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L’Aloe, la regina delle piante terapeutiche

di Maria Giuditta Valorani 5 mesi fa


L’Aloe, la regina delle piante terapeutiche

L'Aloe è stata definita "la regina delle piante terapeutiche" e, in effetti, si può dire che abbia delle proprietà prodigiose.

E' una pianta grassa, succulenta, appartenente alla famiglia delle Aloeacee e se ne conoscono più di 250 specie. Sembra avere principi sia terapeutici, che farmacologici e possiede innumerevoli proprietà. Tra le più importanti citiamo quella di purificare, favorendo l'eliminazione di tossine; quella di rigenerare, infatti, la sua composizione chimico - fisica sembra favorire la naturale rigenerazione cellulare dei tessuti ed inoltre, è anche importante la sua proprietà riequilibrante, dato che si è visto che funziona da bilanciatore del metabolismo e naturalmente sostiene e rafforza il sistema immunitario.

Le affermazioni fatte su le diverse proprietà ed usi delle piante di Aloe, e su prodotti preparati a base di Aloe, sono infinite. Alcune sono supportate da rigorosi studi scientifici, mentre altre non lo sono. Per approfondire l'argomento è possibile accedere a diversi Testi attendibili o Monografie ed Articoli nella Letteratura internazionale, che ci consentono appunto di andare a fondo sull'argomento, e vedere bene ad oggi quali sono i più comuni usi, e con quali risultati.

Partendo da una Monografia del 2012 della American Herbal Pharmacopoeia®, ‘Aloe Vera Standards of Identity, Analysis and Quality Control', Edita da Roy Upton RH DAyu), passando a quello che viene scritto da importanti Enti e/o Società Internazionali, ci possiamo fare un'idea più chiara sullo "stato dell'arte" dell'utilizzo di queste piante nella terapia.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dedica diverse pagine alla descrizione delle caratteristiche della pianta dell'Aloe nella Monografia: "Piante Medicinali", edizione italiana edita nel 2002 e la European Scientific Cooperative on Phytotherapy (ESCOP) nella sua Monografia ‘Aloe Barbadensis' del 2014 seleziona e riassume alcuni studi scientifici analizzando il dosaggio, l'efficacia e la sicurezza nell'utilizzo di preparati a base di Barbadensis (Vera), supportandone l'uso terapeutico.

Le piante di Aloe sono presenti nell'"Inventario della valutazione di sostanze a base di erbe (vegetali)" dell' European Medicines Agency (EMA) e la Società Italiana di Fitoterapia parla estesamente delle proprietà del Gel dell'Aloe nella Rubrica "Progetto Officina Fitoterapia".

Inoltre, è possibile analizzare lo stato attuale della Ricerca internazionale sulle proprietà delle varie specie di Aloe, facendo un breve excursus tra i più rilevanti Studi scientifici effettuati e in corso, nel mondo e di recente pubblicazione.

Alcuni sembrano più importanti e significativi e qui vale la pena citare due Review pubblicate nel 2015, da due differenti Gruppi, che sono interessanti da leggere.

Nella prima gli autori M.H. Radha e N.P. Laxmipriya, dell'Università di Baroda in India: ‘Evaluation of biological properties and clinical effectiveness of Aloe Vera: A systematic review' ci dicono che: “L' Aloe Vera è ben nota per le sue notevoli proprietà medicinali. Questa pianta è una delle più ricche fonti naturali di salute per gli esseri umani. La chimica della pianta ha rivelato la presenza di più di 200 diverse sostanze biologicamente attive. Molte proprietà biologiche associate con le specie Aloe sono fornite dal gel interno delle foglie. La maggior parte della ricerca è stata centralizzata sulle attività biologiche delle varie specie di Aloe, comprendenti attività antibatteriche e antimicrobiche, delle componenti non volatili del gel della foglia”.

La seconda Review, il cui primo autore è A.H. Rahmani, è scritta in collaborazione fra ricercatori di diverse Università dell'Arabia Saudita e dell'Egitto: “Aloe Vera: Potential candidate in health management via modulation of biological activities” dove viene ben descritto che: “il trattamento a base di prodotti naturali è in rapida crescita in tutto il mondo, a causa della convenienza e un minor numero di effetti collaterali di tale trattamento”. “L' Aloe Vera, attraverso il gel, svolge un ruolo terapeutico nella gestione della salute attraverso le attività antiossidanti, antitumorali, e anti-infiammatorie, ed inoltre, offre un approccio alternativo adatto per il trattamento di vari tipi di malattie. In questa review, vengono riassunti il possibile meccanismo d'azione e le implicazioni terapeutiche delle piante di Aloe Vera nel mantenimento della salute, in base alla sua modulazione di varie attività biologiche”.

