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Introduzione - R-Esistere! - Libro di Rudiger Dahlke

di Ruediger Dahlke 10 mesi fa


Introduzione - R-Esistere! - Libro di Rudiger Dahlke

Leggi un estratto dal libro di Rudiger Dahlke "R-Esistere!"

Una tale ampia collezione di problemi, fastidi e lamentele (verso il mondo) non può naturalmente essere completa: il suo valore risiede innanzitutto nel carattere di esempio. L'esatta problematica personale non si riuscirà mai a trovare se non con la dottrina dei principi della vita, simile ai principi primari stessi. E comprenderla sarà palesemente utile.

D'altra parte la lista delle lamentele e dei fastidi correnti appare esaustiva e comprensibile. Per la mia raccolta ho chiesto, a molti amici e conoscenti di diversi ambienti sociali, di raccogliere le lamentele e i dispiaceri che venivano loro in mente e di trasmettermeli. Ho raccolto perciò molto materiale, prima di tutto dai paesi di lingua tedesca, ma anche dall'estero, persino dall'Australia, e da persone di tutti i possibili gruppi professionali, principalmente terapeuti, di tutte le fasce di età e di diversi strati sociali.

Il grande numero di lamentele raccolte ha portato poche cose sostanzialmente nuove alla raccolta già in precedenza preparata da me e da Christine Stecher. Tutto quello che in seguito si è aggiunto ha confermato ciò che era già stato registrato. Si desume che non molte cose diverse e nuove possono venire ad aggiungersi, se abbiamo già intervistato molte migliaia di persone. Significa che il bacino delle nostre resistenze e lamentele è completamente delimitabile con lo sguardo. Chi anche si confronti con la raccolta qui presentata, ordinata per argomenti, potrà imbattersi nelle sue tematiche fondamentali (ancora) aperte.

È naturalmente decisivo se qualcuno sarà pronto a rapportare anche a se stesso i problemi sollevati oppure se vorrà prefigurarli solo sugli altri. Questo è già il problema fondamentale in Malattia come simbolo. L'uso solo in relazione agli altri fornirà anche l'impulso ad apprendere ma contribuirà poco, se non per nulla, al proprio sviluppo personale. Le storie dei casi e gli esempi renderanno i coinvolgimenti e le proiezioni esplicative e chiare, ma diventeranno effettivamente preziosi solo se verrà ristabilito un rapporto con la vita personale.

L'utilità delle spiegazioni di questo libro risiede nel fatto che prescrive una possibilità di soluzione dei problemi personali.

Il libro ha anche la pretesa di mostrare un mondo che nel complesso funziona male. Saranno forniti più accenni ai principi primari tangibili, con i quali gli interessati (ancora) in maniera inconscia continuano a confrontarsi. Un obiettivo è quello di trovare soluzioni esemplari ma queste, a seconda della storia personale, possono essere comprese in maniera diversa.

Un esempio può contribuire a chiarire ciò: quando i tedeschi viaggiano in Israele sono di solito scandalizzati dai posti di blocco e dai muri che gli israeliani hanno costruito perché da un punto di vista della costruzione essi ricordano loro in maniera diabolica il muro di Berlino e le divisioni con la DDR. Il "muro" significa per i tedeschi, nella maggior parte dei casi, divisione, infelicità, morte, ostacolo, limitazione e impedimento della libera volontà individuale e della libertà di movimento. Essi ritengono i costruttori di muro persone malvagie e limitate.

Gli ebrei al contrario, con il tema muro, non pensano subito al muro di Berlino ma al muro del loro tempio occidentale, l'unico che rimane loro dell'originario tempio di Salomone, quella parte di muro che per loro è tanto sacra e oggi viene indicata come Muro del Pianto. Il moderno muro di confine ha arrecato loro protezione e sicurezza. Ha ridotto in maniera sensibile il numero di vittime derivante dagli attentati palestinesi e indebolito in maniera decisiva l'intifada.

Tutte le parole sopra riportate in corsivo sono da ascrivere al principio di Saturno, al quale anche il muro appartiene. Così si evidenzia come da una parte significhi sicurezza e protezione e dall'altra morte e impedimento. Lo stesso muro diviene per un verso un baluardo difensivo, per un altro l'occasione di lamentarsi e piangere. Solo pochi possono comprendere l'idea di un muro delle lamentazioni. Ma forse è più intelligente avere un luogo fisso per lamentarsi e piangere a orari fissi piuttosto che lamentarsi qua e là quando capita.

