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Il mistero in Italia - Estratto da "Avventure nel Mondo del Paranormale"

di Gianluca Volarici ( G. Luca Vollarich ) 6 mesi fa


Il mistero in Italia - Estratto da "Avventure nel Mondo del Paranormale"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Gianluca Volarici e scopri tutte le ricerche e le scoperte che l'autore ha compiuto durante tutta la sua carriera

Non è facile, oggi, in Italia, investigare sul paranormale. Se si eccettua una certa indulgenza per programmi televisivi come 'Mistero' o 'Voyager' che cercano di sondarne qualche aspetto - nel primo caso in modo abbastanza discutibile — gli studiosi "pierangeliani" ci assicurano che si tratta solo di allucinazioni, truffe, illusioni.

Indice dei contenuti:

Investigatori del paranormale

E' strano però che essi non dirigano quasi mai le loro invettive verso la religione, che fra miracoli, resurrezioni, statue di madonne che piangono, apparizioni, guarigioni ed eventi misteriosi, è una fonte preziosa per lo studio critico del parapsicologo.

Eppure, questi non procede per fede, ma osserva i fenomeni riconducendoli ad una spiegazione scientifica, per quanto innovativa. Addirittura, alcuni ricercatori - è il caso di chi scrive — arrivano ad approntare dei metodi per catalizzare la produzione di eventi paranormali fino al punto di sperimentare un vero e proprio addestramento per sviluppare le capacità ESP.

In questo capitolo, dopo qualche nota autobiografica e una panoramica generale di presentazione del libro, troverete narrata l'impostazione della mia ricerca in un campo così osteggiato. Per il parapsicologo, la vita non è facile; lo sberleffo è sempre dietro l'angolo, anche da parte di coloro che non sospetteresti. Ma nei momenti dì amarezza, la sapienza degli antichi mi ha sempre soccorso.

Parafrasando la 'Bhagavad Gita', un celebre testo religioso indiano, è meglio fallire o morire seguendo la propria strada, piuttosto che quella di un altro, perché seguire la via altrui è pericoloso...

Il paranormale sulla pelle

Il mio interesse per il mondo del paranormale venne destato quando avevo solo tredici anni. La rivista 'Il Giornale Dei Misteri', alla quale avrei collaborato da adulto per decenni, era appena nata. Un giorno, durante il catechismo in parrocchia, qualche insegnante non troppo ortodosso ne aveva distribuito delle copie omaggio. Il mio interesse fu talmente calamitato dagli incredibili argomenti trattati che da quel giorno cercai in ogni modo di approfondirli.

All'età di quindici-sedici anni avevo già letto gran parte dei classici dell'esoterismo e della parapsicologia. Poco dopo conobbi Sergio Conti, il mitico cofondatore de 'Il Giornale Dei Misteri', di cui divenni amico e collaboratore fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2001. Fu insieme a lui che, appena diciassettenne, condussi una serie di programmi televisivi presso un'emittente locale, oltre ad un ciclo di trasmissioni radiofoniche per Radio Libera Firenze.

Successivamente, approdai a Radio Antenna 3, una delle prime radio locali nate in Italia. Vi condussi 'Incontri con la Parapsicologia', dove si alternavano ospiti allora famosi, come l'Ing. Carlo Traina, il Prof. Pierlorenzo Eletti, il Dott. Luigi Lapi, oltre a Sergio Conti. Fu in quella radio, ma in un programma diverso, da me ideato e condotto successivamente, che nacque il famoso Marco Baldini. Ma questa è un'altra storia perché Marco ed io prendemmo strade diverse. Per quanto mi riguardava, fare lo speaker radiofonico serviva solo a guadagnare qualcosa durante gli studi, ma non era il mio destino.

