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I pilastri della maternità naturale

  4 mesi fa



Negli ultimi anni si sta facendo strada un nuovo tipo di accudimento, differente rispetto al passato, votato al rispetto del nuovo nato, all’attenzione ai suoi bisogni e necessità, all’ascolto e alla comunicazione, questa nuova forma di maternage la potremmo definire di tipo “naturale”.

Di seguito vediamo quali sono i 5 pilastri della maternità naturale.

Indice dei contenuti:

1. La nanna attraverso il co-sleeping

Per sonno condiviso, o co-spleeping, intendiamo tutte quelle modalità di sonno che prevedano la presenza di mamma e bambino nello stesso ambiente e che possa permettere la loro vicinanza fisica.

Questa modalità di sonno, grazie ad un alto contatto fisico tra genitori e bambino, permette di ridurre il pianto del bebè, garantisce una maggiore probabilità di successo per l’allattamento al seno, aumenta la temperatura corporea dei bambini e il ritmo del sonno-veglia tra mamma e bimbo rimane sincronizzato.

Scrive l’ostetrica Angela DiNoia: "Il meccanismo del sonno è un evento biologico e psicologico assai complesso che richiede tempo e pazienza per maturare. Il neonato non è affetto da insonnia, ma deve semplicemente perfezionare una sua capacità. Con il passare dei mesi imparerà a dormire, a camminare, e più avanti perfino a parlare! Bisogna soltanto saper aspettare. Il piccolo di poche settimane non è un "elettrodomestico": è semplicemente un neonato e come tale va considerato e rispettato.”

2. Portare il proprio bambino: il babywearing

Con il termine Babywearing (letteralmente “indossare un bambino”) si indica la pratica di portare un bambino attraverso l’utilizzo di specifici supporti porta bebè.

Ma portare un bambino non va semplicemente ridotto al concetto di trasporto, questa tecnica di antichissima origine ha un obiettivo molto più nobile, cioè quello di far entrare in relazione con il proprio bambino, soprattutto nei primi delicati momenti dopo la nascita.

Nell’ultimo decennio questa pratica sta riscoprendo una certa notorietà, in quanto la scienza ha riconosciuto che per i bambini essere amati e tenuti in braccio non è un optional, è semplicemente vitale. L’indossare i bambini è quindi un modo per garantire loro un costante contatto e permettere loro di sentirsi sempre amati. Se un bambino si sente al sicuro da piccolo, sarà un adulto più soddisfatto.

Inoltre, la fascia permette di "indossare" i bimbi mentre si vive la propria quotidianità e permette alle mamme e ai papà, dopo una lunga giornata di lavoro o qualche ora passata lontano, di ri-connettersi con il piccolo.

3. Allattamento a richiesta

"...Immaginate la scoperta di un nuovo sistema di alimentazione in grado di fornire al neonato un cibo nutriente e buono, contemporaneamente in grado di proteggere il neonato dalle malattie e dalle infezioni e di rafforzarne il legame con la madre. Il prodotto sarebbe disponibile ovunque, nella quantità richiesta, e non richiederebbe confezionamento, conservazione o preparazione alcuna. Chissà quanto guadagnerebbe l'inventore di un prodotto simile!".

Il sistema di alimentazione è stato inventato... è il latte materno!

I bambini sanno quando devono mangiare e soprattutto quanto devono mangiare. Il loro pianto ogni circa due o tre ore significa proprio questo: è ora della poppata.

4. Auto svezzamento naturale

Con auto svezzamento si intende il graduale passaggio da un regime alimentare di solo latte a una dieta solida e varia. Avviene intorno a sei mesi ed è un processo in cui il bambino, con molta serenità, inizia a esplorare e ad assaporare i cibi dell’alimentazione di famiglia.

Con questo approccio è possibile cominciare a proporgli degli assaggi e questo vale per tutti i cibi, uova e pesce compresi, alimenti che in passato erano introdotti più tardi nella dieta. Questo vuol dire che il bambino può mangiare le stesse cose di mamma e papà, a patto che si tratti sempre di cibo sano.

Il piccolo si fida dei genitori, per natura, e di conseguenza lo farà anche per quel che riguarda quello che mangia.

Durante l’auto svezzamento il latte rimarrà il punto fermo del bambino, mentre lui sarà libero di esplorare nuovi sapori e iniziare a sviluppare gusti e preferenze proprie.

5. Alimentazione naturale e cosmesi naturale

La cura del proprio bambino apre tante domande e mette in discussione stili di vita e abitudini assodate prima del loro arrivo.

L’alimentazione del bambino è una buona occasione per porsi delle domande riguardo l’alimentazione della famiglia e per chiedersi se si mangia abbastanza frutta, la giusta dose di verdura e se si alternano correttamente le proteine di origine animale. Lo stesso vale per la cura del proprio corpo: l’utilizzo di prodotti cosmetici e di cura della persona a base di principi chimici o derivati dal petrolio sono un altro elemento importante su cui riflettere.

Leggere sempre le etichette che riportano la composizione dei prodotti cosmetici (INCI) o le etichette dei prodotti alimentari che acquistiamo è utile ed essenziale per sapere che cosa “ci spalmiamo” e con che cosa ci stiamo alimentando.

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