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Estratto dal libro “I rimedi naturali per depurare e curare il fegato”

La Redazione di Macrolibrarsi
Un team di esperti per promuovere la salute a 360 gradi

Leggi un’anteprima del libro “I rimedi naturali per depurare e curare il fegato”

La Primavera è la stagione della depurazione del fegato per la medicina tradizionale cinese.

E' questo il momento di liberarsi dalle tossine in eccesso accumulate durante la stagione fredda e vivere la calda stagione con più leggerezza e più vitalità.

Indice dei contenuti:

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Sintomatologia di disfunzioni del fegato e percorso salutistico

Per la moderna medicina occidentale, il fegato ha quindi un duplice ruolo: è sia l’organo principale di disintossicazione (cosa che il corpo va naturalmente facendo tutto il tempo), nonché un organo digestivo.

Oggigiorno, moltissime persone hanno il fegato ma­lato che cerca di “parlare” loro e di chiedere aiuto. Ecco dieci segni da cui è possibile comprendere quando il vo­stro fegato sta comunicandovi che ha bisogno di aiuto:

• gonfiore addominale;

• dolore o fastidio al di sopra del fegato (zona ad­dominale superiore destra sotto la gabbia toracica, epicondrio);

• eccessivo grasso addominale o pancia, oppure presenza di un rotolo intorno all’addome superiore (le cosiddet­te “maniglie”), detto anche epa, obesità “a mela” ecc.;

• difficoltà a digerire cibi grassi;

• assenza di vescicola biliare per sua rimozione;

• reflusso acido o bruciore di stomaco;

• macchie scure sulla pelle, comunemente chiama­te macchie di fegato, sovente su viso, dorso mani, spalle, ma potenzialmente ovunque e in particolare sui meridiani energetici;

• surriscaldamento del corpo e sudorazione eccessiva;

• acne rosacea o prurito, macchie della pelle di colo­rito vario, dal rosso al bruno;

• aumento di peso inspiegabile e incapacità di perde­re peso, anche con restrizione calorica.

Altri segni da prendere in considerazione compren­dono ipertensione, affaticamento, colesterolo alto e iper­trigliceridemia, sbalzi d’umore e depressione, apnea nel sonno o russamento e grassi grumi giallastri intorno agli occhi, o palline di grasso sulla sclera presso l’orlo irideo a ore 3 e ore 9. Infine, tutte le allergie, anche quelle pol­monari, testimoniano che il fegato non funziona piena­mente. Questi sono segni che significano che dovete agi­re, disintossicarvi e modificare la dieta ovvero lo stile di vita per guarire il vostro fegato che non è più sano. Sono questi infatti tutti segnali e sintomi che esso è bloccato o intasato da grasso malsano (comunemente ciò viene de­finito fegato grasso o steatosi epatica). È una situazione per cui le cellule, che agiscono come un filtro, diventano troppo gonfie di grasso e il fegato non può escludere o filtrare le molte sostanze che passano attraverso di esso. Ricordiamo infatti tra le funzioni di questo organo quel­la dedicata a pulire il sangue utilizzato per reinviarlo al cuore. Se questa situazione non si inverte, si finisce con l’avere un riciclo di tossine che ripassano tali e quali nel cuore. Ciò può danneggiare il muscolo cardiaco e il si­stema immunitario e portare a rapido invecchiamento. Teniamo anche presente che tutti gli ormoni e tutti i farmaci che si assumono vengono anch’essi filtrati attra­verso il fegato e concorrono quindi ancor più a peggio­rare la situazione.

Cosa contribuisce a un fegato tossico e intasato?

Quando il nostro fegato è così impegnato a lavo­rare per filtrare tutte queste tossine riesce a mantene­re pochissima energia per filtrare il sangue da farmaci, ormoni e altre sostanze e figuriamoci quindi se riesce a fare il suo lavoro di organo digestivo. In questo modo rimane sempre più difficile riuscire a perdere peso.

Ecco allora un percorso in cinque passi per iniziare la disintossicazione del fegato.

1. Il primo passo per ridurre il nostro carico tossico è quello di ridurre l’esposizione alle tossine disperse nell’aria come:

• fumo di tabacco e fumi vari;

• benzina, sia vapori che contatto;

• colle e vernici;

• detergenti chimici;

• profumi e cosmetici chimici;

• abbigliamento e calzature trattati con solventi tossici e metalli pesanti.

2. In secondo luogo occorre ridurre l’esposizione dal­le tossine negli alimenti e nelle bevande evitando:

• alcool;

• conservanti;

• coloranti;

• pesticidi;

• fertilizzanti;

• metalli pesanti in pesci di grandi dimensioni (at­tenersi a quelli selvatici catturati tipo salmone di fiume);

• acqua contaminata (investire in una unità di fil­trazione casalinga);

• prodotti clorurati e bromurati (trovati in vari ti­pi di pane e in quasi tutti i prodotti industriali di panetteria).

3. Il terzo passo è quello di passare a una pulizia e cura personale con prodotti non tossici e a base di piante nonché quello di eliminare conservanti a base di petrolio da cosmetici per la pelle e la cura dei capelli. Va ricordato che la pelle è il più gran­de organo del corpo. Ciò che viene applicato sulla vostra pelle viene assorbito direttamente. Quindi, quel che non mangereste non usatelo neanche sul­la pelle. Fate le vostre lozioni per la pelle con bur­ro biologico di karitè, olio di cocco, di jojoba, olio di oliva, di mandorle o di sesamo con l’aggiunta di oli essenziali biologici.

4. Meglio poi badare anche ai campi elettro-magnetici creati da telefoni cellulari, wi-fi, telefoni cordless, re­parti di radiologia dell’ospedale e radar di aeropla­ni. Tenete telefoni cellulari, wi-fi, orologi elettronici e computer a metri di distanza, soprattutto dove si dorme.

5. Il quinto passo infine è quello di cambiare le vostre abitudini alimentari, eliminando i cibi che sono par­ticolarmente dannosi per il fegato.

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