'Atman, allora si raggiunge lo stato di Moksha, qui ed ora, in questa stessa vita. Non deve necessariamente seguire la morte.

La causa dell'illusione nell'uomo è il desiderio. I desideri generano le onde di pensiero e le onde di pensiero velano la reale natura dell'anima, che è immortale, beata ed eterna. Una volta distrutti i desideri, nell'individuo appare la Conoscenza del Brahman.

La Conoscenza del Brahman non è un'azione. Non puoi raggiungere Brahman, come non puoi raggiungere te stesso, se non conoscendo te stesso. La conoscenza del Brahman è assoluta e diretta, è esperienza intuitiva.

Ragione e intuizione

L'intuizione appare come un lampo, non cresce un po' alla volta. La conoscenza immediata tramite l'intuizione unisce l'anima individuale all'Anima Suprema. L'intuizione salda il soggetto e l'oggetto della conoscenza, insieme al processo stesso della conoscenza, nell'Assoluto in cui non esiste dualità. Nell'intuizione il tempo diventa eternità, lo spazio infinito.

La conoscenza intuitiva è la più alta di tutte le conoscenze: essa è l'imperitura, infinita conoscenza della Verità. La conoscenza sensoriale è una conoscenza dell'apparenza e non della Verità.

Quella dei sensi è una falsa conoscenza e l'intuizione è la conoscenza giusta. Potrete raggiungere l'Atma Jnana o Conoscenza del Sé solo ed esclusivamente tramite l'intuizione.

Se non sviluppa l'intuizione l'uomo intellettuale rimane imperfetto. L'intelletto non ha la capacità di penetrare nei recessi più intimi della Verità. L'intelletto funziona nel regno della dualità, ma è impotente in quello del non-dualismo.

La mente e l'intelletto sono strumenti finiti. La ragione è finita, non può penetrare l'Infinito. Solo l'intuizione può farlo.

I tentativi scientifici di provare l'Infinito sono vani, l'unico metodo scientifico valido è quello intuitivo.

La meditazione conduce all'intuizione, la meditazione è la chiave che schiude il divino o Atman nascosto in tutti i nomi e in tutte le forme.

Il processo della meditazione

Nessuna conoscenza è possibile senza meditazione. L'aspirante mette in movimento anima e la Verità si fa manifesta.

Attraverso la pratica regolare della meditazione il vostro livello gradualmente cresce. La fiamma divina diventa sempre più splendente.

Gradualmente la meditazione vi offre la luce eterna e l'intuizione. Con la pratica cotante di concentrazione e meditazione la mente diventa trasparente e pura come un cristallo. Quando ci si comincia a ritirare dentro se stessi, il baccano provocato dalla ricerca delle cose mondane diventa sempre più debole.

So questo nuovo piano ci sono delle leggi: la musica diventa diversa, le note sono molto dolci, tutto sembra pervaso da qualcosa di migliore.

Lo splendore del risveglio spirituale cambia le prospettive e si comincia a cercare devotamente ciò che porterà gioia e pace reali e durature. Pertanto la ricerca di vantaggi materiali e immediati diventa meno urgente.

La meditazione conduce sempre più all'interno di se stessi, dal grossolano al sottile, fai sottile all'ancora più sottile e quindi al più sottile possibile, lo Spirito Supremo. Andando al di là della coscienza del corpo grazie alla meditazione sul Signore, si ottiene il dominio universale, tutti i desideri vengono soddisfatti.

La meditazione è l'unica via reale, corretta, per raggiungere l'immortalità e la beatitudine eterna. Pace e beatitudine non si trovano nei libri, nelle chiese o nei monasteri, esse si realizzano quando appare la Conoscenza dell'Atman.

Perché leggete così tanti libri? Non servono a niente: il grande libro è all'interno del «ostro cuore. Aprite le pagine di questo inesauribile libro, la fonte di tutta la conoscenza, e saprete ogni cosa.

Chiudete gli occhi, ritirate i sensi, calmate la mente, fate tacere i pensieri che si agitano, arrestate le onde della mente. Unitevi profondamente all'Atman o Sé, l'Anima fatui ma, la Luce delle luci, il Sole dei soli. Tutta la conoscenza vi verrà rivelata, tutti i dubbi svaniranno, tutti i tormenti mentali spariranno, tutte le discussioni incandescenti, i dibattiti accesi avranno termine. Resteranno solo Pace e Jnana.

Tutti i nomi e tutte le forme spariscono nella meditazione profonda. Si acquisisce coscienza dello spazio infinito. Ma anche questa svanisce. Si arriva al nulla. Improvvisamente l'illuminazione, il Nirvikalpa Samadhi.

 

Bliss Divine

Bliss Divine

Uno dei libri principali di Sri Swami Sivanandaji, un testo imperdibile per comprendere davvero il segreto della felicità e della beatitudine.

Questo libro offre ai ricercatori spirituali un sentiero netto, ben definito, libero da ogni mistificazione e ambiguità. 

I brevi capitoli sono pregni di una potente conoscenza spirituale.

L'autore sostiene che ogni attività della vita può essere trasformata in Yoga del Divino, acquisendo la necessaria conoscenza attraverso lo studio e la contemplazione.

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Swami Sivananda Sarasvati nacque nel 1887 in una grande e nobile famiglia del Sud dell'India; laureatosi in medicina, si dedicò alla professione in Malesia con grande successo. Nel 1924, attratto dal richiamo della ricerca spirituale, approdò a Rishikesh, alle pendici dell'Himalaya, dove nel...
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