800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

I quattro gradini dei misteri - Estratto da "Creare il Futuro"

di Rudolf Steiner 3 mesi fa


I quattro gradini dei misteri - Estratto da "Creare il Futuro"

Leggi in anteprima le prime pagine del libro di Rudolf Steiner

Miei cari amici!

Iniziamo portando l'attenzione su qualcosa di importante nella nostra epoca; quell'importanza che deve consistere nella posizione completamente nuova dell'anima umana verso ciò che giunge tramite l'agire sacerdotale.

Indice dei contenuti:

Epoca divina, fermento, parola e concetto

Ciò che è presente nell'azione sacerdotale, quando si celebra l'Atto di consacrazione dell'uomo, è qualcosa che l'essere umano ha sempre cercato fin da quando esiste un'umanità sulla Terra.

Oggi, però, se vogliamo esaminare sotto quale luce l'Atto di consacrazione dell'uomo deve apparire al sacerdote celebrante e al laico che l'accoglie, dobbiamo per prima cosa gettare uno sguardo a quel che nel corso del tempo dell'evoluzione umana esso è diventato sulla Terra, a quello che esso è e a quel che deve diventare.

Ma, visto da un altro lato, l'Atto di consacrazione dell'uomo, quando lo si celebra, è l'essere intrisi del contenuto che l'apocalista, l'iniziato dal Cristo stesso, ha voluto dare alla posterità cristiana con la sua Apocalisse. E in fondo fa parte di entrambi:

  • la giusta disposizione nel celebrare l'Atto di consacrazione dell'uomo,
  • la giusta disposizione nell'interiore intridersi della sostanza dell'Apocalisse.

Prescindiamo ora dalla forma particolare che l'Apocalisse ha per i cristiani. Con apocalisse indichiamo tutto quello che viene dato come verità occulta per conferire all'umanità il giusto impulso per il suo progresso. Sotto il concetto di «apocalisse» si trova molto di ciò che, concentrato, è riassunto nell'Apocalisse ed è in sintonia col Cristo.

Quando si cercava un'apocalisse si sapeva sempre che la disposizione per l'assunzione dell'elemento apocalittico, la piena e profonda disposizione per l'accoglimento dell'apocalittico, deve venir data stando all'interno dell'Atto di consacrazione dell'uomo.

Molto ci potrà divenire chiaro se ci diciamo questo: un tempo c'erano i misteri, che vogliamo definire misteri antichi. In questa introduzione ora non vogliamo soffermarci sugli aspetti temporali, ma solo caratterizzare i quattro stadi che si succedono:

  • ci furono misteri antichi;
  • ci furono misteri semiantichi;
  • c'è una realtà misterica seminuova,

e noi ci troviamo al punto di partenza di una realtà misterica nuova.

Abbiamo quattro stadi dinanzi a noi, quattro stadi nello sviluppo della comprensione umana per l'Apocalisse e per l'Atto di consacrazione dell'uomo.

I misteri antichi

Se guardiamo ai misteri antichi, presenti tra gli uomini ai primi albori dell'evoluzione umana sulla Terra, che hanno apportato tra gli esseri umani tutto quello che è sacro, vero e bello, possiamo dire: l'essenziale dei misteri antichi era che in essi gli dèi sono discesi dalle loro sedi divine verso gli uomini e gli uomini nella loro sacerdotale dignità, entro i misteri, hanno avuto rapporti con gli dèi in modo diretto, da essere a essere.

Come oggi l'uomo si rapporta con l'altro, da essere a essere, così in quei tempi antichi, nei misteri, gli dèi si rapportavano agli uomini, e gli uomini agli dèi.

Ma come ci sono leggi di natura valide nel tempo, così ci sono leggi originarie eterne che non ledono la libertà umana, eppure ci sono. E tra queste leggi eterne ve ne sono alcune che riguardano il rapporto tra gli dèi e gli uomini.

Queste leggi remote entravano in campo allora, quando nei sacri misteri dell'epoca umana delle origini gli dèi stessi si rapportavano con gli esseri umani e tutto quello che era insegnamento per gli uomini si svolgeva direttamente tra maestri divini e individui.

Quando ciò che si svolgeva nel culto avveniva in modo che tra i celebranti, nel mezzo, vi fossero anche gli dei che agiscono sovrasensibilmente con forza, allora in quegli antichi misteri si compiva anche ciò che ha sempre dato il significato all'Atto di consacrazione dell'uomo: si realizzava anche la transustanziazione. Ma nei misteri antichi cos'era la transustanziazione?

Nei misteri antichi era ciò che gli dèi consideravano come la via tramite cui entrare in relazione con gli uomini. Le leggi remote, di cui ho parlato, determinavano con certe costellazioni celesti apprese nella vera antica astrologia, i cui rapporti coincidevano con quanto gli uomini erano in grado di stabilire, come venisse aperta la via dagli dèi agli uomini e dagli uomini agli dèi.

Possiamo percepire ovunque una cosa. Se diamo uno sguardo al computo del tempo di epoche antiche, vediamo questo: ci sono calcoli temporali in cui vengono assunti 354 giorni, in altri 365, calcoli in cui venivano inseriti giorni bisestili, mesi bisestili, per pareggiare ciò che nel calcolo umano non concorda con quello che è il vero andamento del cosmo.

Quello che gli uomini possono calcolare non concorda mai con il vero corso del cosmo. In qualche modo c'è sempre un piccolo disavanzo, oppure il calcolo umano riserva sempre per sé un piccolo resto.

