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Introduzione al progetto intelligente - Estratto da "Cambio di Logica" libro di Giuliana Conforto

di Giuliana Conforto 8 mesi fa



Leggi un estratto dal libro di Giuliana Conforto "Cambio di Logica"

Lo chiamano cambio climatico in alcuni casi e riscaldamento globale in altri; ne parlano gli scienziati sponsorizzati dall'ONU, lo temono chiese e governi, cioè i "potenti" che si sono dimostrati impotenti a eliminare le ingiustizie e le sofferenze dei popoli, a prevenire e quindi a evitare i dissesti dell'ambiente.

Il cambio c'è e non riguarda solo il clima del pianeta; coinvolge la natura tutta, l'universo osservato e i suoi osservatori, cioè noi, riguarda anche la scienza e il grande mistero che ci accompagna sempre, la coscienza.

È il senso d'identità congiunto al corpo, che cambia in funzione del tempo, e alla psiche che si alterna tra emozioni indipendenti dal tempo e connesse a eventi e incontri, insomma a fatti. L'identità esprime volontà e cerca le cause, non si accontenta di assistere a casi imprevisti che, guarda caso, conservano la perenne "lotta tra bene e male".

Caduta in un profondo oblio, oggi la coscienza si risveglia e s'interroga sul "male" e sul "nemico" che ha assunto mille volti e non è mancato mai; si chiede perché e, quindi, trova le risposte, ritrova la saggezza che ha punteggiato la storia e individua la "logica" che l'ha regolarmente ignorata e soppressa.

Tanto banale quanto efficace tale "logica" crea l'idolo, usa tutti i mezzi necessari per promuovere il suo culto, soggiogare i comportamenti umani alla sua venerazione ed emarginare quelli che, invece, lo discutono. Un idolo è il denaro, una volta legato all'oro giallo e ora a quello nero, il petrolio. La maggior parte del denaro è un numero sui computer, "certificato" dalle banche, strette alleate di chiese e governi. I tre compongono la triplice alleanza che lega il denaro al culto di un temibile "unico dio". È il tempo lineare che accresce debiti e profitti, discrimina tra pochi sempre più ricchi e tanti sempre più poveri, conserva intatta la distribuzione iniqua della ricchezza da millenni, perciò alimenta rabbia e conflitti.

Nell'antichità era Chronos per i greci e Saturno per i romani, il re degli dei che prima crea e poi divora le sue creature. Per la mentalità comune è il tempo che ci angoscia con un futuro incerto, è nato in un remoto passato, circa 14 miliardi di anni fa con un Big Bang e, da allora, cresce in modo inesorabile, sempre con lo stesso immutabile ritmo, fino alla comparsa sulla Terra della "civiltà" che lo lega a profitti e a debiti. Il "dio tempo" pesa sulla nostra vita quotidiana con tasse e mutui, interessi bancari e salari insufficienti a vivere con dignità, debiti contratti dai governi "democratici" e scaricati sulle spalle dei popoli, mercati che oscillano nel tempo. Ma... esiste questo "dio unico"?

Nessuno lo vede; il suo procedere è percepito da noi, umani, in modo variabile e connesso alle nostre emozioni fluttuanti, il suo computo è legato a orologi sempre più precisi, ma in fondo costruiti da noi. E se lo avessimo inventato noi questo "dio"? Di sicuro lo abbiamo legato a teorie, come quella del Big Bang che è prodotta dalla mente umana, e a teologie che pretendono di rappresentare l'eternità. Alle teologie crediamo per fede che non si può dimostrare e, alle teorie, per prove scientifiche che sono discutibili. C'era il tempo prima del Big Bang o è stato creato in quell'occasione? E perché dovrebbe essere unico, aver avuto sempre lo stesso ritmo, sempre uguale a se stesso per miliardi di anni fino alla nascita della "civiltà" e delle "democrazie"? Forse abbiamo creato un culto di cui paghiamo le amare conseguenze.

Il "dio unico", il tempo lineare, su cui questa società calcola tutto, in Natura non c'è. La percezione individuale del tempo è sempre stata variabile, mentre quella collettiva è stata collegata prima a orologi meccanici e poi a quelli atomici, legati a peculiari metalli. In Natura è però evidente che esistono tanti diversi cicli che s'intrecciano tra loro e smentiscono sia la linearità sia l'unicità di questo "dio" che abbiamo posto su un inesistente piedistallo divino. Sono in cielo, evidenti nei tanti tempi astronomici, nelle diverse rotazioni dei pianeti (p. 194 - Fig. CI) e in terra, nei tanti cicli dell'intera biosfera e nei tanti diversi ritmi di ogni organismo. Nel corpo umano variano dal concepimento (ultra celere) alla sintesi delle proteine (miliardesimi di secondo) (p. 194 - Fig. C2) e alla rigenerazione cellulare che ha ritmi variabili e diversi in funzione del particolare tipo di cellule.

Siamo in un mondo in cui tutto è basato sul tempo lineare di cui non conosciamo le cause, ma di cui sperimentiamo gli effetti. Non abbiamo prove che sia unico e sia sempre stato uguale a se stesso e abbiamo, invece, clamorose smentite. L'idea "scientifica" che l'universo sia nato miliardi di anni prima dei suoi osservatori poi ci rende superflui, attribuisce la nascita della vita biologica al caso, alla comparsa del DNA che, data la sua complessità, non può essere sorto per caso. Le teorie sulle origini dell'universo e/o della Vita cospirano con le teologie nel sottovalutare il ruolo cruciale della coscienza umana.

Il tempo lineare è un idolo fonte d'inganni, non è il solo ma è un esempio utile a mettere in risalto una tesi ormai diffusa e riconosciuta: la "realtà" non è oggettiva e indipendente dall'uomo, ma dipende in modo critico da ciò che l'uomo crede che sia.

Secondo la nostra ipotesi questo mondo - la sottile biosfera in cui siamo immersi - è una realtà virtuale, una Matrix resa reale dalla coscienza comune che è "caduta" a un basso livello, ha creduto agli "dei", le tante idee suddite dell'impietoso "re" Saturno. Che succede se la coscienza compie un balzo, ascende a un livello superiore? Saturno abdica e il nuovo "re" assurge al trono. E Giove, simbolo di gioia, prosperità e sessualità libera. Lo suggerisce l'antico mito, confermato oggi dalla crescente attenzione all'eros e alla libertà sessuale che si diffonde nel mondo.

Saturno e Giove non sono dei ma idee dominanti che hanno determinato i comportamenti umani, idee di cui siamo vittime e artefici. Un nuovo livello di coscienza sta emergendo e si rispecchia nei tanti che amano la libertà, sono stufi di soffrire e anche di "lavorare con il sudore della fronte". Il fatto straordinario è che il cambio di "re" non succede per caso, bensì a causa di un fenomeno naturale che la scienza osserva e non spiega. E l'improvvisa comparsa di antimateria che, secondo la teoria del Big Bang, sarebbe scomparsa più di tredici miliardi di anni fa.

Cambio climatico? No, cambio epocale.

L'antimateria comporta ciò che fino a pochi anni fa era proibito pensare e però era stato osservato in varie occasioni. L'esistenza delle inversioni temporali, dette anche back clocks, orologi che vanno all'indietro. Queste smentiscono la linearità del tempo e minano la "logica" alla base del lungo regno di Saturno, incrinano quindi il potere temporale, gestito dalla triplice alleanza - chiese, governi e banche - che ha diretto la storia umana, scritta sui documenti. È l'opportunità straordinaria per compiere un balzo di coscienza, per comprendere che i reali protagonisti della storia siamo noi, esseri umani che amano la libertà, l'amicizia e il rispetto reciproco.

I reggenti del vecchio regno sono preoccupati e per conservare il loro "re", o meglio il proprio potere, diffondono notizie false. Una è che il cambio "climatico" sia colpa dell'uomo e non delle idee, le tante paure che gli stessi reggenti hanno promosso e così reso gli uomini tanto infelici da essere disposti a uccidere ed essere uccisi. Queste idee hanno favorito i business di maggior successo del pianeta, armi e droga, e stimolato il bisogno di spiritualità, la necessità di pregare "dio" per essere "salvati".

Qui si propone una ricerca a chi vuole salvarsi da solo e conquistare la libertà.

Cambio di Logica

Cambio di Logica

Serve un profondo Cambio di Logica per favorire il benessere di tutti e del tutto, per capire che le preghiere non servono e che i limiti, tanto propagandati quanto temuti, sono falsi.

Il libro li esamina a fondo e così scopre che il “cambio climatico” è, invece, un’alchimia universale annunciata da millenni, un evento che coinvolge la materia e ciò che nessuno si aspettava: l’antimateria.

Considerate antagoniste – materia e antimateria – stanno innescando un magico connubio che cambia le leggi siche e manda in esilio il vecchio “re”, Saturno, il tempo. Per le menti schiave dell’impero è un pericolo, un’apocalisse nel senso comune del termine. Per chi vuole la libertà, lo è ma nel senso autentico.

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Giuliana Conforto, Astrofisica prima, docente di meccanica classica e quantistica poi, lei snida i trucchi e gli inganni che stregano le menti umane, ritrovando così la sua natura di donna amante della verità. Con emozione, impegno rigoroso e mente scerna, penetra le pieghe nascoste che animano...
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