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L'anno lunare - Estratto da "Luna, Corpo, Amore"

di Cinzia Contarini 6 mesi fa


L'anno lunare - Estratto da "Luna, Corpo, Amore"

Leggi in anteprima un estratto dal primo capitolo del libro di Cinzia Contarini e scopri il meraviglioso universo che si cela dietro alla figura femminile

Le donne hanno bisogno di iniziare a pensare che per vivere con forza e serenità la loro esistenza devono dare più spazio ad aspetti ignorati da troppo tempo. Uno di questi aspetti è come cadenzare il passare del tempo.

Indice dei contenuti:

Dal Sole alla Luna

È basilare cambiare il ritmo del nostro modo di interpretare il passare dei giorni e dei mesi.

Dobbiamo passare dal ritmo solare, che si focalizza sul giorno, sulla luce, al ritmo lunare che si basa sulla notte, sul buio, sulle fasi della Luna.

La notte ci è stata preclusa moltissimo negli ultimi due secoli, non solo i genitori non ci incoraggiavano a vivere e conoscere la notte, ma addirittura ce lo proibivano. Trovavano la notte pericolosa e così, instillandoci paura, ci hanno resa nemica l'anima della dea Lunare, una energia fondamentale e piena di amore che nutre il femminile da millenni e millenni.

Ma è giunto il tempo dei cambiamenti, è giunto il tempo di rinvigorire la nostra memoria alimentandola di conoscenze profonde, che ci permettano di fare esperienze più adatte e sensate per la nostra parte femminile. Poiché i geni sono stimolati dall'ambiente e dalle esperienze che si vivono, questi diversi tipi di esperienze metteranno in moto geni che altrimenti sarebbero rimasti inattivi per tutta la nostra esistenza.

Con un grandissimo danno per la nostra integrità e felicità.

L'anno lunare ha un mese di 28 giorni, ovvero di 4 settimane. Ogni settimana è scandita da un movimento lunare che produce scariche vibrazionali nell'organismo femminile. Se impariamo a dare attenzione alla danza che avviene nel cielo notturno, impariamo a dare importanza ai sottili cambiamenti che avvengono nel nostro corpo, i quali hanno bisogno di essere ascoltati per comprendere se siamo veramente in sintonia con il nostro flusso energetico, movimento fondamentale per la qualità della nostra vita.

Il gioco fondamentale nell'anno lunare è l'alternarsi della luce e del buio nella notte. Non si tratta del passaggio fra diurno e notturno, ma di una transizione assai più sottile e perturbante: il mutamento della luminosità della notte, cioè il buio, può divenire più o meno profondo, come la luce può divenire più o meno intensa.

La notte, a seconda della fase della luna, si carica di particolari energie che influenzano l'organismo femminile, guidandolo alla conoscenza di facoltà all'apparenza straordinarie, ma che ai tempi dell'Antica Europa erano considerate normali per le donne.

Nel cielo notturno ogni mese si compie una potentissima trasformazione energetica: il passaggio dalla Luna Nera alla Luna Piena. Da una luna che sparisce nel cielo per entrare in un vuoto rigenerante ed esplosivamente potente (il contatto con la Morte) a una luna che pulsa luce, brillantezza, turgidità (il contatto con la Vita).

Tutti i mesi assistiamo al verificarsi nel cielo di quel famoso ciclo di cui parlano tutte le culture ancestrali e a cui fa continuo riferimento la grande Clarissa Pinkola Estes: il ciclo vita-morte-vita o morte-vita-morte, a seconda della prospettiva su cui vogliamo soffermarci. Queste due fasi estreme sono cadenzate da due fasi di spinta energetica diversa: una calante, l'altra crescente. Le fasi delle mezzelune sono preparatorie, sono iniziatiche per l'esperienza più intensa che è quella che si compie con la Luna quando è nera o piena.

Associo ai movimenti lunari tre azioni fondamentali per vivere appieno questi stati energetici.

Le mezzelune corrispondono al cambiare, la luna nera allo smettere di fare, la luna piena all'assaporare.

Con l'orologio lunare assumono grande importanza le settimane e i mesi durante i quali non si deve MAI stagnare, bloccarsi; c'è sempre una capacità da mettere all'opera, da impratichire, qualcosa da lasciare andare.

La Luna ci vuole guidare ad avere la padronanza delle sue esplosive cariche energetiche, per risvegliare in noi la Coscienza Lunare. Una coscienza che sostiene la forza psichica e fisica femminile, di cui, purtroppo, abbiamo perso memoria. La Coscienza Lunare è un tipo di coscienza completamente diversa dalla coscienza diurna, serve per entrare nel mondo dell'invisibile e della spirale energetica, che si può tranquillamente chiamare magia, poiché magia significa muovere energia con l'immaginazione.