Stavo infatti frequentando l'Istituto di Psicologia dell'Università di Firenze. A quell'epoca la didattica era affiancata da numerose attività seminariali di carattere pratico, quasi giornaliere. Presi dunque parte a gruppi che approfondivano svariati aspetti della psicologia e della psicoterapia: psicodramma, dinamica, gestalt, training autogeno, bioenergetica, ecc. L'idea base dei ricercatori, accolta con entusiasmo dagli studenti, era che questi ultimi dovessero sperimentare la psicologia 'sulla propria pelle'. Spesso, però, i risultati di tali attività, erano imprevedibili e fuorvianti, per degli adolescenti ancora impreparati ad affrontare gli oscuri meandri del proprio mondo psico-emotivo.

Ho ancora l'amaro ricordo di un gruppo di studio sui rapporti di coppia che terminò in modo singolare: quasi tutte le coppie di partecipanti che fino ad allora sembravano ben affiatate, si separarono. In un'altra occasione, durante un incontro di psicodramma, mi accadde di essere aggredito fisicamente e qualcuno si ritrovò dei lividi sul corpo mentre io tornai a casa con la maglia a brandelli.

Tuttavia, furono anni di esperienze veramente interessanti durante i quali maturai un proposito che doveva scompagnami per tutta la vita. I miei paralleli interessi nel campo della parapsicologia avrebbero seguito la stessa strada: 'il paranormale sulla pelle'.

Una volta avevo seguito un'intervista alla celebre giornalista Gabriella Alvisi, la quale sosteneva che l'esistenza di fenomeni oltre le consuete osservazioni scientifiche si poteva dimostrare solo entrando di persona nel mondo del paranormale. A distanza di molti anni, non posso che confermare l'assoluta esattezza delle sue opinioni. Il paranormale, per mo della strada, presenta l'ingrata sfumatura di un'improbabilità a priori.

Se poi si scoprono le truffe dei sedicenti maghi e un epigono dello scientismo come Piero Angela afferma in televisione che sono tutte 'frescacce', il discorso è chiuso.

Quale cecità! Solo verificandolo di persona, mente critica ma aperta, si scopre che il paranormale esiste, al di là di tutta la ciarlataneria degli sciacalli che sfruttano la credulità superstiziosa degli ingenui.

Questo libro mostra l'excursus di una ricerca di trentacinque anni, attualmente ancora in corso. In un certo senso rappresenta anche un'integrazione-giustificazione dei miei libri precedenti nei quali diversi aspetti teorici, per esigenze editoriali, non hanno trovato posto.

Ma in particolare si trovano nelle pagine seguenti svariate esperienze paranormali, vissute in prima persona, che ad alcuni lettori potrebbero sembrare pura fantascienza. Agli scettici ricordo solo che, se avessi voluto ingannarli, avrei confezionato appositamente degli avvenimenti ben più spettacolari.

La saggistica dell'occultismo è densa di storie di 'viaggiatori astrali' che hanno visitato l'intero universo pluridimensionale nelle loro escursioni, oltre che di biografie di maestri dai poteri illimitati, capaci persino di invitare a colazione gli spiriti di extraterrestri in visita sul nostro pianeta.

Che dire poi dei grandi guaritori spirituali, che hanno sconfitto le malattie più terribili, salvo poi affidarsi alla medicina ufficiale per i loro problemi di salute? A quanto pare, mentre tanti sfacciati guru hanno prosperato per anni, inventando storie mirabolanti e vendendo libri come il pane, io non sono capace che di proporre modeste vicende paranormali effettivamente vissute.

Forse ciò si può spiegare col fatto di aver ricevuto, come si suol dire, un'educazione all'antica... Ma è giunto il momento di presentare adeguatamente ciò che leggerete di seguito.

Avendo deciso in giovane età di diventare un 'investigatore del paranormale', già all'inizio dei miei studi universitari mi dedicai ad esperimenti pilota sulla parapsicologia, ma fu solo dopo la laurea in psicologia sociale che cominciai ad effettuare delle 'ricerche di laboratorio', secondo un programma ed una metodica ben definiti.

Per sperimentare il paranormale sulla pelle era necessario trovare i mezzi adeguati per sviluppare nei soggetti le facoltà celate.

