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I primi passi - Estratto da "50 Idee a Costo Zero per Trasformare la Casa in un Giardino"

di Luigi Romiti 3 mesi fa


I primi passi - Estratto da "50 Idee a Costo Zero per Trasformare la Casa in un Giardino"

Leggi in anteprima le prime pagine del libro di Luigi Romiti e impara come utilizzare gli scarti di frutta e verdura per creare un vero giardino ecologico

Ci sono un'infinità di ortaggi e frutti che potrebbero ricrescere dai loro scarti, anche se in alcuni casi non otterrai un raccolto, ma magari la semenza per coltivare una nuova pianta.

Le modalità sono molto diverse: la cipolla, ad esempio, si rigenera da una sezione di radice, mentre il basilico anche da una semplice fogliolina. La testa della carota darà una nuova pianticella, ma anche la sezione basale della lattuga. Il grosso seme dell'avocado o un cece secco e reidratato germineranno nelle giuste condizioni.

Lo scarto di partenza potrebbe pertanto essere una parte di radice, una sezione basale dell'ortaggio, una sezione apicale, il seme o le foglie. In questa prima sezione vedremo come propagare una pianta via seme, mentre gli altri metodi saranno trattati nelle schede dei singoli vegetali.

Indice dei contenuti:

Partire dal seme

Scegli dei contenitori larghi e bassi (tipo le vaschette di plastica della verdura) e fai dei fori in più punti della base per permettere lo scolo dell'acqua di annaffiatura. Puoi anche utilizzare vasetti dello yogurt, sempre di plastica. Riempi con terriccio a base di torba e vermiculite (quest'ultima nella percentuale del 10%. Vedi il capitolo Scelta del terriccio a pag. 9) e inumidiscilo con dell'acqua.

Metti i semi sulla superficie del terriccio e ricoprili con una quantità di terra pari al doppio rispetto al loro spessore. Premi leggermente il terriccio con le dita. Nebulizza la superficie con uno spruzzino d'acqua, e stendi un sacchetto di plastica trasparente sopra il contenitore, per creare un microambiente umido e caldo.

Fora il lato del sacchetto per permettere l'ingresso dell'ossigeno. A questo punto dovrai solo attendere la germinazione: ci vorrà da qualche giorno fino a un paio di settimane, a seconda della specie vegetale. Per facilitare il processo, puoi preventivamente mettere i semi nel congelatore per due giorni, poi, una volta scongelati, procedi a interrarli come descritto. Il ritorno alla temperatura ambientale verrà percepito come l'uscita dal letargo invernale e quindi il momento più propizio per il germoglio per nascere.

Se vuoi utilizzare i legumi secchi, prima reidratali lasciandoli a bagno per una notte in un bicchiere d'acqua a temperatura ambiente. I semi di alcuni frutti, come papaya e melograno, sono avvolti da una matrice carnosa che deve essere eliminata prima di procedere con la semina o la conservazione del seme, altrimenti questo strato potrebbe attirare insetti e funghi con conseguente marcescenza.

Con l'aiuto di un cucchiaio disponi i semi da ripulire su un doppio strato di carta assorbente, appiattiscili delicatamente per permettere la separazione di questi dalla matrice. Asciugali poi con un panno o della carta, e lasciali qualche giorno su un vassoio per completare l'essiccamento. Quindi procedi con la messa a terra, o conservali in bustine di carta chiuse protette dalla luce e dall'umidità.

Alcune sementi (per esempio i pomodori), a causa delle loro dimensioni ridotte o della matrice vischiosa da cui sono avvolte, devono essere ripulite tramite fermentazione. Estrai i semi dal vegetale e rimuovi il più possibile la polpa intorno a essi. Ponili in un bicchiere d'acqua e lasciali in ammollo per un paio di giorni. La polpa rimanente si separerà e affiorerà in superficie; eliminala, scola i semi, asciugali con un panno e semina, oppure essicca i semi (al buio), per utilizzarli in un momento successivo.

I semi degli agrumi e del nespolo, appena prelevati dal frutto, hanno bisogno di un leggero lavaggio sotto acqua corrente. Alcuni semi dovranno essere piantati subito, altri potranno essere seccati e conservati come indicato sopra. Puoi anche procedere con la germinazione su dei dischetti di torba compressa, seccata e racchiusa da una sottile rete (in vendita nei vivai). Mettine uno in una tazza riempita per 1/4 di acqua.

Attendi una decina di minuti e noterai la completa reidratazione del dischetto, con il raddoppio dello spessore. Fai un piccolo incavo con il dito al centro del dischetto, infilaci qualche seme e copri con la torba smossa per fare il buchino.

