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I giochi evolutivi con le carte dell'anima - Estratto da "Le Vie dell'Anima"

  4 mesi fa


I giochi evolutivi con le carte dell'anima - Estratto da "Le Vie dell'Anima"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Lucia Giovannini e impara a sviluppare al meglio te stesso attraverso questo semplice metodo

Il medico americano Stuart Brown, fondatore del National Institute for Play, afferma che il gioco dà forma al cervello, innesca l’immaginazione e dà vigore all’anima.

Indice dei contenuti:

Giocare è nella nostra natura

Tutti gli animali giocano e tra le specie animali gli esseri umani sono quelli che giocano di più.

Neuroscienziati, psicologi, biologi, ricercatori nel campo dell’economia e del business studiano da anni i benefìci del gioco, perché questa attività ha garantito e garantisce la sopravvivenza della specie da milioni di anni (rendendo gli animali più intelligenti e adattabili) e perché è alla base della creatività, dell’arte e dell’innovazione.

Giocare è un’arte in grado di facilitare trasformazioni potenti.

Purtroppo però, esattamente come per la nostra capacità di fare domande, man mano che cresciamo anche la nostra capacità di giocare viene inibita.

Per contro, per fortuna, il concetto stesso di carte è da sempre associato al gioco.

Il gioco con le carte infatti è forse uno dei pochi che gli adulti continuano a fare: tenendo in mano il mazzo delle carte dell’anima la nostra psiche si collegherà inconsciamente all’idea del gioco.

Ma, a differenza degli altri giochi di carte, qui si tratta di giochi evolutivi che toccano la sfera del sacro, tanto da sfociare in veri e propri rituali che aiutano lo sviluppo delle nostre risorse interiori e aprono le vie dell’anima.

Ecco allora alcuni modi in cui puoi “giocare” con il mazzo di carte dell’anima, ricordandoti di mantenere sempre la leggerezza che il gioco porta con sé.

Crea un priming

Le carte possono venire usate per adornare la scrivania, la libreria, la casa o l’ufficio.

Grazie al potere evocatore delle parole simbolo, l’espressione di quella qualità verrà sollecitata in modo naturale.

Si chiama priming è un effetto psicologico per il quale l’esposizione a uno stimolo influenza la risposta a stimoli successivi.

Questa legge psicologica si basa sulla ricettività e sulla plasticità della psiche, che può essere paragonata a una pellicola fotografica continuamente impressionata da stimoli interni ed esterni. La ritroviamo in diverse scuole di pensiero, prima tra tutte la psicosintesi di Roberto Assaggioli, che proprio basandosi su questo assunto ha sviluppato la tecnica delle parole evocative, che mi è stata di grande ispirazione nella creazione di Le vie dell’anima.

Assaggioli, psicologo di fama mondiale del secolo scorso, infatti sosteneva che idee e immagini tendono a risvegliare emozioni e sentimenti corrispondenti.

Tutto ciò è molto sfruttato in pubblicità; per esempio,

dopo avere visto una bevanda di una certa marca per diverse volte sul nostro schermo, quando andiamo al supermercato, chissà perché, ci ritroveremo a comperare proprio quella marca di bevanda...

In modo simile, anche solo tenendo per un po’ di tempo la carta di una certa qualità sulla nostra scrivania (o sul comodino, sulla libreria davanti al divano o sulla mensola del bagno), inconsciamente tenderemo a diventare più ricettivi e sensibili rispetto a quella stessa qualità, a farvi più attenzione, a ricordarci di utilizzarla di più nella nostra quotidianità.

Afferma le qualità

All’interno di ogni carta troverai l’affermazione corrispondente alla qualità.

Spesso ai corsi (soprattutto quelli del mio metodo Tutta un altra vita e quelli sul metodo Louise Hay, di cui sono la formatrice degli insegnanti per l’Italia) le persone mi chiedono: come possono delle semplici parole portare la guarigione ?

Come fanno a innescare dei cambiamenti così grandi?

È molto semplice.

Usiamo parole in continuazione, sia nelle conversazioni silenziose con noi stessi, sia nei discorsi con gli altri. Un’affermazione è una qualsiasi frase che diciamo, sia in positivo che in negativo.

