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L'unità fondamentale di tutte le religioni - Estratto da "La Sapienza degli Antichi"

di Annie Besant 4 mesi fa


L'unità fondamentale di tutte le religioni - Estratto da "La Sapienza degli Antichi"

Leggi in anteprima un estratto dall'introduzione del libro di Annie Besant e impara tutto quello che c'è da sapere sulla Teosofia

Un retto pensiero è necessario ad una retta condotta, come una retta comprensione delle cose ad un retto vivere, e la Sapienza Divina (chiamata sia col suo antico nome sanscrito di Brahma Vidyà, sia con quello greco più moderno di Teosofia) si presenta al mondo come filosofia perfettamente razionale, e nello stesso tempo come religione e morale che ogni cosa abbraccia.

Disse già un devoto, parlando delle Scritture Cristiane, che esse contengono guadi che un bambino potrebbe liberamente passare, e profondità dove un gigante sarebbe costretto a nuotare. Altrettanto si potrebbe dire della Teosofia, poiché dei suoi insegnamenti alcuni sono così semplici e pratici che qualunque persona di mediocre intelligenza potrebbe comprenderli e seguirli, mentre altri sono così elevati, così profondi che il più potente intelletto non riuscirebbe mai ad afferrarne tutta l'estensione.

Nel presente volume si cercherà di esporre in modo semplice e chiaro la Teosofia, sì che risulti che i suoi principi generali e le sue generali verità costituiscano una concezione logica dell'universo; e non saranno trascurati quei particolari che sono necessari per ben comprenderne i reciproci rapporti.

Un trattato elementare non può pretendere di dare d'una dottrina quella piena conoscenza che si può acquisire da lavori più completi, ma potrà sull'argomento infondere delle idee fondamentali ben chiare nella mente dello studioso, il quale troverà in seguito molte cose da aggiungere, poche da togliere, Questo libro dà linee generali; lo studioso potrà completarle con i particolari ricavati da ricerche ulteriori.

È generalmente ammesso che le principali religioni del mondo dimostrano, anche ad un primo esame, di avere comuni molte idee religiose, etiche e filosofiche. Ma mentre il fatto è accettato da tutti, non altrettanto avviene per la sua spiegazione.

Alcuni sostengono che le religioni sono cresciute sul suolo dell'umana ignoranza scavato dall'immaginazione, sviluppandosi a poco a poco dalle forme rozze dell'animismo e del feticismo ed attribuiscono i loro punti di somiglianza ai fenomeni naturali universali imperfettamente osservati e fantasticamente spiegati.

Per una delle scuole l'adorazione del sole e delle stelle è la chiave universale, per un'altra la chiave non meno universale è il culto fallico; paura, desiderio, ignoranza e meraviglia avrebbero spinto il selvaggio a personificare le forze della natura, ed i sacerdoti ne avrebbero sfruttato i terrori e le speranze, le nebulose fantasie e le affannate domande; così i miti sarebbero diventati Bibbie ed i simboli fatti; e siccome la loro base era universale, la somiglianza dei risultati era inevitabile.

Così parlano i dottori della "Mitologia comparata", e la gente semplice è ridotta al silenzio dalla pioggia di prove, ma non si sente convinta; non può negare le somiglianze, ma dentro di sé pensa: "E dunque vero che tutte le più care speranze dell'uomo e i suoi ideali più elevati non sono che il risultato di una fantasia selvaggia e di una ignoranza brancolante nel buio? Le grandi guide della razza, i martiri e gli eroi dell'umanità hanno dunque vissuto, lavorato, sofferto, sono morti per la sola personificazione di fatti astronomici e per le velate oscenità dei barbari?"

La seconda teoria, che spiega la base comune delle religioni del mondo, afferma che esiste un insegnamento primitivo in custodia di una Fratellanza di grandi Maestri spirituali; questi, frutto Essi stessi di passati cicli di evoluzione, agirono da istruttori e guide dell'umanità bambina del nostro pianeta, impartendo successivamente alle sue razze ed ai suoi popoli le verità fondamentali della religione nella forma più adatta alle mentalità che dovevano riceverle.

Secondo questa spiegazione i Fondatori delle grandi religioni sono membri dell'unica Fratellanza e furono aiutati nella Loro missione da molti altri membri, inferiori di grado, Iniziati e discepoli di vano ordine, eminenti per spiritualità, per conoscenze filosofiche e per purezza di sapienza morale.

