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Introduzione - Nella Mente di un Defunto - Libro di Ensitiv

di Ensitiv 6 mesi fa


Introduzione - Nella Mente di un Defunto - Libro di Ensitiv

Leggi un estratto dal libro di Ensitiv "Nella Mente di un Defunto"

Indice dei contenuti:

La morte nella storia

«Il corpo muore. Il corpo è semplicemente ciò che l’Anima materialmente possiede. È il suo involucro. L’Anima prosegue la sua vita».
Preghiera sioux

Che cos’è la morte?

A questa domanda probabilmente uno scienziato materialista risponderebbe che essa sopraggiunge quando i processi fisiologici e biochimici di un organismo cessano, e con essi l’esistenza stessa dell’individuo. Invece un ricercatore di mentalità aperta adotterebbe un punto di vista più esoterico e vi risponderebbe che la morte rappresenta soltanto un passaggio, da uno stato materiale a uno stato etereo o, per meglio dire, a un altro tipo di vita “ultraterrena”.

Comunque stiano le cose, ancora oggi questo argomento è dibattuto da più parti, con la tendenza a portare la discussione sul piano fideistico invece che su quello scientifico-razionale.

D’altronde la morte è sempre stata un tema fondamentale che l’uomo affronta dall’alba dei tempi, da quando i primi popoli cominciarono a celebrare riti e cerimonie per dare l’addio ai propri defunti; mentre una volta la morte era al centro dell’esistenza stessa, è invece diventata oggigiorno un tabù, quasi un fatto da tenere privato, un evento da rimuovere dalla coscienza collettiva.

Probabilmente questa tendenza è nata con la modernità: in una società sempre più ricca e materialista tutti avvertono l’obbligo di essere felici e gioiosi e quindi la morte, che rappresenta stati tristi e dolorosi, deve essere occultata il più possibile.

Purtroppo la visione scientista e illuminista moderna ha portato a credere che la morte sia la fine di tutto, mentre in passato la credenza che la vita continuasse anche al di là di questo mondo materiale era assimilabile a un dato oggettivo, che nessuno metteva in discussione. Come conseguenza di questa visione solo pochi ricercatori, nel secolo scorso, si sono dedicati a ricerche serie sulla sopravvivenza della coscienza dopo la morte e alla comprensione delle tipologie di mondi possibili oltre il nostro mondo materiale.

Va quindi detto che non c’è da meravigliarsi che se da un lato ancora così poco si conosce della morte, dall’altro bisogna ammettere che non si tratta certamente un facile campo d’indagine, essendo per sua stessa natura sfuggente e non certo misurabile con metodi empirici.

Nelle pagine che leggerete cercherò di fare una summa delle tematiche legate alla morte, partendo dai riti che fin dai tempi antichi l’uomo dedica ai defunti fino alle teorie più diffuse sulla sopravvivenza dell’Anima e sull’aspetto dell’Aldilà. Probabilmente ogni capitolo di questo libro meriterebbe di essere approfondito in un trattato a sé, essendo ogni argomento vasto e stimolante, e tuttavia spero in questo modo di suscitare la curiosità del lettore, che potrà in questo modo farsi una visione di insieme, giungere a una maggiore comprensione del significato che noi esseri umani attribuiamo alla morte e, perché no, meditare su di esso.

Nella mente di un defunto

Nella Mente di un Defunto è il risultato di un lavoro molto complesso suddiviso in più fasi.

Per prima cosa ho dovuto, durante i miei Viaggi Astrali, ricercare particolari Entità con uno stato di consapevolezza maggiore e con il desiderio di trasmettere il "loro" percorso evolutivo. Ho ricercato, in pratica, energie consapevoli e con una forte carica comunicativa/educativa, un po'come quei soggetti nella Dimensione Reale, solitamente più anziani, che non vedono l'ora di rendere partecipi gli altri delle loro esperienze e dei loro errori, trasmettendo così tutta la loro saggezza.

Raccolti questi dati e questi messaggi sono passato alla seconda fase del lavoro, ovvero l'interpretazione e l'elaborazione degli appunti, spesso frammentari e carenti di dettagli, che andavano ripescati nella mia memoria.

Una volta interpretati ed elaborati, sono passato a una fase successiva che è stata quella di un confronto per trovare dei fattori comuni alle esperienze raccontate o alle indicazioni ricevute. Questa enorme raccolta di informazioni, a volte caotiche e contraddittorie, mi ha portato comunque a stabilire un filo conduttore che lega l'esperienza di morte e gli stati emotivi successivi di qualunque soggetto umano che abbandona il proprio corpo fisico.

Nel Manuale per sopravvivere dopo la morte ho spiegato chiaramente che la creazione degli scenari e dei movimenti seguenti al cambiamento di stato dipendono in buona parte dal tipo di morte subita, ma in questo testo ho approfondito notevolmente il genere di "pensiero" che un defunto manifesta negli stadi più importanti del suo percorso. Ovvio che, per comprendere tutto ciò che ho scritto e scriverò, occorre essere consapevoli di cosa è l'Anima, lo spirito o comunque la parte energetica che compone l'ibrido umano.

L'energia che abbandona un corpo, porta dentro di sé le ultime esperienze di vita e gli ultimi momenti della propria esistenza terrena come "file" di un supporto magnetico che ne dettano la tipologia e le caratteristiche principali. Questi dati avranno, più o meno, importanza a seconda del grado di consapevolezza raggiunto dal soggetto, il quale, una volta venuto a contatto con il software capace di leggerli, si accorgerà che il suo supporto magnetico contiene in realtà molte più informazioni di quante ne ricordi.

Nella ricerca di una conduzione oggettiva mi sono però reso conto che la Mente di un Defunto è varia tanto quanto lo sono gli individui: anime perse e disperse, spiriti guida, spiriti luminosi, inguaribili nostalgici, ravveduti, frustrati e rancorosi.

Varie menti come vari sono i pensieri, le tradizioni, le culture e i desideri. Varie come le frequenze di una vibrazione che stabilisce il "luogo" energetico in cui muoversi o permanere.

Io non so se alla fine di questo testo sarò riuscito a terminare il puzzle di un meccanismo così complesso, non so se avremo compreso insieme quali sono gli spostamenti principali e oggettivi di un elemento energetico ormai privo di corpo, e non so nemmeno se l'analisi da me fatta troverà riscontro nei racconti e negli studi di chi ha esperienze simile alle mie; di certo so che:

tra un Viaggio e un racconto, tra un sogno e un pensiero, tra uno studio e un sorriso, vi porterò con me a fare un giro nella Mente di un Defunto.

Nella Mente di un Defunto

Scopri cosa accade alla coscienza dopo la morte

Ensitiv

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Ensitiv, è un sensitivo dotato di capacità extra sensoriali che ha compiuto il suo primo Viaggio Astrale all’età di 13 anni. In seguito a molte altre esperienze e viaggi Astrali, e grazie a un cammino interiore evolutivo rapido e sconvolgente, Ensitiv ha ritenuto opportuno creare questo...
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