L'immaginazione per trasformare la nostra vita

La Coscienza Lunare risveglia la nostra capacità immaginativa, ma soprattutto la fiducia che questa capacità possa veramente trasformare in meglio la nostra vita.

Le tre azioni collegate alle fasi lunari - cambiare, smettere di fare, assaporare - aiutano la donna a riconnettersi con il giusto potere, caratteristica base della vitalità femminile. Il giusto potere sta in mezzo all'impotenza e alla prepotenza, che sono due sue degenerazioni, e purtroppo è da secoli che ci siamo abituate a trovare normali le sue degenerazioni, dimenticando il principio basilare.

Il giusto potere nutre le fondamenta del potere interiore, potere che ha tante sfaccettature, tante quante i mesi lunari, quindi come minimo tredici facce.

Le culture ancestrali e quelle profonde, attribuivano a ogni mese una divinità femminile che portava una sua dote. Esattamente come ci viene raccontato nella fiaba della Bella Addormentata.

La Coscienza Lunare vuole risvegliare le donne alle loro radici e alla loro spiritualità, parti di suprema importanza per la realizzazione del femminile.

Non si può riuscire ad amare veramente nessun uomo se prima non si contatta il proprio giusto potere e non ci si sente salde e protette da questa amorevole e combattiva energia. Prima di pensare all'amore le donne devono diventare maestre del loro potere, cioè avere maestria e padronanza di questo. È a se stesse che devono portare attenzione colma d'amore come primo apprendimento, non agli altri.

Queste fate, queste divinità femminili sono aspetti della nostra sacralità ed è con essa che ci dobbiamo ricongiungere.

Recuperare il Giusto Potere significa dare valore a un diverso tipo di visione temporale incredibilmente trascurato nella nostra società ammaliata e ingannata dalla falsa luminosità dell'anno solare.

Questa erronea interpretazione del tempo, a poco a poco, ha escluso l'invisibile dando importanza solo al visibile, al materiale. E questo ci ha fermate in una parte del tempo, quello delle attività diurne, senza informarci che sono le attività notturne, quelle psichiche e spirituali, che nutrono il nostro agire mattiniero. Ci ha rese scettiche e saccenti e così sempre più lontane dalle informazioni dell'invisibile, delle emozioni e dei movimenti dell'energia dentro e fuori il nostro corpo.

Inoltre ci ha indotto a rinnegare l'importanza della Morte nella Vita, poiché è la Morte che permette il fluire, il cambiamento e la trasformazione. Lasciare andare è una piccola morte, dormire è una piccola morte, provare un orgasmo è una piccola morte.

Recuperare il giusto potere permette di ritrovare facoltà mentali fondamentali per le donne: una di queste è l'Intuizione Profonda. Questa capacità allarga ed espande il modo di sentire e di ragionare attingendo a esperienze più intime e interiori di quelle che dimorano normalmente nella quotidianità.

Nell'Antica Europa la preveggenza, uno degli attributi dell'intuizione profonda, era considerata una facoltà femminile praticata essenzialmente dalle donne. Le donne che possedevano facoltà come l'intuizione profonda erano onorate e considerate. Anche il loro abbigliamento era intensamente simbolico con tessuti, colori e monili correlati al potere e alla magia dell'invisibile. Lavorare con l'invisibile rende tutto più stimolante ma anche più pericoloso, poiché niente è dato per scontato.

Confrontarsi con l'Anno Lunare significa confrontarsi con la paura e imparare a divenire sempre meno timorose e insicure e sempre più determinate e indomite.

Come mai le donne hanno completamente dimenticato tutto questo tanto da pensare che non sia possibile sviluppare queste doti e vivere con questa intensità?

Tanto è stato fatto perché ciò avvenisse senza rendersi conto delle conseguenze nefaste che questa traumatica dissociazione avrebbe creato nella vita di tutti.

E non solo sono cadute nell'oblio queste capacità, ma addirittura si è fatto in modo che la donna si disconnettesse sempre di più dal suo corpo e dal ciclo mensile che ne è il regolatore-trasformatore.

Si è persa la sacralità del femminile e lo si è recintato sempre più in confini angusti e ristretti. E con esso hanno perso di sacralità gli animali, i bambini, i boschi e le foreste, le sorgenti, i fiumi, i laghi. Tutto è stato devastato, straziato, occupato, inquinato, avvelenato, sporcato.