Il principio vitale di Saturno è sempre lo stesso ma si lascia considerare in maniera diversa da molteplici prospettive. Gli israeliani hanno la mia comprensione per il bisogno di protezione e sicurezza e i palestinesi per la loro paura del muro, che divide la terra e i cuori dei loro uomini.

È possibile che questa considerazione ambivalente, quando si afferma, possa portare al fatto che il muro venga smantellato in tutti i cuori e i palestinesi vengano messi al fresco invece che essere incoraggiati e tollerati. Allora il muro esteriore potrebbe essere superfluo. Il processo di pace comincerà allora solo internamente, nei cuori degli uomini. Solo coloro che hanno trovato e fatto internamente la pace possono riportare nei ranghi della ragione e della giustizia anche coloro che la rifiutano in maniera categorica.

Oltre a Saturno anche Vergine-Mercurio è un principio vitale per noi tutti particolarmente importante. Viene attivato nei disturbi e nei miglioramenti fino a fornire la pienezza della conoscenza. Sotto il suo influsso deduciamo che il mondo deve essere perfetto e cerchiamo di permearlo di una pretesa di perfezione. Il mondo vissuto fondamentalmente come disordinato e bisognoso di cambiamento deve, con l'alta pretesa di creare un ordine perfetto, essere lavorato e conformato idealmente.

Vergine-Mercurio è anche il principio vitale che domina la medicina e crea un sistema sanitario che considera l'uomo generalmente capace di miglioramento. Invece di mettere ordine costantemente, facendo tabula rasa, si tratta, nella forma redenta di questo principio, di riconoscere nel tutto un grande principio ordinatore e di cercare di essere in sintonia con esso. Significa che colui che fa dipendere la sua felicità dal fatto di ottenere tutto, secondo i suoi desideri, ha poche probabilità. Al contrario colui che riesce ad accettare tutto così come viene è già di per se stesso felice.

Chi con l'aiuto di Malattia come simbolo e di altri libri sull'interpretazione dei quadri clinici è riuscito a capire che i simboli possono essere spiegati secondo le leggi e i principi primari e fornire l'accesso a un'effettiva soluzione dei problemi e a una nuova capacità di agire, può facilmente trasferire questa impostazione ad altri campi.

Chi invece all'inizio, con questo libro, apprende a trattare secondo i principi originari i problemi della quotidianità e dell'ambiente, può all'opposto trasferire questa conoscenza anche ai quadri clinici. Anche chi è ben addentro alle leggi del destino e alla dottrina archetipica dei principi della vita, nel caso concreto di un personale coinvolgimento, sarà forse riconoscente per aver ricevuto queste proposte di spiegazione e questi aiuti per orientarsi.

La cecità personale è un ostacolo diffuso: siamo propensi a riconoscere la pagliuzza negli occhi dell'altro e invece a tralasciare la trave nel nostro occhio. Questo è anche comprensibile, giacché là, dove sta il problema personale, il nostro Ego ha molto da perdere.

Grazie a ogni soluzione e integrazione di quello che manca, l'Ego avrà un margine sempre più stretto. Se noi alla fine riconosciamo tutti gli errori come qualcosa che manca e perciò come una scelta e in tutte le delusioni lasciamo intravedere l'illusione stessa, se alla fine siamo d'accordo con tutto, l'Ego sarà fuori gioco e si accollerà il Sé. C.G. Jung definisce ciò con la similitudine: Sé = Io + ombra.

Se sempre più numerosi temi dell'ombra vengono considerati e integrati, noi diventiamo con il tempo più completi e attraverso l'autocoscienza ci avviciniamo alla autorealizzazione o, come dice Jung, alla individuazione: io divento l'individuo, che solo io posso essere, con tutte le sue sfaccettature e sfumature.

Tratto dal libro:

R-Esistere!

Comprendere le contrapposizioni per superare gli ostacoli

Ruediger Dahlke

Un libro per imparare a scoprire il senso degli ostacoli nella nostra vita. Un saggio efficace e pratico per organizzare serenamente la propria esistenza e un prezioso stimolo per instaurare un attento rapporto con se stessi e con gli altri.
R-Esistere! si presta in maniera eccellente a risolvere gli ostacoli, le zone d’ombra, i fastidi della vita quotidiana, perché Dahlke ci propone di vederli come segni esterni che ci aiutano a prendere coscienza dei nostri conflitti spirituali irrisolti.

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