Dopo un certo periodo in cui non mancarono alcuni risultati, dedicarmi solo all'addestramento dei volontari non fu più sufficiente, perciò decisi di diventare una sorta di Dottor Jekyll. Mi sottoposi a nuove e più impegnative tecniche, tentando 'appoggi' tratti anche dallo sconfinato serbatoio delle discipline esoteriche.

Come ho già chiarito in una nota introduttiva della nuova edizione del primo libro "Risvegliare il potere psichico", l'uso di tali pratiche nel mio lavoro di parapsicologo non ha mai avuto lo scopo di avvalorare la portata ideologica delle dottrine alle quali si rifacevano.

In realtà, mi spingeva costantemente l'intento di rintracciare una struttura comune alle tecniche esoteriche, mettendone a nudo la pura funzionalità in chiave parapsicologica.

Penso di dovere alle appassionate e a volte rischiose ricerche di quegli anni non solo la fioritura di una sensitività non comune, ma anche un progressivo allargamento della coscienza che mi ha portato a vivere esperienze sublimazione.

Ricerche di laboratorio è un condensato delle riflessioni metodologiche che hanno guidato la mia sperimentazione nell'arco di molti anni, dall'iniziale utilizzo dell'ipnosi, fino alla messa a punto di un addestramento più originale, anche se fondato su alcuni dettami del Training autogeno di Schultz.

Le parti successive del volume illustrano negli aspetti teorici le conclusioni raggiunte su alcuni fenomeni cognitivi (telepatia, chiaroveggenza, ecc) e cinetici (psicofonia, psicobolia, ecc), mentre negli aspetti pratici narrano le esperienze vissute da alcuni collaboratori o da chi scrive durante le ricerche e l'addestramento.

NEL REGNO DI MORFEO presenta una serie di riflessioni su sogno paranormale, prima di descrivere l'uso del sogno lucido che è stato fondamentale nella mia sperimentazione. Si riportano anche le singolari esperienze di un volontario, già introdotte in Ricerche di laboratorio. Si conclude con un traumatico esperimento di deprivazione sensoriale e sogno lucido tentato da chi scrive nei primi anni di studio.

ORME PSICHICHE narra inizialmente un singolare fenomeno di sincronicità nella mia vita privata, relativo a tragiche circostanze famigliari. Si rievoca quindi un grande esperimento di telepatia organizzato dall'Istituto Nuova Atlantide di Firenze, dove riuscii ad ottenere un pieno di successo. "Il cristallo profetico" descrive alcune interessanti esperienze tramite l'appoggio di una sfera di cristallo, terminate con una funesta zone purtroppo avveratasi, mentre nell'ultimo capitolo s'indaga sul conturbante fenomeno della 'psicoscopia'.

Nel Cap. 4, QUASI GHOST-BUSTERS, si prende in esame lo sconcertante mondo della medianità, riportando esperienze sia interessanti che deludenti, ma tutte degne di essere menzionate. L'ultima testimonianza, "Demoni nell'etere", riporta uno dei più spaventosi fenomeni che abbia ~ai vissuto, le cui implicazioni avrebbero potuto ben figurare in un racconto del mitico H. Phillips Lovecraft.

LA NEMESI DELLE STREGHE si interroga sulla realtà delle "fatture", che la moderna parapsicologia studia sotto il termine di "psicobolia". Uno specifico aspetto dell'arte dell'azione a distanza è costituito dalla cosiddetta "radionica", una bizzarra disciplina in cui l'intervento psichico si avvale di particolari apparecchiature che amplificherebbero le capacità paranormali. L'analisi approfondita delle arti stregonesche aie quindi conclusa con la descrizione di esperienze personali in cui compare Carlos Castañeda, personaggio croce e delizia della mia vita di ricercatore. Che mi dovessi addirittura 'scontrare' con il suo gruppo, nel vero senso della parola, non avrei mai potuto immaginarlo. Invece è accaduto, e vi assicuro che non è stato affatto piacevole.