Ogni giorno emettiamo circa sessantamila pensieri, che altro non sono se non le parole che diciamo a noi stessi. Almeno la metà di questi pensieri sono ripetitivi, cioè sono esattamente gli stessi di ieri e del giorno prima.

Come meravigliarci quindi del fatto che la nostra vita continui sempre nello stesso modo?

Fin da piccoli accettiamo le convinzioni limitanti che ci vengono proposte dall’ambiente; su noi stessi, sul nostro corpo, sulle nostre capacità (o incapacità), sugli altri e sul mondo. Le facciamo nostre ripetendole più e più volte fino a farle sembrare reali.

Man mano che ripetiamo determinate frasi ci crediamo sempre di più, fino a trasformarle in convinzioni che pian piano governano la nostra vita e le nostre scelte.

Il linguaggio ha la magica capacità di alterare la nostra percezione: pensiamo attraverso le parole e queste stesse parole hanno il potere di imprigionarci o renderci liberi, di farci vivere nell’ansia e nella paura costante o di portarci serenità e vitalità.

Per questo, cambiando il linguaggio, cambia la nostra vita.

Le affermazioni infatti vengono utilizzate fin dall’antichità in tantissimi metodi esoterici e di autoguarigione e hanno così tanto successo proprio perché attraverso il loro linguaggio semplice raggiungono direttamente il nostro inconscio.

Usare le affermazioni non ci porta a negare l’evidenza o a fuggire dal mondo, piuttosto ci aiuta a guardare attraverso le illusioni limitanti per riconoscere lo spiraglio di luce nel buio e l’insegnamento anche nel dolore.

Ci porta a fare emergere l’amore dalla paura, il coraggio davanti alle sfide. Ci stimola a mantenere la speranza anche nelle difficoltà, con intelligenza.

Per fare un esempio, se fuori piove non usiamo le affermazioni per dichiarare a noi stessi che fuori c’è il sole. Sarebbe stupido e controproducente.

Le usiamo per affermare che, nonostante la pioggia, possiamo vivere una giornata meravigliosa.

Se le parole hanno un peso così influente quando sono al negativo dentro di noi, perché non dovrebbero essere efficaci quando sono espresse al positivo, magari a voce alta?

Quando usiamo un linguaggio consapevole fatto di affermazioni positive (e domande di auto-coaching) apriamo nuove porte nel nostro inconscio.

Porte dietro alle quali ci sono le nostre qualità inespresse e i nostri talenti. Porte che si aprono verso nuove possibilità.

Ecco alcuni modi in cui puoi usare le affermazioni delle carte per sviluppare le qualità a cui sono associate.

Ripeti, ripeti, ripeti

Bruce Wexler, neuroscienziato di fama internazionale, afferma che per avere successo nel cambiamento serve una dose massiccia di concentrazione e una ripetizione intensiva e ininterrotta del nuovo (credenza o comportamento che sia), perché in genere si tratta di lavorare contro delle programmazioni profonde.

Il nostro cervello infatti è programmato per risparmiare energia a favore delle funzioni importanti come respirare e coordinare i movimenti e, poiché le vecchie abitudini richiedono meno energia, esso tende a riproporle.

Per questo occorre rinforzare costantemente le nuove neuro-connessioni fino a che diventano a loro volta strade preferenziali e fino a quando i vecchi automatismi disfunzionali, sempre meno utilizzati, si restringono a dei viottoli.*

Anche Assaggioli ha riconosciuto la grande importanza della ripetizione tanto da inserirla tra le sue dieci leggi psicologiche: reiterare un’azione intensifica il bisogno di ripeterla e rende la sua esecuzione più facile fino a quando l’azione viene eseguita inconsciamente, insegnava il padre della psicosintesi.

Ripeti quindi l’affermazione relativa alla qualità che vuoi allenare mentre guidi, mentre sei in fila alla cassa del supermercato, mentre sei in metropolitana o in treno.

Ripetila mentre prepari da mangiare e riempi in questo modo il tuo cibo di amore.

Sentirai la differenza!

