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È l’ora della merenda!

di Stefania Rossini 1 anno fa


È l’ora della merenda!

Alternative sane alle merende industriali da mettere in cartella e proporre come rompi-digiuno pomeridiano

Dopo anni di autoproduzione casalinga e anche lavorativa (ho un B&B) sono convinta che l’autoproduzione sia da interpretare prima di tutto come un piacere e non come un dovere. Sono una donna che lavora e una mamma di tre figli per cui anche io, come tutti oggi, ho poco tempo, ma vi assicuro che con un’ottima organizzazione, tutti possono dedicarsi all’autoproduzione, seguendo le proprie passioni e inclinazioni personali.

Quando abbiamo dei bambini in casa il tema dell’autoproduzione e delle scelte alimentari “alternative” (vegetarianesimo, veganesimo, senza glutine) spesso si scontra con il desiderio di accontentare i piccoli e di non farli sentire “diversi” dai loro coetanei.

Come dobbiamo comportarci se nostro figlio rifiuta per merenda la crema di carrube che gli abbiamo preparato e ci chiede in lacrime la Nutella? Non essere troppo rigidi Come mamma, mi sento di dire una cosa prima di tutte: non forziamo le cose e le situazioni, non imponiamo troppe regole e non forziamo i nostri bambini a seguire le nostre scelte.

Sono mamma di tre bambini, 15, 10, 8 anni e credo fermamente che il lavoro più difficile sia proprio fare il genitore, quando poi si intraprendono strade non comuni e lontane dalla massa le situazioni diventano ancora più difficili e con equilibri vacillanti. Non mi permetto di fornire regole da seguire, ma prendo spunto dalla mia personale esperienza sperando di poter'essere utile ad altri genitori che, come me, si trovano giornalmente a risolvere situazioni non sempre piacevoli. Inizialmente ho cercato di fare comprendere ai bambini il perché di tutte le mie “strane” scelte: ho spiegato, ho fornito loro alternative, ho portato esempi e ho fatto partecipi loro della produzione di molte delle ricette che faccio abitualmente.

Dopo anni posso dire di ritenermi soddisfatta: sono figli con mente critica, che si pongono e fanno domande, cercano soluzioni, vogliono imparare risposte. Posso però affermare che se avessi seguito il mio percorso personale imponendolo con rigidità in tutti i casi e le situazioni, avrei perso in partenza: come in ogni fase della vita ho dovuto, spesso mio malgrado, trovare equilibri e soluzioni che, a volte, non facevano parte del mio credo e ancora oggi mi trovo a scendere a compromessi che non avrei mai accettato se non avessi avuto figli.

Andare qualche volta dal fornaio la mattina per comprare la merenda per l’intervallo; acquistare saltuariamente merendine confezionate, che avevo deciso che non sarebbero mai più entrate in casa mia; confezionare pane e focacce con farine non totalmente integrali, ma creare mix per rendere il prodotto fatto in casa molto simile a quello in commercio: questi e molti altri equilibri li ho rimessi in discussione con non poche difficoltà e con pensieri forzati.

Personalmente continuo nel mio percorso e per me non scendo a nessun tipo di compromesso, ma con i figli ho deciso di essere più morbida e di trovare strategie diverse per far loro comprendere le conseguenze di un’alimentazione errata.

Cerco anche di condividere con loro l’equilibrio delle emozioni, del pensiero positivo, dello stare bene insieme agli amici. Sono certa che quando saranno grandi e avranno un carattere più forte e competenze maggiori sapranno scegliere con totale libertà la loro strada. La salute ci guadagna Parlare degli aspetti positivi del creare e produrre le merende in casa è per me una cosa semplicissima e meravigliosa che mi esce spontanea. Prima di tutto la salute è un dato di fatto, è una costante.

I miei figli sanno ormai che se hanno un po’ di raffreddore devono ridurre o togliere il glutine dall’alimentazione, anche il lattosio, ma quello è da anni che non entra in casa. Sanno inoltre che devono soffiarsi il naso più volte e applicare la crema a base di oleolito di calendula appena dopo l’operazione. Sono consapevoli che per fortuna o per intelligenza si ammalano decisamente poco e si lamentano perché non fanno mai assenze scolastiche quindi a volte c’è la giornata premio: tutti casa per regalo perché sono bimbi consapevoli! Si può ancora parlare di autoproduzione e risparmio? Il risparmio? Che dire: ora con il cibo spazzatura del discount, autoprodurre cibo sano con risparmio enomonico è abbastanza difficile.

Preparare una torta con ingredienti sani (farina integrale, zucchero di canna grezzo, olio bio, cioccolato bio) non è il massimo dell’economicità, anche se poi quando prepariamo la polenta saltata in padella con lo zucchero mascobado tutti impazziscono e la spesa è davvero irrisoria.

C’è poi il fattore tempo, che oggi come oggi scarseggia per tutti. Ma spesso per preparare qualcosa di fatto in casa, buono e sano per la merenda, bastano davvero 5 minuti e una ciotola.

A questo proposito, essendo anche io una mamma che lavora, mi sono organizzata preparando, quando ho tempo, e poi congelando focacce, polenta, brioss, torte, crostata, strudel, così da avere sempre una merenda e dei pasti di qualità, pur venendo meno il tempo. Sopra e di seguito vi propongo due delle tante ricette che troverete nel mio ultimo libro, Natural Mente, edito da Centauria. 

 

Pop - corn inusuali

Procedete con la preparazione classica dei pop-corn. In una pentola antiaderente mettete un filo di olio, fatelo scaldare, aggiungete il mais, coprite con il coperchio e aspettate il classico scoppiettamento. Quando i pop-corn sono pronti non salateli, ma versateli in una ciotola. Nella pentola che avete usato, mettete qualche cucchiaio di zucchero di canna integrale da far sciogliere con un poco di acqua.

Quando lo zucchero sarà ben sciolto, aggiungeteci i pop-corn e mescolate bene. Le dosi sono molto indicative perché dipenderanno dal vostro gusto personale.

 

Crema di mele


Questa crema di frutta è molto golosa. Si può consumarecalda, oppure metterla in frigorifero per qualche ora. Raffreddandola,si rassoderà un po’, e acquisterà una consistenza molto piacevole. Ma attenzione, finisce subito!
INGREDIENTI:

  • 1 mela
  • ½ bicchiere di bevanda vegetale
  • cannella in polvere

Sbucciate la mela e tagliatela a piccoli pezzi. Mettetela in un pentolino con la bevanda vegetale, coprendola a filo, e aggiungete una spolverata di cannella. Accendete
il fornello e cuocete fino a quando la mela sarà cotta. Fate attenzione a che l’acqua non trabocchi quando raggiunge il bollore. Frullate il tutto in modo che il composto diventi omogeneo e conservate la crema in frigorifero.

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