Grazie alla pubblicazione in Italia del libro di Christophe Bourseiller, "Carlos Castañeda, la biografia" (Tre Editori, Roma 2007), molti aspetti della sua opera sono stati ampiamente demistificati. Tuttavia resta il fatto che qualche discepolo di questo sedicente sciamano possedeva realmente dei poteri psichici. Ed è quanto chi scrive testimonia in questo racconto. Conclude il capitolo uno studio sulla possessione diabolica, supportato da interviste con esperti. Dopo aver letto tali analisi, forse potreste convincervi che il diavolo esiste, anche se solo come entità sociologica.

Infine, FORMULE MAGICHE raccoglie alcuni conturbanti esperimenti di ritualistica da me azzardati nella continua ricerca di stimolazioni dei processi Psi. I risultati vi sono sempre stati, anche se spesso sfuggivano ad ogni controllo. Si tratta naturalmente di un mondo molto pericoloso e chi vi entra deve possedere una sana costituzione psico-fisica, perché si vanno a catalizzare dei meccanismi di cui ancora non è possibile conoscere la portata e la natura.

Nell'APPENDICE ho inserito la storia editoriale di Carlos Castañeda, per chi non la conoscesse approfonditamente. E ora, vi invito a voltare pagina e ad iniziare un arcano viaggio in un mondo meraviglioso...

Ricerche di laboratorio

Nei miei precedenti libri dedicati alla parapsicologia, ho fatto spesso riferimento al cosiddetto 'Progetto Psi', espressione che designa una mia ricerca nel campo, condotta con vari collaboratori e approdata poi alle prime conclusioni, esposte nel libro 'Risvegliare il potere psichico', (Mondadori, Milano 1994 e MIR, Firenze 2000.) In questa sede vorrei ripercorrere, anche se a grandi linee, il mio itinerario sperimentale, per soddisfare le richieste dei lettori e delle associazioni che usano o hanno usato il mio libro come manuale teorico-pratico nei loro corsi, quali ad esempio L'AISM (Associazione Italiana Studi Metapsichici) e l'Istituto Nuova Atlantide del compianto Sergio Conti.

Per circa trentacinque anni mi sono occupato di fenomenologia paranormale, soprattutto secondo l'ottica che caratterizza la mia attività professionale psico-pedagogica. L'elaborazione di una 'pedagogia' del paranormale mi ha affascinato fin dal giorno in cui venni a conoscenza delle ricerche del parapsicologo cecoslovacco, naturalizzato americano, Milan Ryzl, il quale riteneva, in base a convincenti studi ed esperimenti, che in ogni uomo albergassero doti 'Psi' (termine usato oggi per indicare tutto ciò che è attinente al paranormale e da me ripreso in questa sede per indicare le facoltà paranormali) Tali doti sarebbero suscettibili di stimolazione e sviluppo, secondo quanto verificato in sede sperimentale.

Sappiamo che, per quanto l'anima della parapsicologia sia riconducibile alla fisica quantistica, la nostra disciplina, scientificamente parlando, non può esimersi da una visione interdisciplinare, tanto che psicologia, biologia, antropologia, sociologia, chimica, medicina e pedagogia rientrano a buon diritto nel campo dell'investigazione.

Per quanto riguarda le mie competenze, vorrei ricordare che la pedagogia contemporanea ha ormai superato nettamente la ristretta definizione di "guida del fanciullo" o di didattica in ambito scolastico entro cui troppo spesso in passato è stata relegata.

Parimenti, risulta ormai anacronistico parlare di pedagogia come "ancella" della filosofia. Una definizione che io trovo perfettamente adeguata, dello studioso Guido Giugni, merita di essere riportata: "La pedagogia studia i modi per aiutare l'individuo a scoprire, sviluppare, formare in modo autonomo le sue dotazioni native e per predisporre condizioni ambientali favorevoli alla loro formazione". Difficilmente potremmo escludere la facoltà Psi dal novero delle "dotazioni native" dell'individuo. Quindi, se desideriamo portare a piena maturazione l'intero potenziale dell'essere umano, saremo costretti a metterlo in grado di confrontarsi con la Psi.

