800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Conoscenze di base - Estratto da "La Via del Corpo"

di Roberta Rio, Francesco Alessandrini 8 mesi fa


Conoscenze di base - Estratto da "La Via del Corpo"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Roberta Rio e Francesco Alessandrini e scopri come giungere dall'atto sessuale all'Amore più puro

Un rapporto sessuale è un meccanismo molto complesso e di cui la parte visibile — quella connessa al corpo fisico — non è che una piccola componente.

Si tratta senz'altro di una componente importante, se non proprio fondamentale, senza la quale non ci può essere alcun rapporto sessuale: purtuttavia, resta solo una delle tante coinvolte.

In questa sezione desideriamo darvi alcune informazioni preliminari per supportarvi nella comprensione di cosa accade durante un rapporto sessuale.

Si tratta di informazioni propedeutiche inerenti ai nostri corpi mortali, ai movimenti energetici, alla relazione tra pensiero ed energia, ai cinque pensieri che ci muovono verso un rapporto sessuale e ai possibili ostacoli che ci impediscono sia di avere dei rapporti sessuali appaganti sia di raggiungere l'Unione partendo dai corpi.

Indice dei contenuti:

I nostri corpi mortali

La particolare attenzione che in questi ultimi anni abbiamo dedicato al corpo ci ha consentito di comprendere che noi esseri umani siamo molto di più del mero corpo fisico che vediamo. Ora, nel corso di queste pagine ci siamo riferiti ripetutamente ai nostri "corpi mortali" ma senza spiegarvi a che cosa, in concreto, ci stessimo riferendo. Ve lo spieghiamo adesso.

Quello che normalmente identifichiamo come corpo fisico è in realtà un insieme di componenti — di corpi appunto — che dopo la nostra morte si decompongono e si disgregano con tempi e modalità differenti.

Li definiamo corpi mortali per distinguerli dalla nostra parte immortale, ovvero quella che dura nel tempo e si tramanda di vita in vita. Anch'essa, seppur costituita da più corpi, viene generalmente definita al singolare: l'anima.

I nostri corpi mortali sono quattro : fisico, energetico, emotivo e mentale.

Vediamoli ora nel dettaglio.

Il corpo fisico

Il corpo fisico è costituito da tutti quegli arti, organi, sistemi, parti fisiche, meccanismi e funzionamenti che i sensi e la ragione possono percepire e indagare.

E la parte più materiale e densa di cui siamo costituiti.

In sintesi, il corpo fisico è la DENSITÀ del nostro corpo mortale.

Il corpo energetico

Parlando in termini di densità, il corpo energetico è quello più vicino al corpo fisico. Esso occupa più o meno il suo stesso spazio: in genere si sovrappone esattamente o sborda di pochi centimetri. E studiato da alcune tradizioni mediche, soprattutto orientali, che lo conoscono da millenni e che sono consapevoli della sua fondamentale importanza per la salute e la sopravvivenza del corpo fisico stesso.

Dà energia al corpo fisico e lo mantiene in vita: senza di esso il nostro corpo fisico non può vivere.

La morte del corpo fisico, infatti, sopraggiunge nel momento in cui il corpo energetico si affievolisce a un punto tale oltre il quale non è più in condizioni di fornire carica sufficiente e/o sufficientemente organizzata al corpo fisico, per il suo funzionamento.

Il corpo energetico è l'ENERGIA del nostro corpo mortale.

Anch'esso, come il corpo fisico, è molto complesso e dotato di organi, strutture, sistemi, meccanismi e funzionamenti che si prestano a essere studiati razionalmente, sebbene siano percepibili dai sensi con meno chiarezza e immediatezza.

Il corpo emotivo

Questo corpo ha una "materia" ancora un po' meno densa, ed è per questo che si trova al terzo posto, dopo il corpo fisico e quello energetico.

Esso è, sostanzialmente, il nostro apparato di memorizzazione. Ha senz'altro molto a che fare anche con quella che normalmente chiamiamo emozione, ma è più corretto vederlo come lo strumento che permette da un lato di memorizzare e dall'altro di utilizzare i contenuti della memoria.