Abituandosi a essere sempre più indifferenti e insensibili a questo sfacelo, le donne sono diventate nemiche del loro femminile e incuranti della vera protezione dei bambini e della natura. Le donne si sono completamente snaturate a se stesse, rendendo così il cambiamento e la trasformazione inesorabilmente bloccati, osteggiati rifiutati nella cultura delle Anime Perdute.

E' per questo che è vitale fermare questo scempio che noi donne continuiamo a perpetrare verso di noi, recuperando le informazioni che il ciclo mestruale e le fasi lunari continuano a instillare nel nostro organismo.

Il sangue è simbolo di vita e di morte, di ferita e di guarigione, di amore, di odio, di legami profondi, di rinascita e di rigenerazione.

Nel sangue fluiscono le emozioni nella forma di neuropeptidi, ormoni; in esso fluisce il nutrimento fisico e psichico con cui ogni giorno ci nutriamo o ci intossichiamo, a seconda delle scelte che facciamo.

Guardare la Luna, accendere candele nella notte, recitare mantra a Tara, invocare sostegno per la realizzazione dei nostri desideri, danzare, bere acqua lunare sono tutti movimenti energetici che ci connettono alla nostra spiritualità fortemente biologica risanando il nostro sangue.

Nel suo libro Il corpo accusa il colpo Bessel Van Der Kolk cita uno studio clinico eseguito su persone che avevano subito gravi traumi. Le hanno suddivise in tre gruppi. Un gruppo, per trasformare il blocco traumatico, doveva danzare il trauma vissuto e poi scrivere quello che era emerso come emozioni e riflessioni dalla danza; un gruppo doveva solo danzare il trauma vissuto e un altro gruppo non faceva niente. Si è visto che il gruppo che ha elaborato e sciolto la sofferenza è stato quello che ha danzato e consapevolizzato con la scrittura ciò che aveva sentito nella danza.

Aveva cioè contattato il mondo invisibile attraverso il movimento del corpo e aveva riconosciuto l'importanza di questo contatto attraverso lo scriverne. Un neuroscienziato potrebbe dire che avevano attivato la coerenza fra i due emisferi, unendo l'immaginativo con il logico, l'esperienziale con il razionale.

L'emisfero destro è sede della memoria autobiografica, delle esperienze vissute, ma è muto, non usa la parola per esprimersi. E collegato ai suoni, alle forme, al movimento nello spazio, alla consapevolezza dell'insieme. In questa società soffre molto, ha perso una pari dominanza con l'emisfero sinistro; invece connettersi al corpo e alle emozioni e al movimento nello spazio espande la coscienza.

La danza è uno dei movimenti energetici più in sintonia con la Coscienza Lunare e con il suo sacro fuoco.

E per questo che malgrado abbiano tentato in tutti i modi di disattivare il ricordo e la consapevolezza della nostra fortissima energia spirituale (nove milioni di donne inquisite, torturate, bruciate dalla "santa" chiesa) non ci sono riusciti. Perché la sacralità della Coscienza Lunare è iscritta nella biologia femminile ed è stimolata dalla luna ogni mese. E impossibile resettare completamente tutte le memorie.

L'Acqua per il fluire dell'energia

La spiritualità delle donne è la spiritualità selvaggia e indomita di cui tanto parla Clarissa nei suoi magnifici libri. Questa spiritualità selvatica, intensa, sensibile e fremente ci consente di credere nei nostri desideri e nella nostra forza interiore, se solo iniziamo a darle un po' di spazio, un po' di attenzione.

Ma qual è l'elemento che permette il fluire di queste vitali informazioni? L'Acqua, e grazie a essa il sangue.

L'Acqua è uno dei cinque elementi della Medicina Cinese, corrisponde all'inverno, al nord, al nero, al buio, alla notte, al blu, al sapore salato, ai reni e alla vescica. Questi due organi interagiscono, nella profondità del nostro essere, con il cervello, i midolli, le ossa aiutandoci a uscire dalla palude energetica in cui le esperienze traumatiche ci hanno imprigionato. Quindi potete ben capire che atmosfera densa di potenzialità si trova nella mitica acqua.

L'Acqua occupa più del 90% del corpo e più del 90% del pianeta. Microcosmo e Macrocosmo sempre riflessi l'uno nell'altro. L'Acqua per la Medicina Cinese è l'elemento più yin. E quello che corrisponde al Grande Yin, allo Yin Ancestrale.

E lo Yin corrisponde al Femminile, quindi possiamo affermare che il 90% del nostro corpo e del pianeta è intriso di energia Yin, che però fino a ora ci hanno insegnato a ignorare, a trascurare, a non vedere.