Naturalmente, non abbiamo certo l'illusione di pensare che possa essere ufficializzato un simile progetto. L'Italia è uno strano paese. Mentre scriviamo, la catena inquisitoria di comitati e organizzazioni stringe d'assedio coloro che vogliono procedere seriamente in questi studi, mentre, paradossalmente, la legione dei maghi e dei ciarlatani impera incontraci, nonostante qualche incidente di percorso.

Questo non mi ha impedito, tuttavia, con pochi mezzi a disposizione, di effettuare una serie di studi ed esperimenti concernenti l'addestramento Psi, il risultato dei ali è stato esposto in alcuni libri. Il mio scopo, come già accennato, è di rendervi partecipi del percorso seguito sino ad oggi per l'elaborazione del mio programma di sviluppo, che non aspira, sia chiaro sin d'ora, né alla palma dell'originalità nelle sue tecniche specifiche, mutuate da un vastissimo patrimonio culturale, né ad assumere alcuna leadership nel campo della parapsicologia, giacché possono esistere indubbiamente svariati sistemi di addestramento diversi dal mio, la cui efficacia non intendo assolutamente contestare. I primi anni furono caratterizzati da una sperimentazione a ventaglio su varie metodiche.

Vale la pena di riportare alcune determinazioni che a quell'epoca furono stabilite con i miei collaboratori, dopo un certo dibattito.

A) La necessità di mettere a punto una struttura tecnica di base per il raggiungimento del rilassamento psicofìsico e di uno stato di 'allocoscienza' favorevole alla stimolazione della fenomenologia. Tale metodologia avrebbe potuto essere estrapolata e personalizzata per i nostri scopi, partendo da una di quelle note in psicologia.

B) Sulle fondamenta della struttura tecnica, una totale apertura verso la sperimentazione delle metodiche più varie e diverse, tratte all'occorrenza non solo dalla parapsicologia, ma anche dall'occultismo, dalla magia, dall'alchimia e dalle discipline orientali.

C) La piena adesione alla realtà fondata sull'interpretazione esclusivamente parapsicologica (leggi anche scientifica) dei fatti.

D) L'esclusione di qualunque artifìcio chimico-farmacologico, essendo quest'ultimo completamente estraneo alla costruzione di una "pedagogia del paranormale" secondo la nostra ottica.

Per correttezza devo qui aggiungere che inizialmente, in sede sperimentale, ci avvalemmo di alcune apparecchiature come il 'Brain Wave sensor', (un biofeed-back), l'Elettrosonno', di costruzione sovietica, usato dai primi astronauti, il più recente 'Neutralizzatore Karnak' di una ditta italiana, e una speciale lampada per l'induzione ipnotica, oltre ai normali strumenti di controllo. Successivamente, potemmo contare sulla collaborazione di un docente fiorentino, tecnico elettronico di vasta esperienza e grande originalità, che ci consigliò dopo un attento esame di rinunciare all'uso dell'"Elettrosonno", per i rischi fisici che comportava, incaricandosi di progettare una lampada per l'induzione ipnotica più funzionale di quella che stavamo utilizzando. Questo nuovo dispositivo, oggi ulteriormente perfezionato, si chiama "Psicocromolight".

Riveste carattere di originalità rispetto ad altri strumenti esistenti perché - m unito di un emettitore luminoso a led con tre colori, rosso, verde, blu e le loro combinazioni. Teoricamente è possibile ottenere tutti i colori, i quali sono puri e non nascono grazie all'uso di filtri. Inoltre la presenza di un sistema elettronico di pilotaggio permette di variare la frequenza del lampeggio da uno a tredici lampi al secondo e di variare la larghezza dell'impulso nel tempo e quindi l'intensità luminosa della lampada.

Con il nostro collaboratore abbiamo anche realizzato recentemente una moderna versione della classica tavoletta 'Oui-ja', una tavoletta elettronica con comando magnetico a cui abbiamo dato il nome di ' Yes-da', che oltre agli scopi medianici può essere di supporto nella comunicazione per i portatori di particolari tipi di handicap. Dopo questa precisazione, continuiamo a seguire le tappe salienti del nostro lavoro.

