Vai al contenuto principale Vai al footer

  +39 0547 346317
Assistenza dal Lunedì al Venerdì dalle 8 alle 18, Sabato dalle 8 alle 12

Cranberry, la bacca del benessere urinario

Articolo sponsorizzato

Il Cranberry è tra i rimedi naturali privilegiati per i fastidi alle vie urinarie, vediamo perché

Il Vaccinium macrocarpon, noto come Cranberry o Mirtillo rosso americano, è da tempo utilizzato per il benessere delle vie urinarie, ma non tutti gli estratti sono ugualmente efficaci.

Indice dei contenuti:

Chi si iscrive a questa newsletter sceglie di stare meglio, ogni giorno

Iscriviti ora per ricevere consigli pratici, approfondimenti selezionati e ispirazioni utili per prenderti cura di te, scegliere con più libertà e consapevolezza per stare bene ogni giorno.

In più, ricevi subito il 10% di sconto sul tuo primo ordine e 50 punti premio da spendere sul sito.

Ancora un passo e sei dentro...

Iscrivendoti alla newsletter di Macrolibrarsi riceverai:

  • la newsletter con i nostri consigli di benessere: una guida indispensabile per fare chiarezza e trovare le soluzioni per stare bene più adatte a te
  • il 10% di sconto sul tuo primo ordine su Macrolibrarsi;
  • 50 punti premio da usare sul sito;
  • le migliori promozioni e offerte speciali. Niente spam, solo contenuti selezionati, dai quali potrai disiscriverti in ogni momento.

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Niente spam e potrai disiscriverti in ogni momento.

I fastidi alle vie urinarie: incidenza e cause

Dolore al basso ventre, bruciore e stimolo frequente ad urinare: questi sono i sintomi più comuni dei disturbi alle vie urinarie. Tra questi la cistite è sicuramente il disturbo più diffuso nella popolazione e che può insorgere a qualunque età: nelle donne, negli uomini, nei bambini, negli adulti anche over 65.

La sua frequenza è però più alta nelle donne rispetto agli uomini, per la diversa conformazione dell’area genito-urinaria; circa il 25% delle donne ha un episodio di cistite una volta all’anno, mentre il 40-50% delle donne ha avuto almeno un episodio di cistite nel corso della vita.

Le cause della cistite sono principalmente batteriche: i batteri che raggiungono la vescica attraverso l’uretra si moltiplicano e danno origine all’infezione e ai sintomi noti.

Il batterio più comunemente coinvolto è l’Escherichia coli che vive e prolifera nell’intestino tenue.

Questo batterio possiede due tipi di appendici filiformi:

  • i flagelli, responsabili del suo movimento.
  • le fimbrie, che si comportano da apparati adesivi consentendo ai batteri di attaccarsi alle cellule dell’ospite.

Le fimbrie sono appendici alle cui estremità si trovano infatti molecole cosiddette adesine che si legano a specifici recettori di natura glicoproteica, presenti sulla superficie delle cellule uroepiteliali, e consentono l’ancoraggio del batterio alla mucosa delle vie urinarie. Un esame colturale delle urine può consentire di identificare il tipo di batterio responsabile dell’infezione e la sua sensibilità agli antibiotici.

Come contrastare i fastidi urinari

È importante non trascurare questi disturbi e trattarli tempestivamente, per evitare che l’infezione si diffonda ai reni, con conseguenze più serie.

Nel caso di cistiti ricorrenti, può essere opportuno anche intraprendere misure di prevenzione per evitare un eccessivo ricorso agli antibiotici e la possibile comparsa di resistenze.

Il primo consiglio utile è bere 2 litri al giorno di acqua oligominerale e mangiare cibi che possono acidificare le urine come prugne, limoni e mirtilli; l’ambiente acido infatti è sfavorevole alla crescita di E. coli.

Esistono poi altre norme comportamentali, utili soprattutto per le donne: evitare biancheria intima e pantaloni troppo stretti o sintetici, curare l’igiene personale, in particolare durante il ciclo, evitando però l’uso di detergenti aggressivi, ridurre l’uso di lavande vaginali e, in spiaggia e in piscina, cambiare subito il costume bagnato.

Il Cranberry, una soluzione naturale per il benessere urinario

In questi ultimi anni si è rivelato molto utile anche l’uso di una particolare bacca della famiglia dei mirtilli: il mirtillo rosso americano, meglio noto come Cranberry. Il Cranberry (Vaccinium macrocarpon) è un piccolo arbusto originario del Nord-America che cresce nei terreni marginali e paludosi, il cui frutto è ricco di sostanze zuccherine, acidi organici ma soprattutto di polifenoli.