Ne abbiamo un esempio osservando come viene considerato e trattato il ciclo mestruale nella nostra società. Nessuno, né le mamme, né le ginecologhe, né le insegnanti nelle scuole, né tantomeno gli uomini, ci ha informate che il ciclo mestruale e il corpo femminile sono alleati fra di loro per risvegliare ogni mese, a seconda delle fasi in cui ci si trova, le innumerevoli potenzialità delle donne e per restituire loro benessere e longevità.

Il 90% dell'organismo umano è sostenuto dal femminile: quanto potere trasformativo ogni mese viene ignorato non dando rilievo alle informazioni dello Yin, che per la visione occidentale si può collegare al sistema parasimpatico, cioè il sistema che attiva e promuove la fase di recupero, di guarigione, di riposo e rilassamento.

Sono tutte attività che avvengono soprattutto di notte, collegate al sistema endocrino, cioè al movimento informazionale più profondo e penetrante dell'organismo umano, grazie al sangue e alla linfa, e anche al movimento genetico, il quale, stimolato dall'ambiente, trasforma continuamente le forze in gioco nel nostro corpo.

Purtroppo viviamo in un'epoca talmente decaduta e disastrata che non solo non ama questa visione della realtà, ma addirittura non la riconosce, la rifiuta e la denigra. E questo atteggiamento perverso e insensibile crea una società sempre più violenta, ottusa, infelice. Normalizzare l'abnorme conduce alla disperazione, non al progresso. Ed è abnorme avere completamente perso il contatto con gli aspetti della notte, del buio, della morte, dell'ascolto silenzioso delle sensazioni corporee rifiutandoli a oltranza.

Per sentire la notte ci vuole il buio, per vedere la luce della luna non si deve accendere la luce artificiale, per contattare l'invisibile bisogna chiudere gli occhi, respirare, abbandonarsi.

Comportamenti sempre più abiurati in una cultura che tiene accesa la televisione per addormentarsi, che prende ansiolitici e sonniferi per dormire, che ha il terrore di perdere il controllo anche quando cerca di fare l'amore.

L'Anno Lunare è intriso di aspetti che non si riescono ad avvertire se si vive sempre e solo nell'anno solare, cioè se si mantiene lo stesso atteggiamento superficiale, impaziente e scettico anche di notte.

Eppure questi aspetti per noi donne sono fondamentali, sono cibo che bramiamo ma che non sappiamo più come ritrovare: il senso del mistero e dell'avventura, il percepire e annusare l'invisibile, la bramosia del sentirsi libere e selvagge, il desiderio di sentirsi al sicuro e protette e allo stesso tempo la voglia di proteggere e di sostenere. Chi? Noi stesse, le nostre figlie, i nostri figli, i nostri amati progetti nati dalla nostra forsennata creatività, gli animali, la terra, il cosmo intero.

Questo è il Femminile, un'energia dalla forza atomica che giace disattesa dentro ogni essere umano, ma ancor più dentro le magnifiche e grandiose donne.

Vivere l'anno portando un'attenzione colma di amore a questo diverso tipo di realtà guarisce la nostra sensibilità, ferita gravemente durante l'infanzia. Immergersi nel buio della Luna crea in noi uno stato riflessivo e percettivo che aiuta a incontrare parti e memorie sepolte da troppo tempo.

Avere le mestruazioni in Luna Nera è la sincronia migliore poiché, nel buio della notte e del cielo, ci immergiamo nel nostro buio interiore, ascoltando il fluire del sangue che vuole portare fuori, alla superficie, aspetti fisici e psichici da pulire, da lasciare andare, consentendoci di muoverli e di trasformarli.

Vivere nella temporalità lunare significa attribuire importanza agli animali e alla natura. Significa ricordare che abbiamo delle radici profonde che si chiamano totem, che sono connesse agli animali e agli elementi della natura.

La Luna ha molti animali che la rappresentano come energia e come forza. L'orsa, la lupa, la civetta, la lepre istintivamente instillano in noi sensazioni di forza, sostegno, saggezza, desiderio di esplorare e di protezione.

Luna, Corpo, Amore

La trasformazione dell’energia femminile attraverso il sangue e le emozioni

Cinzia Contarini

La realtà lunare è una realtà riflettente che mette in luce i sentimenti e i pensieri meno considerati. Si nutre di Spiritualità, che è energia preziosa, capace di plasmare la nostra realtà interiore e trasformare la...

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Cinzia Contarini

Cinzia Contarini è Psicologa, psicoterapeuta sistemico-relazionale, psico-oncologa. Specialista della risoluzione dei traumi a "t" maiuscola e a "t" minuscola (quelli vissuti nel periodo della crescita infantile) con la tecnica EMDR e con la tecnica del Tapping. Studiosa da 20 anni di...
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