Sistema i vari dischetti seminati su un vassoio piatto con bordi abbastanza alti, e bagnali ogni volta che sembrano secchi. Copri il vassoio con un sacchetto di plastica trasparente per aumentare il grado di umidità e la temperatura interna, lasciando qualche spiraglio per lo scambio d'ossigeno con l'ambiente esterno: avrai creato una sorta di piccola serra.

Posiziona il tutto in una zona luminosa della casa, lontana da correnti d'aria e non alla luce diretta del sole.

Per quanto riguarda le piante da frutto, se il vegetale di partenza è un ibrido (ottenuto da incroci e selezione genetica operata dall'uomo - come per la maggior parte della frutta e della verdura presente nella larga distribuzione) la rigenerazione via seme porterà alla formazione di un nuovo esemplare con caratteristiche differenti rispetto alla pianta madre, e si avrà una perdita progressiva delle caratteristiche dominanti, come produttività o dimensione del frutto.

Questo è il motivo per cui si svilupperanno frutti più piccoli e probabilmente ci vorrà un bel po' di tempo affinché la pianta dia un raccolto. Per ovviare al problema, dopo un paio d'anni di vita del nostro nuovo esemplare potremmo innestarlo con un ramo proveniente da una pianta già produttiva.

Le varietà attuali di sementi

Oggi, molte delle varietà presenti sul mercato sono selezionate, cioè sono ottenute incrociando due generazioni separate di una stessa specie vegetale, o cultivar differenti. A titolo esemplificativo prendiamo in considerazione due coltivazioni di zucchine che si trovano in due luoghi fisicamente separati e lontani da altre piantagioni della stessa specie.

Ogni anno si conservano solo gli individui che presenteranno in maniera più rilevante le caratteristiche desiderate (per esempio una maggior resistenza alla malattia "x", o le dimensioni dell'ortaggio). A un certo punto, dopo diverse generazioni, si prendono i due esemplari migliori, uno per ogni linea rigenerativa, e si incrociano per ottenere una nuova varietà che presenterà le caratteristiche di rilievo di entrambe le generazioni separate.

L'obiettivo principale di questo processo è l'aumento della produttività, l'omogeneità nelle caratteristiche morfologiche e una costanza nel mantenere i caratteri ottenuti. Alcune di queste sementi possono anche produrre piante con frutti senza seme, caratteristica che talvolta è ricercata per rispondere alle preferenze del consumatore (per esempio mandarini o uva).

In tal caso la propagazione può avvenire solo per via vegetativa (tramite talea, propaggine o innesto) generando pertanto un vero e proprio clone della pianta madre dato che non ci sarà mescolanza di geni fra due esemplari differenti. L'incrocio è una tecnica conosciuta da tempi remoti e perfezionata nell'ultimo secolo.

Attualmente, l'immissione sul mercato di numerose varietà selezionate ha potenzialmente determinato una diminuzione della biodiversità, tassello fondamentale per il mantenimento dell'equilibrio in un dato ecosistema.

La tecnica sopra descritta differisce comunque da quelle utilizzate per creare ibridi FI (ben più complessa) e anche dagli Ogm (organismi geneticamente modificati), ottenuti tramite processo di ricombinazione genetica fra individui della stessa specie o di specie differenti.

Come selezionare e conservare i semi

Quando hai a disposizione più esemplari (piante intere oppure ortaggi e frutti), scegli quelli che ti sembrano più vigorosi e in buono stato di salute.

Questo ti permetterà di rigenerare pianticelle sane e forti. Prima di raccogliere i semi devi aspettare che siano giunti a maturazione sul vegetale, o che il frutto all'interno del quale sono contenuti sia maturo, perché solo così avranno immagazzinato tutte le sostanze nutritive che gli serviranno per germinare.

Per alcune specie è necessario aspettare che l'intera pianta si secchi (ad esempio l'aglio). I semi che hanno matrici mucillaginose o polpose dovranno essere separati da queste, lavati, asciugati ed essiccati (in un luogo, caldo, buio e ventilato, per disperderne l'umidità). Quando saranno ben asciutti, potrai conservarli in sacchetti di carta

 

Tratto dal libro:

50 Idee a Costo Zero per Trasformare la Casa in un Giardino

Dal piatto alla pianta

Luigi Romiti

La frutta e la verdura che consumiamo ogni giorno racchiudono una sorprendente capacità rigenerativa: in queste pagine trovate tutti i semi e le parti di ortaggi da cui possono germogliare piante rigogliose e fioriture spettacolari.

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Luigi Romiti, erborista, coltiva piante officinali che poi trasforma in tisane e preparati fitoterapici e fitocosmetici. Organizza corsi formativi per la corretta preparazione ed utilizzo di rimedi erboristici, laboratori pratici di lettura critica consapevole di etichette ed auto-produzione di...
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