Costoro guidarono le nazioni nella loro infanzia, diedero loro istituzioni e leggi, le governarono come re, le istruirono come filosofi, le diressero come sacerdoti. Tutte le nazioni dell'antichità considerarono questi uomini come semidei ed eroi, e di essi rimasero tracce nella letteratura, nell'architettura e nella legislazione di quelle nazioni.

Che simili uomini siano vissuti pare difficile poterlo negare di fronte alla tradizione universale, alle Sacre Scritture ancora esistenti, agli avanzi preistorici ora per la maggior parte in rovina, senza tener conto di altre testimonianze che l'ignoranza rifiuterebbe.

I libri sacri dell'Oriente sono la miglior prova della grandezza dei loro autori; infatti, in tempi meno lontani od anche nei moderni, che mai vi può essere che solo si avvicini alla sublimità spirituale del loro pensiero religioso, allo splendore intellettuale della loro filosofia, alla vastità e purezza della loro morale?

E quando troviamo che questi libri contengono, intorno a Dio, all'uomo e all'universo, insegnamenti identici nella sostanza, pur essendo assai vari nelle forme esterne, non ci sembra irragionevole riferirli ad un corpo di dottrina centrale e primitivo.

A questo corpo noi diamo il nome di Sapienza Divina, o, con parola greca, Teosofia. Come origine e base di tutte le religioni, la Teosofia non può essere in antagonismo con nessuna. Anzi essa è la loro purificatrice, quella che rivela l'alto significato intimo di molte fra esse, per quanto pervertite nel complesso esterno per l'ignoranza e per l'accumularsi delle superstizioni; in ciascuna di esse la Teosofia si riconosce e si afferma, e cerca di svelare la sapienza nascosta in ciascuna.

Nessuno, diventando teosofo, è obbligato a rinunciare ad essere Cristiano, Buddista o Indù: egli non farà che acquisire una più profonda conoscenza della propria fede, una più ferma convinzione delle verità spirituali ed una più larga comprensione dei sacri insegnamenti.

Come nei tempi antichi la teosofia ha dato origine alle religioni, così oggi le giustifica e le difende. Essa è la roccia da cui tutte si staccarono, la miniera da cui tutte furono estratte. Essa giustifica, davanti al giudizio della critica intellettuale, le più elevate aspirazioni e le più forti emozioni del cuore umano; essa conferma le nostre speranze intorno all'uomo; essa ci restituisce nobilitata la nostra fede in Dio.

La verità di questa affermazione diventa sempre più evidente a misura che noi studiamo le varie Scritture Sacre del mondo; e pochi passi, scelti in tanta ricchezza di materiali, bastano a stabilire questo fatto ed a guidare lo studioso nella ricerca di nuove prove.

Le verità spirituali fondamentali della religione possono essere così riassunte:

  1. Un'unica Esistenza reale, inconoscibile, eterna infinita.
  2. Da questa il Dio manifestato, che si svolge dall'unità alla dualità, dalla dualità, alla trinità.
  3. Dalla Trinità manifestata molte Intelligenze spirituali, che sovrintendono allo ordinamento cosmico.
  4. L'uomo è un riflesso del Dio manifestato e perciò fondamentalmente una trinità, il cui SE interiore e reale è eterno ed uno con il SÈ dell'Universo.
  5. La sua evoluzione si compie mediante ripetute incarnazioni, nelle quali egli è attratto dal desiderio e da cui si libera per mezzo della conoscenza e del sacrificio, diventando divino in atto, come sempre lo è stato in potenza.

Tratto dal libro:

La Sapienza degli Antichi

Sviluppo degli insegnamenti teosofici di H.P.Blavatsky

Annie Besant

Nello scrivere il presente libro mi sono prefissa lo scopo di fornire al comune lettore un sunto delle dottrine teosofiche abbastanza semplice per servire ad uno studio elementare e nello stesso tempo abbastanza completo per essere un solido fondamento a cognizioni ulteriori.

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Annie Besant, inglese, (Londra, 1847 – 1933) è stata una figura di rilievo nel campo spirituale e sociale. Donna colta e brillante, ci ha lasciato insegnamenti di grande importanza e attualità. Fu ispirata ed influenzata dagli ideali teosofici che affermano che la...
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