Nel 1998 sono stati individuati i componenti polifenolici del Cranberrry responsabili dell’inibizione dell’E. coli: le Proantocianidine (PAC).

PAC-A, il componente attivo del Cranberry

Le Proantocianidine però non sono tutte uguali. Infatti, anche alcuni frutti (mela, uva), il tè e il caffè contengono PAC, meglio conosciute come OPC (oligoproantocianidine), tuttavia non mostrano alcuna efficacia sulle cistiti. Un motivo c’è!

Le analisi infatti hanno permesso di distinguere Proantocianidine di tipo A, presenti esclusivamente nel Cranberry e Proantocianidine di tipo B, presenti nel Cranberry e in altre specie vegetali. Diversi studi hanno confermato che solo le PAC-A, grazie alla frazione oligomerica con doppio legame di tipo A, sono in grado di legarsi alle fimbrie di E. coli. In questo modo le PAC-A inibiscono l’adesione dei batteri alla mucosa delle vie urinarie, evitando la loro crescita e quindi lo sviluppo dell’infezione.

Per questo nella scelta del Cranberry è importante privilegiare un fitocomplesso - cioè un estratto da una pianta o parte di essa contenente un insieme di sostanze con attività funzionale all’organismo - ricco di ProAntoCianidine di tipo A.

Determinazione delle PAC-A negli estratti di Cranberry

L’analisi delle PAC del Cranberry è stata condotta, nel tempo, utilizzando metodi molto complicati e con protocolli non sovrapponibili tra loro. I più utilizzati sono metodi spettrofotometrici e metodi cromatografici (BATE-SMITH e BL-DMAC) che però presentano alcuni limiti importanti:

  • Permettono di misurare solamente le PAC totali, non differenziando PAC-A da PAC-B; inoltre rispondono in modo molto differente a seconda del grado di polimerizzazione delle PAC .
  • Ulteriore punto di difficoltà è legato alla scelta dello standard di riferimento: usando standard diversi si ottengono risultati significativamente differenti.

Negli ultimi tempi è stata utilizzata una metodica, denominata HPLC-MS/MS (high performance liquid chromatography-mass spectrometry) che è in grado non solo di misurare con precisione il contenuto di PAC di un estratto di Cranberry, ma anche e soprattutto di identificare e quantificare le Proantocianidine di tipo A rispetto a quelle di tipo B.

La qualità di un estratto di Cranberry dunque è facilmente individuabile dal suo contenuto in PAC-A determinato con questo metodo analitico.

Chi si iscrive a questa newsletter sceglie di stare meglio, ogni giorno

Iscriviti ora per ricevere consigli pratici, approfondimenti selezionati e ispirazioni utili per prenderti cura di te, scegliere con più libertà e consapevolezza per stare bene ogni giorno.

In più, ricevi subito il 10% di sconto sul tuo primo ordine e 50 punti premio da spendere sul sito.

Ancora un passo e sei dentro...

Iscrivendoti alla newsletter di Macrolibrarsi riceverai:

  • la newsletter con i nostri consigli di benessere: una guida indispensabile per fare chiarezza e trovare le soluzioni per stare bene più adatte a te
  • il 10% di sconto sul tuo primo ordine su Macrolibrarsi;
  • 50 punti premio da usare sul sito;
  • le migliori promozioni e offerte speciali. Niente spam, solo contenuti selezionati, dai quali potrai disiscriverti in ogni momento.

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Niente spam e potrai disiscriverti in ogni momento.


Non ci sono ancora commenti su Cranberry, la bacca del benessere urinario

Altri articoli che ti potrebbero interessare

Il vero "integratore" per l'umore non si compra in farmacia: è sotto i tuoi piedi

321 visualizzazioni. 4 commenti.

L’emozione senza prezzo di incontrare gli autori che ami

162 visualizzazioni. 3 commenti.

Adattogeni: le piante che sostengono il corpo nei periodi di stress continuativo

1183 visualizzazioni. 3 commenti.

Che bello averti qui!

Grazie per la tua iscrizione alla newsletter di Macrolibrarsi! Abbiamo inviato un’email contenente il tuo buono sconto del 10%.

Qualcosa è andato storto