Inizialmente, spinti dallo studio del già citato M. Ryzl, ci organizzammo per una serie di sedute di ipnosi con alcuni soggetti selezionati. I risultati non mancarono, specialmente nel caso di un soggetto che chiameremo SJD. Nonostante oggi vi siano interpretazioni d'avanguardia sulla natura dell' ipnosi, secondo M.Ryzl possiamo definirla come uno stato alterato di coscienza tra la veglia ed il sonno, caratterizzata da un forte aumento dello stato di veglia in determinate parti funzionali del cervello che decorre parallelo ad una diminuzione dello stesso stato di veglia in altre parti. Così certe funzioni cerebrali vengono iperattivate tramite le suggestioni dell'ipnotista, come l'apparato uditivo del soggetto che converge a sua voce, mentre le facoltà critiche, razionali, le sensazioni fisiche, vengono private dell'attenzione.

E' in seguito a tali condizioni che ad una persona in stato ipnotico possono essere suggeriti pensieri, immagini, azioni vere e proprie. Addirittura, l'ipnotista può protrarre le suggestioni dopo la fine della seduta con il noto sistema della suggestione post-ipnotica. Il soggetto, svegliatosi, sente il forte impulso a compiere un atto particolare, ordinatogli in presenza, durante lo stato ipnotico. Il motivo che lo spinge a compiere l'atto rimane inconscio ed egli non riesce a spiegarsene la ragione se gli viene domandata. Allorché Freud dovette dimostrare l'esistenza dell'inconscio, si servì della suggestione post-ipnotica come importante prova a sostegno.

Abbiamo fatto notare l'importanza che assume l'assopimento della funzione critico-razionale e l'approfondimento della concentrazione nel soggetto, il cui campo di attenzione si restringe progressivamente. Da ciò derivano le esperienze allucinatorie suggerite dall'ipnotista. Egli può dire ad esempio: "Lei si trova in una foresta", orientando le percezioni del soggetto verso l'esplorazione di una zona ricca di vegetazione. Ma collegando l'allucinazione ai fini dell'innesco e dello sviluppo delle facoltà ESP, l'ipnotista può anche suggerire al soggetto: "Lei riesce a vedere attraverso la parete che le sta di fronte". Si deve insistere su questo punto in vari modi, convincendo perfettamente il soggetto.

Giunti a tale risultato, si lascerà aperta la via ad eventuali percezioni extrasensoriali, domandando: "Cosa vede al di là della parete?". Ovviamente, dietro la parete avremo disposto dei bersagli all'insaputa del soggetto. E' possibile che in questa fase affiori del materiale inconscio piuttosto che informazioni paranormali, ma il tentativo comporta queste complicazioni che devono quindi essere valutate in precedenza.

Fummo in grado di rilevare che la sperimentazione ipnotica schiudeva ampie possibilità che si ricollegavano a numerosi esperimenti quantitativi con le carte Zener, i quali avevano dimostrato che la fiducia nelle proprie capacità produceva spesso un maggior numero di successi rispetto allo scetticismo ed al pessimismo (vedi ad esempio gli studi del celebre parapsicologo indiano Ramakrishna Rao).

Avventure nel Mondo del Paranormale

Prefazione di Marco Baldini

Gianluca Volarici ( G. Luca Vollarich )

La ricerca di Gianluca Volarici, espressa nel suo ultimo libro in maniera completa ed esaustiva! Questo libro si propone di narrare in forma dinamica e piacevole le ricerche parapsicologiche dell'autore che si sono svolte...

€ 15,00 € 12,75 -15,00%

Disponibilità: Immediata

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Gianluca Volarici ( G. Luca Vollarich )

G. Luca Vollarich (Gianluca Volarici) - Psicopedagogista, giornalista, scrittore, studioso di ermetismo e tradizioni sapienziali, già membro di scuole martiniste e kremmerziane, è un ri­cercatore indipendente nel campo iniziatico. È stato docente di filosofia e storia delle religio­ni presso...
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