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Il digiuno razionale per ringiovanire il corpo, la mente e lo spirito

di Arnold Ehret 9 mesi fa


Il digiuno razionale per ringiovanire il corpo, la mente e lo spirito

Leggi un estratto dal libro di Arnold Ehret "Digiuno Razionale" e scopri la causa comune alla base di tutte le malattie

Ogni fase dello sviluppo della scienza medica, comprese quelle che risalgono all'inizio della civilizzazione, intende allo stesso modo la natura causale delle malattie, quella che tutte hanno in comune, ossia il fatto che le malattie entrino nel corpo umano tramite cause esterne, e di conseguenza, seguendo una legge necessaria o quantomeno inevitabile, ne disturbino l'esistenza, gli infliggano dolore e infine lo distruggano.

Neppure la scienza medica moderna, per quanto si finga illuminata, ha abbandonato del tutto questa traccia di interpretazione demoniaca. Anzi, la conquista più moderna, la batteriologia, esulta di fronte a ogni nuovo bacillo scoperto e lo aggiunge all'esercito di esseri il cui compito riconosciuto è di mettere in pericolo la vita umana.

Da un punto di vista filosofico, questa interpretazione si differenzia dalla superstizione medievale e dal periodo del feticismo solo per il nome. Un tempo si parlava di «spirito malvagio», e l'immaginazione arrivava a credere che fosse presente in «personaggi satanici»; ora lo stesso pericoloso mostro è un essere microscopico ma visibile la cui esistenza è stata dimostrata con assoluta certezza.

La questione, tuttavia, non riesce a spiegare la cosiddetta «predisposizione» - una bellissima parola ma cosa significhi davvero, non ce l'ha mai detto nessuno. Tutti i test sugli animali, con le loro reazioni basate sui sintomi, non dimostrano nulla di certo, perché si basano su iniezioni nella circolazione sanguigna e mai sull'introduzione di cibo nel canale digerente attraverso la bocca.

C'è qualcosa di vero nel concetto di «invasione esterna» quando si parla di malattia o di ereditarietà, ma non nel senso che l'invasore è uno spirito (demone) ostile alla vita, o un essere microscopico (bacillo); al contrario, ogni malattia, senza eccezioni, ereditaria o meno, è provocata - lasciando da parte alcune cause igieniche - solo ed esclusivamente dagli alimenti biologicamente sbagliati, «innaturali», e da ogni grammo in eccesso che ingeriamo.

Prima di tutto insisto nel dire che in tutte le malattie, senza eccezioni, esiste una tendenza dell'organismo a secernere del muco e, nel caso di uno stadio più avanzato, del pus (sangue decomposto).

Ovviamente ogni organismo sano deve contenere una certa quantità di muco, anche chiamato linfa, una sostanza grassa che si trova nell'intestino.

Qualunque esperto ammetterà la verità di questa affermazione in tutti i casi in cui è presente del catarro, da un innocuo raffreddore alle infiammazioni dei polmoni alla consunzione, così come nell'epilessia (attacchi che comportano schiuma alla bocca, ossia muco). Anche laddove la secrezione di muco non sia evidente, come nel caso dei problemi alle orecchie, agli occhi, alla pelle o allo stomaco, delle malattie cardiache, dei reumatismi, della gotta eccetera, e anche nei casi di infermità mentale, il muco è il fattore principale della malattia.

Quando gli organi normalmente atti a secernerlo non riescono più a farvi fronte, il muco entra nel sangue provocando calore, infiammazione, dolore e febbre nel punto esatto in cui il sistema venoso è probabilmente contratto a causa del raffreddore, della febbre, dell'infiammazione, del dolore e così via.

L'unica cosa che dobbiamo fare è alimentare il paziente, qualunque sia la malattia da cui è affetto, con cibi «privi di muco», per esempio la frutta, o anche soltanto acqua o limonata; scopriremo così che l'energia digestiva, libera per la prima volta, aggredirà il muco accumulato dall'infanzia, spesso indurito, e gli «strati patologici» da esso formati.

Il risultato? È assolutamente certo che il muco che io considero la causa comune e principale di ogni malattia comparirà nelle urine e negli escrementi. Se la malattia è in uno stadio piuttosto avanzato e in qualche punto, anche nel più interno e irraggiungibile, sono presenti degli strati patologici, ossia tessuti cellulari decomposti, allora verrà secreto anche del pus.

Non appena si interrompe l'introduzione di muco per mezzo di «alimenti artificiali» come carne grassa, pane, patate, farinacei, riso, latte eccetera, la circolazione del sangue attacca il muco e il pus presenti nel corpo e li secerne attraverso le urine, e nel caso di corpi gravemente infetti anche attraverso tutte le altre aperture, oltre che tramite le membrane mucose.

Se facciamo bollire sufficientemente a lungo le patate, i cereali, il riso o le loro parti commestibili, otterremo una sostanza viscida simile alla gelatina (il muco) e alla colla usata dai rilegatori e dai carpentieri. Questa sostanza mucosa diventa ben presto acida, fermenta e si trasforma nell'ambiente ideale per funghi, muffe e bacilli.

Durante il processo digestivo, che non è altro che una bollitura, una combustione, questa sostanza viscida o colla viene secreta allo stesso modo, poiché il sangue riesce a utilizzare solo lo zucchero digerito e trasformato a partire dall'amido. La sostanza secreta, il prodotto superfluo, ossia questa colla o sostanza viscida, non viene invece utilizzata.

È quindi facile capire che nel corso della vita gli intestini e lo stomaco si riempiono gradualmente di colla e sostanze viscide al punto che queste sostanze, la colla di origine vegetale e la sostanza viscida di origine animale, iniziano a fermentare, intasano vene e arterie e infine fanno decomporre il sangue ristagnante.

