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Il tuo corpo ti parla, ascoltalo!

La Redazione di Macrolibrarsi
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Testo tratto liberamente da un articolo di Simona Oberhammer

Spesso dimentichiamo di prestare la dovuta attenzione al nostro corpo, ed esso si ribella, reclama attenzione attraverso il dolore e la malattia. Ciò è vero per tutti, ma in particolar modo per le donne che vengono colpite frequentemente nell'essenza stessa della loro femminilità: le loro parti intime.

Ecco che allora il normale ciclo mestruale diviene irregolare o doloroso, le infiammazioni vaginali si susseguono una dopo l'altra, seno e utero si riempiono di noduli, e fa la sua comparsa l'endometriosi.

E donne in carriera, soddisfatte della propria vita, autonome ed indipendenti, improvvisamente si scoprono fragili e vacillanti. Perché?

Perché tali donne hanno dimenticato un aspetto molto importante di sé stesse: la loro femminilità. Non è sufficiente essere belle, truccate e ben vestite: questa è solo una coscienza esteriore. Conta anche la percezione interiore che la donna ha di sé: i suoi gusti, pensieri e comportamenti.

Molto spesso le donne assumono codici di comportamento maschili, a discapito dei propri codici femminili, che vengono smarriti. Ma non si può perdere il proprio io, la propria psiche senza conseguenze: il corpo urla la propria sofferenza per essere stato dimenticato, proprio attraverso il dolore e attraverso gli organi femminili.

Un Femminile non vissuto è sempre collegabile, in modo molto preciso, a una risposta patologica del corpo. Non solo, a seconda di come una donna vive la propria dimensione femminile, cambiano anche il manifestarsi della patologia, l'intensità e la durata della malattia, e perfino eventuali peggioramenti o miglioramenti.

Un femminile non vissuto prima o poi porta a una malattia.

E' quindi indispensabile riappropriarsi della propria essenza di donna, con un percorso al femminile, verso se stesse, per tornare non solo alla propria identità, ma anche al benessere.

Questo testo è stato ispirato dal sito di Simona Oberhammer, naturopata e ideatrice della Via Femminile. Se vuoi saperne di più visita il sito

http://www.simonaoberhammer.com/


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