Fai il pieno di emozione

Esattamente come i condizionamenti negativi si sono insidiati nella nostra mente attraverso la continua ripetizione (per esempio il sentirsi dire più e più volte “non sei abbastanza bravo”) o tramite eventi a forte carattere emotivo (per esempio l’essere rifiutati in amore, il sentirsi giudicati insufficienti o umiliati in pubblico), utilizzando gli stessi fattori, cioè la ripetizione e l’intensità emozionale, possiamo produrre nuovi stati d’animo, pensieri e comportamenti.

Ma questa volta saranno funzionali ai nostri obiettivi e ci permetteranno di essere più felici.

Più energia positiva riesci a generare mentre pronunci le parole che guariscono, più velocemente ciò che stai affermando tenderà a realizzarsi.

Qmndi, mentre leggi le tue affermazioni, immaginale già realizzate nella tua vita e con tutti i dettagli possibili, visualizza le varie azioni che farai, gli step che hai superato nel percorso, osserva i colori, ascolta i rumori del tuo successo e anche le singole parole che pronunci, respira a fondo e lasciati inondare dalle emozioni...

Canta che ti passa

Hai mai notato quanto certe canzoni rimangano nella nostra memoria e quanto profondamente siano impresse nel nostro inconscio, tanto che basta che qualcuno ci dia il la con le prime strofe per farci automaticamente venire in mente le altre ?

Vuoi un esempio?

Che parole ti vengono in mente se ti dico; “Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi...”?

Visto che funziona... Perché non approfittare di questo meccanismo per imprimere nel tuo inconscio le parole che guariscono?

Prendi le affermazioni delle qualità che vuoi sviluppare (una o più alla volta), quelle che senti più utili per te in questo momento e canticchiale.

Componi da solo delle canzoni semplici, possibilmente con un ritornello orecchiabile, e vai in giro per casa e per il mondo cantando la tua canzone!

Dalla mente ai muscoli

Pensa all’ultima volta che hai usato il computer. O il tuo cellulare.

Hai avuto bisogno di controllare la posizione di ogni singola lettera o numero sulla tastiera?

O piuttosto oramai è una conoscenza acquisita, come se non fosse più necessario per la tua mente ordinare alle mani di muoversi in un certo spazio alla ricerca di alcune lettere, ma fossero le mani stesse a sapere automaticamente cosa fare e le tue dita sapessero come muoversi ?

Ecco, questo è un perfetto esempio di conoscenza che è passata dalla mente ai muscoli.

Se vuoi che anche per le affermazioni succeda la stessa cosa, pronuncia le affermazioni mentre muovi il corpo.

È una pratica che ho elaborato partendo da un esercizio che io e mio marito Nicola insegniamo ai nostri futuri coach a LUCE (Libera Università di Crescita Evolutiva) e che proviene dalla Neurosemantica.

Ha sempre effetti molto potenti.

L’importanza dell’esercizio fisico per il mantenimento delle funzioni cerebrali era già nota nell’antichità, ma solo recentemente la scienza ha scoperto che quando muoviamo il corpo produciamo una proteina chiamata BDNF (Brain-Deri-ved Neurotrophic Factor).

Questa proteina è una specie di fertilizzante del cervello, stimola la crescita dei neuroni e facilita nuove connessioni aumentando le nostre capacità cognitive.

Per questo associare la ripetizione delle affermazioni al movimento fisico velocizza la creazione di nuovi percorsi neuronali e porta letteralmente le nuove idee che vogliamo implementare dalla mente ai muscoli.

E non occorre essere degli sportivi provetti perché funzioni.

Puoi scegliere le affermazioni relative a una o due qualità e ripeterle mentre cammini a ritmo veloce nella natura, mentre vai in bicicletta, mentre nuoti o mentre fai jogging.

Provalo e osserva cosa succede!

Le Vie dell'Anima

Scopri e sviluppa le tue qualità essenziali per vivere al meglio con te stesso e con gli altri

Lucia Giovannini

Le vie dell’anima è un percorso fatto di un libro e di trenta carte, ideato da Lucia Giovannini, autrice di best seller mondiali, esperta di psicologia e coach, spesso definita “la Louise Hay italiana”. È dedicato a...

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