I sacerdoti dei misteri antichi prestavano un'attenzione particolare a tale piccolo resto in cui il calcolo umano non concorda con il cosmico corso del mondo.

Essi stabilivano questi periodi in cui era evidente tale divergenza. Ripartendo l'anno in mesi e settimane, in base al mese lunare rimanevano loro settimane e giorni in più fino all'inizio dell'anno successivo.

Per chi vuole raccapezzarsi nel corso dell'evoluzione dell'umanità, ha senso guardare proprio a questi periodi in cui gli uomini, inserendo delle settimane, esprimevano la non concordanza del calcolo umano con l'andamento cosmico, e i sacerdoti consideravano questi giorni come settimane sacre.

In queste settimane sacre che evidenziavano tanto chiaramente che il pensare degli dèi è tutt'altro da quello degli uomini, che la differenza diventa palese quando il cuore degli dèi e il cuore degli uomini vengono messi a confronto, veniva trovata la via dagli dèi agli uomini e dagli uomini agli dèi.

Guardato nel modo giusto questo era qualcosa che permetteva agli uomini di osservare all'interno dell'antica astrologia il momento in cui gli dèi giungevano nei loro misteri.

Alla fine di ogni anno o alla fine di un ciclo lunare di diciotto anni, o in altri momenti, c'erano sempre dei periodi sacri che contrassegnavano la differenza, il confine tra intelligenza umana e divina; in tali periodi i sacerdoti nei misteri potevano comprendere che gli dèi erano in grado di trovare la strada verso di loro, e gli uomini la strada verso gli dèi.

Tali periodi erano anche quelli in cui quegli antichi sacerdoti cercavano di fissare l'efficacia del Sole e della Luna nelle sostanze con cui celebravano l'Atto di consacrazione dell'uomo, per estendere quanto avevano ricevuto nei momenti sacri a tutti gli altri periodi in cui essi dovevano celebrare.

E così conservavano anche ciò che gli dèi, nei periodi sacri, avevano fatto dalle sostanze e dalle forze terrestri. Custodivano l'acqua di quei tempi, l'elemento mercuriale di allora e così via, per celebrare con ciò l'Atto di consacrazione dell'uomo per tutto il tempo restante, in modo che quest'acqua mantenesse la transustanziazione così come era stata fatta dagli dèi stessi durante quegli Atti di consacrazione dell'uomo eseguiti nei periodi sacri - nei «tempi morti», come li si chiamava.

Così in quegli antichi misteri gli uomini volevano porsi in connessione con i tempi in cui tra gli esseri umani vigeva il linguaggio cosmico, non il linguaggio umano, in cui potevano stare con gli dèi discesi nei misteri; dèi che ogni volta santificavano nuovamente l'Atto di consacrazione dell'uomo, ma anche lasciavano la comprensione dell'apocalittico alle persone che avevano celebrato quelle messe o che vi avevano partecipato. S'insegnavano così le grandi verità in quei tempi antichi, quando il fatto di stare dentro l'Atto di consacrazione dell'uomo significava venire intrisi della sostanza apocalittica:

  • l'Atto di consacrazione dell'uomo è la via della conoscenza,
  • l'Apocalisse è il contenuto della conoscenza sacra.

Poi giungiamo ai misteri semiantichi, quei misteri di cui spunta perlomeno un piccolo riflesso nella storia, mentre dei misteri che vi ho caratterizzato come antichi non giunge più nulla nella storia, essi sono indagabili soltanto con la scienza occulta.

Era già l'epoca in cui gli dèi nella loro sostanza si ritiravano dagli uomini; l'epoca in cui nella loro sostanzialità non discendevano più nei misteri e tuttavia inviavano giù ancora le loro forze. Era l'epoca in cui l'Atto di consacrazione dell'uomo, grazie alla transustanziazione, doveva ricevere quello splendore, doveva costituire quel riflesso del divino che sempre deve irraggiare sull'Atto di consacrazione dell'uomo.

Ora la transustanziazione non veniva più compiuta in modo da trarre dal corso astrologico degli avvenimenti cosmici quello che doveva confluire come sostanze e forze nella celebrazione della transustanziazione, bensì si cercava il segreto in un altro modo.

Si cercava l'intima essenza di ciò che nell'antica alchimia veniva ancora chiamato fermenti. Un fermento è ciò che ha raggiunto una determinata maturità riguardo la sua esistenza sostanziale e che è passato attraverso diverse fasi del suo agire nella sostanza. E se vogliamo scegliere un paragone banale basta aver presente come si cuoce il pane. Avviene in base allo stesso principio.

 

Tratto dal libro:

Creare il Futuro - Volume 1

Fondamenti sull'Apocalisse

Rudolf Steiner

In queste prime nove di diciotto conferenze, tenute al termine della sua vita, Steiner ritenne importante presentare a un gruppo di teologi protestanti queste conferenze in cui vive il vero spirito del cristianesimo originario, quello dell'Apocalisse, fondamentale per un rinnovamento religioso.

Vai alla scheda

Rudolf Steiner nasce nel 1861 a Kraljevic (allora Impero Austro-Ungarico, oggi Croazia). Figlio di un capostazione austriaco, già all'età di sette anni al comune principio di realtà associa percezioni e visioni di realtà ultra mondane: "distinguevo cioè esseri e cose 'che si vedono' ed...
Leggi di più...

Dello stesso autore


Gli ultimi articoli


Non ci sono ancora commenti su I quattro gradini dei misteri - Estratto da "Creare il Futuro"

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste