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Infuso di equiseto: quali sono i benefici?

di Lo Staff di Macrolibrarsi.it 1 anno fa


Infuso di equiseto: quali sono i benefici?

Coda cavallina o equiseto: scopriamo le straordinarie proprietà

Indice dei contenuti:

Come preparare un buon infuso di equiseto

Con le temperature che piano piano iniziano a scendere, riscopriamo il piacere di prepararci un buon infuso caldo. Ci sono piante straordinarie, come l’equiseto, che crescono spontaneamente in Italia, spesso proprio nei nostri giardini.

L’equiseto ha la forma di un piccolo alberello con “rami” sottili molto simili ad aghi di pino. È di colore verde e diventa alto circa 30-40 centimetri. Probabilmente lo avrete notato attorno a casa vostra o in qualche posto di campagna. Cresce con molta facilità, è resistente agli attacchi esterni e la sua forza innata e intrinseca è il motivo per cui anche all’uomo fa così bene.

L’equiseto infatti rinforza, dona vigore, elimina le impurità in eccesso lavorando proprio sul nostro punto di energia vitale.

Come preparare un buon infuso? L’equiseto si può acquistare in erboristeria: la pianta sfusa essiccata è la soluzione migliore. Lo troviamo sia in polvere che essiccato. Per l’infuso è più indicato l’equiseto essiccato ma anche la polvere può andare bene.

Per ogni tazza di acqua bollente, è necessario un cucchiaio di equiseto. Si lascia in infusione per 10 minuti e poi si filtra.

Equiseto o coda cavallina: un ottimo tonico di energia

L’equiseto viene denominato anche coda cavallina, ma parliamo sempre della stessa pianta. I benefici dell’equiseto sono molteplici e può essere definita una vera e propria pianta curativa.

Secondo la medicina tradizionale cinese, l’equiseto agisce sul sistema renale che è sede dell’energia vitale. L’energia vitale è la nostra linfa, il nostro serbatoio di energia: una parte è innata e non si può incrementare mentre una parte può essere alimentata attraverso uno stile di vita sano e attivo.

L’equiseto va a sostenere quindi l’energia vitale “ricaricabile” perché è un drenante tossinico e un tonico di energia.

Agisce a livello renale, favorendo l’eliminazione delle scorie e delle tossine e coadiuvando la diuresi. Ha un buon effetto anche su tutto l’apparato urinario perché sfiamma i tessuti e aiuta i reni nel loro lavoro di trasformazione.

Un uso particolare dell’equiseto: una pulizia totale

Abbiamo detto che l’equiseto è un’ottima pianta che garantisce un buon ricambio tossinico e sostiene il lavoro dei reni.

L’infuso di equiseto può essere utilizzato anche in altre modalità che aiutano l’organismo a mantenersi pulito. Nell’antichità, l’equiseto era riconosciuto come pianta che aiutava a ripulire l’intestino dalle scorie. Per questo veniva usato per effettuare lavaggi intestinali.

Il lavaggio intestinale è una pratica antica, utilizzata però fino a pochi decenni fa. I nostri nonni, all’inizio del Novecento, ancora avevano in uso questa pratica.

Il lavaggio dell’intestino, con l’infuso caldo di equiseto (attenzione, non deve scottare!) è una buona pratica da ripristinare, utilizzando uno dei tanti kit per enteroclisma che si trovano in farmacia.

Aiuta l’intestino a liberarsi dalle scorie e rimuove i residui che rimangono incrostati alle mucose intestinali.

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