Il corpo emotivo è la MEMORIA del nostro corpo mortale.

Oseremmo anche dire che esso rappresenta in parte tutto ciò che nella moderna psicologia è definito come "inconscio", ovvero tutta quella parte di noi stessi che ci emoziona, ci appassiona, ci fa innamorare, ci deprime o ci esalta anche senza che ci siano motivazioni "logiche e consce".

La base di tutto questo vasto insieme di emozioni risiede nella memoria che il corpo emotivo contiene.

Senza di esso non si riuscirebbe a trovare lo stimolo per condurre una vita nel mondo fisico; se il corpo energetico rappresenta l'energia che ci fa muovere, il corpo emotivo rappresenta un po' l'energia che ci fa desiderare di muoverci e, soprattutto, la base mnemonica su cui organizzare la nostra esistenza.

La sua struttura è diversa da quella dei corpi precedentemente visti e lo potremmo definire come un sistema a collegamenti principali (fili) e sacche di accumulo.

Il corpo mentale

La comprensione di cosa sia questo corpo è piuttosto difficile, soprattutto perché il suo funzionamento si basa su concetti che esulano quasi completamente dalle nostre attuali cognizioni.

Ci limitiamo qui a dire che il corpo mentale è il COSTRUTTORE DEI PENSIERI del nostro corpo mortale.

Il corpo mentale è un corpo molto mobile che, pur essendo legato al corpo fisico, non risiede in una zona specifica di esso.

Nel costruire i pensieri, questo corpo utilizza le memorie contenute nel corpo emotivo e, quando nasce un nuovo pensiero, esso determina la sua memorizzazione nel corpo emotivo stesso.

Tenuto poi conto che le nostre memorie influenzano molto significativamente il funzionamento dei nostri corpi fisico ed energetico, si deduce che: il corpo mentale, tramite la generazione di determinati pensieri, influenza in modo determinante il comportamento del nostro corpo.

Le forme energetiche

Nel rapporto fisico tra due persone entrano in gioco una molteplicità di energie e di rapporti energetici.

In particolare, è proprio attraverso l'esperienza sessuale che si attivano una serie di dispositivi di cui siamo dotati per attrarre, filtrare e condensare energia.

In primo luogo, viene modificato il funzionamento dei chakra, che si allertano e si predispongono al raccoglimento di energia vitale esterna.

Rispetto all'uomo, la donna è normalmente predisposta ad accogliere con maggior efficienza la porzione di energia vitale che proviene dalla Terra.

Poiché sono i chakra anteriori quelli che riescono a raccogliere la maggior quantità di energia, se la donna si dispone con i suoi chakra anteriori verso la Terra o in posizione verticale, ottimizzerà l'acquisizione di energia vitale terrestre. Diversamente, l'uomo è più efficiente nell'assorbire energia vitale proveniente dal cosmo, e dunque la sua posizione ottimale di ricezione sarà quella con i suoi chakra anteriori rivolti verso Paltò.

La quantità e la qualità della ricezione è legata anche all'energia vitale presente nell'ambiente in cui si ha il rapporto. Ambienti chiusi e inquinati chimicamente o elettricamente contengono energie vitali congeste, sporche e in bassa quantità. Ambienti aperti, in mezzo a una natura caratterizzata da molto verde e cielo senza nuvole, di norma sono invece energeticamente molto più puliti e più ricchi di energia vitale. Ne discende che la condizione ottimale per un rapporto sessuale è nel verde, meglio se a diretto contatto con il terreno erboso, senza interposizione di coperte o teli di plastica.

Anche l'altitudine ha una sua influenza: diremo che la condizione ottimale, dal punto di vista della quantità e qualità dell'energia vitale, si trova tra i 1000 e i 2000 metri di quota. La ricezione energetica dall'esterno non avviene solo attraverso i chakra, ma anche tramite altri organi di ricezione e il contatto diretto con il terreno o lo scambio con l'aria. Senza addentrarci maggiormente nella descrizione delle modalità energetiche ricettive, diciamo solo che queste energie, una volta introdotte nel corpo, vengono filtrate e incanalate in vario modo. La zona del corpo che in assoluto è la più importante, sia come elemento di raccolta che come elemento di distribuzione, è il canale principale n. 1.