Anche facendo bollire dei fichi, dei datteri o dell'uva abbastanza a lungo otterremo una sostanza densa, che però non fermenterà e non secernerà colle viscide, anzi, è quello che si chiama sciroppo. È vero che anche il fruttosio, la sostanza più importante per il sangue, è appiccicoso, ma il corpo lo utilizza completamente come carburante principale, lasciando da espellere solo tracce di cellulosa che, non essendo appiccicose, vengono subito eliminate e non fermentano. Lo zucchero caramellato, a causa della sua resistenza alla fermentazione, viene persino usato per la conservazione degli alimenti.

Qualunque persona sana o malata vedrà formarsi sulla lingua un deposito di muco appiccicoso non appena ridurrà la sua alimentazione o inizierà a digiunare. Questo accade anche sulla membrana mucosa dello stomaco, di cui la lingua è una copia perfetta. Noteremo la comparsa di questo muco anche la prima volta che andiamo al gabinetto.

Io consiglio ai lettori o ai medici e ricercatori di verificare le mie affermazioni attraverso degli esperimenti, che sono gli unici a meritare un riconoscimento scientifico. L'esperimento, la domanda che poniamo alla natura, costituisce la base della scienza naturale e rivela l'infallibile verità, che sia stata postulata da me o da chiunque altro. Inoltre, consiglio gli esperimenti di seguito riportati ai coraggiosi che vorranno sperimentare sul proprio corpo ciò che io ho sperimentato sul mio. Riceveranno la stessa risposta che ho ricevuto io dalla natura, ossia dal loro organismo, a patto che quest'ultimo sia sano per come lo intendo io.

Un certo grado di «esattezza» si può ottenere solo con un organismo pulito, in salute, privo di muco. Dopo due anni di dieta rigorosamente a base di frutta alternata a digiuni curativi, ho ottenuto un grado di salute oggi semplicemente inimmaginabile, che mi ha permesso di compiere gli esperimenti di seguito descritti.

  • Ho praticato un'incisione nel mio avambraccio con un coltello; non vi è stato alcun flusso di sangue perché si è coagulato all'istante; a mano a mano che la ferita si chiudeva non è comparsa alcuna infiammazione, nessun dolore né muco né pus: è guarita in tre giorni e la crosta di sangue si è staccata.
  • Più avanti, mentre seguivo una dieta vegetariana che comprendeva alimenti che fermentano e causano il muco (ricchi di amido), ma non uova e latte, ho fatto la stessa cosa e la ferita ha sanguinato un po', ho sentito un modesto dolore e si sono presentate una piccola quantità di pus e una leggera infiammazione; la completa guarigione è avvenuta solo dopo un certo tempo.
  • Dopodiché mi sono inflitto la stessa ferita cibandomi di carne e assumendo alcolici: ho sanguinato più a lungo e il sangue era rosso chiaro e piuttosto liquido, si sono presentati infiammazione, dolore e pus per parecchi giorni, e sono guarito solo dopo un digiuno di due giorni.

Mi sono offerto di ripetere questo esperimento di fronte al Ministero della Guerra prussiano, ovviamente senza ricevere risposta.

Come mai nella guerra russo-giapponese le ferite dei giapponesi guarivano molto meglio e più velocemente di quelle dei russi, tanto affezionati a carne e brandy? In duemila anni nessuno si è mai chiesto perché l'incisione delle arterie e persino la coppa di veleno non siano riuscite a uccidere Seneca, che aveva smesso di mangiare carne e aveva digiunato in prigione? Si dice che anche in precedenza Seneca si nutrisse solo di frutta e acqua.

Ogni malattia non è dunque altro che un intasamento di muco nei vasi sanguigni più sottili, i capillari.

Nessuno penserebbe mai di pulire le condutture dell'acqua di una città, il sistema idrico in cui viene pompata acqua sporca e i cui filtri sono intasati, senza prima fermare il flusso d'acqua durante il processo di pulizia. Se le condutture portano acqua non pulita all'intera città o a una sua parte, nessuno al mondo riterrebbe opportuno riparare o ripulire solo quel punto; chiunque penserebbe subito alla centrale, ai serbatoi e ai filtri, e questi, insieme alle pompe, possono essere puliti solo se la fornitura d'acqua viene interrotta.

«Io sono il Signore, tuo medico», per dirla con parole moderne: solo la natura guarisce, ripulisce, elimina il muco nel modo migliore e infallibilmente più sicuro, ma ciò può avvenire soltanto se il rifornimento, perlomeno quello di muco, viene interrotto.

Ogni «macchina fisiologica», che si tratti di uomo o bestia, si ripulisce immediatamente e dissolve il muco nelle vene intasate senza alcun problema non appena si interrompe il rifornimento di cibo, almeno quello solido. Così facendo, anche nel caso di un uomo ritenuto sano, questo muco, come abbiamo già detto, comparirà nelle urine, nelle quali può essere osservato dopo averle fatte raffreddare in apposite provette.

Tratto dal libro:

Digiuno Razionale

Per il ringiovanimento fisico, mentale e spirituale

Arnold Ehret

Vivere a lungo è un desiderio naturale dell’uomo. Una delle più famose raccolte di testi del prof. Ehret spiega come rimanere a lungo in forma e con la mente ben sveglia, per godere al massimo di una vita ricca e soddisfacente.

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Arnold Ehret

Arnold Ehret è il famoso inventore del sistema di guarigione detto della Dieta senza Muco. Nacque in Germania nella seconda metà dell'800. Già da giovine dimostrò sensibilità verso la medicina e la missione umanitaria soffrendo di un male dichiarato non curabile dai medici dell'epoca. Il...
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