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Estrattore di succo: guida all'acquisto

  9 mesi fa


Estrattore di succo: guida all'acquisto

L'acquisto di un estrattore è una spesa impegnativa: scopri come scegliere quello più affidabile, e quali caratteristiche tecniche valutare

Di estrattori di succo ne esistono ormai moltissimi, con prezzi e caratteristiche anche molto diversi. Avete deciso che vi piacerebbe averne uno, ma come capire cosa è davvero importante nella scelta di un un estrattore? Cerchiamo di fare chiarezza.

Indice dei contenuti:

Perché un estrattore di succo?

Se state leggendo probabilmente conoscete già la differenza tra un estrattore e una centrifuga, che possiamo riassumere brevemente: la centrifuga tagliuzza la frutta e la verdura con delle lame ad alta velocità (2.000-10.000 rotazioni al minuto), separa quindi la fibra dal succo “violentemente” per effetto della forza centrifuga appunto, andando in questo modo a scaldare, ossidare e immettere aria nel succo.

L'estrattore effettua al contrario una spremitura a freddo, cioè a bassa velocità (tra i 40 e i 120 giri al minuto), attraverso una coclea che pressa gli ingredienti contro un filtro. L'estrazione del succo risulta migliore (viene scartata meno polpa) e soprattutto si preservano integri tutti i nutrienti, come enzimi, vitamine, sali minerali… motivo per cui gli estratti vengono spesso chiamati Succhi Vivi.

La forza che fa la differenza

Un primo valore spesso trascurato ma fondamentale è la potenza del motore. Questo ci dice infatti cosa potremo e non potremo fare con l'estrattore!

La maggior parte degli estrattori in commercio hanno una potenza di 150W; spesso a questa caratteristica si accompagna la bocca di introduzione stretta, che costringere l'utente a tagliuzzare in piccoli pezzi tutti gli ingredienti… fateci caso!

Un motore poco potente avrà sicuramente difficoltà o addirittura si bloccherà con gli ingredienti più duri e fibrosi, ma anche con i piccoli semi: verdure a foglia, carote, rape, melograno, frutti di bosco, semi di canapa integrale… ciascuno di questi ingredienti potrebbe provocare rotture.

Per essere certi di poter estrarre davvero tutti i tipi di frutta e verdura sarà necessaria più forza di estrazione, cioè 240W. Estrattori di questa potenza hanno più comunemente l'imboccatura larga, che permette di inserire ingredienti interi, rendendo l'utilizzo molto più pratico e veloce.

Il falso mito del numero di giri

Potrebbe esservi capitato di sentire che meno giri al minuto compie l'estrattore, meglio è. Non è così!

Tutti gli estrattori di succo estraggono il succo a freddo, che lavorino a 40, 60, 80, o 120 giri al minuto. La differenza di velocità tra estrattore ed estrattore è infatti minima (anche a occhio), e non è tale da causare innalzamenti di temperatura; non esistono dati che dimostrino reali differenze tra le estrazioni.

Vera resta la differenza già citata tra i succhi ottenuti con l'estrattore e quelli prodotti con centrifughe e frullatori (per i quali si parla di migliaia di giri al minuto!)

La qualità dei materiali

Infine è importante considerare la fattura dei materiali:

  • le plastiche in contatto con il succo dovrebbero sempre essere atossiche: la dicitura BPA-free indica proprio questo.
  • non solo, le plastiche dovrebbero anche essere molto resistenti per non rischiare rotture con gli ingredienti più duri. Alcuni estrattori montano elementi di estrazione in Ultem, una plastica estremamente resistente usata anche in applicazioni aerospaziali.
  • la qualità dei materiali ci parla ancora una volta delle possibilità dell'estrattore, e soprattutto assicura longevità alla macchina.

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