Vi sono inoltre alcuni recenti Articoli della Letteratura internazionale che analizzano ad esempio le proprietà dell'Aloe in campi più specifici come quello di varie patologie del Cavo orale. I risultati di questi Studi di Ricerca sono stati riportati in una Review pubblicata ad agosto del 2016 dal titolo: “Clinical Effectiveness of in the Management of Oral Mucosal Diseases- A Systematic Review” il cui primo Autore è il Professor Nair G.R.. Nelle conclusioni di questa revisione sistematica di Studi su cure delle malattie del Cavo orale con piante di Aloe Vera, gli Autori affermano: “ Il Gel di Aloe Vera ha molteplici ed esclusive proprietà di grande valore medicamentoso e causa molti meno effetti collaterali, quindi è sicuramente raccomandato nel trattamento di varie malattie della mucosa orale. L'Aloe Vera ha un ampio spettro di proprietà uniche e di usi unici, ed è dunque, un agente promettente nel trattamento di lesioni orali”. Infine, raccomandano: “si consiglia di scegliere un prodotto a base di Aloe Vera che sia puro e coltivato con metodo biologico certificato”. Quindi sarebbe meglio evitare prodotti che siano concentrati o peggio liofilizzati, in quanto ogni trattamento rischia di compromettere la preziosa struttura naturale, biochimica della foglia di Aloe.

Altro campo di importante applicazione per l'uso di succhi di Aloe è per i pazienti affetti da tumori di diverso genere, da affiancare alle cure di chemio e/o radio terapie che si decide di scegliere. Questo anche al fine di diminuire lo stress, ridurre il dolore e promuovere il benessere delle persone malate. E' poi ovviamente importante modulare il trattamento a seconda delle specifiche situazioni ed esigenze.

Interessante è lo Studio pubblicato nel 2009 da alcuni ricercatori dell' Ospedale San Gerardo di Monza, primo Autore il Dr Paolo Lissoni, che nell'Articolo dal titolo: “A Randomized Study of Chemotherapy Versus Biochemotherapy with Chemotherapy plus Aloe arborescens in Patients with Metastatic Cancer” mettono in evidenza tre differenti azioni di efficacia nell'uso di estratti di Aloe Arborescens, nella terapia palliativa dei pazienti con cancro metastatico incurabili. Queste tre azioni sono utili sia per migliorare la loro qualità di vita, che per prolungare il tempo di sopravvivenza e sono:

  • l'azione antiproliferativa (inibizione diretta su la proliferazione del cancro),
  • l'azione immunostimolante
  • e quella di generare effetti antiossidanti.

Nello Studio effettuato su 240 pazienti con carcinoma metastatico, (alcuni dei quali affetti da cancro del polmone, altri da carcinoma colonrettale, altri da cancro gastrico ed infine l'ultimo gruppo di pazienti affetto da cancro del pancreas), i pazienti sono stati predisposti a ricevere Chemioterapia con o senza Aloe. Dai Materiali del lavoro pubblicato sulla Rivista In Vivo: “Il succo di AloeArborescens è stato somministrato per via orale: 10 ml, tre volte al giorno: una miscela costituita da 300 gr di foglie fresche di Aloe in 500 gr di miele, più 40 ml di alcool 40%, ogni giorno, senza interruzione, sia durante che dopo la chemioterapia, fino alla progressione della malattia, partendo 6 giorni prima dell'inizio della chemioterapia”.

Nei Risultati gli Autori scrivono: “La percentuale delle regressioni oggettive tumorali e del controllo della malattia è stata significativamente più alta nei pazienti trattati contemporaneamente con Aloe rispetto alla sola Chemioterapia, così come la percentuale dei pazienti sopravvissuti a 3 anni”. Nelle loro Conclusioni dicono: “Questo studio sembra suggerire che l'Aloe può essere associato con successo alla Chemioterapia per aumentare la sua efficacia, in termini di regressione del tumore, e tempo di sopravvivenza”.

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Maria Giuditta Valorani è impegnata nello studio ed ottimizzazione dell'utilizzo nella nutraucetica di piante di Aloe Vera e Aloe Arborescens e di altre piante officinali. - Laureata in Biologia, Universita’ La Sapienza, Roma - Specializzata in Patologia Clinica, Facolta’ di Medicina,...
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