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Cosa sono - Estratto da "Metodo N.A.E.T. - Dì Addio alle Tue Allergie"

di Dott.ssa Devi Nambudripad 6 mesi fa


Cosa sono - Estratto da "Metodo N.A.E.T. - Dì Addio alle Tue Allergie"

Leggi in anteprima un estratto dal libro della dottoressa Devi Nambudripad e scopri perché abbiamo reazioni allergiche e come dir loro addio in modo definitivo

Un'allergia può essere definita come una "reazione eccessiva" o un"'ipersensibilità" del sistema immunitario a determinate sostanze.

Indice dei contenuti:

Le cause delle allergie

Secondo le teorie della medicina orientale, le allergie e le malattie ad esse collegate sono il risultato di una condizione prolungata di squilibrio dell'energia che scorre nei canali energetici (vi invito a leggere il decimo capitolo del mio Say Good-bye to Illness, sui meridiani dell'agopuntura, o ad approfondire l'argomento con uno qualsiasi dei testi di agopuntura indicati in bibliografia). Le reazioni allergiche più gravi sono dunque conseguenza di gravi squilibri del corso dell'energia in uno o più meridiani.

La causa principale delle allergie è un "errore nel software" che regola l'attività cerebrale o, potremmo dire, un virus nel software del computer del cervello. Il virus causa un malfunzionamento del cervello e, di conseguenza, tutte le funzioni dell'organismo vengono intaccate, rendendo il corpo sensibile a tutto ciò che lo circonda perché il software danneggiato non è più in grado di riconoscere correttamente gli elementi dell'ambiente circostante. Il virus può penetrare nel corpo attraverso una delle modalità seguenti:

  • Eredità genetica: una tendenza allergica può essere ereditata dai genitori e dai familiari come caratteristica dominante o recessiva, ma la sua manifestazione può variare di generazione in generazione. Ad esempio, se un genitore soffre di emicrania, nei figli la tendenza allergica potrà manifestarsi in forma di eczema o asma e non necessariamente come emicrania.
  • Tossine: provenienti da cibi, bevande, farmaci, erbe, vitamine, fattori ambientali, cellule epiteliali animali, peli di animali, pesticidi, piombo, mercurio, detergenti chimici per il lavaggio a secco, detergenti chimici per la casa, acqua trattata chimicamente, acqua potabile, scorie industriali, aria inquinata, polline, fumo, fumo di sigaretta, eccetera.
  • Infezioni: tossine prodotte nel corpo a causa dell'invasione di microorganismi come virus, batteri, parassiti, lieviti, candida, zecche (malattia di Lyme), eccetera.
  • Tossine derivanti da vaccinazioni e immunizzazioni.
  • Depressione del sistema immunitario: malattie croniche, disturbi autoimmuni.
  • Problemi di malassorbimento: carenze nutritive, problemi digestivi, scarso assorbimento e assimilazione dei nutrienti, cibi stracotti, infetti o inadatti, malnutrizione.
  • Carenze ormonali: asportazione degli organi riproduttivi, disfunzioni di ovaie, tiroide, ipotalamo, carenza di ormoni femminili e maschili, ormoni surrenali e pituitari.
  • Disturbi post-traumatici: interventi chirurgici, incidenti, parto, stress collegato alla situazione lavorativa, scolastica o allo stile di vita, veterani di guerra, eccetera.
  • Radiazioni e stress geopatico: lavorare troppe ore davanti allo schermo di un computer o alla televisione, vivere nelle vicinanze o sotto cavi elettrici molto potenti, vivere vicino a centrali energetiche, l'esposizione a materiali radioattivi, lavorare in condizioni climatiche estreme e senza l'abbigliamento adeguato.
  • Scarsa attività fisica.
  • Traumi emotivi: disarmonia nella triade mente-corpo-spirito legata a traumi passati o presenti, abusi subiti nell'infanzia o in epoche diverse, emozioni difficili come paura e rabbia cronica, partecipazione a sette religiose, vittimizzazione, eccetera.

Nelle persone che soffrono di allergie, il normale imprint ("memoria") dell'innocuità di sostanze come arachidi, pesce, pollini, polvere, profumi, e così via è stato in qualche modo cancellato dalla memoria nel momento del passaggio del materiale genetico o in situazioni di stress (esposizione a radiazioni estreme, tossine batteriche o chimiche, eccetera) ed è stato sostituito da una nuova informazione che identifica quelle stesse sostanze come pericolose. Perciò, il sistema immunitario identifica erroneamente una sostanza innocua come un intruso pericoloso che deve essere distrutto.

Quando un soggetto allergico viene esposto a qualcosa che percepisce come allergene, il sistema immunitario produce anticorpi per combatterlo come se fosse un pericoloso invasore.

Le allergie di solito fanno la loro comparsa durante l'infanzia o l'adolescenza. L'insorgenza dei sintomi allergici, tuttavia, può avvenire a qualsiasi età o, in alcuni casi, ripresentarsi dopo lunghi anni di inattività. Un'allergia è generalmente una condizione ereditaria, tuttavia può manifestarsi nei discendenti in modo completamente diverso da come si era manifestata nei progenitori. L'epoca dell'insorgenza della condizione allergica dipende dal grado in cui è stata ereditata: più forte è il fattore ereditario, prima si manifesterà.

Le ricerche hanno dimostrato che quando entrambi i genitori erano (o sono) soggetti sensibili dal punto di vista allergico, i figli hanno dal 75 al 100 per cento di possibilità di reagire ai medesimi allergeni o a sostanze simili. Se nessuno dei genitori era (o è) allergico, la possibilità che si sviluppi un'allergia nella prole crolla drammaticamente a meno del 10 per cento.

Secondo le statistiche rilasciate dal CDC (Centre for Disease Control), ogni anno più di 50 milioni di americani soffrono di disturbi allergici, ed è stimato che, sempre negli Stati Uniti, fino a due milioni (l'8 per cento) di bambini soffrano di allergie alimentari. Lo stesso dicasi per il 2 per cento degli adulti. Secondo il CDC (statistiche del 1996), la sinusite cronica è la malattia del tratto respiratorio più comunemente riportata e colpisce il 12,6 per cento delle persone (circa 38 milioni).

Secondo il «Journal of the American Medicai Association» (270:2456-63, 1993), l'allergia alle punture di insetti (api, vespe, calabroni e formiche rosse) è relativamente comune, con una prevalenza del 3,3 per cento delle reazioni sistemiche negli americani adulti. Il «Journal of Allergy and Clinical Immunology» (103:559-62, 1999) ha riportato che l'allergia alle arachidi affligge circa 3 milioni di americani e causa le reazioni più gravi tra tutte le allergie alimentari.

ACAAI (lAmerican College of Allergy, Asthma and Immunology) ha riportato che le riniti stagionali, spesso chiamate "febbre da fieno", affliggono più di 35 milioni di persone negli Stati Uniti. Secondo un resoconto statistico dell'ACAAI, se un genitore presenta condizioni allergiche, il rischio stimato che il figlio sviluppi una forma di allergia è del 48 per cento; rischio che aumenta fino al 70 per cento se entrambi i genitori hanno una storia di allergie.

I fattori coinvolti

Le differenze di grado nelle manifestazioni allergiche tra persona e persona dipendono dunque da quelle nei fattori ereditari, ma indipendentemente da essi, così come da età, genere o razza, tutti possono manifestare reazioni allergiche in qualsiasi momento se questa tendenza è presente.

In alcuni casi, anche quando i genitori non sono soggetti allergici i figli possono essere portatori della predisposizione genetica a sviluppare allergie. In questi casi, esistono diverse possibilità:

  • I genitori possono aver sofferto di malattie o condizioni gravi. Ad esempio, malaria contratta prima della nascita del bambino, che ha causato alterazioni del codice genetico.
  • Durante la gravidanza, la madre può essere stata esposta a sostanze pericolose come radiazioni (raggi X), sostanze chimiche, eccesso di caffeina, alcol, droghe o antibiotici.
  • Può esserci stata un'alterazione del codice genetico causata da tossine legate a una malattia (infezione da streptococco, come una faringite, morbillo o varicella).
  • Una donna può aver vissuto una situazione fortemente traumatica nel corso della gravidanza (abuso, divorzio, abbandono, la morte del compagno, eccetera).
  • I genitori potrebbero aver vissuto in condizioni di grave malnutrizione (per mancanza di cibo o mancata assimilazione dovuta a scarso assorbimento, che può essere causato anche da fattori diversi dalle allergie), con la conseguente possibilità di generare mutamenti cellulari nell'embrione in fase di crescita.

Ciascuna di queste condizioni potrebbe essere stata causa dell'alterazione del codice genetico e aver mutato il messaggio da trasferire alla generazione seguente. Come risultato, gli organi e i tessuti che si suppone si sviluppino normalmente potrebbero invece aver subito una compromissione delle proprie funzioni.

Le persone possono essere allergiche a qualsiasi sostanza con la quale vengono a contatto. Se proviamo a guardarci attorno (e vale anche per le persone cosiddette sane), scopriremo la presenza evidente o nascosta di allergeni come concausa in quasi tutti i disturbi di salute. Questi allergeni possono includere:

  • Additivi alimentari: solfiti, nitrati, glutammato monosodico, coloranti alimentari.
  • Agenti di rischio biologico: scorie industriali, insetticidi e pesticidi.
  • Animali e prodotti animali: cellule epiteliali animali, pelo, lana, lanolina, eccetera.
  • Attrezzi da lavoro.
  • Benzina e altri oli greggi.
  • Bevande: acqua, alcol, bibite analcoliche, caffè, tè.
  • Cibi: alimenti di origine vegetale naturali o geneticamente trattati, legumi, frutta.
  • Condizioni meteorologiche come freddo, neve, caldo, umidità, vento.
  • Cosmetici: lozioni per il corpo, cosmetici, rossetti e prodotti per capelli.
  • Elementi ambientali: erba, piante, alberi, pollini, fiori, sabbia.
  • Erbe e prodotti derivati: tè, integratori.
  • Farmaci: prescritti o da banco.
  • Fiori: profumi a base di fiori, eccetera.
  • Integratori alimentari: vitamine, minerali.
  • Lattice: gomma, elastina, suole delle scarpe in gomma.
  • Legno: mobili, armadi, tavoli, matite e decorazioni.
  • Materiali da costruzione: vernici, diluenti, isolanti, cartongesso, formaldeide piastrelle di ceramica.
  • Materiali presenti nei letti: materassi, cuscini e lenzuola.
  • Materiali scolastici.
  • Mercurio: dentifrici, pesci, pesticidi, agenti antibatterici.
  • Microorganismi: batteri, virus, parassiti, micoplasmi e clamidia.
  • Muffe: lieviti, funghi, candida.
  • Piombo: tubature in piombo, mine delle matite, vernici e metalli pesanti.
  • Plastica: tastiere del computer, mouse, e casalinghi.
  • Polveri: polvere domestica, polvere industriale.
  • Prodotti cartacei: giornali, carta igienica, libri.
  • Profumi: colonie, dopo barba, saponi.
  • Scarpe e pantofole.
  • Tessuti: poliestere e altri tessuti di origine petrolchimica, ma anche nylon, cotone, seta, viscosa, eccetera.
  • Veleno di insetti: punture di api, scorpioni e zanzare.
  • Vinile: scarpe, pantofole, borse, divani, tende, tapparelle, eccetera.

Negli individui sensibili, il contatto con un allergene qualsiasi può dare origine a una varietà di sintomi di diverso grado, da un prurito leggero a un grave gonfiore dei tessuti, da una leggera sensazione di stanchezza allo shock anafilattico. Gli allergeni, ingeriti, inalati o toccati, mettono in allerta il sistema immunitario e questo, spaventato e confuso, ordina la produzione e l'immediato rilascio di immunoglobuline e altri mediatori chimici.

Questi mediatori del sistema immunitario vengono rilasciati come parte della risposta immunitaria del corpo per contrastare l'effetto dell'invasione di sostanze estranee pericolose (gli allergeni). Alcuni soggetti particolarmente sensibili posso sviluppare allergie nei confronti di questi stessi mediatori del sistema immunitario: nei loro organismi, le secrezioni endogene o i mediatori del sistema immunitario, quando vengono rilasciati nel flusso sanguigno per combattere quelli che il corpo considera dei pericolosi invasori, producono sintomi fisici, fisiologici e psicologici abnormi, in vario grado.

Quando il corpo reagisce in modo avverso ai mediatori del sistema immunitario, esso non può vincere nella lotta contro gli invasori e allora, percependosi in una condizione di debolezza, esagera la risposta fisica, fisiologica o psicologica di reazione agli invasori, originando così le malattie.

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