Il canale principale n. 1

I nostri corpi presentano tutta una serie di dispositivi atti a raccogliere, trasferire e cedere energia/materia sottile tra un punto e un altro del corpo stesso.

In questo complesso sistema circolatorio proprio del corpo energetico, ci sono alcuni elementi, definibili come canali principali, che assumono un'importanza primaria: sono paragonabili alle arterie o alle vene principali del corpo fisico.

In essi viene inserita l'energia che altri organi, ad esempio i chakra, ricevono dall'esterno e veicolano in altri punti del corpo, sulla base delle esigenze degli organi a essi collegati. Da loro poi ricevono, talvolta, degli elementi di scarto o meno puliti. In qualche caso si occupano anche di eliminare una porzione di queste energie che, una volta usate dal corpo, si sono degenerate o rovinate.

In parte il loro scopo è anche quello di sostenere la forma del corpo energetico dell'essere umano, analogamente al sistema scheletrico rispetto al corpo fisico.

Questi canali principali iniziano nella zona inguinale e si dirigono verso l'alto, fino alla testa. Possiamo anche immaginarli come dei tubi nei quali scorre energia o vapore, sebbene l'effettiva modalità di trasmissione energetica abbia un andamento a spirale attorno all'asse di questo tubo immaginario.

La spirale ha una dimensione variabile nei vari punti, con spire che si allargano e si restringono nella loro sezione perpendicolare all'asse e che diventano più o meno fitte lungo il suo sviluppo longitudinale.

Per i nostri scopi e per semplicità espositiva, considereremo comunque detti canali come se fossero dei tubi di circa 8 cm di diametro.

Una particolarità nel loro funzionamento è che presentano contemporaneamente un movimento sia in risalita che in discesa, come una strada a doppio senso di circolazione. La cosa strana, però, è che questi flussi contemporanei sono sovrapposti, come se all'interno di uno stesso tubo avessimo contemporaneamente delle particelle che si muovono in una direzione e altre nella direzione opposta.

E interessante notare che i flussi si compensano, nel senso che se il flusso aumenta in una direzione, aumenta anche nell'altra.

Questo meccanismo di compensazione si attua costantemente nei canali principali (e non solo) i quali, a fronte di una qualsiasi alterazione rispetto a un precedente equilibrio energetico, fanno partire una reazione in grado di generare un movimento energetico in entrambe le direzioni.

Un rapporto sessuale apporta un'importante alterazione dei precedenti equilibri energetici del nostro corpo e, contemporaneamente, produce un'elevata attività energetica. Grazie a esso vengono immesse attraverso i chakra nuove energie che alimentano la vita, di origine terrestre e cosmica.

Abbiamo detto che il canale principale n. 1 è il dispositivo energetico più coinvolto durante l'esperienza sessuale. Esso è l'elemento attraverso cui vengono trasferite alcune delle energie presenti nel nostro corpo e soggette a un richiamo verso la zona pubica. E la zona di raccolta e di trasferimento di energie captate dall'esterno verso la medesima area. Infine, in corrispondenza dell'esplosione orgasmica, costituisce il canale lungo il quale gran parte dell'energia accumulata si dirige, in un veloce e anomalo flusso unidirezionale dalla zona pubica alla testa, per poi disperdersi all'esterno.

Nella donna il punto terminale basso del canale principale n. 1 si posiziona a circa 1 cm sopra il clitoride e fuoriesce di circa 1 cm dalla superfìcie del corpo; nell'uomo, invece, questo punto si posiziona a circa 1 cm sotto l'attacco superiore del pene.

Il punto terminale alto si posiziona invece in entrambi i casi al centro della testa, a circa 9-5 cm dal bordo superiore della fronte, e fuoriesce di circa 2 cm dalla superfìcie della testa. In realtà, però, non è del tutto corretto parlare di "punto di partenza" e "punto di arrivo", in quanto il movimento energetico non ha un inizio e una fine sempre ben definiti, ma varia al variare delle necessità del corpo.

Nel caso del rapporto sessuale, una particolarità è che il canale viene attivato nella sua interezza, sia nelle fasi di raccolta dell'energia sia in quella, finale, di scarico dell'energia sessuale (vitale).

Nella figura 2 (p. 115) abbiamo evidenziato anche i punti in cui il canale entra in contatto con un chakra con il quale ha uno scambio energetico o un collegamento preferenziale.

Il contatto con i chakra può essere diretto (il pallino blu della figura 2), nel senso che il canale entra direttamente in relazione con il chakra attraverso la sua radice e riceve la sua energia "di prima mano". Oppure il contatto può essere indiretto, a significare che l'energia del chakra entra sì nel canale, ma solo dopo aver subito una qualche trasformazione o aver effettuato un passaggio attraverso altri organi sottili. Nel caso del canale n. 1 si hanno solo due contatti diretti, uno con il chakra del cuore — quarto chakra anteriore — e uno con il primo chakra posteriore.

Ingressi energetici da altri chakra devono prima subire il filtraggio e il passaggio attraverso gli altri canali principali o altri organi energetici.

I canali principali sono dotati di un funzionamento che potremmo definire ciclico, una sorta di respiro. Questo respiro, sostanzialmente caratterizzato da un maggiore e minore flusso lungo il canale, ha una frequenza variabile e strettamente legata al sinergico funzionamento dei chakra.

L'insieme dei chakra, la loro relazione e la loro reazione alle energie esterne, condizionano il respiro dei canali, regolare nei momenti normali e irregolare e affannato quando interviene un qualche disturbo esterno, cui l'intero sistema energetico del corpo deve reagire.

In particolare durante il rapporto sessuale si assiste a un respiro molto intenso del canale principale, in grado di rimescolare le energie del corpo e di attirare energie esterne. Questa fase è alquanto positiva per il corpo; diremmo anzi vitale o vitalizzante, nel senso che accelera tutte le attività energetiche.

Lo scopo dell'energizzazione è quello del piacere nel corpo.

La qualità dell'energia raccolta durante il rapporto

L'energia che si utilizza durante un rapporto sessuale viene di norma definita "energia sessuale" proprio perché attivata durante questo tipo di rapporto.

In effetti, dire che questa energia è diversa da quella che utilizziamo normalmente per vivere — la cosiddetta energia vitale — è alquanto improprio.

L'energia è infatti sostanzialmente la stessa, solo che viene raccolta e accumulata con le modalità specifiche che si attuano durante un rapporto sessuale.

L'energia vitale è quell'energia di varia origine e modalità di funzionamento che, nel suo insieme, partecipa allo sviluppo, conservazione e trasmissione della vita dell'essere umano. L'ambiente in cui viviamo è dotato di tutta una serie di "dispositivi" in grado di produrre, movimentare e trasformare, ma anche collegare e trasmettere, quelle energie che alimentano la vita dell'essere umano.

Ebbene, un rapporto sessuale è uno di quei momenti in cui questa energia vitale subisce una fase "particolarmente significativa" di raccolta e condensazione nei nostri corpi, tale da renderli molto vitali, da fornirgli una carica energetica salutare e, soprattutto, da permettergli di percepire un senso di "godimento" dell'essere nel corpo. E ciò fa apparire l'esperienza corporea come piacevole e degna di essere vissuta.

Dunque il rapporto sessuale rappresenta il momento più intenso di partecipazione alla propria corporeità.

Senza di esso la nostra vita nel corpo risulta incompleta, meno coinvolgente e, in fin dei conti, più triste: non a caso i nostri scienziati hanno dimostrato che una regolare attività sessuale è il migliore degli antidepressivi.

Senza questo tipo di esperienza umana non siamo completamente integrati nel corpo. E, trovandoci sulla Terra, tra i nostri compiti c'è anche quello di vivere pienamente il corpo e non certo di rifiutarlo, neppure parzialmente, come invece suggeriscono alcune dottrine o pratiche religiose.

Cosa succede all'energia durante un rapporto sessuale

La zona in cui l'energia si raccoglie gradualmente durante le fasi preparatorie dell'orgasmo è posizionata sopra il perineo. Nella figura 2 l'abbiamo rappresentata come una palla (la "palla sessuale"), pressoché sferica, del diametro di una decina di centimetri, il cui colore varia dal marrone scuro, al grigio scuro, al grigio chiaro, al giallo e all'oro, a seconda della qualità dell'energia raccolta (l'oro rappresenta la migliore qualità energetica).

In essa la concentrazione energetica via via aumenta fino a un punto in cui avviene una sorta di esplosione — l'orgasmo appunto — in cui l'energia accumulata va ad alimentare tre fenomeni diversi:

  1. il piacere sessuale,
  2. l'eiaculazione dell'uomo,
  3. la scarica energetica.

Nel piacere sessuale una parte dell'energia viene più o meno rapidamente trasformata — potremmo dire consumata, o anche "bruciata" — per generare ciò che percepiamo, appunto, come un intenso piacere. Rispetto all'energia complessivamente accumulatasi nella palla, in questa fase nell'uomo se ne consuma circa un terzo, mentre nella donna quasi la metà.

Il raggiungimento del piacere non è solo lo sperimentare una gradevolissima e intensa sensazione fisica, ma è anche e soprattutto una sorta di scossa, trasferita a tutto il sistema energetico del corpo e in grado di ravvivarlo e nutrirlo. Un po' come fa un buon pranzo per il corpo fisico e per l'umore.

Il secondo fenomeno è quello dell'eiaculazione: l'uomo, emettendo lo sperma, effonde anche circa il 20% dell'energia accumulata.

Il terzo fenomeno è costituito invece da quella scarica energetica che indirizza l'energia rimanente (circa la metà di quella complessivamente rilasciata, sia nell'uomo che nella donna) e la fa risalire rapidamente lungo il canale principale n. 1. Dopo averlo percorso, normalmente l'energia si disperde al di sopra di colei o colui che l'ha generata, andando a nutrire energeticamente l'ambiente circostante ma nel contempo impoverendo la persona.

Siccome normalmente l'energia che si accumula nella palla sessuale proviene per circa la metà da noi stessi, e per l'altra metà dal partner e dall'ambiente circostante, il risultato complessivo per l'uomo è un finale deficit energetico, mentre per la donna è un sostanziale pareggio. Se per la donna si considera anche la possibilità che abbia al suo interno lo sperma maschile, il risultato energetico complessivo diviene per lei positivo. E lo è anche per l'uomo, se dopo l'eiaculazione rimane nella vagina a contatto con il liquido seminale per almeno una decina di minuti.

 

Tratto dal libro:

La Via del Corpo

Il sentiero che conduce dal sesso all’Amore

Roberta Rio, Francesco Alessandrini

In un momento storico contraddistinto dalla riscoperta del valore del corpo e della sessualità, non più visti come impedimenti all’elevazione dello Spirito, bensì come strumenti al servizio di esso, questo libro accompagna il lettore nel cammino che dalla carnalità si solleva gradualmente fino al traguardo dell’amore umano, inteso come massimo grado di unione che due esseri incarnati possano raggiungere.

Vai alla scheda

Roberta Rio è storica e danzatrice. Conduce seminari di sessualità, danza sacra e corporeità in Italia, Austria e Svizzera. Laureata in storia, è specializzata in Paleografia, Archivistica e Diplomatica ed è membro della Federazione degli Storici della...
Leggi di più...

Francesco Alessandrini, esperto di energie sottili e di fenomeni correlati agli stati di coscienza espansa, nonché di altri molteplici settori quali geobiologia, radiestesia, radionica e sciamanesimo, E' autrore di numerosi libri, tutti indirizzati all’ approfondimento di quella...
Leggi di più...

Gli ultimi articoli


Ultimo commento su Conoscenze di base - Estratto da "La Via del Corpo"

icona

Amina

La via del corpo

Ho trovato questo estratto molto interessante. Dalla lettura si capisce che gli autori conoscono bene l'argomento trattato e lo trasmettono al lettore con grande competenza, attraverso un linguaggio chiaro e senza inutili giri di parole. Consigliato.

Recensione utile? (0 )

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste